Virus Mannaro

Dove eravamo rimasti?

cosa succederà a Spirit? le viene la febbre e chiama il veterinario per tenere d'occhio Emma (60%)

High fever

Mi svegliai con un tremendo mal di testa, facevo fatica a tenere gli occhi aperti. Cercai di alzarmi, ma faticai anche solo a muovere la mano. Eppure, un unico pensiero mi attraversò la mente: “Emma, qualcuno deve prendersi cura della mia piccola lupacchiotta”.

Un nome mi balenò nella mente, ma non potevo chiamarlo, non lo conoscevo nemmeno, ma era veramente l’unico. Decisi di aspettare un po’ prima di prendere qualsiasi decisione, chiusi un secondo gli occhi “non avrei mai pensato di provare una fatica tale per tenere gli occhi aperti. Di certo non mi rimetterò così presto da dare attenzioni ad Emma, devo solo chiamare Adrakal”

Con una fatica non da poco aprii gli occhi e alzando piano il braccio lo allungai per prendere il telefono, appoggiato a circa venti centimetri da me. Mi sforzai così tanto che la mia pelle iniziò a sudare, piccole goccioline si cosparsero su tutto il mio corpo e le fitte alla testa si fecero più insistenti.

Riuscii finalmente ad afferrare il telefono, dopo quelli che mi sembrarono anni. Con altrettanta fatica riportai il braccio, insieme ad un peso consistente, al suo posto. Pronta per una nuova fatica portai il telefono a portata di occhi , lo sbloccai e andai a cercare il contato di Adrakal. Feci partire la chiamata e mi portai il telefono all’orecchio.

Oramai ero in una pozza di sudore e la mia temperatura corporea non aiutava, sembravo all’inferno. Uno, due, tre squilli. Al quarto finalmente rispose una voce roca – Pronto? –

– hey, ciao sono io, Lilith –

 – Lilith? –

– giusto, Spirit è il mio soprannome da una vita, ma mi chiamo Lilith –

– ah ciao Lilith, la tua voce non mi sembra bella, cos’hai fatto? –

– ecco, riusciresti a venire a casa mia e prenderti cura di Emma? Perché io non sto proprio bene –

– cos’hai fatto? No vabbè, mandami la tua via e arrivo –

– okay, grazie mille –

Chiuse lui la chiamata, aprii i messaggi e gli scrissi il mio indirizzo. Nel messaggio scrissi anche dove si trovavano le chiavi di scorta, perché sicuramente non sarei stata in grado ad alzarmi e aprire la porta.

Dopo un po’ di tempo sentii la porta di casa scattare ed aprirsi. L’abbaio di Emma mi fece venire un colpo, così chiesi – chi è? –

– ehi Lilith sono io, vengo subito da te –

Pochi minuti dopo Adrakal fece la sua apparizione in sala. La sua espressione era tesa, preoccupata e, quando mi vide si incupì.

– cos’hai? –

– non lo so, so solo che faccio fatica a stare sveglia ed è tutto iniziato ieri dopo che Emma mi ha morsa –

Spalancò leggermente gli occhi, poi il suo volto tornò come in precedenza, preoccupato, ma molto più teso. Mi si avvicinò e poggiò la mano sulla mia fronte, dopodiché mi chiese dolcemente dove tenessi il termometro. Quando tornò mi diede il termometro e mi provai la febbre. Quando suonò il termometro, me lo tolse e guardò la temperatura. – hai la febbre a quarantuno, è molto alta, ci penso io a te, tranquilla, vado a prepararti qualcosa da mangiare e torno subito –

Alla fine della giornata Adrakal era rimasto con me, senza lasciarmi un minuto sola. Passò tutto il giorno ad accudire Emma e me. Con lui parlai molto, gli raccontai la mia storia e lui mi racconto la sua, gli spiegai come mai fossi sola e non avessi amici.

Arrivò la sera, da quel che mi disse, la febbre si era abbassata, ed effettivamente stavo meglio, quasi riuscivo ad alzarmi dal letto.

Adrakal mi portò una zuppa calda e mi aiutò a mangiare, mi chiesi come mai fosse così gentile, mi aveva persino chiesto se per caso volessi che rimanesse a dormire. Così mi trovai spiegargli dove si trovavano le coperte e il resto per preparare il letto.

Una volta che lui ebbe finito di preparare il letto, andammo a dormire entrambi, sperando che durante la notte la febbre passasse.

Durante la notte, mi svegliai con un dolore allucinante alla ferita, bruciava e faceva male come se mille coltelli si infilzassero nel morso uno dopo l’altro.

Il dolore era troppo intenso anche per urlare e infatti svenni.

cosa succederà a Lilith?

  • la mattina si sveglia senza più neanche un graffio e in piena forma (67%)
    67
  • Adrakal capisce cosa le sta succedendo e gli spiega che è l'inizio della trasformazione in qualcosa di mitologico, il licantropo (33%)
    33
  • Adrakal la porta all'ospedale (0%)
    0
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8 Commenti

  1. Voto anch’io affinché la mattina seguente si svegli in piena forma.
    Ti segnalo un “non sarei stata in grado ad aprire la porta”…. credo che sarebbe suonato meglio un “di aprire la porta”.
    A volte utilizzi troppe ripetizioni di una stessa parola/termina, ma credo sia il tuo stile quindi non voglio interferire.
    Per il resto bel capitolo. Alla prossima.

  2. Ovviamente si trasformerà in un licantropo, ma lo farei fare tra il terzo ed il quarto capitolo. Ora come ora non accade nulla e chiama Adrakal per l’appuntamento 🙂

    Segnalo che sei passata dalla terza persona alla prima a metà capitolo. Inoltre la protagonista prima la chiami Lilith e poi Spirit. C’è poi qualche refuso qua e là (salta qualche accento) ma per il resto è interessante. Vediamo dove ci porta 🙂

    Ciao 🙂

  3. L’opzione della trasformazione in licantropo mi attira, ma credo sia un po’ prematuro raccontarlo già al secondo capitolo; quindi voto affinché si svegli con la febbre (forse quello potrebbe essere il primo sintomo della mutazione).
    Ti segnalo una cosa: tu hai scritto “aprì la porta quello che si trovò davanti la stupì, chi poteva…”; a parer mio ci sarebbero stati bene i due punti dopo “stupì” e il verbo “potere” al condizionale passato (…la stupì: chi avrebbe potuto…?); ma ovviamente questa è solo la mia opinione. Per il resto non ho niente da dirti. Seguirò la tua storia. Ci vediamo al prossimo capitolo.

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