La Sacerdotessa

Dove eravamo rimasti?

Già, cosa fai? Stai al gioco e cerchi di capire perché sei lì e cosa sta succedendo! (67%)

Il Rito della Comunione

Dopo averci pensato a lungo, decidi di stare al gioco. Ti alzi e controlli la libreria. Nessuno di quei libri ti sembra adatto al Rituale che dovrai compiere di lì a poco, quindi vai alla scrivania. Diverse pergamene, tutte scritte in una lingua sconosciuta, sono presenti. Rovistando tra di quelle, trovi un piccolo blocchetto di appunti. Riporta proprio i passaggi del Rituale cercato. Leggi le prime due pagine quando senti un tonfo.

«Uhiu, se pesa!» si lamenta Delia asciugandosi la fronte.

Ti ha riportato il tuo libro. Sorridi alla fatina e lo prendi da terra. Subito ti accorgi che le pagine sono tutte vuote! Non è possibile! Ricordi bene di aver ben letto le descrizione di Moontide, dei suoi personaggi, del fatto che la dea cercava una nuova sacerdotessa…

“Cavolo!” pensi.

«Senti – dici dopo un attimo – Io… quando sono arrivata qui… com’ero?»

«Svampita come ora – risponde Delia – Rania dice che deve sempre faticare con te, ma secondo me è lei che non capisce niente. Prendi l’unicorno: anche se ancora non si avvicina, è evidente che è interessato a te»

«U… unicorno?»

«Sì, vieni»

Ti prende per un dito e ti porta alla terrazza. In lontananza vedi quello che sembra uno splendido stallone bianco dotato di un lungo corno color oro! Guarda nella tua direzione, muove la testa e passeggia placidamente.

«Vedi – dice Delia – è sempre nelle vicinanze. È interessato a te. Mmm… mi piace quando sei meravigliata. Vieni ti mostro altro»

Una scala porta dalla terrazza al “giardino”; Delia ti trascina (ma tu non opponi resistenza) fino agli alberi. Nell’ora successiva la fatina ti mostra cose meravigliose: campanule che suonano musica, alberi che si muovono, fiori che si schiudono, animali fantasiosi fanno capolino da ogni dove… e poi… e poi ti ritrovi a correre senza un perché, a saltare ruscelli, arrampicarti su alberi, saltare dentro l’acqua; Delia prende dei fiori, usa la sua polvere di fata per farli ricrescere e la sua magia per trasformare i fiori presi in un turbinio di petali e profumi che ti avvolgono; ti ritrovi con collane di fiori al collo, a danzare alla musica del flauto di Delia, mentre i pensieri se ne vanno e la testa diventa leggera… poi così come è iniziato, finisce e ti ritrovi di nuovo sulla terrazza. Delia sta applaudendo.

«Sei bravissima come la prima volta!» ti dice tutta contenta.

«È stato tutto vero? Come sono tornata qui?»

«Vero, verissimo! Ti ho accompagnato io»

Stai per dire altro quando senti la serratura scattare. Rania fa il suo ingresso, insieme ad altre due elfe.

Ignorando qualsiasi tua domanda, le due elfe ti cambiano facendoti indossare un completo rosa e poi tutte e tre ti accompagnano ad un grande salone pieno di cuscini. Molte elfe sono lì presenti (ne conti una ventina). Rania ti fa accomodare su un cuscino e poi tutte si mettono intorno a te. Ti prendono per mano ed aspettano che tu dica qualcosa. Ti vengono in mente le prime parole lette nel taccuino:

«Elune apri la via…»

«…unisci ciò che è diviso…» ripetono le altre.

Seguono altre parole che tu non comprendi mentre chiudi gli occhi. Quando c’è silenzio intorno a te, li riapri e ti ritrovi in una valle dai colori sbagliati. Non c’è nessuno intorno a te e ti rendi conto che la valle cambia continuamente. In breve ti rendi conto che sono frammenti di ricordo che vanno a formarsi, come in un sogno, ma allo stesso tempo sembra un luogo naturale fatto di alberi e viali. Ti accorgi anche di essere nuda, ma appena lo scopri un vestito ti compare addosso. Non sapendo che fare prendi un sentiero che in breve diventa strada. Cammini per quasi un minuto. Ti senti chiamare. È la bambina/ragazzina. Lei è nuda ma sembra non importargliene. Ti sta correndo incontro.

«Stai sbagliando strada – ti dice sorridente – vieni»

Ti prende per mano e ti accompagna. Le strade cambiano, la vallata pure ed in breve ti ritrovi dalle elfe, alcune vestite come te, altre in abiti più succinti, altre nude. Loro ti sorridono e ti prendono per mano e sei invasa da ricordi ed emozioni. Ti sembra di dissolverti al loro interno; ti vedi mentre ti alleni con la spada e la magia, mentre ti tuffi nelle acque, mentre cavalchi; ti vedi nascere, giocare ed improvvisamente sei la madre di quella bambina, poi diventi il cielo sopra di te, gli alberi, persino l’unicorno! Sei tutto! Sei il mondo! Un turbinio di sensazioni incredibili, una montagna di ricordi che ti fanno conoscere e capire… poi tutto questo scompare. Torni ad essere tu, nella stanza con le elfe e la bambina in braccio che ti sta abbracciando (ha indosso una calzamaglia integrale color lillà e niente più). Due elfe hanno la testa appoggiata a te come stessero dormendo e così sono assopite tutte le altre. Rania, prima vicino a te, ora è dall’alto opposto, anche lei assopita. Un attimo dopo tutte si riscuoto. La bambina ti stringe un attimo prima di alzarsi, inchinarsi ed andarsene. Le altre elfe dicono qualcosa, si inchinano e se ne vanno. Rania ti guarda seria.

«Sparisci: è meglio!» ti dice

Non te lo fai ripetere.

C'è un po' di tempo prima del prossimo rituale. Come lo sfrutti? Dettagli sul corso di azione possono essere detti nei commenti.

  • Ti aggiri per la cattedrale, sperando di incontrare le elfe o quella bambina/ragazzina per scambiare informazioni! (50%)
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  • Torni al giardino a cercare Delia e chiedergli come tutto è iniziato! (0%)
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  • Butti all'aria la biblioteca cercando qualsiasi cosa ti possa parlare di quanto stai facendo! (50%)
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37 Commenti

  1. Per riuscire a strizzare l’introduzione e tre incontri in così pochi caratteri hai forse corso un po’ troppo all’inizio del capitolo, ma comunque è andata ben… però cerca di non sacrificare troppo approfondimenti e descrizioni per correre al finale, sennò finisce come col mio racconto 😀
    Comunque la piega che ha preso la storia mi piace e i tre gruppi sono ben definiti, ma l’ordine in cui interrogarli non mi sembra particolarmente rilevante, quindi ho votato per Lame Adoratrici e Danzatrici.

    • L’ordine è poco importante (cioè cambiano le cose perché “la colpevole” più o meno tempo di agire ma voi non sapete chi è) ma avendo finito lo spazio, mi era rimasta solo quella di opzione 😉

      Spero di non sacrificar troppo: ho un piano in mente per poter giungere bene al decimo capitolo… se poi tutto mi andasse storto oppure i commenti mi portano nuove idee, potrei anche pensare ad un seguito… ma per ora non è previsto.

      Ciao 🙂

  2. E’ da un po’ che leggo ma non avevo mai commentato. Trovo la storia avvincente, e l’uso della seconda persona singolare aggiunge un bellissimo tocco di originalità. A parte qualche refuso qua e là e qualche errore secondo me di distrazione (ad esempio “Verrò ad interrogarvi più tardi e che la traditrice sarà scoperta”) scrivi bene, la prosa scorre piacevolmente e anche le scene (nonostante le descrizioni a mio gusto un po’ troppo invadenti, soprattutto quelle dell’abbigliamento) funzionano. Il mio unico appunto riguarda i dialoghi, che suonano molto poco spontanei (“Ho il modo di scovare colei che vuole inquinarvi. Verrò a parlare con voi da qui a breve”). Detto questo non vedo l’ora di leggere il prossimo capitolo 🙂

    • I dialoghi poco spontanei sono dovuti ai tagli dei caratteri 😉
      In certi punti l’abbigliamento è importante ma non volevo bloccare la descrizione solo su ciò che è importante perché risulterebbe un modo strano di narrare.
      Per il resto, spero di continuare ad appassionarti ^_^

      Ciao 🙂

  3. Scrivi bene e i dialoghi sono scorrevoli. Ha volte ci sono così tanti personaggi che mi perdo e devo rileggermi la riga precedente, perdendo forse un po’ il piacere del “divorare” un bel racconto.
    Forse dovresti inserire pochi personaggi alla volta, in modo che il lettore abbia tempo di assimilarli.
    Comprendo che in un racconto di 5000 battute non sia semplice. Quindi non prenderla troppo come una critica negativa.
    Continua così!

    • Sì, il mio problema è che inserisco mille personaggi; il fatto è che: a) mi piace mettere tanti personaggi per poter differenziare i dialoghi e le situazioni; b) in un’indagine diversi personaggi permettono di non far capire immediatamente al lettore il “colpevole” 😉

      Ciao 🙂

  4. Ho votato per l’incontro con i rappresentanti, che mi sembra la linea di condotta più naturale dopo le spiegazioni di Elune. Finalmente sappiamo un po’ di più di quello che sta succedendo e del perchè, giunti a metà storia è una svolta di cui c’era bisogno e la rivelazione è stata gestita bene, ma mi chiedo se (visto che come dici anche tu i tempi stringono) non sia arrivata un po’ tardi… di preparazione ce n’è stata tanta, ma d’altra parte 5 capitoli non sono pochi. Vediamo come li sfrutterai 😀

    Ti segnalo qualche refusino:

    – un’Obscuria è una creatura malevola è pericolosa > un è di troppo
    – Quando essere raggiungono il muso dell’unicorno, egli volge gli occhi verso di te > un “esse” è diventato un “essere”, e poi mi chiedo, la scelta dell'”egli” per l’unicorno è voluta? Essendo un animale dovrebbe essere un “esso”, ma in fondo l’egli gli conferisce più nobiltà e umanità
    – e poi alza la testa / ti fa segno di salire. Non credi ai tuoi occhi. Rania ti fa segno di andare > non un refuso ma una ripetizione di “ti fa segno” che magari si può evitare

    Ciao!

    • Ciao! Io penso che con 5 capitoli dovrei cavarmela (sperem!). Anche se non sfuggirò alla tentazione di mettere un po’ di azione (fatto rima 😛 ), la parte principale son sempre le decisioni che prenderai ad ogni bivio.

      Per quanto riguarda egli/esso: a scuola mi avevano sempre detto che “esso” è un derivato dall’inglese (dove c’è it per indicare una cosa che non è né maschio né femmina) mentre da noi tal cosa non esiste. Io quindi tendo ad usarlo per gli oggetti e non gli animali. E poi, come dici tu, per l’unicorno “egli” gli conferisce più nobiltà 🙂

      Il resto me lo segno 🙂

      Ciao 🙂

    • Ciao! Come ho fatto dire ad Elune, il tempo stringe, nel senso che tutta la tua ricerca avrebbe occupato troppo spazio e sarei dovuto andare ad un seguito ma non so in quanti avrebbero apprezzato. Per un racconto di questo tipo, mi sembra più logico che si fermi al decimo, quindi acceleriamo i tempi e facciamo sì che Elune spieghi qualcosa ^_^

      Ciao 🙂

  5. Ciao Red!
    Ottimi dialoghi, facili e fluenti da seguire.
    Trovo un po’ strano che la Guardiana esordisca dicendo “ Rania è una brava elfa, anche se razzista…”.
    Insomma, la descrive poi come essere capace di azioni malvagie. Non potrebbe mai definirla “BRAVA, anche se…”.
    Non so se mi sono spiegata, ma trovo quel passaggio poco realistico.
    La storia aggiunge sempre più dettagli. Il mistero dietro alle elfe ed a Elune si infittisce.
    La seconda persona giunta al quarto capitolo, non sembra così strana.
    Complimenti e continua così.

    • Perché lì manca un pezzo di discorso in cui dice che Rania è un’elfa che ha un profondo credo in Elune e che se Elune ha scelto te, lei non farà nulla che possa mettere in dubbio questa decisione, anzi farà di tutto per farti eccellere… in fondo è una brava elfa anche se razzista… Proseguire col resto del discorso. Quando ho tagliato è rimasto solo “è una brava elfa”. Non so se il discorso completo ti sembra più logico. Comunque il concetto è che lei non è contro il credo di Elune… però è razzista! 😉

      Ciao 🙂

  6. Dunque, ho votato per credere alla Guardiana perché temo che con i tagli di cui hai parlato la sua ambiguità sia andata persa, mentre è Rania che continua ad essere un po’ strana… A volte ci tratta male, ma poi è contenta per l’incontro con un unicorno… Non la considero una cattiva ma al momento é più lei quella di cui si può dubitare rispetto alla Guardiana, secondo me.
    Comunque bel capitolo, continuo a sentire molto il feeling da libro game per ragazzi e la cosa mi piace 🙂

    • Grazie! ^_^
      Sì, purtroppo i tagli si fanno sentire ma non è stravolto: va benissimo che credi alla Guardiana perché quello è l’intento. Il dubbio su Rania è proprio questo fatto che continua a trattarti male e poi è contenta per l’incontro con l’unicorno 😉

      Ciao 🙂

  7. Ho dovuto tagliare una parte del discorso dove la Guardiana ti suggeriva di parlare con Silphi ed alcune elfe, facendo domande mirate. Vedo se posso inserire qualcosa di simile nel prossimo capitolo. Non so se ho reso bene l’idea che avevo in mente: la Guardiana dovrebbe sembrare una figura positiva ma al contempo lasciare qualche dubbio. Eventualmente commentate. Se vi serve qualche spiegazione, fatemelo sapere.

    Vi informo che parto Sabato mattina e torno Martedì sera, quindi il prossimo capitolo arriverà con un giorno di ritardo (Mercoledì sera / Giovedì mattina).

    Ciao 🙂
    PS: manca anche qualche espressione di Delia ma pazienza…

  8. Mi ero persa due capitoli ma eccomi di nuovo!
    Anche in quest’ultimo capitolo non ci hai delusi, nonosntate ancora molte domande non hanno delle risposte.
    Volevo farti una domanda: in qualità di “Alta Sacerdotessa” Elanor ha più “potere” (nel senso che è più “importante”) di Rania? Perché se così non fosse forse l’opzione del chiederle di fare una commissione potrebbe apparire un po’ “rischiosa”, in quanto, almeno a parer mio, Rania, che già sembra essere abbastanza contro la protagonista, potrebbe mostrarsi ancora più “cattiva” (non so se ho fatto intendere l’idea).
    Ho votato per chiedere aiuto a Delia…. forse lei si mostrerà più disposta ad aiutarla.
    Continuerò a seguirti. A presto.

    • In via teorica l’Alta Sacerdotessa è al massimo gradino, solo che ti trovi nella situazione in cui stai ancora venendo istruita e, di conseguenza, Rania ha più potere su di te. Non so se mi son spiegato. A causa di questo, c’è il rischio che la commissione provochi rancore in Rania, con tutte le conseguenze del caso (ma potrebbe anche non accadere, chissà 😉 ).

      Sembra che Delia vada per la maggiore 🙂

      Ciao 🙂

  9. Stavolta puntuale! Ho votato per chiedere a Delia di dare una mano, mi pare un’iniziativa più interessante di una semplice fuga, anche se chiedere a Rania una commissione potrebbe indispettirla ulteriormente e anche questo potrebbe essere divertente. La storia mi sta piacendo molto, è più nelle mie corde rispetto alla tua precedente e mi sembra anche scritta meglio, almeno per ora i ritmi sono più rilassati, ti stai prendendo il tuo tempo e l’immersività ne giova parecchio.
    Poi, ti segnalo qualche refusino: poco è niente / Se ha decido e “Alta Sacerdotessa è un onore” che non è un refuso ma secondo me tra Sacerdotessa e è ci sarebbe stata bene una virgola.
    Un altro appunto, non so se hai problemi a stare nei 5k ma forse potresti evitare di ripetere ogni volta “bambina/ragazzina”, ti mangia un bel po’ di caratteri e poi ormai hai altre maniere di riferirti a lei.
    Ciao!

    • Il “problema” della bambina/ragazzina è che tu non riesci a definirne l’età. Potrei chiamarla “ibrida” ma ho detto che ai tuoi orecchi è un insulto quindi… Ho messo il nome in questo episodio proprio perché iniziavo a stare stretto 😉

      Ci voleva la virgola dopo Alta Sacerdotessa (ma non mi sarebbe entrata 😛 ). E per gli altri, niente: leggi e rileggi ma sempre ti sfuggono…

      > La storia mi sta piacendo molto, è più nelle mie corde rispetto alla tua precedente e mi sembra anche scritta meglio, almeno per ora i ritmi sono più rilassati, ti stai prendendo il tuo tempo e l’immersività ne giova parecchio.
      Grazie! Spero che col proseguire della storia, non mi succedano i soliti casini 😉

      Ciao 🙂

  10. In ritardo ma ci sono! Ma quanti cambi d’abito si è fatta questa povera ragazza in soli due capitoli? 😀 Comunque questo capitolo mi è piaciuto molto, anche se temo di non aver proprio afferrato tutto quello che è successo (perchè Rania sembra arrabbiata, alla fine?) quindi per il prossimo spero in qualche spiegazione in più. Ho votato per aggirarsi per la cattedrale!

    • E continuerà a farne (cambia abito ad ogni cerimonia). Per quanto riguarda la rabbia di Rania la scoprirai nel prossimo capitolo 🙂 (non mi è entrato in questo). Col prossimo si dovrebbe iniziare a capire qualcosa in più… ma altre si scopriranno nei successivi capitoli 😉

      Ciao 🙂

  11. Ciao Red! Come fatto notare in altri commenti, la scelta della seconda persona è molto coraggiosa. Io, personalmente, non amo questo tipo di narrazione.
    Però in un racconto, breve e veloce, come il tuo che è molto dinamico, ci sta.
    Mi hai conquistata con l’unicorno. Li amo alla follia questi simpatici equidi.
    Hai tanta inventiva e le immagini fantasiose che hai proposto le ho davvero apprezzate. A tratti mi hai ricordato un film di Miyazaki, ambientato in un universo fantastico e colorato.
    Hai inserito una marea di dettagli, che sono sicura svilupperai nei prossimi capitoli.

    • > A tratti mi hai ricordato un film di Miyazaki, ambientato in un universo fantastico e colorato.
      Sì, ce l’ho fatta! ^_^ Ero proprio quello che volevo esprimere 🙂

      L’unicorno ha un suo perché ma ci vorrà ancora qualche capitolo prima che ti si avvicini 😉

      Ciao 🙂

    • La narrazione è in seconda persona e mi è sembrato che spezzasse di meno mettere alcune cose dentro le parentesi piuttosto che fuori, dove sembrava più forzato. Ad esempio: il fatto che tu non sai perché il neonato si chiama Mark. Metterlo fuori parentetica avrebbe spezzato la scena.

      Spero di mantenerti ancorato al racconto 🙂

      Ciao 🙂

  12. Ben contento di ritrovarti qui in un genere che mi è molto affine! Ti dirò che in genere non amo la narrazione in seconda persona, ma trovo che in questo racconto questo approccio calzi abbastanza bene. Mi sembra una storia molto leggera e simpatica, adatta ad un librogame per ragazzi (e quindi anche ad una piattaforma come questa) il che è un’altra cosa che apprezzo, infatti presto piacerebbe anche a me sperimentare con qualcosa di così ludico – sempre che sia questo il tuo intento e non sia solo la mia impressione. Comunque proprio in virtù di questa sensazione credo sia meglio stare al gioco e far fluire la storia con scioltezza invece di tornare sui propri passi.
    Adesso qualche appunto rompino:

    – suppongo che il titolo del capitolo dovesse essere TU sei e non TI sei, o sbaglio?
    – nella descrizione c’è qualquasa che non quodra: “dove la luce splende e le tenebre oscure”, ma splende è un verbo e oscure un aggettivo, manca un “sono” oscure o qualcosa del genere, ma magari è una licenza poetica
    – altro refusino, “ma non riescE a capire che cosa”
    -poi una questione di stile: secondo me l’uso del verbo “infognarsi” per descrivere Eleonora che si immerge nella lettura non ci sta benissimo, perchè richiama a qualcosa di negativo o fastidioso invece che al perdersi in una grande passione. Forse un termine più semplice come “chiudersi” avrebbe reso meglio

    EEE basta rompere le scatole, comunque mi è piaciuto questo inizio!

    • Innanzitutto grazie. Poi, sì, la mia idea è proprio quella di essere simile ad un librogame. Ci ho già provato con il racconto “Il Guerriero più Potente dell’Universo” che ha avuto una buona accoglienza. Vediamo se riesco a ripetere il bis 🙂

      Per il resto:
      >nella descrizione c’è qualquasa che non quodra: “dove la luce splende e le tenebre oscure”, ma splende è un verbo e oscure un aggettivo, manca un “sono” oscure o qualcosa del genere, ma magari è una licenza poetica
      Una licenza poetica data dai caratteri 🙂 Avevo sforato esattamente di 5.

      >poi una questione di stile: secondo me l’uso del verbo “infognarsi” per descrivere Eleonora che si immerge nella lettura non ci sta benissimo, perchè richiama a qualcosa di negativo o fastidioso invece che al perdersi in una grande passione. Forse un termine più semplice come “chiudersi” avrebbe reso meglio
      Chiudersi non mi piaceva e non ho trovato nulla di meglio. Chiedo venia…

      Per i refusi: questa volta ho la scusa che continuavano a telefonarmi mentre scrivevo, ma ovviamente è una scusa (rileggo mille volte e sempre sbaglio).

      Ciao 🙂

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