Gente di mare

Dove eravamo rimasti?

E ora che si fa? Andiamo a visitare la cabina. (50%)

Crew Cabin

Almeno – pensai mentre la nave rollava – non soffro il mal di mare.

Prima di imbarcare non ero sicura di essere immune a quel tipo di disagio, e mi ripetevo che in ogni caso anni di mal di macchina mi avevano preparata al peggio.

Un’onda particolarmente violenta mi fece quasi cadere e dovetti aggrapparmi al corrimano. Il mio bagaglio non fu altrettanto fortunato e rovinò sotto la balaustra, verso il piano di sotto. Ti prego, ti prego, fa’ che lo shampoo non si sia rotto. Immaginando la mia scorta bellica di prodotti da bagno in frantumi abbandonai il resto dei miei averi sul pianerottolo e scesi a recuperare il borsone.

Capissi dove sono gli ascensori... A quanto pareva quelli di fronte alla mensa – il mio primo e fino a quel momento unico punto di riferimento – portavano solo in zona passeggeri. Grazie al cielo nessuno mi ha vista.

Arrancai fino alla fine del pianerottolo, su cui si apriva una porta che lasciava intravedere un corridoio di un improponibile arancio salmone. Giusto di fronte a me c’era la cabina numero 1512. La mia cabina era la 1514. Ottimo, ero proprio vicino alle scale.

Sapevo dal corso di addestramento che la prima cifra indicava il numero di ponte, che a tribordo c’erano tutti i numeri dispari, a babordo i numeri pari, ordinati in senso crescente dalla prua alla poppa. Feci mente locale sulla mia posizione, cercando di capire se dovevo girare a destra o sinistra. Dunque, se quando sono entrata in nave avevo la prua alla mia sinistra, e la mensa alla mia destra, e adesso ho la mensa alle mie spalle… Dopo lunghe elucubrazioni decisi di svoltare a sinistra.

Ed eccola lì. Crew Cabin 1514, proprio come diceva il foglio che tenevo ripiegato in tasca. Sulla porta erano affisse due placchette: una vuota, una con scritto “Caterina Visconti”.

Inserii la chiave e sentii uno scatto. Spinsi piano la porta.

La luce era accesa, ma la cabina sembrava vuota. Bussai alla porta del bagno, nessuna risposta. Tirai un sospiro mezzo di sollievo, mezzo di sfinimento.

La cabina era molto piccola, ma meno claustrofobica di quanto mi aspettassi. Le pareti erano di metallo beige. Sulla sinistra un letto a castello corredato di tendine occupava la maggior parte dello spazio; di fronte a me, in una specie di rientranza, c’erano un armadio a due ante, sopra il quale facevano bella mostra di sé due giubbotti salvagente gialli, una scrivania sormontata da due scaffali e sostenuta da una scarpiera, una sedia e uno sgabello.

Andai a esplorare il bagno. Era piccolo ed essenziale, con solo un lavandino, un mobiletto a specchio, il WC e una doccia. Aprii un’anta dell’armadietto: dentro era vuota e un po’ incrostata di calcare. L’altra metà era colma di creme e profumi, con una spazzola in bilico su una boccetta. Scoprii che la mia cabin mate aveva i capelli neri e ricci. Per curiosità scostai anche la tenda della doccia e quasi finii in una nuvola di slip e collant appesi ad asciugare su un filo che tagliava a metà il box.

Uscendo dal bagno inciampai sul gradino per la sorpresa quando mi vidi riflessa nello specchio a figura intera piazzato giusto di fronte alla porta. Mi avvicinai e mi scrutai, spostando i capelli dalla fronte. Cristo santo, faccio spavento.

Ero pallida e con le occhiaie, lo sguardo spiritato di chi non ha idea di cosa sta facendo. Spostai con un calcio il borsone e mi sedetti sul letto. Mi rialzai di scatto, rimettendo in ordine il pigiama di Caterina. Quindi il mio è il letto di sopra.

Mi levai le scarpe e mi arrampicai sulla scala a pioli. Osservai il soffitto, la porta del bagno su cui era appesa una collana hawaiana e una bombetta di lustrini. Osservai la mia nuova casa e ripensai a tutto quello che era successo negli ultimi mesi. Al corso di addestramento durante la mia prima estate da neolaureata, divertente nonostante tutto; agli altri ragazzi, con cui avevo stretto un legame un po’ opportunistico ma non per questo meno piacevole. Magari qualcuno salirà a bordo con me. Ripensai alla mia famiglia e ai miei amici, lasciati a terra con la promessa di sentirci il più possibile. Controllai il cellulare, nessun segnale. Ovvio. Lo lanciai sul materasso e lo ripresi appena in tempo, perché tra il letto e la parete c’era uno spazio abbastanza largo da farci passare una mano.

Cominciai a ridere, istericamente. Risi e risi, finché l’ilarità non si spense. Per la prima volta, mi concessi di piangere, senza risparmiare né lacrime né singhiozzi. Dopo essermi sfogata mi asciugai gli occhi rabbiosamente. Non serve piangere. Va tutto bene. Ce la farò.

Guardai di nuovo il cellulare, sordo e muto. Notai che si era fatto decisamente tardi. Saltai giù dal trespolo, mi lavai la faccia, mi truccai e mi misi la divisa nera, da sera, elegante. Peccato per il foulard blu elettrico e la giacca con le code stile frac. Mi diedi un’ultima controllata allo specchio, fissai il mio riflesso negli occhi e inspirai profondamente.

Ero pronta per andare al lavoro.

È arrivato il momento di incontrare la famigerata manager e i colleghi, ma…

  • Ma niente, va tutto liscio. (43%)
    43
  • Ci perdiamo. (43%)
    43
  • Per strada incontriamo una coppia con bermuda e macchina fotografica. (14%)
    14
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104 Commenti

  1. Eccomi, ci sono! Scusa il ritardo, mi sono anche perso il capitolo precedente… purtroppo questo mese sono stato molto impegnato con la revisione di un altro progetto di scrittura e alla fine i giorni sono passati in fretta senza che mi rendessi conto che rischiavo di perdermi la tua storia per strada. Cooomunque, ho trovato questo finale molto bello e pienamente in linea con il resto della storia: non troppo positivo, decisamente non negativo, concreto, “normale” come la vicenda che hai raccontato e la sua protagonista, in senso positivo ovviamente. Raccontare storie fantasiose di personaggi straordinari è molto facile, ma tu sei riuscita a coinvolgere con una storia che avrebbe potuto essere quella di chiunque, di sicuro anche grazie all’ambientazione “vissuta” che l’ha impreziosita non poco e resa molto più viva. Ti rinnovo i complimenti che ti ho già fatto, mi ha fatto proprio piacere leggerti!

  2. Finale efficace, in cui la protagonista, oltre a cavarsela più di quanto immaginasse, dimostra anche molto altruismo, nonostante nel complesso mi sia sembrato un po’ frettoloso e privo di mordente, anche se forse questa sensazione è dovuta al fatto di essere un finale aperto che lascia molto in sospeso.
    Nel complesso il racconto mi è piaciuto molto e l’ho trovato davvero eccezionale, nonostante i lunghi periodi di pausa che però (tranne appunto nel finale) non hanno intaccato la qualità generale dello scritto. Spero che questo non sarà l’ultimo e che ci saranno altri racconti 😀
    Complimenti ancora e a presto!

    • Grazie di aver letto 🙂
      Hai ragione, anche io penso che il finale sia un po’ affrettato, ma anche a causa delle lunghe pause mi sono ritrovata all’ultimo capitolo senza quasi rendermene conto e questo è il meglio che sono riuscita a inventarmi con lo spazio che mi era rimasto. Ma cosa intendi con “privo di mordente”?
      Spero anch’io che questa non sia la mia ultima avventura su questo sito 🙂

      • Nel senso che tutto scorre un po’ troppo liscio e senza troppi intoppi, sia nel momento dell’esame, che dovrebbe essere quello di maggior tensione, sia nel dialogo finale, anche se immagino che sia una conseguenza della frettolosità e del poco spazio a disposizione, cose dalle quali qui è molto difficile sfuggire 😀

  3. Rieccoti! Leggerti è sempre un piacere e direi che tutto sommato a Lara non va poi così male, almeno ha trovato l’amore 😛 Penso sia un po’ tardi per introdurre un nuovo personaggio quindi voto per la vecchia conoscenza. Spero che per il prossimo capitolo non passi troppo tempo, ma no pressure 😀

  4. Innanzitutto ben tornata! In secondo luogo è passato troppo tempo e non mi ricordo più in piffero! In terzo, visto che il prossimo è il capitolo 9, cioè il penultimo capitolo (a meno di seguiti), voto per una vecchia conoscenza 🙂

    Ciao 🙂
    PS: poretta Lara

  5. … Di gioia e dolori. Mi piacerebbe sapere di più di Elisa e del suo personaggio.
    Ciao 🙂 stamattina ho letto tutta la tua storia in un colpo e…
    Molto molto carina!
    Mi piace: il racconto in prima persona, il modo in cui usi la formattazione del testo per comunicare pensieri e impressioni della protagonista, e l’ansia COSTANTE che la accompagna.
    L’unica cosa che posso dire è che avrei anticipato questo incontro, perché il racconto ha un primo twist al capitolo 4 ed ora c’è Elisa, quindi hai solo 3 capitoli per concludere. Ma forse avevi bisogno di un setup più lungo per dire quello che vuoi dire e magari lo stai conservando per la fine.
    Aspetto con ansia il prossimo capitolo e… A presto!

  6. Sono molto contento che continuerai il racconto visto che lo trovo estremamente interessante e ben scritto! Ho passato anch’io un periodo di sei mesi all’estero, e anche se non sono stato in una nave e quindi non è proprio la stessa cosa, riesco a immedesimarmi in molti dei pensieri e delle sensazioni della protagonista, e lo trovo un fattore molto positivo! Voto per la serata a lieto fine visto che la ragazza ha avuto già diverse disavventure 😁

    • Grazie mille, sono molto contenta di sentire che lo trovi interessante e che riesci a immedesimarti 🙂 Ho sempre paura di tralasciare particolari che nella mia testa sono ovvi o di risultare troppo pesante con l’introspezione, mi fa piacere vedere che (almeno finora) non è così 🙂

  7. Ti fai attendere ma ne vale sempre la pena! Te l’ho già detto ma il tuo è proprio uno di quei racconti in cui pensi o che l’autrice abbia esperienza diretta di quello che scrive oppure che sia bravissima a fare ricerche. Sembra davvero di essere lì 🙂
    Per il prossimo capitolo ho votato per il meh, ma sottolineo che intendo un meh più positivo che negativo 😬
    Ti segnalo anche un refuso, “zitti” al posto di “zittii”. Ciao!

  8. Sono una lettrice nuova, mentre tu mi sa che sei un’ autrice navigata. ah ah 😅 ho fatto senza volere un gioco di parole. Il tuo racconto mi piace soprattutto perché si vede che sai il fatto tuo, sembra proprio di stare con Lara sulla nave. Vanessa anche mi es muy simpatica..anche se non è riccia!
    A presto

  9. Al quinto capitolo penso sia il caso di far vivere a Lara un’esperienza un po’ meno traumatizzante di tutto quello che le è successo fino adesso, quindi anche se all’orizzonte non si preannuncia nulla di buono voto per la novità, che non è sempre negativa! Anche la nuova conoscenza mi intriga però, visto che mi è già partita la ship (termine azzeccatissimo in questo caso) con la riccia 😅

  10. Ciao Teresa. Sei brava come sempre. La tua scrittura mi piace e anche le situazioni che crei.
    Non so perché, ma mi sta un po’ antipatica Lara… è quel tipo di personalità che per ora non capisco e fatico ad empatizzate con lei.
    Ma questo è indipendente dal tuo racconto, che mi piace e dalla tua scrittura che è fluida e fresca.
    Quindi continua cosi! Lara è fatta in questa maniera, non può piacere a tutti. Deve essere coerente con se stessa.
    Io ho un protagonista nel mio racconto che non piace a nessuno, ma io provo per lui amore fino allo sfinimento.
    È giusto così. Un personaggio a tutto tondo ispira un lettore, sia nel bene che nel male.

    • Sono d’accordo. Anzi, aggiungerò pure che a volte il personaggio può non piacere neanche all’autore. In questo caso, forse è perché la storia è basata sulla mia esperienza ma Lara è un personaggio a sé, e spesso fa scelte che io non avrei mai fatto in quella situazione. E forse questo traspare, ma sono solo teorie 🙂 Comunque ti ringrazio per aver letto e per questo spunto di riflessione 🙂

  11. “«Mi sa che l’unico libero è Michele. Sei fortunata, è bravissimo e gentilissimo, veramente un ragazzo d’oro.»
    Sentii il sangue gelarmisi nelle vene. Rividi la scena di quella mattina e lo sguardo d’odio di Michele dopo che ci eravamo scontrati.
    Cazzo.”
    Ottimo finale 😀

    Vediamo una nuova esperienza 🙂

    Questo racconto è fantastico ^_^

    Ciao 🙂

  12. Opto per un contrattempo, ma nulla di troppo grave: la coppia in bermuda mi pare ok. Sono contento che il racconto non sia stato abbandonato, lo trovo davvero appassionante nel suo narrare una vicenda tutto sommato “normale” come una nuova esperienza lavorativa, sebbene in un contesto fuori dall’ordinario. Una curiosità, scrivi che “Un’onda particolarmente violenta mi fece quasi cadere e dovetti aggrapparmi al corrimano”: non sono mai stato su una nave di grandi dimensioni ma mi stupisce che basti un’onda, per quanto forte, per ottenere questo effetto su una nave da crociera, è davvero così o è un’esagerazione “for the drama”?

    • Grazie dei commenti 🙂 Per rispondere alla tua domanda, è una via di mezzo. A me personalmente è capitato solo due volte di trovare mare talmente mosso da far fatica a camminare, e per quello che ho visto è più colpa del vento che delle onde. Soprattutto mi piaceva l’idea di un primo incontro con il mare un po’ burrascoso, come un battesimo del fuoco in acqua 🙂

  13. Un capitolo molto bello, ci dà una panoramica sulla protagonista e su che tipo di persone incontrerà. Le divise si comprano? Sono sconvolta, è una cosa che mi ha colpito subito. Ogni lavoro ha il suo lato oscuro, anche quelli che sulla carta sembrano fantastici. Io vado contro corrente e voto per una boccata d’aria, diamo un saluto alla terraferma e vediamo che succede ai piani alti. Ci sarà tempo per la manager o la cabina.

  14. Mi sono piaciuti il modo in cui scrivi il flusso dei pensieri della protagonista e i dialoghi multilingue, contribuiscono a dare vivacità a una scrittura già di per sé molto dinamica, nonostante la timidezza della protagonista. Davvero brava! La storia poi procede spedita e mi incuriosisce molto. Voto per la cabina, penso anch’io che la manager la si può incontrare anche in un secondo momento 🙂

    • Grazie dei complimenti! Sono contenta che ti siano piaciuti i dialoghi multilingua, penso siano una delle cose che mi sono divertita di più a scrivere 🙂 Spero di riuscire a rendere la (ormai molto probabile) visita della cabina dinamica come il resto.
      Ciao e alla prossima!

  15. C’è bisogno di un po’ di calma, cabina!
    Paolo, per quanto si sforzi di fare il simpatico, è proprio il tipo di persona da cui fuggirei a gambe levate… 😂 Non me la immagino una love story fra loro due, a questo punto trovo più verosimile che si innamori dell’odiosissimo Michele (per quanto sia cliché). Ma già volo con la fantasia, torniamo coi piedi “per terra”. È un racconto d’avventura, non rosa! La tua protagonista appare molto chiusa e timida, ma dovrà passare sei mesi in questa nave con le stesse persone, per cui credo che si aprirà per forza. Sono curiosa di scoprire come e soprattutto cosa succederà dopo! Sorprendici 🙂

    • Tranquilla, la love story non è nei miei programmi al momento! Dopotutto è un racconto d’avventura, come hai detto tu 😉 Come ho scritto in risposta a qualche commento più giù, è il mio primo tentativo con un racconto di questo genere, quindi sarà tutto una sorpresa anche per me 🙂
      Ciao 🙂

  16. Come qualcun altro ha già osservato questa mi sembra la storia perfetta per il periodo estivo e il fatto che si basi sulla tua esperienza reale la rende ancora più interessante… Ad alcuni scrittori basta documentarsi per scrivere realisticamente di qualcosa che non hanno mai vissuto, ma solo chi è passato per certe situazioni sa farne una cronaca lucida e ironica al tempo stesso, che ti fa davvero capire come possa essere vivere un’esperienza di questo tipo. È proprio per questo che voglio leggerti, di solito le disavventure di giovani disoccupati non mi intrigano granchè ma tu mi hai convinto 😀
    Per il prossimo capitolo voto la cabina, penso sia meglio darci un attimo di pausa prima di ributtarci nella mischia!

    • Beh, che dire, grazie mille dei complimenti 🙂
      Non so se la definirei una cronaca lucida, sai? Proprio per il fatto che si tratta di esperienze personali, è praticamente inevitabile che il modo in cui le ho vissute influenzi quello che ne penso.
      Detto ciò, sono contenta di essere riuscita a convincerti, ci vediamo nel prossimo capitolo! 🙂

  17. Veloce e scorrevole, è stato piacevole da leggere e trovo azzeccato il modo in cui descrivi in prima persona le sensazioni della protagonista. Mi viene voglia di scoprire che piega prenderà la storia! Voto l’incontro con la manager, per aggiungere ulteriore pepe alla storia

  18. Ciao Teresa,
    benvenuta su TI. Bell’incipit mi ha fatto tornare in mente: “una cosa divertente che non farò mai più”, chissà che piega prenderà il tuo di racconto, sono curiosa di saperlo 🙂
    Hai delineato bene l’impatto dell’ignoto sulla personalità della protagonista, l’ansia che sale e che si cerca di tenere a bada. Direi che ci sono i presupposti per una bella avventura.
    Ho votato le uniformi e vediamo che succede.
    Alla prossima!

  19. I ragazzi in uniforme verde.
    Quale miglior racconto estivo di uno che ci imbarca su una nave da crociera? 🙂
    È scritto decisamente bene questo primo capitolo, quindi mi limito al consiglio universale ma sempre utile: cerca di limitare l’uso dei dimostrativi (quello, questo) e dei possessivi (mio, suo) e dei pronomi personali (lui, me, mi…) e la lettura ne guadagnerà ancora in fluidità.
    Al prossimo capitolo.

  20. Dapiz ha detto:

    Eccomi, ci sono! Scusa il ritardo, mi sono anche perso il capitolo precedente… purtroppo questo mese sono stato molto impegnato con la revisione di un altro progetto di scrittura e alla fine i giorni sono passati in fretta senza che mi rendessi conto che rischiavo di perdermi la tua storia per strada. Cooomunque, ho trovato questo finale molto bello e pienamente in linea con il resto della storia: non troppo positivo, decisamente non negativo, concreto, “normale” come la vicenda che hai raccontato e la sua protagonista, in senso positivo ovviamente. Raccontare storie fantasiose di personaggi straordinari è molto facile, ma tu sei riuscita a coinvolgere con una storia che avrebbe potuto essere quella di chiunque, di sicuro anche grazie all’ambientazione “vissuta” che l’ha impreziosita non poco e resa molto più viva. Ti rinnovo i complimenti che ti ho già fatto, mi ha fatto proprio piacere leggerti!

  21. Lorenzo ha detto:

    Finale efficace, in cui la protagonista, oltre a cavarsela più di quanto immaginasse, dimostra anche molto altruismo, nonostante nel complesso mi sia sembrato un po’ frettoloso e privo di mordente, anche se forse questa sensazione è dovuta al fatto di essere un finale aperto che lascia molto in sospeso.
    Nel complesso il racconto mi è piaciuto molto e l’ho trovato davvero eccezionale, nonostante i lunghi periodi di pausa che però (tranne appunto nel finale) non hanno intaccato la qualità generale dello scritto. Spero che questo non sarà l’ultimo e che ci saranno altri racconti 😀
    Complimenti ancora e a presto!

    • Teresa Pilat ha detto:

      Grazie di aver letto 🙂
      Hai ragione, anche io penso che il finale sia un po’ affrettato, ma anche a causa delle lunghe pause mi sono ritrovata all’ultimo capitolo senza quasi rendermene conto e questo è il meglio che sono riuscita a inventarmi con lo spazio che mi era rimasto. Ma cosa intendi con “privo di mordente”?
      Spero anch’io che questa non sia la mia ultima avventura su questo sito 🙂

      • Lorenzo ha detto:

        Nel senso che tutto scorre un po’ troppo liscio e senza troppi intoppi, sia nel momento dell’esame, che dovrebbe essere quello di maggior tensione, sia nel dialogo finale, anche se immagino che sia una conseguenza della frettolosità e del poco spazio a disposizione, cose dalle quali qui è molto difficile sfuggire 😀

  22. Red Dragon ha detto:

    CLAP! CLAP! CLAP! CLAP! CLAP!
    Sei riuscita a concludere alla grande! 😀

    I miei complimenti e ci leggiamo alla prossima storia 🙂

    Ciao 🙂
    PS: in tempo reale! 😛

  23. Rossella Spada ha detto:

    Voto anch’io affinché la storia di concluda positivamente: un lieto fine per Lara ci sta tutto.
    Ps: vorrei anch’io un Paolo nella mia vita😂
    A presto!

  24. Red Dragon ha detto:

    La storia si conclude bene! Io sono per i lieto fine ^_^

    Ciao 🙂

  25. Dapiz ha detto:

    Rieccoti! Leggerti è sempre un piacere e direi che tutto sommato a Lara non va poi così male, almeno ha trovato l’amore 😛 Penso sia un po’ tardi per introdurre un nuovo personaggio quindi voto per la vecchia conoscenza. Spero che per il prossimo capitolo non passi troppo tempo, ma no pressure 😀

    • Teresa Pilat ha detto:

      Grazie di aver letto, anche dopo tutti questi mesi 🙂 In effetti la new entry era una scelta un po’ azzardata, ma nonostante noi si sia al nono capitolo questo format è una continua sorpresa e sto ancora procedendo per tentativi 😛

  26. Red Dragon ha detto:

    Innanzitutto ben tornata! In secondo luogo è passato troppo tempo e non mi ricordo più in piffero! In terzo, visto che il prossimo è il capitolo 9, cioè il penultimo capitolo (a meno di seguiti), voto per una vecchia conoscenza 🙂

    Ciao 🙂
    PS: poretta Lara

  27. Lorenzo ha detto:

    Proseguirei con gioie e dolori, mi ispira! Ottimo capitolo anche questo, straordinaria la dolcezza con cui hai descritto il flirt tra le due ragazze. Certo, ti fai attendere ma ne vale assolutamente la pena, non vedo l’ora di leggere i prossimi 😀

  28. … Di gioia e dolori. Mi piacerebbe sapere di più di Elisa e del suo personaggio.
    Ciao 🙂 stamattina ho letto tutta la tua storia in un colpo e…
    Molto molto carina!
    Mi piace: il racconto in prima persona, il modo in cui usi la formattazione del testo per comunicare pensieri e impressioni della protagonista, e l’ansia COSTANTE che la accompagna.
    L’unica cosa che posso dire è che avrei anticipato questo incontro, perché il racconto ha un primo twist al capitolo 4 ed ora c’è Elisa, quindi hai solo 3 capitoli per concludere. Ma forse avevi bisogno di un setup più lungo per dire quello che vuoi dire e magari lo stai conservando per la fine.
    Aspetto con ansia il prossimo capitolo e… A presto!

  29. Dapiz ha detto:

    Di lavoro e insostenibile stoltezza umana ne ho già fin sopra i capelli quindi, dai, un po’ di dolori che dopo un capitolo di cose buone come questo sono inevitabili, ma anche un po’ di gioie 😀

  30. Red Dragon ha detto:

    Siccome “parliamo di lavoro e di… lavoro” mi fa ridere, voto quello 😀

    Carino lo sviluppo 😉

    Ciao 🙂

  31. Lorenzo ha detto:

    Sono molto contento che continuerai il racconto visto che lo trovo estremamente interessante e ben scritto! Ho passato anch’io un periodo di sei mesi all’estero, e anche se non sono stato in una nave e quindi non è proprio la stessa cosa, riesco a immedesimarmi in molti dei pensieri e delle sensazioni della protagonista, e lo trovo un fattore molto positivo! Voto per la serata a lieto fine visto che la ragazza ha avuto già diverse disavventure 😁

    • Teresa Pilat ha detto:

      Grazie mille, sono molto contenta di sentire che lo trovi interessante e che riesci a immedesimarti 🙂 Ho sempre paura di tralasciare particolari che nella mia testa sono ovvi o di risultare troppo pesante con l’introspezione, mi fa piacere vedere che (almeno finora) non è così 🙂

  32. Dapiz ha detto:

    Ti fai attendere ma ne vale sempre la pena! Te l’ho già detto ma il tuo è proprio uno di quei racconti in cui pensi o che l’autrice abbia esperienza diretta di quello che scrive oppure che sia bravissima a fare ricerche. Sembra davvero di essere lì 🙂
    Per il prossimo capitolo ho votato per il meh, ma sottolineo che intendo un meh più positivo che negativo 😬
    Ti segnalo anche un refuso, “zitti” al posto di “zittii”. Ciao!

  33. Red Dragon ha detto:

    Meh. Né bene né male. Un classico 🙂

    Ciao 🙂

  34. pber ha detto:

    Brava, ben scritto. Mi pare di esserci stato.

  35. chef Marc ha detto:

    Sono tornato ai tempi Dell animazione in 0.4.questa storia è una carezza al cuore dall interno.seguk e straseguo. Un minimo di festa mi pare meritato su 😌

  36. Rossella Spada ha detto:

    Certo che capitano tutte cose a lei😅
    Voto per un accenno di romanticismo, che credo non guasti mai.
    Al prossimo capitolo.

  37. Caterina B. ha detto:

    Ciao Teresa. Apprezzo sempre quando un autore sa quello di cui scrive. Tu non sei improvvisata. Si vede che conosci i tempi e le modalità della vita in nave.
    Spesso vedo autori improvvisarsi in terreni sconosciuti, facendo figuracce. Per me è importantissima la credibilità.
    Quindi, brava.

  38. Red Dragon ha detto:

    Certo che gliene capitano di tutti i colori 😀

    Voto un po’ di festa: dopo tutto quello che sta passando, un po’ di svago ci vuole.

    Un capitolo migliore dell’altro: continua così ^_^

    Ciao 🙂

  39. Dapiz ha detto:

    Fosse capitato a me avrei fatto come minimo tre vittime, direi che Lara se l’è cavata bene. Riesci sempre a trasmetterci le sensazioni e lo spaesamento che prova in queste situazioni sempre nuove, complimenti 🙂 Adesso però voglio il romanticismo 😛

  40. Maan Keno ha detto:

    Una nuova esperienza: da 4 capitoli gironzola sperduta e si sente inutile e fuori posto, facciamole far qualcosa e iniziare davvero la sua avventura in crociera 🙂

  41. CAMELIA ha detto:

    Sono una lettrice nuova, mentre tu mi sa che sei un’ autrice navigata. ah ah 😅 ho fatto senza volere un gioco di parole. Il tuo racconto mi piace soprattutto perché si vede che sai il fatto tuo, sembra proprio di stare con Lara sulla nave. Vanessa anche mi es muy simpatica..anche se non è riccia!
    A presto

  42. Dapiz ha detto:

    Al quinto capitolo penso sia il caso di far vivere a Lara un’esperienza un po’ meno traumatizzante di tutto quello che le è successo fino adesso, quindi anche se all’orizzonte non si preannuncia nulla di buono voto per la novità, che non è sempre negativa! Anche la nuova conoscenza mi intriga però, visto che mi è già partita la ship (termine azzeccatissimo in questo caso) con la riccia 😅

  43. Caterina B. ha detto:

    Ciao Teresa. Sei brava come sempre. La tua scrittura mi piace e anche le situazioni che crei.
    Non so perché, ma mi sta un po’ antipatica Lara… è quel tipo di personalità che per ora non capisco e fatico ad empatizzate con lei.
    Ma questo è indipendente dal tuo racconto, che mi piace e dalla tua scrittura che è fluida e fresca.
    Quindi continua cosi! Lara è fatta in questa maniera, non può piacere a tutti. Deve essere coerente con se stessa.
    Io ho un protagonista nel mio racconto che non piace a nessuno, ma io provo per lui amore fino allo sfinimento.
    È giusto così. Un personaggio a tutto tondo ispira un lettore, sia nel bene che nel male.

    • Teresa Pilat ha detto:

      Sono d’accordo. Anzi, aggiungerò pure che a volte il personaggio può non piacere neanche all’autore. In questo caso, forse è perché la storia è basata sulla mia esperienza ma Lara è un personaggio a sé, e spesso fa scelte che io non avrei mai fatto in quella situazione. E forse questo traspare, ma sono solo teorie 🙂 Comunque ti ringrazio per aver letto e per questo spunto di riflessione 🙂

  44. Red Dragon ha detto:

    “«Mi sa che l’unico libero è Michele. Sei fortunata, è bravissimo e gentilissimo, veramente un ragazzo d’oro.»
    Sentii il sangue gelarmisi nelle vene. Rividi la scena di quella mattina e lo sguardo d’odio di Michele dopo che ci eravamo scontrati.
    Cazzo.”
    Ottimo finale 😀

    Vediamo una nuova esperienza 🙂

    Questo racconto è fantastico ^_^

    Ciao 🙂

  45. Maan Keno ha detto:

    Ci perdiamo, che mi sembra una cosa verosimile 🙂
    Mi dispiaceva se la tua storia non avesse avuto un seguito. Benritrovata

  46. Dapiz ha detto:

    Opto per un contrattempo, ma nulla di troppo grave: la coppia in bermuda mi pare ok. Sono contento che il racconto non sia stato abbandonato, lo trovo davvero appassionante nel suo narrare una vicenda tutto sommato “normale” come una nuova esperienza lavorativa, sebbene in un contesto fuori dall’ordinario. Una curiosità, scrivi che “Un’onda particolarmente violenta mi fece quasi cadere e dovetti aggrapparmi al corrimano”: non sono mai stato su una nave di grandi dimensioni ma mi stupisce che basti un’onda, per quanto forte, per ottenere questo effetto su una nave da crociera, è davvero così o è un’esagerazione “for the drama”?

    • Teresa Pilat ha detto:

      Grazie dei commenti 🙂 Per rispondere alla tua domanda, è una via di mezzo. A me personalmente è capitato solo due volte di trovare mare talmente mosso da far fatica a camminare, e per quello che ho visto è più colpa del vento che delle onde. Soprattutto mi piaceva l’idea di un primo incontro con il mare un po’ burrascoso, come un battesimo del fuoco in acqua 🙂

  47. Franco Migliori ha detto:

    Brava, continua così. Disagio, spiazzamento e forza d’animo a contrasto.

    Voto Ma niente, va tutto liscio.

  48. Red Dragon ha detto:

    Ci perdiamo, ovviamente, perché è quello che avrei fatto io 😛

    Bentornata: sentivo la mancanza di questa storia 🙂

    Ciao 🙂

  49. Caterina B. ha detto:

    La storia è sempre deliziosa. Peccato che hai impiegato così tanto ad aggiornare. Hai scritto bene e mi hai coinvolta. Spero di leggere presto il nuovo capitolo.
    PS: quando comparirà la mia omonima?
    A presto!
    Ci si legge!

  50. Teresa Pilat ha detto:

    Ci ho messo un po’ a scrivere questo episodio e mi dispiace, ma gli ultimi mesi sono stati un po’ intensi… Spero di essere più regolare d’ora in poi.

  51. Luigi Sauro ha detto:

    Intrigante come storia, sono stato per due volte su due navi da crociera diversa. Vederlo dal punto di vista di chi ci lavora è diverso. Io ci ero andato per una vacanza.

  52. ciao! Sono nuova di qui, mi sono imbattuta nella tua storia e mi è subito parsa interessante.
    Io sono curiosa di conoscere la temibile manager!=)

  53. The Queen ha detto:

    Ho optato per la manager, prima si affronta il drago è meglio è.
    Complimenti, scrivi bene e anche la storia sembra piacevole, ti seguo.
    Ciao.

  54. Valentina ha detto:

    Un capitolo molto bello, ci dà una panoramica sulla protagonista e su che tipo di persone incontrerà. Le divise si comprano? Sono sconvolta, è una cosa che mi ha colpito subito. Ogni lavoro ha il suo lato oscuro, anche quelli che sulla carta sembrano fantastici. Io vado contro corrente e voto per una boccata d’aria, diamo un saluto alla terraferma e vediamo che succede ai piani alti. Ci sarà tempo per la manager o la cabina.

    • Teresa Pilat ha detto:

      Sì, le divise si comprano purtroppo…
      Sono contenta che il capitolo ti sia piaciuto, con il prossimo spero di chiudere la panoramica iniziale, ma dato che è un primo tentativo spesso improvviso… 🙂
      Grazie e alla prossima!

  55. Maan Keno ha detto:

    Nella vita vera credo sarebbe il caso di andare dalla manager e scoprire il lavoro da svolgere. Ma è un racconto e abbiamo già incontrato un tot di personaggi diversi, facciamo un salto in cabina per chiarirci le idee e scoprire la “nuova casa” 🙂

  56. Lorenzo ha detto:

    Mi sono piaciuti il modo in cui scrivi il flusso dei pensieri della protagonista e i dialoghi multilingue, contribuiscono a dare vivacità a una scrittura già di per sé molto dinamica, nonostante la timidezza della protagonista. Davvero brava! La storia poi procede spedita e mi incuriosisce molto. Voto per la cabina, penso anch’io che la manager la si può incontrare anche in un secondo momento 🙂

    • Teresa Pilat ha detto:

      Grazie dei complimenti! Sono contenta che ti siano piaciuti i dialoghi multilingua, penso siano una delle cose che mi sono divertita di più a scrivere 🙂 Spero di riuscire a rendere la (ormai molto probabile) visita della cabina dinamica come il resto.
      Ciao e alla prossima!

  57. Valentina ha detto:

    C’è bisogno di un po’ di calma, cabina!
    Paolo, per quanto si sforzi di fare il simpatico, è proprio il tipo di persona da cui fuggirei a gambe levate… 😂 Non me la immagino una love story fra loro due, a questo punto trovo più verosimile che si innamori dell’odiosissimo Michele (per quanto sia cliché). Ma già volo con la fantasia, torniamo coi piedi “per terra”. È un racconto d’avventura, non rosa! La tua protagonista appare molto chiusa e timida, ma dovrà passare sei mesi in questa nave con le stesse persone, per cui credo che si aprirà per forza. Sono curiosa di scoprire come e soprattutto cosa succederà dopo! Sorprendici 🙂

    • Teresa Pilat ha detto:

      Tranquilla, la love story non è nei miei programmi al momento! Dopotutto è un racconto d’avventura, come hai detto tu 😉 Come ho scritto in risposta a qualche commento più giù, è il mio primo tentativo con un racconto di questo genere, quindi sarà tutto una sorpresa anche per me 🙂
      Ciao 🙂

  58. Dapiz ha detto:

    Come qualcun altro ha già osservato questa mi sembra la storia perfetta per il periodo estivo e il fatto che si basi sulla tua esperienza reale la rende ancora più interessante… Ad alcuni scrittori basta documentarsi per scrivere realisticamente di qualcosa che non hanno mai vissuto, ma solo chi è passato per certe situazioni sa farne una cronaca lucida e ironica al tempo stesso, che ti fa davvero capire come possa essere vivere un’esperienza di questo tipo. È proprio per questo che voglio leggerti, di solito le disavventure di giovani disoccupati non mi intrigano granchè ma tu mi hai convinto 😀
    Per il prossimo capitolo voto la cabina, penso sia meglio darci un attimo di pausa prima di ributtarci nella mischia!

    • Teresa Pilat ha detto:

      Beh, che dire, grazie mille dei complimenti 🙂
      Non so se la definirei una cronaca lucida, sai? Proprio per il fatto che si tratta di esperienze personali, è praticamente inevitabile che il modo in cui le ho vissute influenzi quello che ne penso.
      Detto ciò, sono contenta di essere riuscita a convincerti, ci vediamo nel prossimo capitolo! 🙂

  59. Veloce e scorrevole, è stato piacevole da leggere e trovo azzeccato il modo in cui descrivi in prima persona le sensazioni della protagonista. Mi viene voglia di scoprire che piega prenderà la storia! Voto l’incontro con la manager, per aggiungere ulteriore pepe alla storia

  60. Caterina B. ha detto:

    Aspetterei a far incontrare la manager alla povera protagonista. Vorrei darle un po’ di tregua.
    Ti confermi brava come sempre.
    Paolo, nonostante la logorrea, mi è simpatico (vedo del buono in lui).
    Sembra di guardare una sit-con ambientata in Crociera. Mi piace tantissimo!
    Complimenti!

  61. Red Dragon ha detto:

    Un inizio “perfetto” direi 😀
    Andiamo a vedere la manager: son troppo curioso 🙂

    Ciao 🙂

  62. keziarica ha detto:

    Ciao Teresa,
    benvenuta su TI. Bell’incipit mi ha fatto tornare in mente: “una cosa divertente che non farò mai più”, chissà che piega prenderà il tuo di racconto, sono curiosa di saperlo 🙂
    Hai delineato bene l’impatto dell’ignoto sulla personalità della protagonista, l’ansia che sale e che si cerca di tenere a bada. Direi che ci sono i presupposti per una bella avventura.
    Ho votato le uniformi e vediamo che succede.
    Alla prossima!

  63. Caterina B. ha detto:

    Che bella scoperta il tuo racconto. Non sono una fan della prima persona, ma qui è perfetta. Hai uno stile sciolto e divertente. Ho adorato come hai introdotto la protagonista, facendoci conoscere il suo nome.
    Attendo di vedere la svolta avventurosa della storia.

    Ps: Ho votato ragazzi in uniforme verde.

    • Teresa Pilat ha detto:

      Grazie dei complimenti 🙂
      In realtà ho scelto Avventura andando per esclusione, ero indecisa tra quello e Humor. E dato che non avrei definito il mio stile divertente, eccoci qui 🙂
      Vedremo come evolverà la cosa, al prossimo capitolo!

  64. Veners ha detto:

    Ciao Teresa,
    curioso di accompagnarti in questa avventura che, al momento, dà l’impressione di essere divertente e interessante. Questo anche grazie ad una scrittura molto fluida, fresca.
    Mi piace.
    Ho optato per la coppia in bermuda!

    Ciao e alla prossima

  65. Luca Zanecchia ha detto:

    Bella sia l’ambientazione (la nave da crociera) che l’incipit.
    Ho votato per la coppia in bermuda!

  66. fenderman ha detto:

    Le navi, un mondo a parte, il dietro le quinte… Bene, incuriosisce!
    Io non definirei una neolaureata ‘disoccupata’ anche se, di fatto lo è.
    Voto Paolo… che magari già ci sta provando😊.
    Ti seguo. Ciao. 🙋

  67. Valentina ha detto:

    Ciao Teresa! Quest’incipit mi incuriosisce molto e, come dice Maan, arriva proprio al momento adatto! Scrivi bene e la chiusa l’ho trovata efficace, invoglia a saperne di più. Voto la coppia in bermuda, anche se sono in minoranza.
    A presto 🙂

  68. Lorenzo ha detto:

    Ma che bell’incipit! Originale, intrigante, ben scritto, è stata davvero una bella scoperta e ci sono diverse trovate interessanti, come quella della seconda persona usata all’inizio. Ti seguo, vediamo dove ci porterai con questa crociera!

  69. Maan Keno ha detto:

    I ragazzi in uniforme verde.
    Quale miglior racconto estivo di uno che ci imbarca su una nave da crociera? 🙂
    È scritto decisamente bene questo primo capitolo, quindi mi limito al consiglio universale ma sempre utile: cerca di limitare l’uso dei dimostrativi (quello, questo) e dei possessivi (mio, suo) e dei pronomi personali (lui, me, mi…) e la lettura ne guadagnerà ancora in fluidità.
    Al prossimo capitolo.

  70. Valentina ha detto:

    La vita dietro al luccichio delle navi da crociera, un tema mica male, mi incuriosisce molto. Ho votato per i ragazzi in uniforme verde. Buon lavoro!

  71. Rossella Spada ha detto:

    Paolo che le sbuca alle spalle.
    Ciao, ho appena finito di leggere questo primo capitolo. Grazie al tuo stile ho creduto di trovarmi veramente sulla nave da te descritta.
    Molto bello il tuo incipit. Aspetto il secondo capitolo.

  72. Franco Migliori ha detto:

    Ma guarda che brava, mi hai dato l’impressione che tu ci abbia lavorato veramente. In caso negativo saresti ancora più brava.
    Mi auguro che il disagio non svanisca per cui scelgo: un gruppo di ragazzi in uniforme verde.

    • Teresa Pilat ha detto:

      Grazie, in effetti ci ho lavorato un po’. E’ una cosa che volevo scrivere da parecchio ma non ho mai avuto lo sprone, quindi ho pensato che scriverla su un sito così potesse aiutarmi. Ci vediamo al prossimo episodio!

  73. Red Dragon ha detto:

    Un gruppo di ragazzi in uniforme verde!
    Ansia e speranza in questo primo capitolo. Vediamo dove ci porta questo viaggio. Ti seguo 🙂

    Ciao 🙂

  74. ilGallo ha detto:

    Questo inizio mi ha agganciato subito.
    Speriamo che continuerai con questa intensità.

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