10 Ore (Di Follia)

Dove eravamo rimasti?

che è successo ai rapinatori litigano (50%)

Numero-uno e Numero-due

Mentre Enrico girava come una trottola tra le 9:30 e le 10:30, non immaginava che tipo di conversazione si svolgeva tra i banditi.
“Drin, drin!”
—Pronto!
— Sono Due, siamo sul posto, ho lasciato la foto…, cazzo che rischio! Ma è andata! voi dove state?
—Sono in macchina…
—Uhm, e allora?
—Ci guardano, la gente ci guarda e io non mi fido! Dobbiamo sbrigarci perché qui non sono abituati… siamo facce nuove, lo so io come potrebbe andare a finire!
—Eh, forse bisognava pensarci prima! Qui non va meglio, il fienile sembrava il posto ideale e invece ci sono cani che abbaiano e se non filiamo presto finisce che devo sparare a qualcuno!
—Ok, acceleriamo ma seguiamo il mio piano: Riccio, le sue mani, la sua casa, sono il posto ideale, la nostra banca! Lui è la prima vittima del rapimento e perciò insospettabile! Lui prenderà i soldi e non parlerà coi C.C. perché abbiamo sua sorella e con quei soldi la può ricomprare.
Così diventa nostro complice, non darà dritte a loro e, anzi sarà la nostra spia da cui sapremo in anticipo come i C.C. si muovono! Lui sa pure che se lo dovessero beccare con i soldi sarebbe accusato di aver organizzato la rapina con la sorella e noi avremmo il tempo di sparire.
—Oh, oooh, comunque signor “Numero-Uno bla-bla” inutile che ripeti tutto, già lo so, non ti scordare che è dei nostri soldi, non dei tuoi che stiamo parlando! I soldi che io avrei dovuto tenere e non tu; avete fatto un bordello e sono finito sulla macchina sbagliata con questo beduino che manco lo capisco e te te ne vai in giro con i miei soldi! Cerca di non fare il furbo te e Riccio del cazzo perché quando gli avrai dato il malloppo non avrai piu niente in mano e la ragazza ce l’ho io, ricordati!
—Non tu, noi abbiamo la ragazza! Lei è la nostra assicurazione, per questo l’abbiamo presa, e se permetti la mia idea di prelevare anche il direttore e rilasciarlo ha funzionato, sicuramente non hanno capito che miravamo proprio a lei.
Finché abbiamo lei nessuno ci sparerà addosso e le indagini saranno molto più complicate e lente per loro.
In quanto a Riccio, sa che se sgarra, la sorella ce la ripassiamo tutti e poi la moglie pure! Ah, a proposito, l’ho chiamata e le ho fatto fare un giro, tanto per metterli un po’ in confusione! Poi magari gli facciamo saltare la casa e il laboratorio! Riccio ha le mani legate e può solo fare il nostro gioco! Fidati, Due, li freghiamo!
—Certo che li freghiamo ma non dirmi di fidarmi, è contro i miei principi!
*
Enrico raccontò, confuso e preoccupato il suo giro di giostra a Bettina.
—Ma tu non hai guardato nella sacca! Disse lei.
—Ti confesso che non mi è neanche passato per la testa.
—E adesso che lo hai detto a me, ti dispiacerebbe controllare?

“Drin, drin”
—Sì?
—Riccio, stammi a sentire. Tu hai una cosa mia e io ho una cosa tua ok?
—Lo so, ce l’ho! E allora?
—Tra poco tu avrai il tuo e noi il nostro. Ti facciamo sapere come e dove.
“Klick”
—Betty, finalmente ci siamo. Vogliono uno scambio.
—Oddio, speriamo bene!

Numero-Due non si fidava per principio di nessuno. Forse Uno lo stava fregando? Ci pensò un po’ e poi lo chiamò di nuovo per accelerare ulteriormente i passaggi. La situazione poteva rapidamente sfuggire di mano, il magrebino che stava con lui non era all’altezza della situazione, troppo lento e moscio, e poi i soldi: non sapeva nemmeno quanti ne avevano presi!
Dunque lo richiamò e lo sorprese con la proposta di prendersi un terzo del malloppo, liquidare quello che stava con lui, dare il resto a Riccio e lasciare a lui i problemi e lo scambio. Due voleva fare in fretta. Il fienile di L’Ettie vicino Rivodutri non era sicuro, sentiva i cani abbaiare e non era buon segno.
Numero-Uno dopo averci pensato un buon quarto d’ora, accettò perché aver a che fare con Numero-Due era sempre pericoloso: doveva, dunque solo prendersi i soldi e sparire, era una proposta vantaggiosa!
Si prese un terzo, anzi no, la metà abbondante dei soldi, (se Due se ne fosse reso conto avrebbe accusato Riccio della cresta.), chiese al compare armato di barba finta di consegnare il resto a Riccio e sparire anche lui.
Il compare, che non aveva mai visto trentamila Euro tutti insieme fu d’accordo ed eseguì il compitino non senza arrotondare a cinquanta non appena fu solo coi soldi.
Numero-Due ormai solo a gestire la cosa, chiamò Enrico e cominciò a pensare a come organizzare lo scambio. Relegò al ruolo di guardiano carceriere disarmato il magrebino e si concentrò sul da farsi… Intanto quei maledetti cani continuavano ad abbaiare!
Alle 12:25 la pensata era fatta.
Poiché non poteva rischiare andando in giro con la ragazza, propose a Enrico di lasciare la sacca nell’auto aperta in un parcheggio di Terni dove la situazione era sicuramente molto più tranquilla.
Enrico avrebbe poi dovuto camminare senza voltarsi per dieci minuti e quindi tornare alla macchina dove avrebbe trovato un biglietto con le indicazioni per arrivare a Rossella. 

Erano le 12:30.

riuscirà lo scambio?

  • no, però... (0%)
    0
  • sì, però... (50%)
    50
  • non ci sarà nessuno scambio (50%)
    50
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27 Commenti

  1. Ciao K., concordo, ormai l’ho capito perfino io e sto tentando di inserire elementi semplificativi e alleggerimenti nella trama. È un peccato, il giallo vuole la complicazione perché alla base c’è sempre un enigma e più personaggi ci sono più nodi il lettore deve sciogliere.
    Grazie per il commento, alla prossima.🙋

  2. Ciao Fenderman,
    per me dimostrerà coraggio. Questo capitolo mi è piaciuto e mi è risultato anche più fruibile. Quando mi facevano notare i troppi personaggi, non capivo. Pensavo che fosse semplice tenere il conto di chi facesse cosa; certo che lo era, ma nella mia testa. Chi leggeva trovava un groviglio di nomi e situazioni che non gli potevano risultare chiari come a me. Con questo voglio dirti che la cosa migliore, in un racconto breve (per di più a puntate) è mantenere pochi personaggi, ben delineati, altrimenti il povero lettore fa fatica a tenere il filo. Credimi: non è una critica, solo un consiglio da chi questo errore lo commette spesso. Ti auguro una buonissima giornata e ci si rivede nel finale.
    Alla prossima!

  3. Ciao Fenderman,
    direi che arrivato il memento di fare 2+2, anche perché siamo quasi in dirittura d’arrivo…
    Questo capitolo l’ho preferito agli altri, forse perché l’ho capito meglio. Il problema (non problema) di questi racconti, scritti a puntate, è che a volte si fatica a riprendere il filo. Se poi conti che, magari, ne leggi anche parecchi, tutti diversi tra loro… 🙂 Forse sto solo diventando vecchia 😉
    Alla prossima!

    • Ciao, frequento da poco questa piattaforma ma penso anch’io ormai, che inserirvi una trama gialla con la sua naturale complessità sia come mescolare acqua e olio. Il risultato è incerto e il lettore rischia di perdersi. Poiché The Incipit è così, temo che bisognerà approcciarlo con trame e scritture più semplici da memorizzare. È un peccato per chi ama scrivere di giallo ma tant’è!😊
      Ciao, grazie, alla prossima🙋

  4. Grazie per lo spiegone iniziale, ne sentivo il bisogno e comunque mi pare che sia funzionale anche a presentare la seconda parte della storia. Diamo un po’ di spazio al commissario, visto che lo hai tirato dentro un’altra volta, voto “Maugeri ci vede benissimo”. Buon lavoro!

  5. Spostiamo l’attenzione sui soldi, tanto gira sempre tutto intorno ai soldi. Non capisco bene cosa potrebbe succedere adesso, la storia potrebbe chiudersi qui, ma siamo solo alla metà quindi mi viene il dubbio che ho saltato io qualche passaggio e mi sono un po’ persa. Probabilmente si chiarirà al prossimo capitolo. Buon lavoro!

  6. Ciao, Keziarica, Enrico è sempre lui il fratello della rapita, e la “sua ” è voluto a sottolineare che il ritorno affrettato verso l’auto si era trasformato in fuga perché il cane ha preso ad inseguirlo. In quanto alla seconda coppia di banditi si è dileguata nell’episodio precedente con l’altra metà del bottino e naturalmente è a piede libero… Ciao,
    grazie e buon ferragosto?🙋

  7. Ciao Fenderman,
    bella l’idea di dividere le scene, per poi farle combaciare nell’incontro/scontro.
    Quindi, ricapitolando: la ragazza è salva, i due della banda sono fuori combattimento, il malloppo è in mano a Enrico che è uno della seconda coppia di banditi (?)… quindi chi è Enrico? Il fratello della rapita?
    Ti segnalo questa frase:
    “una vera e propria fuga verso la macchina la sua perché”… la sua è voluto?
    Alla prossima!
    p.s. il liutaio

  8. Ciao Fenderman,
    scusa, ma devo dirtelo, questo capitolo mi ha lasciato con una gran confusione. Non ho ben capito cosa è successo e chi ha fatto o deciso cosa. Lo so, forse rileggendo da principio…
    La forma è impeccabile, ma la sostanza risulta un po’ confusa, almeno a me.
    Voto per la riuscita dello scambio con un però.
    Alla prossima!

    • Ciao, l’hai detto, questo è il tallone del nostro Achille “the incipit”! Soprattutto in un giallo dove un dettaglio del primo episodio può diventare determinante nell’ultimo, la pubblicazione a episodi confonde e ogni volta bisognerebbe ricominciare a leggere da capo.
      In ogni caso i nostri banditi, divisi in due coppie, una con la ragazza e l’altra col malloppo, litigano; il malloppo passa come previsto nelle mani del nostro eroe, la metà della banda si dilegua e rimane solo la coppia che tiene la ragazza. Si concorda lo scambio. Questo nella sostanza. ciao, grazie…🙋

  9. Ciao Fenderman,
    secondo me, i rapinatori litigano. Eh già, capita anche nelle migliori bande 🙂
    Molto bene, nessuna sbavatura e dialoghi serrati che non hanno bisogno d’altro che d’essere letti. Devo dire che, nonostante tu sia già bravo, il tuo stile migliora di volta in volta. I dialoghi con norme diverse possono starci con i pensieri, lascerei perdere la differenziazione tra dialogo al telefono e di persona, anche se il racconto è tuo e ci fai quel che vuoi. 🙂
    Alla prossima!

  10. Ho scelto di far litigare i rapinatori, spesso succede, anche se questi mi sembrano aver studiato con cura il piano. Il capitolo scorre bene, giusto la punteggiatura mi infastidisce un po’, più che altro a livello grafico, non grammaticale. Tutti quei trattini sono antiestetici, sì, è una scemata, me ne rendo conto, ma l’occhio vuole la sua parte. Forse non serviva differenziare i dialoghi, tra telefonici e parlati e i pensieri, ma ognuno si organizza come meglio crede, ci mancherebbe altro. Buon lavoro!

  11. Ciao Fenderman,
    con questo racconto stai virando al noir, nonostante la trovata del pesce orfano, mi pare a tinte più fosche. Un degno figlio di 3X1 e di Affare Tasmania. È come se ad ogni racconto tu cambiassi stile, hai cominciato a leggere qualcosa di nuovo?
    Voto perché la cosa si allarghi e stiamo a vedere come va. Il drin drin è risultato opprimente, bravo, hai messo anche questa volta ogni cosa al posto giusto.
    Alla prossima!

  12. Rieccoti, ciao Fenderman,
    scusa ho letto che avevi cominciato un nuovo racconto, ma poi mi è passato di mente. Oggi ho commentato la chiusa di Gibbone e mi è tornato alla memoria.
    Direi che qui ci scappa un altro racconto divertente, forse meno dialogico? 🙂
    Ho votato: Enrico pronto a tutto e vediamo che succede.
    Alla prossima!

  13. Eccoci di nuovo in gioco. Chiuso un caso se ne apre un altro. Voto “i C.C. non sanno che pesci pigliare…”, mi pare azzeccatissima.
    Ho dovuto rileggere la frase di apertura due volte perchè mi suonava strana, come se ci fosse un errore, che non c’è, però è davvero contorta messa così, anche se stilisticamente ha il suo perchè.
    Buon lavoro!

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