La stella dei Drakken

Dove eravamo rimasti?

Nel prossimo capitolo Robson incontrerà il saggio, il re e gli altri due generali nella torre dell'osservatorio. Che preferite? Volete entrare nel vivo con la caduta della stella? (80%)

Il Dono degli Dei

Robson entrando nella stanza rabbrividì. Il freddo vento pungente della notte, che spirava attraverso il malandato accesso sul balcone della torre d’osservazione, gli si insinuò velocemente sin dentro le ossa. Illuminati dalla tremolante luce delle fiaccole disposte lungo le pareti, re Kainen, il saggio dei mille anni e gli altri due generali Drakken sedevano su un vecchio tavolo di legno al centro della stanza.
« Hey Rob! Anche di notte ti porti appresso quello stupido pezzo di ferro! Mi chiedo quando inizierai a fottertelo » disse Taros del Fuoco in tono beffardo lisciandosi la lunga barba nera ma la sua provocazione non ottenne risposta.
Haakos della Luce, con lo sguardo perso sul legno tarlato del tavolo, alzò a malapena la mano in cenno di saluto.
« Ser Robson siedi con noi » ordinò re Kainen che con un gesto ordinò alla serva di lasciarli soli.
Robson chinò appena la testa « Sua maestà…»
Mentre prendeva posto al tavolo, lanciò uno sguardo curioso al saggio millenario che alla sua entrata era rimasto immobile come una statua. Il vecchio fissava il vuoto dandogli l’impressione che la mente lo avesse abbandonato lasciando lì il corpo come un guscio vuoto.
Re Kainen, dopo alcuni istanti di silenziò, esordì catturando l’immediata attenzione dei tre cavalieri « L’ora è finalmente giunta. Il saggio ha visto stanotte l’ultimo segno e presto gli dei benediranno le nostre terre »
A quelle parole pronunciate in tono solenne, seppure fosse stato il re a pronunciarle, Taros non riuscì a trattenere un gemito di ilarità mista a disapprovazione. “Se non altro è giunta l’ora di disfarci di questo vecchio straccione travestito da indovino” pensò fra sè e sè.
Il vecchio saggio, come se avesse udito i suoi pensieri, lo scrutò coi suoi profondi occhi neri poi, con sorpresa di tutti, alzò un braccio chiudendo la mano in un pugno. A quel gesto Il viso di Taros si fece velocemente paonazzo finchè un espressione colma di terrore si impadronì del suo volto. Il generale annaspando cadde dalla sedia ed emettendo rantoli soffocati, si portò le mani al collo come se cercasse di liberarsi da una stretta mortale e invisibile.
Robson, alla vista di quella scena, istintivamente si alzò di scatto e sguainò la sua ascia. Roteò Tundra in alto per poi calarla con tutta la sua forza verso il cranio del vecchio ma, quando era ormai prossima a conficcarsi in quella testa, l’arma invece rimbalzò fra le sue mani come se avesse colpito una roccia, lasciando l’anziano illeso.
Quest’ultimo abbassò il braccio e Taros iniziò a tossire mentre prendeva grandi boccate d’aria tornando a respirare. Uno stupore allarmato traspariva dagli occhi degli altri due generali. Entrambi guardarono verso il re ma quello, sorridendo entusiasta come un fanciullo, li rassicurò con un movimento del capo. Robson rinfoderò Tundra rimettendosi a sedere.
« Coi gobbi occorre parlare gobbo » sentenziò la voce roca appartenente al saggio millenario. Poi, trascinando una parola dopo l’altra come se la sua lingua provasse fatica ad ogni verso emesso, aggiunse « Taros, mio giovane Drakken, sembra che tu capisca solo il linguaggio della forza »
Taros si rimise in piedi e si carezzò la gola. I suoi occhi erano bagnati dalle lacrime, il suo viso si era fatto serio come Robson non lo aveva mai visto prima.
« Quella era…? » chiese Haakos della Luce a bocca spalancata.
« Molti misteri popolano questo mondo per gli occhi più giovani » rispose il vecchio rimanendo poi in silenzio per qualche momento mentre sembrava rivangare vecchi ricordi.
Inaspettatamente ridacchiò « Anche i miei occhi sono ancora giovani. Il saggio dei diecimila anni… lui. Lui forse ha tutte le risposte. Ora seguitemi e vedrete » e si alzò dirigendosi verso il balcone esterno della torre.
La porta al suo passaggio si aprì da sola.
« E’ un grande giorno per il regno dei Drakken » commentò re Kainen solenne e detto ciò anche loro uscirono fuori sul balcone.
In religioso silenzio iniziarono a contemplare le tenebre che si ergevano davanti a loro, fitte e impenetrabili. Nessuno fra loro proferiva parola alcuna durante quell’attesa che sembrava interminabile. Robson in verità, così come Haakos e Taros, non sapeva più che cosa aspettarsi da quella notte. Per quel che lo riguardava aveva già avuto abbastanza emozioni da quando aveva lasciato la sua camera.
All’improvviso i generali e il re gridarono per la paura. Una luce intensa, pura, bianca ed abbagliante illuminò le nubi che coprivano il firmamento per poi squarciarle con violenza e in un istante tutto il Castello Rosso e le terre intorno furono illuminati come se fosse pieno giorno. Rapidamente la luce sparì a nord e, come le acque che si ricompongono subito dopo il passaggio di una nave, le tenebre inghiottirono nuovamente il mondo. Fu allora che la terra tremò e Robson pensò per un attimo che fosse giunta la grande fine.
« La benedizione degli dei è giunta » annunciò il saggio millenario.
« E’ il vostro momento » disse il re ai tre cavalieri « Portate qui la luce »

I tre generali hanno ricevuto ordine dal re di recuperare la stella. Cosa volete che succeda ora?

  • Spostiamo il focus su un nuovo scenario e nuovi personaggi: l'esercito del regno di Qaram al confine settentrionale (33%)
    33
  • Rimandiamo l'introduzione alla magia: i tre cavalieri attendono l'alba successiva e partono soli per la loro impresa (0%)
    0
  • I tre cavalieri ricevono dal saggio un "bonus" magico e partono la notte stessa per la loro impresa (67%)
    67

Voti totali: 6

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19 Commenti

  1. Il saggio mi piace 🙂 L’unico appunto che posso farti su questo capitolo è che a volte ho sentito la mancanza di qualche virgola qua e là.
    Penso che i cavalieri dovrebbero partire la notte stessa, ma tralascerei spiegoni troppo complicati sulla magia per il momento, perchè ci sono già stati due capitoli introduttivi su dieci.
    Al prossimo!

    • Ti ringrazio per i preziosi consigli Dapiz. Certamente non farò il monologo spiegone perche sarebbe innaturale e macchinoso. Al tempo stesso se facessi partire la notte stessa i miei valorosi cavalieri in una notta senza luna, avrei sicuramente problemi di coerenza se non introducessi qualche elemento fantasy bonus che per lo meno li aiuti nel buio. Probabilmente avrei anche problemi piu in la nella narrazione visto che dovranno affrontare sfide degne di loro nella ricerca della stella caduta. Sono contento che hai apprezzato il saggio 🙂 per la sua caratterizzazione ho preso ispirazione da un capitolo dello Zarathustra di Nietsche.

  2. Trovo miglioramenti rispetto al precedente capitolo. Si vede che hai seguito i consiglio dei tuoi lettori per migliorare. L’inizio è stato accattivante e per mio gusto personale, la parte migliore del capitolo. Hai caratterizzato bene i personaggi.
    Unico appunto: non inserire troppe cose in un capitolo, altrimenti i lettori annaspano a starti dietro. So che hai tanto da dire. Anche io sono come te. Nel tempo ho però imparato che non serve “vomitare” tutto subito nei primi capitoli, ma mostrare con calma, passo dopo passo, per lasciare al lettore il tempo di metabolizzare le informazioni apprese e incuriosirsi per gli sviluppi futuri.
    Comunque non mollare! Le idee ci sono.

    • Grazie caterina per la tua lettura. Bhe in realtà in questo nuovo capitolo non ho inserito alcun elemento nuovo né nuovi personaggi quindi non ho capito a cosa ti riferissi nella parte del vomitare informazioni. L unica figura magari nuova ma solo citata era quella del saggio dei 10000 anni. Mi serviva per far intendere al lettore che il saggio non era certamente il rappresentante del potere supremo del mio mondo fantastico 🙂

    • Grazie red dragon per la lettura e per il tuo applauso 🙂 sicuramente il regno di qaram entrerà in gioco molto presto dato che la stella è scesa verso il confine nord del regno di drakken dove si trovano i nostri cavalieri. D altra parte ragionando sull immediato inserimento di nuovi personaggi, forse potrebbe causare confusione nei lettori meno attenti. Si vede che sei uno a cui piacciono cose articolate come d altronde a me ma al momento credo dovró ancora sudarmi l attenzione del lettore 😂

  3. Io voto gli altri due generali per poi partire con la stella 🙂

    L’inizio mi è piaciuto tantissimo: sei riuscito a farmi immergere nel mondo e desiderare di scoprirne di più. Quindi avanti così ^_^

    Sui caporali ti ha già detto Salvo, io aggiungo che mi sono accorto che i caratter “” si mangiano 16 caratteri l’uno! Non so il perché. Quindi usa “«” e “»” e guadagnerai spazio ^_^ Se sei su Linux puoi usare “AltGr+” Se sei su Windows la combinazione di caratteri non la ricordo ma c’è la barra fornita da The Incipit che permette di inserirli 😉

    Ciao 🙂

    • Non so perché ma non visualizza nel commento tutto ciò che c’è tra i segni minore e maggiore. Quindi proviamo così:
      I caratteri minore e maggiore si mangiano 16 caratteri l’uno! Non so il perché. Quindi usa “«” e “»” e guadagnerai spazio ^_^ Se sei su Linux puoi usare AltGr+ il segno di minore ed AltGr+Shift+ il segno di maggiore. Se sei su Windows la combinazione di caratteri non la ricordo ma c’è la barra fornita da The Incipit che permette di inserirli 😉

      Ciao 🙂

  4. Ciao Karim,

    L’incipit sembra buono, così come la storia da quello che ho capito finora. Un primo capitolo molto descrittivo e che introduce subito dentro il regno dei Drakken e i personaggi principali e secondari.
    Io avrei messo una scena con più azione, e meno descrizione ma questi sono gusti miei personali, non una critica al racconto. Vediamo dove ci porti con la caduta della stella 😉

    P.s. Un consiglio che è stato dato a me e che adesso porgo a te, sperando tu lo possa trovare utile:
    per i dialoghi se vuoi usare le caporali non usare “<>” ma “«»”.
    Non le trovi sulla tastiera ma le puoi comporre con combinazioni di tasti o cercando tra i caratteri speciali. (Io su Mac e word faccio “option + 1” per « / “option + shift + 1” per »)

    • Grazie per la lettura Salvo 🙂
      Ho optato per un incipit descrittivo piuttosto che un inizio in media res per cercare di far familiarizzare il lettore con i personaggi in modo che abbia in seguito i giusti elementi per costruire intrecci credibili.
      “Un consiglio che è stato dato a me e che adesso porgo a te” mi piace questo tramandare 🙂 credo che inserirò prima o poi questa frase nella storia 🙂
      Grazie per i tuoi suggerimenti.

  5. Io amo visceralmente il fantasy. È il mio pane quotidiano e sono sempre curiosa di leggere nuove storie su questa piattaforma.
    L’inizio promettente del tuo racconto è pieno di dettagli e particolari. Hai fatto uno spiegone iniziale per introdurre i personaggi principali e il contesto. La trovò una scelta giusta e condivisibile.
    Ogni tanto hai fatto errori di punteggiatura. Ma sono banalità e del resto, li faccio sempre anche io.
    Ti consiglio per i prossimi capitoli di dare più spazio all’azione, per rendere tutto più dinamico, dato che il potenziale lo hai!

    • Ti ringrazio per le tue parole incoraggianti Caterina.
      Durante la scrittura sentivo la forte necessità di gettare uno sfondo organico alla storia e la cosa mi ha assorbito talmente tanto che prima che me ne rendessi conto avevo finito i caratteri 🙂
      Grazie per la lettura

  6. A meno che tu non abbia già in mente di scrivere seguiti di questa storia ti consiglio di partire subito alla ricerca della stella, perchè dieci capitoli sembrano tanti ma scorrono fin troppo in fretta. Anche io sto scrivendo un fantasy e devo dire che la premessa del tuo racconto mi pare molto carina, se non altro diversa da quella da cui partono tante altre storie di questo genere. Occhio però a non inserire troppi dettagli, come tanti nomi di tanti personaggi o luoghi, quando non è strettamente necessario, altrimenti si rischia di fare confusione. Probabilmente io avrei rimandato un po’ di spiegazioni sul passato e sui personaggi ad un secondo momento e sarei partito subito con la caduta della stella, ma son scelte 🙂

    • Grazie per la tua attenzione Dapiz. In effetti ho notato che la velocità con cui si riempono 5000 caratteri è sorprendente. Ho tagliato qualche cosa a capitolo finito. In realtà ho dietro un chiaro story design in mente che mi spinge ad arricchire di elementi e nomi la scrittura. Ho cercato di trasmettere lo sfondo della storia nel modo più dettagliato possibile cercando di stabilire un buon patto narrativo con il lettore. ti ringrazio dei tuoi suggerimenti.

  7. I racconti fantasy mi affascinano moltissimo, con i loro mondi lontani, i nomi particolari e le ambientazioni medievali. Penso sia un genere che non riuscirei mai a scrivere.
    Voto per entrare nel vivo con la caduta della stella. La conoscenza degli altri due generali la rimanderei al terzo capitolo, per creare un po’ di dinamismo dopo quest’incipit già di per sé “di presentazione”.
    Buon lavoro! 🙂

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