MR. BOBBLE

Dove eravamo rimasti?

Cosa racconterà il prossimo episodio? Di Jessica Flood che cerca di capire più cose su Mr. Bobble (100%)

Le bolle non le vedono solo i bambini

«No, ascoltami, giuro di averlo visto.Era… proprio dietro di lei, sorrideva anche.» Il tono di voce di Jessica tradiva una certa ansia.

«Ma visto chi? Un tipo dietro la giornalista? E quindi?»

«Potrebbe centrare con questa storia delle bolle, delle scomparse, dovremmo investigare.» l’altra al telefono rimase in silenzio per qualche secondo, poi chiuse il discorso.

«Jessica, capisco che sei scioccata per la tua bimba e tutto il resto, ma non puoi coinvolgere anche me in questa storia solo per…»

«Lui l’ha presa.» La interruppe Jessica Flood.

«Eh?»

«Il tipo che ho visto, non solo era letteralmente caduto sopra la giornalista ma come gli aveva messo una mano nella spalla. Se l’era portata a se. Lui, il tizio… delle bolle di sapone. Lo stesso descritto da mia figlia prima di scomparire.Aveva parlato di un uomo che faceva bolle di diversi colori, e questo mi fece ricordare di una storia che mio padre mi aveva raccontato. Una storia di paura,quelle per far andare a letto i bambini presto. Le sue descrizioni corrispondono tutte…Pronto?» L’altra aveva riattaccato.

Al diavolo i supporti, si disse. Era ora di agire, e in fretta. Jessica aveva riaperto la tv, quando aveva visto quell’essere aveva registrato la diretta.L’unico pensiero che aveva in mente era rivolto a Mary, sua figlia:“Ti troverò bambina mia,ti troverò.” Rivide la diretta dal momento in cui la giornalista aveva iniziato a parlare delle bolle.

«Siamo in DIRETTA…Mendollich, Inghilterra… grandi bolle di sapone… bruciato crudelmente chiunque fosse sotto…I morti, ancora nelle strade, sarebbero tutte le persone scomparse degli ultimi dieci anni e…Oh, cristo…» Aveva portato la registrazione fino al punto dove appariva quel tipo stran… Non c’era. Era scomparso. Riguardò tre volte quella scena.Niente.Era scomparso. Al suo posto c’erano solo delle bolle.«Ma…» Jessica si guardò attorno, terrorizzata. Una musichetta infantile era partita e veniva dalla stanza di sua figlia. Con passi felpati arrivò alla porta. Sentiva anche graffi? Come…Ora sentiva colpi alla porta. La musichetta si era interrotta «Mamma aiuto mamma» Era Mary. Jessica Flood si fiondò alla porta e tentò a tutti I costi di aprirla. Qualsiasi cosa stesse succedendo dentro quella stanza, era orribile.

Ancora la musichetta. Aumentava. La disperazione era alle stelle, l’unica cosa che poteva fare era sentire quella canzoncina. E le urla. Le urla di sua figlia, e anche di altri bambini. Cosa o chi stava facendo questo? Sferrò un pugno alla porta, poi chiamò la polizia. Fissava la porta.Ancora urla e la canzone per bambini. Doveva aprirsi, la porta doveva…si era aperta, completamente.

Chi, per quanto folle poteva aver aperto la porta dopo aver fatto tutto quello che aveva fatto? Lui… Quando le palpebre della donna si alzarono, la sua bocca si allargò. La stanza era vuota.

Dopo una tisana e I tentativi falliti di spiegare che non era pazza e che aveva sentito tutto, Jessica Flood e commissario della polizia di Mendollich Jack Terrenson rimasto con lei, si misero a cercare leggende urbane su esseri che facevano bolle.

«Per quale motivo mi stai aiutando, Jack?» Chiese all’improvviso.

«Mio figlio di dieci anni e mia moglie sono scomparsi.» disse senza scomporsi troppo.

«Li troveremo. Dobbiamo trovarli. A costo di credere che esista un essere malvagio con…» Non riusciva a credere che stava per dirlo.«Poteri… strani.Dobbiamo crederci.»

L’ora successiva la passarono a cercare ancora. Proprio quando stavano per abbandonare tutto, Jack vide un piccolo sito che trattava dell’argomento delle bolle.

«Guarda questo.» Lei si avvicinò. Il sito diceva:

NON SEGUITE LE BOLLE

Capisco tutti coloro che non apriranno questa pagina solo per la diffidenza creata dall’apparente stupidità dell’argomento, ma fidatevi, questo sito potrebbe salvarvi la vita. Non sono mai stato uno che crede alle favole, ma questa purtroppo, non e’ una di quelle. Non c’ e’ nessun lupo cattivo, solo un orribile mostro assassino e sadico. Esso non presenta una forma tanto precisa e, da quel che ho potuto vedere, e’ molto, molto,molto, molto forte. Forse e’ una delle creature peggiori che questo mondo abbia mai visto, (dopo l’uomo, che e’ riuscito a crearlo). Esso puo’ essere comunemente chiamato Mr. Bobble, nome da lui creato per attirare bambini. Mr. Bobble e’ visibile solo dalla sua vittima, e si manifesta con l’arrivo di piccole bollicine. Per adesso, e SOLTANTO per adesso siamo al sicuro, ma quando qualche imbacille aprira’ la Botola e lui sara’ liberato, cominciate a pregare. Se vedete bolle, in qualsiasi posto insolito, non nascondetevi, rimanete in pubblico, lui adora I posti disabitati e sarebbe un errore restare da soli. Nei prossimi articoli diro’ piu’ cose, per ora e’ tutto. Non seguite le bolle.

PHILIP WILLIAMS.

Rimasero in silenzio per diversi minuti. Philip Williams era il fratello del signor Williams. Quella non era la cosa peggiore, purtroppo no.La cosa peggiore erano le bolllicine che ora vedevano, proprio davanti a loro.

Ora che il nostro certamente non amichevole signore delle bolle ha "scelto" i due, loro cosa faranno?

  • Le bolle erano solo un avvertimento che significava: NON SFIDATEMI. La prova di cio' saranno le scomparse di centinaia di abitanti (33%)
    33
  • Scapperanno, e' l'unico modo per salvarsi (33%)
    33
  • Lo affronteranno, e' l'unico modo per salvare la bambina. (33%)
    33

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9 Commenti

  1. Ho recuperato oggi il tuo racconto. Nonostante non sia scritto in modo impeccabile, lo trovo abbastanza originale e mi lascia la curiosità di scoprire come si svilupperà questa minaccia, e come fare per sconfiggerla. Voto la fuga dei due personaggi, mi sembra la cosa più coerente visto il terrore che dovrebbero provare.

  2. Mi piace l’idea che quella che sembra una classica minaccia da horror kingiano possa evolversi in una catastrofe globale, come anticipato dal sunto della storia e dal tuo incipit. Potrebbe essere un racconto in grado di dire qualcosa di nuovo, ma stai attento alla forma, perchè ci sono un po’ troppi refusi e non sempre l’uso della punteggiatura è azzeccatissimo. Ciao!

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