Totaal Wraak

L’origine

È la solita mattina invernale ad Amsterdam, nebbia e temperatura non certo da giornata in spiaggia.
Una ragazza dai capelli biondi e gli occhi di un blu chiaro, la carnagione chiara e l’aspetto della tipica ragazza olandese, esce di casa per andare all’università. Cuffie in testa e musica a palla, deve concentrarsi per un esame e, come spesso fanno anche gli sportivi, si dà carica ascoltando la musica. Si chiama Amber, ha ventitré anni e frequenta l’università. Ha passato le settimane passate sui libri, giorno e notte a studiare, molte volte ha detto di no alle amiche per non distrarsi e passare il tempo a studiare. Ci tiene particolarmente a fare bella figura. Poi, dopo l’esame, quando il tempo passato sui libri avrà dato i suoi frutti e se l’esame sarà superato, la sera stessa potrà andare a festeggiare con le amiche.
Arriva all’università, dà una rapida occhiata all’edificio, lo squadra per intero, e poi entra.

La sera, Amber è con le sue amiche Jackie e Danielle a bere in un pub.
Amber ha un sorriso stampato sul viso, ha superato l’esame e ciò significa che la laurea è sempre più vicina. E, dopo la laurea, si cercherà un fidanzato.
Quando sono quasi le due di notte Jackie e Danielle tornano a casa con le loro auto, si offrono di dare un passaggio a casa ad Amber che però preferisce andare a piedi perché tanto abita lì vicino. Amber si incammina verso casa. Danielle accosta la macchina di fianco al marciapiede dove sta camminando Amber e abbassa il finestrino.
“Vuoi davvero andare da sola con questo freddo?” domanda Danielle.
“Sì, dico sul serio, non ti preoccupare. Ci sentiamo domani.” risponde Amber.
“Ok, a domani allora.” dice Danielle allontanandosi con la macchina.
Amber tira fuori i guanti dalle tasche del giubbotto e li indossa. Fa freddo, non piove ma se piovesse scenderebbe la neve dato che la temperatura si aggira intorno allo zero. Le strade sono deserte o quasi. Amber deve, se non vuole fare un giro troppo lungo, passare per il parco. La ragazza si guarda spesso intorno, sembra aspettare qualcosa, dà l’idea di essere spaventata. Riceve un messaggio al cellulare: è Jackie, “Sei arrivata a casa?” ha scritto Jackie, “Sì, tutto ok, ci sentiamo domani” risponde Amber. La ragazza sente un rumore, saranno i cespugli mossi dal vento, rumore normale dato il vento che sta soffiando. Amber si gira a guardarsi dietro, rimane fissa a guardare dietro di lei. La ragazza si volta di nuovo in avanti ma si trova difronte un uomo!
Lei vorrebbe urlare ma non fa in tempo neanche a pensare perché lui la tira verso di sé e le tappa la bocca. Ne arrivano altri tre, tutti sulla quarantina, tutti che hanno intenzioni non amichevoli. In tre la tengono bloccata, lei prova a divincolarsi. Uno dei quattro si prende anche un pugno da Amber, ma lei è da sola contro quattro e non riesce a scappare. I quattro la spogliano strappandole i vestiti. Dopodiché, uno dopo l’altro, la violentano sessualmente.

È mattina presto, ad Amsterdam è una giornata soleggiata anche se fa un po’ freddo.
Un ragazzo dai capelli e gli occhi castani, la carnagione un po’ scura e la corporatura robusta, percorre in bicicletta il sentiero del parco. Il tipo si chiama Johan. Pedala fischiettando. Riceve un messaggio, prende il cellulare continuando a pedalare e risponde al messaggio. Torna con lo sguardo in avanti, ma non fa in tempo a riprendere il controllo della bici per evitare che questa colpisca una panchina! Johan balza in avanti e finisce nel cespuglio dietro la panchina.
Johan si rialza subito, ha qualche graffio qua e là. La sua attenzione però viene catturata dal corpo di una ragazza con i vestiti strappati, nascosta tra i cespugli. Johan la gira. È Amber. Lui però non la conosce. Johan si inginocchia e prova a svegliarla. In quel momento passa di lì Jackie. L’amica di Amber sta cercando Amber grazie al localizzatore GPS del cellulare, ma arrivata davanti alla panchina si guarda attorno, non c’è Amber però. Jackie vede la bicicletta e nota qualcosa muoversi dietro il cespuglio. Jackie vede Amber e quel ragazzo che è con lei.

Cosa farà Jackie?

  • Aiuterà Johan a far svegliare Amber. (0%)
    0
  • Senza farsi notare da Johan, chiamerà la polizia. (0%)
    0
  • Cercherà di non farsi notare da Johan e lo sorprenderà aggredendolo alle spalle. (100%)
    100
Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

10 Commenti

  1. Mi è piaciuto molto questo secondo capitolo, soprattutto quando hai descritto la “visione” di Ambrer.
    Per quanto riguarda l’opzione, ho optato per far “unire” Amber a BloodRain…. magari quest’ultimo esistesse veramente! Forsei il mondo potrebbe essere un posto migliore.
    Al prossimo capitolo!

  2. Dunque, io non amo il genere horror però dalla descrizione della tua storia mi aspetto qualcosa di non scontato. La prima parte mostra un clichè, a noi molto noto purtroppo, ma non dubito che nel seguito ci saranno momenti da brivido. Mi piace questo stile spezzettato. Non appesantisce e non impegna troppo il lettore con descrizioni kilometriche.

    • Ciao e benvenuta!
      I “momenti da brivido” sono già iniziati con il secondo capitolo durante la visione di Amber.
      Lo stile “spezzettato” lo vedo adatto al genere horror o comunque ad un genere che deve sembrare veloce. Le descrizioni più lunghe le vedo più adatte al genere eros o rosa insomma.

  3. Cercherà di non farsi notare da Johan e lo sorprenderà aggredendolo alle spalle; dopotutto credo sia quello che farebbero tutti, o quasi, in una circostanza del genere.
    Il tuo incipit invoglia i lettori a leggerne il seguito, nonostante (ma è una mia opinione strettamente personale) non mi sia piaciuta la ripetizione del termine “messaggio” quando si passa a parlare di Johan: “Riceve un messaggio, prende il cellulare continuando a pedalare e risponde al messaggio”; credo che avresti potuto evitarlo scrivendo “Riceve un messaggio, al quale risponde continuando a pedalare”, ma ti ripeto: è solo una mia opinione.
    Non ho nient’altro da segnalarti, posso solo dire che aspetto il tuo secondo capitolo. A presto.

  4. Ciao, un a narrazione didascalica, il racconto, in taglio giornalistico di un antefatto?
    Probabilmente sì, perché questa è una storia di vendetta.
    Il fatto, converrai, non è molto originale ma la cronaca purtroppo, quella vera, è piena di queste cose. Ti auguro di saper sviluppare la vicenda in modo che sorprenda il lettore e lo invogli a seguirti. Io lo farò. ciao🙋

Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi