A picco nel precipizio

Dove eravamo rimasti?

Come procediamo? Fabrizio accusa Ambra di avergli mentito riguardo la possibilità di avere figli (50%)

Dubbi e soluzioni

Dal giorno del matrimonio scopiamo praticamente quasi tutte le sere, possibile che tu non sia ancora rimasta incinta?!»

Ambra era rimasta letteralmente di sasso. A parte la furia, non si era mai espresso con quel linguaggio.

«Ma non è neppure un anno che siamo sposati, e i figli non si fanno a comando!» Aveva risposto altrettanto inviperita.

Ma Fabrizio sembrava un fiume in piena.

«Dubito persino che tu abbia davvero fatto il test di fertilità, non riesco a spiegarmi altrimenti questa situazione»

Ambra aveva sgranato gli occhi.

«L’ho fatto ancor prima che ci conoscessimo, e te l’ho anche detto!»

«Già, ma io non ho mai visto quelle carte, potresti avermi mentito»

A quel punto Ambra ne aveva davvero abbastanza.

«Ho cercato quei documenti per giorni, non riesco proprio a capire dove siano finiti. E comunque adesso finiscila, sembri davvero quel cretino di tuo fratello a parlare!»

Lo schiaffo, il primo di una lunga serie, le aveva fatto voltare la testa dall’altra parte. Incredula e ferita, Ambra si era precipitata in camera da letto chiudendosi dentro a chiave.

Al mattino, dopo una notte insonne, si era accorta che Fabrizio aveva dormito nella stanza degli ospiti e poi se n’era andato.

Per un istante era stata sfiorata dal dubbio che l’avesse fatto per sempre, ma un biglietto al centro della tavola l’aveva sciolto immediatamente.

Mi dispiace, ti prometto

che non accadrà mai più

ti amo

Mentre le lacrime avevano iniziato a scendere copiose, aveva fatto a pezzi il biglietto e si era lasciata cadere su una sedia. Ancora non riusciva a darsi pace, ma se Fabrizio credeva di cavarsela con quattro righe si sbagliava di grosso. Quella sera avrebbe dovuto essere molto più che convincente, chiederle scusa e giurare che davvero non sarebbe mai più successo.

«Lo rifarà…lascialo adesso…o sarà troppo tardi…» Aveva sussurrato una vocina dentro la sua testa.

L’aveva scacciata con decisione, amava Fabrizio ed era sicura che si fosse trattato solo di un episodio.

Trascorse il resto della giornata pensando al modo migliore per affrontare il discorso, e resistette con tutte le sue forze all’impulso di chiamarlo. Sapeva bene quanto odiasse essere disturbato in ufficio, temeva che così facendo avrebbe peggiorato le cose.

Quando finalmente era tornato, con sua grande sorpresa le era andato incontro e l’aveva baciata con passione.

«Preparati, ceniamo fuori stasera» Aveva detto con un sorriso che non ammetteva repliche.

Ambra avrebbe voluto obiettare, a differenza delle cognate amava cucinare e le uscite con Fabrizio erano davvero rare. Ma aveva trascorso la giornata sul divano, a farsi domande e darsi risposte, praticamente non aveva preparato nulla.

La portò in uno dei più eleganti e raffinati ristoranti della città, un locale dove i De Santis avevano sempre un posto riservato. Per un istante l’idea di incrociare qualcuno della famiglia l’aveva preoccupata, tuttavia era rimasta in silenzio.

Per fortuna non avvenne, e quando il cameriere aveva portato loro il menù si era rilassata. Per tutta la durata della cena Fabrizio non aveva fatto altro che parlare di lavoro, nell’evidente tentativo di rimandare l’inevitabile confronto. Ambra l’aveva lasciato fare, in fondo aveva lavorato anche lei nello studio e sapeva bene di cosa stesse parlando. Semplicemente avrebbe rimandato il tutto a casa, li non avrebbe potuto fuggire.

Più tardi, quando ne avevano varcato la soglia, Fabrizio l’aveva cinta per la vita e baciata con ancor più foga di prima. Incapace di resistere Ambra aveva sentito le sue dita afferrarle la cerniera e abbassarla, e mentre l’abito scivolava sul pavimento l’aveva sollevata e si era diretto verso la camera da letto.

Fu una nottata epica, al termine della quale, esausta, si era lasciata andare sul suo petto. Pur appagata, aveva trovato tuttavia la forza di mettersi su un fianco e guardarlo negli occhi.

«Dobbiamo parlare» Aveva detto con la voce ancora affannata.

Lui le aveva accarezzato i capelli.

«Non adesso, tra poche ore devo essere in tribunale per una causa importante»

Quindi, dopo essersi voltato dall’altra parte, si era addormentato immediatamente.

Osservando il suo torace alzarsi e abbassarsi Ambra si era data della stupida. Aveva lasciato che tergiversasse, sapendo benissimo che non avrebbe resistito alle sue avance. Ma quello schiaffo bruciava ancora, e non si trattava certo del dolore fisico.

A quel punto le palpebre si erano fatte pesanti, e ancor prima che se ne potesse accorgere era scivolata nel sonno.

Al suo risveglio Fabrizio non c’era più, e dopo aver indugiato ancora un poco nel letto aveva preso una decisione. Afferrato il cellulare, aveva chiamato il proprio ginecologo e fissato un appuntamento. Forse aver rimandato era un bene, le avrebbe permesso di fare una visita approfondita e avrebbe rifatto il test di fertilità. Per un colpo di pura fortuna il dottor Marini aveva posto proprio quella mattina stessa, meglio ancora.

In salotto, appoggiato a un vaso di fiori, aveva trovato un altro biglietto.

Sei stata fantastica

ti amo

Come procede la storia?

  • L'esito della visita non è soddisfacente. Ambra potrà avere figli, ma solo sottoponendosi a cure lunghe e dolorose. (20%)
    20
  • L'esito della visita conferma che Ambra è fertile e in grado di procreare (80%)
    80
  • L'esito della visita è terribile, Ambra ha il cancro (0%)
    0

Voti totali: 5

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15 Commenti

  1. Ciao Queen,
    il tuo incipit mi ricorda un po’ Big Little Lies, lo hai visto? Purtroppo il tema è attuale, ma anche trattato in tutti i modi e da tutti i punti di vista, non sarà semplice rendere originale il racconto, il genere avventura lascia aperto uno spiraglio… ti segnalo: costole inclinate, dovrebbe essere incrinate 🙂
    Sono curiosa di sapere come prosegue. Un consiglio che si dà spesso qui, e non solo qui, è quello di rileggere per bene prima di pubblicare, è molto utile e, ti assicuro, si trova sempre qualche refuso dispettoso a ben guardare.
    Alla prossima!

    • Ciao 🙂
      Non ho visto Big Little Lies, che presumo essere una serie tv. Sull’originalità del racconto hai ragione, si rischia di incorrere nello scontato tuttavia ho deciso di provare ugualmente. Non l’ho messo nel “rosa” perché affrontando queste tematiche di rosa non c’è proprio un bel niente. Il genere “avventura” da invece la possibilità di poter spaziare in altri campi, una via di fuga che spesso viene in aiuto a noi aspiranti scrittori.
      Già, incrinate. Sono arrabbiata con me stessa perché me lo ripeto spesso: LEGGI BENE PRIMA DI PUBBLICARE…e poi il refuso maledetto o l’errore grammaticale salta sempre fuori. Vedrò di fare più attenzione in futuro 🙂
      Avevo già pronto anche il secondo capitolo, che pubblico proprio in questi istanti, poi credo che sino a fine settimana non ne avrò il tempo.
      Grazie per essere passata, ciao e a presto.

  2. Benchè il tema sia attuale, la mia paura è che si cada nel visto e rivisto, anche se la cronaca nera non brilla molto di originalità e spesso si ritrovano dei tratti comuni nei casi di violenza domestica, i quali, appunto, non si possono evitare.Giustamente questo è solo l’inizio e quindi è presto per dare un giudizio.
    Ho notato un piccola discrepanza: nella descrizione iniziale del fratello maggiore parli di tre figli, nel finale Fabrizio dice “Gaetano ha quattro figli”.
    Scelgo: Fabrizio accusa Ambra di avergli mentito riguardo la possibilità di avere figli.
    Buon lavoro!

  3. Ciao e benvenuta! La tua storia tratta un argomento purtroppo molto attuale, che racconti con la giusta crudezza, realismo e con uno stile senza sbavature. Un ottimo inizio, forse il finale del capitolo pare un po’ troppo troncato ma suppongo che il prossimo ricomincerà esattamente da dove si è concluso questo. La storia non appartiene proprio il mio filone preferito, ma sono curioso di sapere perché la ha inserita sotto il genere Avventura, quindi penso che passerò di qua di tanto in tanto. Intanto voto per l’accusa di Fabrizio.

    • Grazie mille!
      È la mia prima esperienza su questo sito, e temevo di scrivere strafalcioni a non finire. Per quanto riguarda la troncatura hai ragione, ma le 5000 battute mi hanno fregato.
      Ho pensato di metterlo nel genere “Avventura” perché credo sia la collocazione più giusta. Nella mia mente non lo vedo come un “Rosa” per non parlare del “Giallo” o altri generi.
      Grazie per essere passato, a presto.

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