Cenere e Farina

Dove eravamo rimasti?

Cosa dissi a Johanna prima di terminare la conversazione? "Vengo solo a una condizione: voglio che il caso venga affidato a me quanto prima possibile, chiaro? (100%)

Giardino di Bozzoli

“Passami il capo.”

Dopo un paio di secondi di silenzio, Johanna riprese a parlare:

“Sei in vivavoce, può sentirti..”

“Capo, vorrei che il caso venisse affidato a me.”

La voce del capo era un po’ titubante inizialmente ma prese subito il discorso in mano.

“Edward, il caso è già nelle mani di Karl, sai come funzionano le questioni burocratiche del Dipartimento. Se non ti cederà il caso potrei al massimo farti lavorare come suo collega, a pari merito.” Dopo aver stretto l’accordo del ‘doppio investigatore’ chiusi la chiamata e in fretta strinsi mia sorella per le spalle.

“Qualsiasi cosa sia successa Mamma sta bene. Ne sono sicuro.” Scrutai gli occhi di Lisa: erano in piena; pur avendo soli ventitré anni ha sempre dimostrato di essere una ragazza molto forte, anche il giorno della morte di mio padre.

Mi rivolsi verso Emily e le diedi un bacio sulla fronte, poi mi ritrovai di nuovo in macchina; stavo sudando e, seppur il tempo non era dei migliori, avvertivo come un caldo infernale. Arrivammo presto alla Centrale, durante il viaggio mia sorella continuava a piangere, non riuscivo a consolarla, dentro di me, ero ridotto peggio di lei.

Johanna ci aspettava nel mio ufficio, insieme a lei vi era un uomo di media statura, capelli ricci alti quasi un mezzo metro: Karl. Ci sedemmo intorno alla scrivania, il Capo ci scrutava da fuori.

Edward.. Lisa.. Mi dispiace molto per l’accaduto. Karl è investigatore che ha risolto molti casi di rapimento come questo. E’ qui per raccogliere la vostra deposizione. Prima che Edward possa affiancarlo nelle indagini dobbiamo ascoltare le sue deposizioni. Prego Lisa, vuoi cominciare tu?”

“S-Si.. Ecco.. Dovevo prendere mamma alle sette. Lei non abita vicino e per prenderla devo imboccare l’autostrada. Erano quasi le sette e mezza quando sono arrivata da lei e.. Non c’era! Ho controllato ovunque e… in soggiorno….. ho…. Trovato una macchia di sangue sul tavolino in vetro e..”

“SANGUE? Non mi avevi detto di aver trovato del sangue!” la interruppi infuriato come un demonio dall’oltretomba…

“Lo so, è ch-che non riuscivo a dirtelo..”

“Calmiamoci per favore. Abbiamo già visitato l’appartamento di tua madre e quello non era sangue vero. E’ stato sicuramente messo lì per una qualche sceneggiata finta dall’autore del rapimento. Quindi, sei entrata dentro, hai visto la macchia di sangue e sei andata via?”

“Si esatto. Ho subito chiamato Edward ma non rispondeva.. Allora ho chiamato Emily e mia ha detto che in quel momento era sicuramente in giro. Quindi ho denunciato l’accaduto a voi e.. Come sangue finto?”

“Perfetto Lisa basta cosi. Bevi un po’ d’acqua.” Disse Karl avvicinando una tazzona d’acqua al centro del tavolo mentre con l’altra mano annotava velocemente su un taccuino.

Edward? Sai qualcosa che può essere d’aiuto alle indagini?”

Cominciai a riflettere ma solo per finta. I miei pensieri erano come delle mosche, stavo quasi per svenire.. Mamma rapita, una macchia di sangue.. Cosa significava? Stavo per svenire quando…

“Mamma! Ti ha chiamto Edward!” Disse Lisa sputando l’acqua appena bevuta.

“Ah.. Si. Scusate sono molto scosso. Mi ha chiamato poco prima di arrivare a casa ma non ho capito nulla. Si sentivano rumori fastidiosi e nient’altro.

“Si, abbiamo controllato tutte le chiamate. L’ultima sembra essere stata effettuata proprio a lei Edward.”

Dopo averci fatto firmare i soliti documenti per la denuncia, Karl ci congedò dal mio stesso ufficio per poi..

“Ah! Edward, puoi un’attimo rientrare nel tuo ufficio?”

Entrai senza Lisa o Johanna, chiusi la porta con delicatezza e frettolosamente mi sedetti nella poltrona in pelle sulla destra. Karl mi porse una serie di fogli appena stampati..

“Karl, cosa è questa storia del sang..”

“Queste sono le telefonate più interessanti che abbiamo rintracciato dal telefono di tua madre, inclusi anche i luoghi dai quali sono stati effettuati. Noti qualcosa di strano?”

Cominciai a leggere frettolosamente ma tutto sembrava normale.

‘Chiamata a Lisa.. Edward.. Lisa.. Edward.. Lo Zio Josh… Lisa… Lisa…’

“Karl, sono normalissime telefonate..”

“Continua a leggere, analizza bene..”

‘Effettuata da 21 B. Street, dove abita mamma.. Anche questa.. Anche questa.. Questa dal Supermarket… MA!’

Sentivo le pupille dilatarsi, il sangue scorreva fulmineo.

“Hai notato? L’ultima chiamata è stata effettuata vicino al tuo quartiere, Edward. Tua madre dev’essere passata sicuramente vicino a casa sua insieme al suo rapitore. Forse chiamandola voleva avvisarti sperando fossi riuscito a avvistarla in qualche modo..”

Le parole del ‘collega’ potevo solo udirle, erano come di sottofondo mentre leggevo ‘Chiamata delle 20:48, effettuata a Edward dal luogo: 16 St. Long Zona Giardino di Bozzoli’.

Rimasi per venti secondi in silenzio, non sapevo cosa dire.

‘Come è possibile? Il Giardino di Bozzoli è un’area molto controllata. E’ piena di telecamere viste le gioiellerie e i fiorai di buon nome. La zona della telefonata è localizzata proprio nell’incrocio dove ho ricevuto la chiamata, che fosse la macchina dietro di me?’

“Karl…”

Cosa dissi a Karl riguardo la mia presenza ai Giardini di Bozzoli? Proseguo le indagini da solo o con lui?

  • "Ero da tutt'altra parte in quel momento. Comunque sia controlla bene le registrazioni, io ispeziono i Giardini.." (0%)
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  • "All'ora della chiamata ero proprio in quella zona Karl, che il rapitore fosse vicino a me? Comunque ispezionerei prima casa di mia Madre" (0%)
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  • "All'ora della chiamata ero proprio in quella zona Karl, che il rapitore fosse vicino a me? Dovremmo ispezionare i Giardini" (100%)
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4 Commenti

  1. Piuttosto interessante come incipit, lascia la curiosità di vedere come prosegue anche se per adesso è stato davvero molto introduttivo e abbiamo pochi elementi su cui ragionare. Voto per il voler indagare personalmente sull’indagine, è una reazione realistica. In bocca al lupo per il prosieguo!

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