Dare un titolo alla vita

Dove eravamo rimasti?

Leonardo accetta quindi la proposta, ma come lavorerà al romanzo? Con difficoltà, dedicandoci molto tempo ma scrivendo in modo discontinuo (67%)

Frammenti

La macchina si accostò lungo il marciapiede, davanti al portone del palazzo.

«Vuoi salire?» domandò maliziosamente lei. Indossava un elegante vestitino nero, corto e dalla scollatura generosa.

«Va bene» disse lui perentoriamente, con voce sicura di sé. La camicia era astutamente sbottonata in modo da lasciar intravedere un petto scolpito da anni di palestra. Spense la macchina e scesero entrambi, entrando nel palazzo.

«Sicura di essere sola?» domandò lui in ascensore. «Non è che tuo fratello è rimasto a casa?».

«Non ti preoccupare» rispose allegramente lei, ancora inebriata dal vino della cena. «Cascasse il mondo, il sabato sera esce sempre».

«Menomale allora». L’afferrò all’improvviso e si baciarono appassionatamente. All’inizio lei ne rimase sorpresa, nonostante le chiare intenzioni di entrambi, ma poi si lasciò andare e si sciolse languidamente, lasciando che quel bacio le inebriasse i sensi più dello Chardonnay che avevano bevuto. Si staccarono solo quando l’ascensore si aprì nuovamente. Entrarono e si sedettero sul divano, versandosi da bere e parlando del più e del meno, ma non passò molto prima che ripresero ciò che avevano iniziato.

«Andiamo di sopra» disse lei: ormai l’eccitazione era tanta che non ce la faceva più, si sentiva scoppiare. E lo stesso valeva per lui, come poteva ben vedere.

Salirono le scale, si diressero verso la porta della stanza da letto, quando all’improvviso lei lo fermò.

«Che succede?».

«Hai sentito anche tu?».

«Che cosa?».

Lei gli fece cenno di tacere. «Ascolta».

Lui tese l’orecchio, poi lo sentì. Provenivano dalla stanza accanto a quella dove si stavano dirigendo ed erano chiaramente dei gemiti.

«Ti prego» fece lei, «non dirmi che…».

«Shhh» la zittì lui, ridendo. «Ascoltiamo».

Si avvicinarono silenziosamente alla porta e i gemiti diventarono chiaramente udibili: appartenevano a un ragazzo e una ragazza.

«Hai capito il fratellino…».

«Dai, entriamo a spiare».

Aprirono la porta, cercando di non fare il minimo rumore, finché non li videro: il ragazzo stava prendendo da dietro la ragazza, schiaffeggiandole il sedere e mormorandole parole sconce. I due restarono a guardare ancora un po’, poi decisero di uscire e lasciarli soli. Proprio quando stavano per andare via, però, lui si lasciò sfuggire una risata di troppo.

Il fratello di lei si voltò improvvisamente. «Che c’è? Chi siete?».

I due sarebbero usciti di corsa se la ragazza sul letto non si fosse voltata, palesando la sua identità. Lui la guardò sbigottito.

«Claudia? Che ci fai qui?».

«Cosa? Voi vi conoscete?» esclamò il fratello.

«È mia sorella» disse lui.

«Che te ne pare?» domanda Sara mentre leggo uno dei racconti che ha scritto.

«Beh, non è male» le dico. «Però ci sono troppi avverbi, molti sono inutili e ripetitivi».

Sara riprende in mano i fogli e gli dà una rapida scorta. «Hai ragione, meglio levarne qualcuno».

«Come mai i personaggi non hanno nomi?».

«All’inizio non mi venivano in mente» dice Sara con una risatina, «poi ho pensato che tanto valeva lasciarli così. Sono personaggi stereotipati e privi di personalità, perché dovrebbero avere un nome?».

«Non male come idea» ammetto. «Dà anche l’impressione che siano personaggi universali, simbolo di categorie umane. Solo che verso la fine, quando compaiono gli altri due ragazzi, si fa un po’ di confusione, dovresti aggiustare un po’ quel pezzo».

«Ricevuto, capo!». Sara si riprende i suoi fogli e torna a sdraiarsi a letto, dove aveva lasciato il suo portatile, lasciandomi solo con il mio romanzo, ancora in una fase embrionale. Non ho ancora una trama vera e propria e il protagonista, una sorta di mio alter-ego (uno scrittore dall’esistenza precaria che cerca di affrontare i problemi della vita), è ancora nebuloso e privo di una vera e propria caratterizzazione. Ci ho lavorato molto in questi giorni, dedicandoci gran parte delle mie giornate preso dall’entusiasmo, ma non sono riuscito a scrivere più di qualche brano frammentato, in cui ho riversato tutto quello che ho dentro senza però riuscire a organizzarlo in qualcosa che abbia un senso o un metodo. Dovrei fare degli schemi preliminari, una struttura dei vari capitoli in modo da avere poi qualcosa di concreto su cui lavorare, ma ogni volta che provo a buttare giù qualcosa del genere mi prende la smania di scrivere di getto, e alla fine non faccio né l’uno né l’altro. I racconti erotici mi uscivano bene perché avevo delle regole da rispettare e la fantasia era ridotta al minimo, ma ora che quelle regole non ci sono più mi sento perso e non so bene come proseguire. Confido che prima o poi, scrivendo, la soluzione mi si paleserà.

Spengo il computer e per distrarmi prendo alcuni brani scritti da Sara. Ne leggo uno che parla di un uomo che non riesce a fare sesso con la moglie a causa della preoccupazione per un possibile licenziamento. Allora la moglie va a casa del capo del marito e, per convincerlo a non licenziarlo, ci va a letto. In particolare mi è rimasta impressa una frase che ho riletto più e più volte: «Si può tradire qualcuno per amore?».

Nel prossimo capitolo ci sarà...

  • Nessuno dei due (0%)
    0
  • Una vecchia conoscenza (67%)
    67
  • Un nuovo incontro (33%)
    33
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54 Commenti

  1. Questa Giulia già mi mette ansia, Sara li interromperà. Anche perché credo che lei e L. siano coinquilini, o sbaglio?
    Keziarica ti ha già indicato tutto quello che avrei indicato io, per cui nulla da aggiungere. Ho apprezzato di più i capitoli precedenti, non so se per la forma o il contenuto, ho trovato che fossero più “concentrati” diciamo. Ma il prossimo si prospetta molto interessante.

    • In realtà non avevo ben specificato la cosa, però nella mia testa, per qualche motivo, avevo sempre pensato che non vivevano insieme, ma che avevano entrambi le chiavi dell’appartamento dell’altro in modo da poter entrare liberamente. Non so se ho capito che cosa intendi per “concentrato”, però anche secondo me è un capitolo che poteva riuscirmi meglio, nonostante nel complesso mi posso considerare abbastanza soddisfatto. Cercherò comunque di giocarmela bene nel prossimo!

  2. Ciao, ho finalmente avuto il tempo di recuperare i capitoli che avevo lasciato indietro, tutti molto carini e piacevoli da leggere, tranne forse l’ultimo dove ho avuto qualche difficoltà a seguire i cambi di tempi, non so, magari non sono stata molto attenta io nel leggere. Ovviamente il triangolo è un classico da cui non si sfugge, vediamo come si evolve. Ho votato per “Giulia che commenta la scrittura di Leonardo”. Buon lavoro!

    • Al contrario, ti devo solo che ringraziare 😀
      Per la prima frase devo dire che avevo dei dubbi anch’io, infatti la stavo quasi per cambiare, eliminando “rispettivi”, però poi per qualche motivo l’ho lasciato.
      Per la seconda frase non ci avevo pensato che fosse un info dump, però effettivamente devo darti ragione. Probabilmente è stato dovuto al fatto che alla prima stesura ho sforato solo di pochi caratteri il limite e quindi mi sono risparmiato il solito lavoro di tagli, che però molto spesso si rivela utile. Se hai notato altri casi simili, se ti va, dimmeli pure così correggo e cerco di evitarli in futuro. Grazie ancora, a presto!

  3. Ciao Lorenzo,
    e così arriva Giulia a portar scompiglio… bene, ben fatto! Ti faccio notare questa frase: ” i rispettivi impegni di entrambi” perché, a mio parere, è una ripetizione; se sono rispettivi è chiaro che sono di entrambi 😉
    Mi permetto di farti notare un po’ di info dump, qua e là.
    “Conservava la bellezza semplice e naturale che l’avevano sempre caratterizzata e che la distinguevano dalla maggior parte delle sue coetanee, che spesso e volentieri si imbellettevano e si profumavano in eccesso.” per esempio. Hai già detto che si distingue dalle altre essendo una ragazza acqua e sapone, non serviva rimarcare che le altre si imbellettano, era sottinteso 🙂
    oggi sono pedante, lo so, perdonami…
    Alla prossima!
    p.s. arriva Sara.

  4. Ho recuperato adesso i 3 capitoli che avevo perso.
    Parlando dell’ultimo,mi è piaciuta l’idea di Sara di non mettere dei nomi ai personaggi del romanzo… è una scelta che, spesso, effettuo anch’io nei miei racconti, affinché tutti possano rispecchiarsi in essi.
    Per quanto riguarda la domanda che chiude l’episodio (si puó tradire qualcuno per amore?) non ho trovato nessuna risposta.
    Comunque ho votato anch’io per una vecchia conoscenza . Aspetto il tuo prossimo capitolo!

  5. Provo una istintiva riluttanza a seguire storie di scrittori, perché penso che la scrittura sia sempre un viaggio, una esplorazione dei mondi che non appartengono. Sto seguendo il tuo racconto perché sei bravo, andrai dove vuoi ma mi piacerebbe che decollassi verso mete diverse. buon lavoro, ciao🙋

    • Generalmente anch’io guardo alla narrativa e alla scrittura come evasione dalla realtà, però mi piace molto anche la metanarrativa (e il metacinema) perché permette di riflettere su quello che è uno dei cardini della mia vita, e con questo racconto volevo cimentarmi un po’ in questo genere per vedere che cosa ne sarebbe uscito fuori ☺️

  6. Che quel brano sia premonitore? Oppure uno spunto per il romanzo di Leonardo? Chissà.
    Questo racconto assume tinte sempre più simil autobiografiche, con quest’alter-ego che scrive di un alter-ego… inception!
    Per il prossimo voto una vecchia conoscenza.

    Ps: son già due volte che dimentico di ringraziarti per aver compilato il mio questionario e lasciato il tuo indirizzo e-mail. Mi è stato molto utile, ti scriverò appena possibile. 🙂

    • Devo dire che non avevo pensato fin da subito a una situazione del genere, però quando ho dovuto definire l’argomento del romanzo del protagonista non ho resistito a creare questo effetto scatole cinesi (anche perché non mi andava di creare una storia che comunque non avrebbe avuto nessun effetto sul racconto 😅), spero non risulti troppo autoreferenziale!

  7. Ciao Lorenzo,
    ho optato per la vecchia conoscenza, anche se per me corrisponderà al nuovo incontro, dato che non conoscono il personaggio. 😉
    Mi è piaciuta l’idea di introdurre il capitolo con lo stralcio di un altro racconto e anche molto la parte dedicata alle difficoltà che colpiscono gli scrittori, soprattutto gli esordienti come me. Cerchi di dare un senso a ciò che vuoi scrivere, di creare schemi che ti aiutino a portare avanti un’idea e poi finisci per fare un sacco di pensieri senza scrivere nulla.
    Vediamo chi la vince per il nuovo e episodio, ti auguro una buona giornata.
    Alla prossima!

    • Grazie, in effetti volevo trasmettere un po’ quel senso di insoddisfazione e frustrazione che si prova quando ci si impegna molto in una cosa senza però riuscire a ottenere risultati, situazione penso comune a tutti noi. Spero di esserci riuscito o di riuscirci nei prossimi capitoli, a presto!

    • Grazie mille! Devo dire che mi sono divertito a scrivere quel brano, accentuando degli “errori” che tendo a fare per poi autocorreggermi. Questo era l’unico modo che mi è venuto in mente per inserire un po’ di eros senza risultare troppo forzato, prometto che prima o poi arriverà anche nella storia principale 😅

  8. Ciao Lorenzo,
    a parte la frase: “Decido quindi di telefonare al numero di telefono presente nella raccomandata…” dove avrei evitato di aggiungere “di telefono”, trovo anche questo episodio ben scritto e confezionato. Ci sono i giusti tempi e il giusto ritmo, tutto è sodato al meglio e quel che viene fuori è una storia interessante che spinge a voler leggere il seguito.
    Voto per la difficoltà, perché è quella che più si avvicina al mio mondo… 😉 Vediamo cosa combina il nostro Leonardo e come Sara se la cava con i racconti.
    Alla prossima!

  9. La considerazione sull’indie italiano mi ha fatto sorridere sotto i baffi, come darti torto? Lo trovo un capitolo molto bello, Sara mi piace sempre di più, all’inizio non mi diceva niente ma sta tirando fuori un piglio niente male.
    Voto “con difficoltà”: dopo essersi dedicato all’erotico per tanto tempo, potrebbe avere dei problemi a riavvicinarsi ai propri gusti. Penso sia verosimile che ci lavori tanto, preso dall’entusiasmo, ma che arranchi.
    Vediamo come si rivelerà questa ce, se seria o meno!

  10. Lorenzo, ero partita dal secondo episodio che ci stava benissimo come primo e quando mi sono accorta dell’errore ho avuto un attimo di smarrimento.Mi piace più questo secondo comunque, anche se cominciare ‘in medias res’ è ritenuta una buona tecnica, in questo episodio Leonardo viene fuori con decisione e attira. Ho votato con la maggioranza e devo dirti che a me, se scritti bene, i racconti erotici piacciono. Vediamo cosa farà Leonardo!

  11. Ciao Lorenzo, una proposta così, per raccomandata, senza un contatto informale prima, mi lascerebbe perplesso, (e così voto). Forse anche Sara si meraviglierà
    un po’, vedremo. Giusta la descrizione anche perché nella maggior parte dei casi gli scrittori di storie oscene sono persone tutt’altro che “oscene ”. Buon lavoro 🙏

  12. Ciao Lorenzo,
    interessante planata sulla vita di Leonardo, serve a dare qualche punto di riferimento in più al lettore. Questa raccomandata mi puzza… mi sono fatta un’idea su chi potrebbe averla mandata, ma la terrò per me 🙂
    Mi piace il detto non detto del racconto, lo preferisco ai racconti espliciti, con chiaro intento di turbare. Alcuni scrittori del genere erotico o horror (soprattutto quelli con poca esperienza) trovano che infarcire il racconto con particolari super raccapriccianti o extra volgari serva a dare brividi o a eccitare il lettore, a me fa solo voltare pagina o cliccare sulla crocetta o il pallino rossi della chiusura.
    Scusa lo sfogo, mi piace il tuo racconto e sono curiosa di sapere se la mia intuizione è giusta.
    Alla prossima!

  13. Eccomi qui! Non avrei mai pensato di trovarti sotto il genere erotico.
    Mi hai piacevolmente sorpresa, quindi complimenti. La scrittura scorre e i personaggi sono credibili e ben caratterizzati.
    L’approccio al genere è originale e per nulla scontato. Normalmente in questo filone, come ben ha sottolineato il tuo protagonista, si rischia di leggere di tutto, scadendo nel banale. Tu però hai trovato una trama interessante e io ne seguirò molto volentieri gli sviluppi.

  14. Con un piccolo ritardo, alla fine arrivo anch’io!
    Ammetto di non essere fan del genere, ma per te farò eccezione. Mi hai convinta dicendo che lo usi come pretesto per parlare di scrittura.
    Questi primi due capitoli sono scritti molto molto bene. La forma, lo stile, il ritmo, i personaggi, ogni cosa sembra curata nel minimo dettaglio. Trovo una qualità migliore persino rispetto al racconto precedente, ma forse è un’impressione. Ci sono solo quei due imperfetti alla fine: “Era una casa editrice […] di cui non avevo mai sentito parlare” a stonare, ma immagino siano una svista.
    Per il prossimo voto: “Con indecisione, ma poi accetta”. Penso che sia una tentazione troppo forte, anche se l’indecisione gli servirà a informarsi prima sull’identità della ce.
    A presto 🙂

    • Non sono molto abituato a usare il presente, quindi ogni tanto mi scappa qualche tempo verbale, grazie per la correzione 😀
      Grazie anche per aver fatto un’eccezione per me, sono contento che i primi due capitoli ti sono piaciuti e questo sarà sicuramente uno stimolo per cercare di fare sempre meglio, spero che ti piaceranno anche gli altri. Alla prossima!

  15. “Con indecisione, ma poi accetta.”
    I protagonisti si stanno pian piano delineando, mostrando fin dai primissimi capitoli di essere più di quello che sembrano, e questa cosa mi piace tantissimo. Inoltre, stai riuscendo a rimanere fedele alla storia senza sfociare nei cliché imposti dal genere scelto, quindi tanti complimenti.
    È forse autobiografica la volontà del protagonista di voler produrre qualcosa di “importante” ma doversi ridurre a scrivere storie che non lo soddisfano? Spero proprio di no, anche perché secondo il mio modesto parere sei davvero molto bravo, perdonami la domanda sfacciata 🙂
    Non ho altro da segnalare, al prossimo capitolo! 😀

    • In realtà no, per fortuna non mi sono ancora ritrovato in una situazione del genere, anche se prima o poi potrebbe anche succedere… Diciamo che di autobiografico in questo racconto non ci sarà nulla, se non pensieri e riflessioni del protagonista sulla scrittura che potrebbero coincidere con le mie, però gli avvenimenti sono tutti fittizi 😀
      Grazie come sempre per i complimenti, qualche elemento tipico del genere credo che ci sarà, però spero che non saranno cliché o banalità. A presto!

  16. Immagino saprai che è così, scrivendo pornazzi da quattro sogni, che Giorgio Faletti ha cominciato la sua carriera di scrittore, spero porti fortuna anche al tuo protagonista. Ho votato per “con perplessità, non sa se accettare o no”. Alla fine, questo racconto è tutto fuorché erotico, ma mai dire mai. Buon lavoro!

    • Grazie mille! A dire il vero no, non lo sapevo, Faletti lo conosco molto poco 😀
      Però hai ragione, gli elementi erotici per adesso sono praticamente nulli. Pur non piacendomi come genere cercherò comunque di inserirne qualcuno, cercando di dargli un senso e uno scopo all’interno del racconto.

  17. Su Sara. È un eros, e, a mio parere, prima di introdurre altri personaggi andrebbero definiti meglio i protagonisti.
    Anch’io, devo dire, non amo molto il genere, ma la tua scrittura merita uno sforzo, ché poi sforzo non è dacché leggerti è un vero piacere. Unico appunto: sei uno scrittore migliore del tuo alter ego letterario, ma questo credo tu lo sappia benissimo. A presto.

  18. Quando, alla fine del tuo primo racconto, dicevi che avresti cambiato genere, non immaginavo ti saresti spostato su qualcosa di così tanto differente.
    Sai però cosa ti dico? Bene così: mi hai colpito molto con la tua precedente storia e sono contento che tu abbia deciso di metterti alla prova.
    Ti seguirò con piacere, anche se non apprezzo particolarmente il genere, ma mi sembra che questa scelta sia una sorta di “pretesto” per raccontare il dramma dello scrittore, tema sempre e comunque molto affascinante. In ogni caso, hai a disposizione dieci capitoli per farmi cambiare idea 😉
    Sul capitolo in sé, niente da dire, è una buonissima introduzione.
    Voto per seguire il protagonista, visto che sappiamo ancora pochissimo di lui (nemmeno il nome!)
    Buona fortuna! 😀

    • In effetti è stato un bel cambiamento! Grazie per la fiducia, spero che apprezzerai comunque la storia nonostante il genere non sia nelle tue corde e di riuscire a stupirti anche questa volta. È vero, il genere è solo un pretesto e non lo apprezzo molto nemmeno io, però cercherò lo stesso di inserirne le caratteristiche principali, o comunque quelle che secondo me possono essere interessanti e utili ai fini del racconto. Alla prossima!

  19. Ciao Lorenzo,
    bentornato. Abbiamo cambiato decisamente genere, eh? Vediamo cosa ne viene fuori. Non amo particolarmente i racconti erotici, ma qualche volta qui ho trovato delle vere chicche. L’importante è non finire nella volgarità, ma non credo sia questo il caso.
    I seni penzolanti mi fanno venire in mente la vecchia nella stanza 237, per il resto trovo il capitolo ben scritto e molto “visivo”. Odio quando pensieri e idee scappano via e non se ne ritrova il filo ed è vero: il pensiero sfuggito alla memoria era comunque migliore di quel che ci sovviene per soppiantarlo.
    Voto per il protagonista e ti auguro una buona domenica.
    Alla prossima!

    • In effetti neanch’io li amo particolarmente, tuttavia l’eros in questo caso mi sembrava un buon pretesto per parlare un po’ di scrittura, che è quello che mi interessa davvero, mi fa piacere poi che non sono l’unico a cui capitano inconvenienti del genere 🤣
      Spero di trovare un buon equilibrio tra i vari elementi, anche perché a differenza del racconto precedente non ho un piano prestabilito e non so dove andrò a finire 😅
      Grazie comunque per essere passata e al prossimo capitolo!

  20. E bravo Lorenzo, hai scoperto quanto sano essere fastidiose le donne quando ci si mettono… 😁
    Scherzi a parte, in bocca al lupo per il nuovo viaggio e una ragazza così “affezionata e presente” tienila da conto. Parlaci di lei tanto lo so che non vedi l’ora. ciao🙏

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