La stella dei Drakken

Robson del ghiaccio

Era una notte cupa e senza luna nel regno di Drakken. Dalla torre orientale del Castello Rosso il generale conosciuto con il nome di Robson del Ghiaccio fissava il cielo oscuro con preoccupazione. Il confinante regno del Qaram aveva ammassato sempre più truppe al confine settentrionale. Robson aveva partecipato tutto il giorno al grande concilio, una riunione delle più alte cariche del regno, ricavandone solo un grande mal di testa. Quella dozzina di teste blateranti non erano riuscite ad arrivare a capo del problema ma erano riuscite a confondere il suo di capo come non mai. Corse con lo sguardo alla sua famiglia. La moglie dormiva serenamente con il figlio piccolo sul letto a baldacchino. Avrebbe voluto immortalare per sempre quel momento di pace. Al contrario di Taros del Fuoco, lui amava la pace. I genitori di Robson erano morti, uccisi dai predoni delle terre semi desertiche del Kassur. Da allora lui aveva dedicato tutta la sua vita alla conquista del potere scalando i ranghi militari Drakken fino a divenire uno dei tre cavalieri generali del regno, convinto che con il suo titolo sarebbe stato in grado di guidare all’armonia il suo paese. E ci era riuscito. Aveva passato gli ultimi anni lottando per la difesa dei confini meridionali finché la voglia di razzie dei popoli nomadi del Kassur era stata definitivamente repressa. Lui stesso con la sua ascia aveva decapitato il loro capo, il grande Mamor del Vento, sotto lo giubilo del popolo Drakken riunito nella piazza della capitale. Un onore che, come gli aveva detto il Re Kainen, gli spettava di diritto.  Pensava che tutto fosse finito con quel gesto e che avrebbe passato il resto della vita nella sua tanto agognata pace ma ora, in quella cupa notte senza luna, non riusciva a prender sonno roso com’era dai dubbi del domani. Mentre cercava di allontanarsi dai suoi pensieri, dei colpi sulla porta in legno della sua stanza lo richiamarono al presente. 

<< Mio signore sono addolorata di disturbarla in piena notte>> gli disse la voce femminile di una delle serve del castello.

Robson lanciò un ultimo sguardo alla moglie e al figlio ancora dormienti e, prima che fossero turbati da altri rumori, si affrettò verso l’uscio.

<< Qual’è il motivo di questa visita? >> chiese con tono preoccupato e infastidito dallo spiraglio della porta aperta .

<< Sono stata mandata dal saggio millenario per portarvi da lui. Anche i generali Taros del Fuoco e Haakos della Luce sono stati convocati. Vi attendono insieme a re Kainen con la massima urgenza nella torre d’osservazione>> gli rispose la serva.

<<Mi preparo e vengo subito>> disse Robson andando immediatamente alla ricerca dei suoi abiti nella stanza.

Il saggio millenario era una figura che non gli piaceva affatto. Non che gli avesse mai dato modo di non piacergli dato che raramente aveva sentito la sua voce. Era più una sensazione istintiva quella che lo portava a diffidare di quel vecchio. Girava fra le stanze del Castello Rosso da meno di due cicli e già erano successe troppe cose che Robson trovava spiacevoli. Non che lui, il saggio, ne fosse l’artefice ma da quando era comparso la quiete del regno di Drakken era stata lentamente erosa da crescenti preoccupazioni. Il re non lo aveva mai consultato davanti a nessuno di loro eppure lo portava con sè ovunque facendogli ascoltare ogni singola sillaba pronunciata riguardo le strategie militari e la gestione del regno. A quanto ne sapeva Rob, l’anziano era comparso improvvisamente durante una battuta di caccia del re sulle foreste montuose di Garm Kaliyaan e da allora sembrava che fosse diventata una presenza tanto necessaria quanto misteriosa lì a corte. Era stato presentato da re Kainen con il titolo di saggio dai mille anni sotto lo sguardo attonito del concilio meravigliato alla vista di quell’estraneo. Haakos aveva iniziato a pensare che la ragione avesse iniziato ad abbandonare il re nonostante l’ancora giovane età. Robson aveva chiesto del saggio anche al suo compagno d’armi Taros ma l’unica cosa che gli aveva detto l’amico era stata “Si fotta quel vecchiaccio malefico! Quando il re si stuferà di quel cialtrone vedrai rotolare la sua testa sulle scale della piazza principale. Mille anni?” ed era esploso in una grassa risata di scherno.

<<Sono pronto. Guidami all’incontro>> ordinò Robson alla serva.

I due scesero dalla torre orientale e attraversarono le stanze del castello, in quel momento vuote e silenziose come tombe. L’unico rumore che li accompagnava era quello dei loro passi sui pavimenti in marmo e il tintinnare metallico delle chiavi al fianco di Robson che sbattevano su Tundra, la sua ascia, dalla quale il generale non si separava mai, neanche all’interno delle mura.

Salita l’infinita scalinata della torre d’osservazione, si ritrovarono dinanzi ad una porta in legno coperta da strane incisioni.

<<Maestà >> annunciò la serva una volta aperta la porta << Ser Robson del Ghiaccio è qui>>

Nel prossimo capitolo Robson incontrerà il saggio, il re e gli altri due generali nella torre dell'osservatorio. Che preferite?

  • Volete entrare nel vivo con la caduta della stella? (80%)
    80
  • Volete approfondire ancora di più la figura di Robson? (0%)
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  • Volete approfondire la conoscenza degli altri due generali? (20%)
    20
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19 Commenti

  1. Il saggio mi piace 🙂 L’unico appunto che posso farti su questo capitolo è che a volte ho sentito la mancanza di qualche virgola qua e là.
    Penso che i cavalieri dovrebbero partire la notte stessa, ma tralascerei spiegoni troppo complicati sulla magia per il momento, perchè ci sono già stati due capitoli introduttivi su dieci.
    Al prossimo!

    • Ti ringrazio per i preziosi consigli Dapiz. Certamente non farò il monologo spiegone perche sarebbe innaturale e macchinoso. Al tempo stesso se facessi partire la notte stessa i miei valorosi cavalieri in una notta senza luna, avrei sicuramente problemi di coerenza se non introducessi qualche elemento fantasy bonus che per lo meno li aiuti nel buio. Probabilmente avrei anche problemi piu in la nella narrazione visto che dovranno affrontare sfide degne di loro nella ricerca della stella caduta. Sono contento che hai apprezzato il saggio 🙂 per la sua caratterizzazione ho preso ispirazione da un capitolo dello Zarathustra di Nietsche.

  2. Trovo miglioramenti rispetto al precedente capitolo. Si vede che hai seguito i consiglio dei tuoi lettori per migliorare. L’inizio è stato accattivante e per mio gusto personale, la parte migliore del capitolo. Hai caratterizzato bene i personaggi.
    Unico appunto: non inserire troppe cose in un capitolo, altrimenti i lettori annaspano a starti dietro. So che hai tanto da dire. Anche io sono come te. Nel tempo ho però imparato che non serve “vomitare” tutto subito nei primi capitoli, ma mostrare con calma, passo dopo passo, per lasciare al lettore il tempo di metabolizzare le informazioni apprese e incuriosirsi per gli sviluppi futuri.
    Comunque non mollare! Le idee ci sono.

    • Grazie caterina per la tua lettura. Bhe in realtà in questo nuovo capitolo non ho inserito alcun elemento nuovo né nuovi personaggi quindi non ho capito a cosa ti riferissi nella parte del vomitare informazioni. L unica figura magari nuova ma solo citata era quella del saggio dei 10000 anni. Mi serviva per far intendere al lettore che il saggio non era certamente il rappresentante del potere supremo del mio mondo fantastico 🙂

    • Grazie red dragon per la lettura e per il tuo applauso 🙂 sicuramente il regno di qaram entrerà in gioco molto presto dato che la stella è scesa verso il confine nord del regno di drakken dove si trovano i nostri cavalieri. D altra parte ragionando sull immediato inserimento di nuovi personaggi, forse potrebbe causare confusione nei lettori meno attenti. Si vede che sei uno a cui piacciono cose articolate come d altronde a me ma al momento credo dovró ancora sudarmi l attenzione del lettore 😂

  3. Io voto gli altri due generali per poi partire con la stella 🙂

    L’inizio mi è piaciuto tantissimo: sei riuscito a farmi immergere nel mondo e desiderare di scoprirne di più. Quindi avanti così ^_^

    Sui caporali ti ha già detto Salvo, io aggiungo che mi sono accorto che i caratter “” si mangiano 16 caratteri l’uno! Non so il perché. Quindi usa “«” e “»” e guadagnerai spazio ^_^ Se sei su Linux puoi usare “AltGr+” Se sei su Windows la combinazione di caratteri non la ricordo ma c’è la barra fornita da The Incipit che permette di inserirli 😉

    Ciao 🙂

    • Non so perché ma non visualizza nel commento tutto ciò che c’è tra i segni minore e maggiore. Quindi proviamo così:
      I caratteri minore e maggiore si mangiano 16 caratteri l’uno! Non so il perché. Quindi usa “«” e “»” e guadagnerai spazio ^_^ Se sei su Linux puoi usare AltGr+ il segno di minore ed AltGr+Shift+ il segno di maggiore. Se sei su Windows la combinazione di caratteri non la ricordo ma c’è la barra fornita da The Incipit che permette di inserirli 😉

      Ciao 🙂

  4. Ciao Karim,

    L’incipit sembra buono, così come la storia da quello che ho capito finora. Un primo capitolo molto descrittivo e che introduce subito dentro il regno dei Drakken e i personaggi principali e secondari.
    Io avrei messo una scena con più azione, e meno descrizione ma questi sono gusti miei personali, non una critica al racconto. Vediamo dove ci porti con la caduta della stella 😉

    P.s. Un consiglio che è stato dato a me e che adesso porgo a te, sperando tu lo possa trovare utile:
    per i dialoghi se vuoi usare le caporali non usare “<>” ma “«»”.
    Non le trovi sulla tastiera ma le puoi comporre con combinazioni di tasti o cercando tra i caratteri speciali. (Io su Mac e word faccio “option + 1” per « / “option + shift + 1” per »)

    • Grazie per la lettura Salvo 🙂
      Ho optato per un incipit descrittivo piuttosto che un inizio in media res per cercare di far familiarizzare il lettore con i personaggi in modo che abbia in seguito i giusti elementi per costruire intrecci credibili.
      “Un consiglio che è stato dato a me e che adesso porgo a te” mi piace questo tramandare 🙂 credo che inserirò prima o poi questa frase nella storia 🙂
      Grazie per i tuoi suggerimenti.

  5. Io amo visceralmente il fantasy. È il mio pane quotidiano e sono sempre curiosa di leggere nuove storie su questa piattaforma.
    L’inizio promettente del tuo racconto è pieno di dettagli e particolari. Hai fatto uno spiegone iniziale per introdurre i personaggi principali e il contesto. La trovò una scelta giusta e condivisibile.
    Ogni tanto hai fatto errori di punteggiatura. Ma sono banalità e del resto, li faccio sempre anche io.
    Ti consiglio per i prossimi capitoli di dare più spazio all’azione, per rendere tutto più dinamico, dato che il potenziale lo hai!

    • Ti ringrazio per le tue parole incoraggianti Caterina.
      Durante la scrittura sentivo la forte necessità di gettare uno sfondo organico alla storia e la cosa mi ha assorbito talmente tanto che prima che me ne rendessi conto avevo finito i caratteri 🙂
      Grazie per la lettura

  6. A meno che tu non abbia già in mente di scrivere seguiti di questa storia ti consiglio di partire subito alla ricerca della stella, perchè dieci capitoli sembrano tanti ma scorrono fin troppo in fretta. Anche io sto scrivendo un fantasy e devo dire che la premessa del tuo racconto mi pare molto carina, se non altro diversa da quella da cui partono tante altre storie di questo genere. Occhio però a non inserire troppi dettagli, come tanti nomi di tanti personaggi o luoghi, quando non è strettamente necessario, altrimenti si rischia di fare confusione. Probabilmente io avrei rimandato un po’ di spiegazioni sul passato e sui personaggi ad un secondo momento e sarei partito subito con la caduta della stella, ma son scelte 🙂

    • Grazie per la tua attenzione Dapiz. In effetti ho notato che la velocità con cui si riempono 5000 caratteri è sorprendente. Ho tagliato qualche cosa a capitolo finito. In realtà ho dietro un chiaro story design in mente che mi spinge ad arricchire di elementi e nomi la scrittura. Ho cercato di trasmettere lo sfondo della storia nel modo più dettagliato possibile cercando di stabilire un buon patto narrativo con il lettore. ti ringrazio dei tuoi suggerimenti.

  7. I racconti fantasy mi affascinano moltissimo, con i loro mondi lontani, i nomi particolari e le ambientazioni medievali. Penso sia un genere che non riuscirei mai a scrivere.
    Voto per entrare nel vivo con la caduta della stella. La conoscenza degli altri due generali la rimanderei al terzo capitolo, per creare un po’ di dinamismo dopo quest’incipit già di per sé “di presentazione”.
    Buon lavoro! 🙂

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