La Sacerdotessa

Dove eravamo rimasti?

Io invece ti chiedo: credi alle parole della Guardiana? Lascio il beneficio del dubbio: non so ancora come comportarmi. (75%)

Elune

«Vedi – ti spiega Rania paziente – un’Obscuria è una creatura malevola è pericolosa che usa mezze verità e le storpia per seminar zizzania. E quando tutti sono separati, ha gioco più facile nell’ucciderli uno ad uno. Non che questo sia il caso della Guardiana, ma ci si avvicina molto. Ad esempio, scommetto che ti ha detto che sono stata io a maledirla, vero? Sbagliato! Io non ho lanciato alcuna maledizione; mi sono limitata a far vedere chi si celava veramente dietro quell’aspetto di elfa ma non l’ho maledetta. Inoltre…»

Un rumore di zoccoli interrompe il suo discorso: nella radura vicino al lago ha fatto la sua comparsa l’unicorno! Entrambe trattenete il respiro. L’unicorno avanza tranquillamente e si mette a bere. Rania ti incita ad avvicinarti.

«E ricordati quello che ti ho detto» ti dice.

Naturalmente non hai la minima idea di che parli. Cammini sulla riva del lago, creando piccole onde concentriche ad ogni passo. Quando essere raggiungono il muso dell’unicorno, egli volge gli occhi verso di te e poi alza la testa. È tanto vicino che potresti toccarlo. Stai per alzare una mano, quando l’unicorno si accuccia al suolo e ti fa segno di salire. Non credi ai tuoi occhi. Rania ti fa segno di andare. Sali in groppa. L’unicorno si alza non appena metti le mani sul suo collo e cammina sull’acqua fino al centro del lago. E ti ritrovi in un posto diverso: il lago è circondato da immensi alberi viola, centinaia di migliaia di lucciole illuminano la riva, alti torri bianche si trovano in lontananza. Sei stupefatta.

«Benvenuta Elanor – dice una voce armoniosa tutto intorno a te – Non aver paura: qui nessuno ti vuol far del male»

«Chi sei? Dove sei?» rispondi agitata.

«Io sono Elune – risponde la voce – E sono ovunque. Ma se hai bisogno di un punto di riferimento… – la voce si concentra in un unico punto – Ecco»

Da dietro un albero vedi uscire te stessa! Orecchie a punta a parte, è identica a te: stesso aspetto, stesso modo di muoversi, stessa voce, stessi vestiti. Elune si siede su una radice e mette i piedi in acqua.

«In verità avrei preferito che tu incontrassi tutte le elfe e comprendessi la situazione da sola – ti dice sorridente – ma i tempi stringono e quindi… Ti stai chiedendo perché sei qui, vero? Perché ho bisogno del tuo aiuto. Entro la Luna Enule, qualcuno renderà il culto elitario e da lì a renderlo una dittatura teocratica il passo è breve. Rendere eretici molti rami del mio culto e trasformare qualcosa che io ho creato per aiutare ogni essere vivente sotto di me in qualcosa che lo schiacci sotto il suo giogo, allontanandosi, di fatto, da ciò che io rappresento, è una cosa che mi va poco a genio. Ora, Elanor, sappi che non è Rania il problema. Sì, è razzista. Ha fatto fuoriuscire l’obscuria dell’elfa che io avevo purificato, solo per dimostrare che aveva ragione. Nulla di pericoloso, ma poteva risparmiarselo. Così potrei dirti per Silphi e Delia, ma penso tu possa capirlo da sola. Tuttavia lei è una vera credente. Io ti ho designato come Alta Sacerdotessa e lei ti sarà al tuo fianco, qualsiasi cosa accada. Insopportabile ed al tempo stesso indispensabile, lei sarà la vittima ed il carneficie del piano. Sarà la tua migliore amica e la tua peggior nemica. Ti ho avvicinato Silphi, Delia e la Guardiana e ci sono altre elfe che ti saranno di aiuto ed altre che ti saranno nemiche. Ora, Elanor, quando tu sei entrata nel mondo di Moontide, io ho letto dentro di te: avevo bisogno di qualcuno che sconvolgesse i suoi piani e non potesse prevederli. E per farlo l’ho preso adirittura da un altro mondo. Ho scelto te perché so che puoi fare la differenza. Ho infuso dentro di te tutto ciò che ti potesse utile e null’altro, a meno che tu non preferisca passare la tua vita a Moontide»

Tremi al pensiero.

«Ma se lei sa tutto – dici – perché non lo impedisce e basta?»

«Mai sentito parlare di libero arbitrio? – sorride divertita – Ti piacerebbe essere una bambola mossa dai fili di un capriccioso dio? Ma il libero arbitrio ha anche conseguenze: ogni scelta influenza gli altri e causa ripercussioni nel breve e nel lungo periodo. Ma che cosa saresti, se non potresti scegliere? Io non posso agire per costringere ma posso preparare la strada: sta agli altri percorrerla – si alza e ti si avvicina – Io ti chiedo di percorrere questa strada ed essere tu questa volta a vincere la minaccia di Moontide. Mi aiuterai?»

***

Poco dopo sei di nuovo sulla riva del lago vicino a Rania. L’unicorno si inchina a te e si fa accarezzare, poi si allontana così com’è venuto. Vorresti ancora averlo accanto. Rania ti  guarda con uno sguardo ammirato ed invidioso allo stesso tempo. Infine si inchina.

«Sia lode alla Scelta di Elune» dice.

«Vorresti sapere cosa mi ha detto?» le chiedi.

Lei solleva lo sguardo su di te.

«Non è mio diritto saperlo. Se Elune ha deciso di parlare con te da sola, significa che non vuole che altri sappiano. Preservate ciò che vi ha detto Elune ed usatelo per fare la sua volontà»

«Senti, Rania…»

Che cosa le dici?

  • "Chiama i rappresentanti del Clero, delle Sorellanze e delle Gerarchie. Desidero parlarci". Vuoi confrontarti con loro. (25%)
    25
  • "Raduna tutte le elfe. Che si preparino ad entrare nel Sogno di Elune". Vuoi tentare di scoprire chi è il nemico. (75%)
    75
  • "Sei esonerata dall'incarico". Hai bisogno di più libertà di azione. (0%)
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37 Commenti

  1. Per riuscire a strizzare l’introduzione e tre incontri in così pochi caratteri hai forse corso un po’ troppo all’inizio del capitolo, ma comunque è andata ben… però cerca di non sacrificare troppo approfondimenti e descrizioni per correre al finale, sennò finisce come col mio racconto 😀
    Comunque la piega che ha preso la storia mi piace e i tre gruppi sono ben definiti, ma l’ordine in cui interrogarli non mi sembra particolarmente rilevante, quindi ho votato per Lame Adoratrici e Danzatrici.

    • L’ordine è poco importante (cioè cambiano le cose perché “la colpevole” più o meno tempo di agire ma voi non sapete chi è) ma avendo finito lo spazio, mi era rimasta solo quella di opzione 😉

      Spero di non sacrificar troppo: ho un piano in mente per poter giungere bene al decimo capitolo… se poi tutto mi andasse storto oppure i commenti mi portano nuove idee, potrei anche pensare ad un seguito… ma per ora non è previsto.

      Ciao 🙂

  2. E’ da un po’ che leggo ma non avevo mai commentato. Trovo la storia avvincente, e l’uso della seconda persona singolare aggiunge un bellissimo tocco di originalità. A parte qualche refuso qua e là e qualche errore secondo me di distrazione (ad esempio “Verrò ad interrogarvi più tardi e che la traditrice sarà scoperta”) scrivi bene, la prosa scorre piacevolmente e anche le scene (nonostante le descrizioni a mio gusto un po’ troppo invadenti, soprattutto quelle dell’abbigliamento) funzionano. Il mio unico appunto riguarda i dialoghi, che suonano molto poco spontanei (“Ho il modo di scovare colei che vuole inquinarvi. Verrò a parlare con voi da qui a breve”). Detto questo non vedo l’ora di leggere il prossimo capitolo 🙂

    • I dialoghi poco spontanei sono dovuti ai tagli dei caratteri 😉
      In certi punti l’abbigliamento è importante ma non volevo bloccare la descrizione solo su ciò che è importante perché risulterebbe un modo strano di narrare.
      Per il resto, spero di continuare ad appassionarti ^_^

      Ciao 🙂

  3. Scrivi bene e i dialoghi sono scorrevoli. Ha volte ci sono così tanti personaggi che mi perdo e devo rileggermi la riga precedente, perdendo forse un po’ il piacere del “divorare” un bel racconto.
    Forse dovresti inserire pochi personaggi alla volta, in modo che il lettore abbia tempo di assimilarli.
    Comprendo che in un racconto di 5000 battute non sia semplice. Quindi non prenderla troppo come una critica negativa.
    Continua così!

    • Sì, il mio problema è che inserisco mille personaggi; il fatto è che: a) mi piace mettere tanti personaggi per poter differenziare i dialoghi e le situazioni; b) in un’indagine diversi personaggi permettono di non far capire immediatamente al lettore il “colpevole” 😉

      Ciao 🙂

  4. Ho votato per l’incontro con i rappresentanti, che mi sembra la linea di condotta più naturale dopo le spiegazioni di Elune. Finalmente sappiamo un po’ di più di quello che sta succedendo e del perchè, giunti a metà storia è una svolta di cui c’era bisogno e la rivelazione è stata gestita bene, ma mi chiedo se (visto che come dici anche tu i tempi stringono) non sia arrivata un po’ tardi… di preparazione ce n’è stata tanta, ma d’altra parte 5 capitoli non sono pochi. Vediamo come li sfrutterai 😀

    Ti segnalo qualche refusino:

    – un’Obscuria è una creatura malevola è pericolosa > un è di troppo
    – Quando essere raggiungono il muso dell’unicorno, egli volge gli occhi verso di te > un “esse” è diventato un “essere”, e poi mi chiedo, la scelta dell'”egli” per l’unicorno è voluta? Essendo un animale dovrebbe essere un “esso”, ma in fondo l’egli gli conferisce più nobiltà e umanità
    – e poi alza la testa / ti fa segno di salire. Non credi ai tuoi occhi. Rania ti fa segno di andare > non un refuso ma una ripetizione di “ti fa segno” che magari si può evitare

    Ciao!

    • Ciao! Io penso che con 5 capitoli dovrei cavarmela (sperem!). Anche se non sfuggirò alla tentazione di mettere un po’ di azione (fatto rima 😛 ), la parte principale son sempre le decisioni che prenderai ad ogni bivio.

      Per quanto riguarda egli/esso: a scuola mi avevano sempre detto che “esso” è un derivato dall’inglese (dove c’è it per indicare una cosa che non è né maschio né femmina) mentre da noi tal cosa non esiste. Io quindi tendo ad usarlo per gli oggetti e non gli animali. E poi, come dici tu, per l’unicorno “egli” gli conferisce più nobiltà 🙂

      Il resto me lo segno 🙂

      Ciao 🙂

    • Ciao! Come ho fatto dire ad Elune, il tempo stringe, nel senso che tutta la tua ricerca avrebbe occupato troppo spazio e sarei dovuto andare ad un seguito ma non so in quanti avrebbero apprezzato. Per un racconto di questo tipo, mi sembra più logico che si fermi al decimo, quindi acceleriamo i tempi e facciamo sì che Elune spieghi qualcosa ^_^

      Ciao 🙂

  5. Ciao Red!
    Ottimi dialoghi, facili e fluenti da seguire.
    Trovo un po’ strano che la Guardiana esordisca dicendo “ Rania è una brava elfa, anche se razzista…”.
    Insomma, la descrive poi come essere capace di azioni malvagie. Non potrebbe mai definirla “BRAVA, anche se…”.
    Non so se mi sono spiegata, ma trovo quel passaggio poco realistico.
    La storia aggiunge sempre più dettagli. Il mistero dietro alle elfe ed a Elune si infittisce.
    La seconda persona giunta al quarto capitolo, non sembra così strana.
    Complimenti e continua così.

    • Perché lì manca un pezzo di discorso in cui dice che Rania è un’elfa che ha un profondo credo in Elune e che se Elune ha scelto te, lei non farà nulla che possa mettere in dubbio questa decisione, anzi farà di tutto per farti eccellere… in fondo è una brava elfa anche se razzista… Proseguire col resto del discorso. Quando ho tagliato è rimasto solo “è una brava elfa”. Non so se il discorso completo ti sembra più logico. Comunque il concetto è che lei non è contro il credo di Elune… però è razzista! 😉

      Ciao 🙂

  6. Dunque, ho votato per credere alla Guardiana perché temo che con i tagli di cui hai parlato la sua ambiguità sia andata persa, mentre è Rania che continua ad essere un po’ strana… A volte ci tratta male, ma poi è contenta per l’incontro con un unicorno… Non la considero una cattiva ma al momento é più lei quella di cui si può dubitare rispetto alla Guardiana, secondo me.
    Comunque bel capitolo, continuo a sentire molto il feeling da libro game per ragazzi e la cosa mi piace 🙂

    • Grazie! ^_^
      Sì, purtroppo i tagli si fanno sentire ma non è stravolto: va benissimo che credi alla Guardiana perché quello è l’intento. Il dubbio su Rania è proprio questo fatto che continua a trattarti male e poi è contenta per l’incontro con l’unicorno 😉

      Ciao 🙂

  7. Ho dovuto tagliare una parte del discorso dove la Guardiana ti suggeriva di parlare con Silphi ed alcune elfe, facendo domande mirate. Vedo se posso inserire qualcosa di simile nel prossimo capitolo. Non so se ho reso bene l’idea che avevo in mente: la Guardiana dovrebbe sembrare una figura positiva ma al contempo lasciare qualche dubbio. Eventualmente commentate. Se vi serve qualche spiegazione, fatemelo sapere.

    Vi informo che parto Sabato mattina e torno Martedì sera, quindi il prossimo capitolo arriverà con un giorno di ritardo (Mercoledì sera / Giovedì mattina).

    Ciao 🙂
    PS: manca anche qualche espressione di Delia ma pazienza…

  8. Mi ero persa due capitoli ma eccomi di nuovo!
    Anche in quest’ultimo capitolo non ci hai delusi, nonosntate ancora molte domande non hanno delle risposte.
    Volevo farti una domanda: in qualità di “Alta Sacerdotessa” Elanor ha più “potere” (nel senso che è più “importante”) di Rania? Perché se così non fosse forse l’opzione del chiederle di fare una commissione potrebbe apparire un po’ “rischiosa”, in quanto, almeno a parer mio, Rania, che già sembra essere abbastanza contro la protagonista, potrebbe mostrarsi ancora più “cattiva” (non so se ho fatto intendere l’idea).
    Ho votato per chiedere aiuto a Delia…. forse lei si mostrerà più disposta ad aiutarla.
    Continuerò a seguirti. A presto.

    • In via teorica l’Alta Sacerdotessa è al massimo gradino, solo che ti trovi nella situazione in cui stai ancora venendo istruita e, di conseguenza, Rania ha più potere su di te. Non so se mi son spiegato. A causa di questo, c’è il rischio che la commissione provochi rancore in Rania, con tutte le conseguenze del caso (ma potrebbe anche non accadere, chissà 😉 ).

      Sembra che Delia vada per la maggiore 🙂

      Ciao 🙂

  9. Stavolta puntuale! Ho votato per chiedere a Delia di dare una mano, mi pare un’iniziativa più interessante di una semplice fuga, anche se chiedere a Rania una commissione potrebbe indispettirla ulteriormente e anche questo potrebbe essere divertente. La storia mi sta piacendo molto, è più nelle mie corde rispetto alla tua precedente e mi sembra anche scritta meglio, almeno per ora i ritmi sono più rilassati, ti stai prendendo il tuo tempo e l’immersività ne giova parecchio.
    Poi, ti segnalo qualche refusino: poco è niente / Se ha decido e “Alta Sacerdotessa è un onore” che non è un refuso ma secondo me tra Sacerdotessa e è ci sarebbe stata bene una virgola.
    Un altro appunto, non so se hai problemi a stare nei 5k ma forse potresti evitare di ripetere ogni volta “bambina/ragazzina”, ti mangia un bel po’ di caratteri e poi ormai hai altre maniere di riferirti a lei.
    Ciao!

    • Il “problema” della bambina/ragazzina è che tu non riesci a definirne l’età. Potrei chiamarla “ibrida” ma ho detto che ai tuoi orecchi è un insulto quindi… Ho messo il nome in questo episodio proprio perché iniziavo a stare stretto 😉

      Ci voleva la virgola dopo Alta Sacerdotessa (ma non mi sarebbe entrata 😛 ). E per gli altri, niente: leggi e rileggi ma sempre ti sfuggono…

      > La storia mi sta piacendo molto, è più nelle mie corde rispetto alla tua precedente e mi sembra anche scritta meglio, almeno per ora i ritmi sono più rilassati, ti stai prendendo il tuo tempo e l’immersività ne giova parecchio.
      Grazie! Spero che col proseguire della storia, non mi succedano i soliti casini 😉

      Ciao 🙂

  10. In ritardo ma ci sono! Ma quanti cambi d’abito si è fatta questa povera ragazza in soli due capitoli? 😀 Comunque questo capitolo mi è piaciuto molto, anche se temo di non aver proprio afferrato tutto quello che è successo (perchè Rania sembra arrabbiata, alla fine?) quindi per il prossimo spero in qualche spiegazione in più. Ho votato per aggirarsi per la cattedrale!

    • E continuerà a farne (cambia abito ad ogni cerimonia). Per quanto riguarda la rabbia di Rania la scoprirai nel prossimo capitolo 🙂 (non mi è entrato in questo). Col prossimo si dovrebbe iniziare a capire qualcosa in più… ma altre si scopriranno nei successivi capitoli 😉

      Ciao 🙂

  11. Ciao Red! Come fatto notare in altri commenti, la scelta della seconda persona è molto coraggiosa. Io, personalmente, non amo questo tipo di narrazione.
    Però in un racconto, breve e veloce, come il tuo che è molto dinamico, ci sta.
    Mi hai conquistata con l’unicorno. Li amo alla follia questi simpatici equidi.
    Hai tanta inventiva e le immagini fantasiose che hai proposto le ho davvero apprezzate. A tratti mi hai ricordato un film di Miyazaki, ambientato in un universo fantastico e colorato.
    Hai inserito una marea di dettagli, che sono sicura svilupperai nei prossimi capitoli.

    • > A tratti mi hai ricordato un film di Miyazaki, ambientato in un universo fantastico e colorato.
      Sì, ce l’ho fatta! ^_^ Ero proprio quello che volevo esprimere 🙂

      L’unicorno ha un suo perché ma ci vorrà ancora qualche capitolo prima che ti si avvicini 😉

      Ciao 🙂

    • La narrazione è in seconda persona e mi è sembrato che spezzasse di meno mettere alcune cose dentro le parentesi piuttosto che fuori, dove sembrava più forzato. Ad esempio: il fatto che tu non sai perché il neonato si chiama Mark. Metterlo fuori parentetica avrebbe spezzato la scena.

      Spero di mantenerti ancorato al racconto 🙂

      Ciao 🙂

  12. Ben contento di ritrovarti qui in un genere che mi è molto affine! Ti dirò che in genere non amo la narrazione in seconda persona, ma trovo che in questo racconto questo approccio calzi abbastanza bene. Mi sembra una storia molto leggera e simpatica, adatta ad un librogame per ragazzi (e quindi anche ad una piattaforma come questa) il che è un’altra cosa che apprezzo, infatti presto piacerebbe anche a me sperimentare con qualcosa di così ludico – sempre che sia questo il tuo intento e non sia solo la mia impressione. Comunque proprio in virtù di questa sensazione credo sia meglio stare al gioco e far fluire la storia con scioltezza invece di tornare sui propri passi.
    Adesso qualche appunto rompino:

    – suppongo che il titolo del capitolo dovesse essere TU sei e non TI sei, o sbaglio?
    – nella descrizione c’è qualquasa che non quodra: “dove la luce splende e le tenebre oscure”, ma splende è un verbo e oscure un aggettivo, manca un “sono” oscure o qualcosa del genere, ma magari è una licenza poetica
    – altro refusino, “ma non riescE a capire che cosa”
    -poi una questione di stile: secondo me l’uso del verbo “infognarsi” per descrivere Eleonora che si immerge nella lettura non ci sta benissimo, perchè richiama a qualcosa di negativo o fastidioso invece che al perdersi in una grande passione. Forse un termine più semplice come “chiudersi” avrebbe reso meglio

    EEE basta rompere le scatole, comunque mi è piaciuto questo inizio!

    • Innanzitutto grazie. Poi, sì, la mia idea è proprio quella di essere simile ad un librogame. Ci ho già provato con il racconto “Il Guerriero più Potente dell’Universo” che ha avuto una buona accoglienza. Vediamo se riesco a ripetere il bis 🙂

      Per il resto:
      >nella descrizione c’è qualquasa che non quodra: “dove la luce splende e le tenebre oscure”, ma splende è un verbo e oscure un aggettivo, manca un “sono” oscure o qualcosa del genere, ma magari è una licenza poetica
      Una licenza poetica data dai caratteri 🙂 Avevo sforato esattamente di 5.

      >poi una questione di stile: secondo me l’uso del verbo “infognarsi” per descrivere Eleonora che si immerge nella lettura non ci sta benissimo, perchè richiama a qualcosa di negativo o fastidioso invece che al perdersi in una grande passione. Forse un termine più semplice come “chiudersi” avrebbe reso meglio
      Chiudersi non mi piaceva e non ho trovato nulla di meglio. Chiedo venia…

      Per i refusi: questa volta ho la scusa che continuavano a telefonarmi mentre scrivevo, ma ovviamente è una scusa (rileggo mille volte e sempre sbaglio).

      Ciao 🙂

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