Dare un titolo alla vita

Dove eravamo rimasti?

Nel prossimo capitolo ci sarà... Una vecchia conoscenza (67%)

Giulia

«No» risponde Giulia, mentre siamo seduti al bancone di un bar a prendere un caffè. «Non è proprio il lavoro per cui ho studiato, però non mi posso lamentare. Non è particolarmente complesso, mi lascia abbastanza tempo libero e mi permette di stare in un ambiente dinamico e stimolante».

La domanda che le avevo fatto era stata: «Ti aspettavi di finire a fare la correttrice di bozze in una piccola casa editrice sconosciuta?».

Ho incontrato Giulia diversi giorni prima nella sede di Indie Edizioni, quando sono andato a firmare il contratto per il nuovo romanzo. Era una mia grande amica ai tempi del liceo, all’epoca passavamo gran parte delle giornate insieme finché le nostre strade non si sono divise con la fine della scuola. Inizialmente anch’io avevo pensato di iscrivermi all’università e di studiare lingue come lei, ma poi non me l’ero sentita di continuare gli studi e ho lasciato stare: probabilmente ho perso un’opportunità e la possibilità di far sì che quella nostra amicizia potesse sfociare in qualcosa di più (speranza che ho covato per anni), ma è una scelta che tutto sommato non rimpiango. Per un po’ siamo comunque rimasti in contatto. Lei mi raccontava degli esami, dei professori e degli aneddoti universitari divertenti a cui aveva assistito, io invece delle disavventure lavorative nelle quali mi ero impelagato, ma un lento e progressivo distacco era comunque inevitabile, sia perché ormai non avevamo più un piano comune da condividere, sia perché i rispettivi impegni di entrambi assorbivano gran parte del nostro tempo. Tuttavia, quando ci siamo rivisti, sembrava che ci fossimo separati solo da poche ore.

Ero appena entrato nella sede della casa editrice, cercando l’ufficio nel quale mi stavano aspettando, quando mi sono sentito chiamare da una voce ben nota. Mi sono voltato, sobbalzando, e ho visto Giulia venirmi incontro: mi è sembrato di ritornare a sette anni fa, l’ultima volta che ci siamo visti, dal momento che non era cambiata di una virgola. Conservava la bellezza semplice e naturale che l’avevano sempre caratterizzata e che la distinguevano dalla maggior parte delle sue coetanee, che spesso e volentieri si imbellettevano e si profumavano in eccesso.

«Che ci fai qui?» mi ha detto, sprizzando radiosità da tutte le lentiggini che aveva, chiare e appena percettibili. Mentre la salutavo baciandola sulle guance, chissà perché, sono andato con la mente a tutte le fantasie che avevano avuto lei come protagonista nei miei momenti di intimità, durante gli anni adolescenziali, e a tutti i sogni che erano stati causa di numerose polluzioni notturne.

«Sto andando a firmare un contratto» ho risposto, lasciandomi contagiare dalla sua solarità. «Sai, alla fine sono riuscito ad avverare il mio vecchio sogno, ti ricordi?».

«Davvero?» ha esclamato lei, abbracciandomi di nuovo. «Mi fa davvero piacere. Sai, io qua ci lavoro invece. Sono finita a fare la corretrice di bozze».

«Vedo che ha già conosciuto una delle nostre più preziose collaboratrici» ho sentito dire da una voce familiare, ma che non sono subito riuscito a riconoscere. Mi sono voltato e ho visto venirmi incontro un ragazzo pelato e con una folta barba: era l’editore.

«In realtà già ci conoscevamo, andavamo a scuola insieme» ha detto Giulia, poi ci ha lasciati promettendomi di farsi sentire. Mi ha poi scritto qualche giorno dopo per andare a prendere un caffè.

«Ti capisco» dico mentre usciamo dal bar. «Per quanto non vada fiero di essere autore di molti dei racconti che ho scritto, preferisco continuare ad avere questa indipendenza piuttosto che ridurmi a fare qualcosa che mi vincoli a determinate regole. Per questo spero di riuscire a finire questo romanzo e a pubblicarlo. Sento che è l’opportunità che stavo aspettando da anni».

Giulia sorride abbassando lo sguardo. «Non vorrei fare la guastafeste, però capirai che tutto quello che pubblichiamo non ha chissà quanto successo».

«Certo, me ne rendo conto. Infatti non mi faccio illusioni. Però sono fiducioso. Per gran parte della mia vita sono stato pessimista, ora sento che è arrivato il momento di cambiare un po’ atteggiamento. Di certo non può farmi del male».

«Questo è lo spirito giusto» esclama Giulia. «Non vedo l’ora di iniziare a leggere qualcosa. Lo sai che sono l’unica corretrice di bozze che hanno, sì?».

«Allora posso stare tranquillo. Comunque ho già provato a scrivere qualcosa. Niente di che, giusto qualche pagina inconcludente, però mi farebbe piacere un tuo parere. Che ne dici?».

«Si può fare. Inviami tutto via e-mail e ti farò sapere».

«Va bene. Comunque io abito qua vicino. Se vuoi passare un attimo puoi prenderti le pagine, o leggere direttamente da me».

Giulia ci pensa su, poi dice: «Perché no, tanto ho giusto un po’ di tempo libero».

«Perfetto! Però ti chiedo un unico favore: dovrai essere spietatamente sincera, altrimenti mi offendo».

Giulia scoppia in una risata. «Fidati che lo sarò fin troppo».

Dopo di che iniziamo a parlare di altro mentre ci incamminiamo verso il mio appartamento.

Come inizierà il prossimo capitolo?

  • Con Sara che interrompe il loro lavoro (67%)
    67
  • Con Giulia che commenta la scrittura di Leonardo (33%)
    33
  • Con un brano scritto da Leonardo (0%)
    0
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64 Commenti

  1. Pensa a uno scherzo (sbagliando!). Continuo a pensare che nascerà una coppia lesbica, più che un triangolo, ma mai dire mai… Vorrei avere l’autocontrollo di Sara, al suo posto avrei fatto un casino. Si vede che è una ragazza forte e sicura di sé! Mi piace.

  2. Ciao Lorenzo,
    bentornato. È passato un po’ di tempo, ma dopo poche righe mi è tornata alla mente tutta la storia e ho ripreso la lettura senza problemi.
    Mi è parso che questo capitolo, però, abbia perso un po’ di mordente. Come se lo avessi scritto per non lasciar perdere il racconto, ma non fossi davvero convinto della via da intraprendere. Non so se riesco a spiegarmi, ultimamente faccio un po’ di pasticci con i commenti. Pare un capitolo frettoloso, Sara arriva, vede Giulia, Giulia dice quel che pensa sulla scrittura, poi lo si fa (unico riferimento all’atto, due dita sulla schiena di Sara) poi lei se ne esce con la proposta del gioco a tre. Non so, mi è parso un po’ sottotono, perdonami, è l’impressione che ho avuto io.
    Per il nuovo voto che lui la prende a ridere pensando a uno scherzo, non mi pare pronto ad affrontare una fidanzata così “aperta”.
    Alla prossima!

    • Probabilmente hai ragione, se però risulta frettoloso non è perché non ci ho dedicato tempo (anche se ripeto che il tempo per scrivere in questo periodo è poco e le distrazioni tante :D), bensì perché sono stato costretto a condensare un po’ gli eventi per fare in modo di far rientrare tutto nei dieci capitoli. Purtroppo questa è stata una scelta un po’ obbligata visto che determinati avvenimenti che sono successi e che devono succedere non potevano essere anticipati. Comunque spero di riuscire a dire tutto quello che mi ero prefissato, sempre ovviamente sottostando alle vostre direttive 😀
      Grazie e a presto!

  3. Ottimo capitolo. Mancava la tua storia su the incipit. Mi sarei aspettata più gelosia da parte di Sara. Questa ragazza non smette di stupire. Sicuramente è il personaggio più interessante del racconto.
    Leo lo trovo più timido e probabilmente è la componente meno forte della coppia. Immagino che lui potrebbe prenderla sul ridere.
    Vediamo cosa combinerà.

  4. Questa Giulia già mi mette ansia, Sara li interromperà. Anche perché credo che lei e L. siano coinquilini, o sbaglio?
    Keziarica ti ha già indicato tutto quello che avrei indicato io, per cui nulla da aggiungere. Ho apprezzato di più i capitoli precedenti, non so se per la forma o il contenuto, ho trovato che fossero più “concentrati” diciamo. Ma il prossimo si prospetta molto interessante.

    • In realtà non avevo ben specificato la cosa, però nella mia testa, per qualche motivo, avevo sempre pensato che non vivevano insieme, ma che avevano entrambi le chiavi dell’appartamento dell’altro in modo da poter entrare liberamente. Non so se ho capito che cosa intendi per “concentrato”, però anche secondo me è un capitolo che poteva riuscirmi meglio, nonostante nel complesso mi posso considerare abbastanza soddisfatto. Cercherò comunque di giocarmela bene nel prossimo!

  5. Ciao, ho finalmente avuto il tempo di recuperare i capitoli che avevo lasciato indietro, tutti molto carini e piacevoli da leggere, tranne forse l’ultimo dove ho avuto qualche difficoltà a seguire i cambi di tempi, non so, magari non sono stata molto attenta io nel leggere. Ovviamente il triangolo è un classico da cui non si sfugge, vediamo come si evolve. Ho votato per “Giulia che commenta la scrittura di Leonardo”. Buon lavoro!

    • Al contrario, ti devo solo che ringraziare 😀
      Per la prima frase devo dire che avevo dei dubbi anch’io, infatti la stavo quasi per cambiare, eliminando “rispettivi”, però poi per qualche motivo l’ho lasciato.
      Per la seconda frase non ci avevo pensato che fosse un info dump, però effettivamente devo darti ragione. Probabilmente è stato dovuto al fatto che alla prima stesura ho sforato solo di pochi caratteri il limite e quindi mi sono risparmiato il solito lavoro di tagli, che però molto spesso si rivela utile. Se hai notato altri casi simili, se ti va, dimmeli pure così correggo e cerco di evitarli in futuro. Grazie ancora, a presto!

  6. Ciao Lorenzo,
    e così arriva Giulia a portar scompiglio… bene, ben fatto! Ti faccio notare questa frase: ” i rispettivi impegni di entrambi” perché, a mio parere, è una ripetizione; se sono rispettivi è chiaro che sono di entrambi 😉
    Mi permetto di farti notare un po’ di info dump, qua e là.
    “Conservava la bellezza semplice e naturale che l’avevano sempre caratterizzata e che la distinguevano dalla maggior parte delle sue coetanee, che spesso e volentieri si imbellettevano e si profumavano in eccesso.” per esempio. Hai già detto che si distingue dalle altre essendo una ragazza acqua e sapone, non serviva rimarcare che le altre si imbellettano, era sottinteso 🙂
    oggi sono pedante, lo so, perdonami…
    Alla prossima!
    p.s. arriva Sara.

  7. Ho recuperato adesso i 3 capitoli che avevo perso.
    Parlando dell’ultimo,mi è piaciuta l’idea di Sara di non mettere dei nomi ai personaggi del romanzo… è una scelta che, spesso, effettuo anch’io nei miei racconti, affinché tutti possano rispecchiarsi in essi.
    Per quanto riguarda la domanda che chiude l’episodio (si puó tradire qualcuno per amore?) non ho trovato nessuna risposta.
    Comunque ho votato anch’io per una vecchia conoscenza . Aspetto il tuo prossimo capitolo!

  8. Provo una istintiva riluttanza a seguire storie di scrittori, perché penso che la scrittura sia sempre un viaggio, una esplorazione dei mondi che non appartengono. Sto seguendo il tuo racconto perché sei bravo, andrai dove vuoi ma mi piacerebbe che decollassi verso mete diverse. buon lavoro, ciao🙋

    • Generalmente anch’io guardo alla narrativa e alla scrittura come evasione dalla realtà, però mi piace molto anche la metanarrativa (e il metacinema) perché permette di riflettere su quello che è uno dei cardini della mia vita, e con questo racconto volevo cimentarmi un po’ in questo genere per vedere che cosa ne sarebbe uscito fuori ☺️

  9. Che quel brano sia premonitore? Oppure uno spunto per il romanzo di Leonardo? Chissà.
    Questo racconto assume tinte sempre più simil autobiografiche, con quest’alter-ego che scrive di un alter-ego… inception!
    Per il prossimo voto una vecchia conoscenza.

    Ps: son già due volte che dimentico di ringraziarti per aver compilato il mio questionario e lasciato il tuo indirizzo e-mail. Mi è stato molto utile, ti scriverò appena possibile. 🙂

    • Devo dire che non avevo pensato fin da subito a una situazione del genere, però quando ho dovuto definire l’argomento del romanzo del protagonista non ho resistito a creare questo effetto scatole cinesi (anche perché non mi andava di creare una storia che comunque non avrebbe avuto nessun effetto sul racconto 😅), spero non risulti troppo autoreferenziale!

  10. Ciao Lorenzo,
    ho optato per la vecchia conoscenza, anche se per me corrisponderà al nuovo incontro, dato che non conoscono il personaggio. 😉
    Mi è piaciuta l’idea di introdurre il capitolo con lo stralcio di un altro racconto e anche molto la parte dedicata alle difficoltà che colpiscono gli scrittori, soprattutto gli esordienti come me. Cerchi di dare un senso a ciò che vuoi scrivere, di creare schemi che ti aiutino a portare avanti un’idea e poi finisci per fare un sacco di pensieri senza scrivere nulla.
    Vediamo chi la vince per il nuovo e episodio, ti auguro una buona giornata.
    Alla prossima!

    • Grazie, in effetti volevo trasmettere un po’ quel senso di insoddisfazione e frustrazione che si prova quando ci si impegna molto in una cosa senza però riuscire a ottenere risultati, situazione penso comune a tutti noi. Spero di esserci riuscito o di riuscirci nei prossimi capitoli, a presto!

    • Grazie mille! Devo dire che mi sono divertito a scrivere quel brano, accentuando degli “errori” che tendo a fare per poi autocorreggermi. Questo era l’unico modo che mi è venuto in mente per inserire un po’ di eros senza risultare troppo forzato, prometto che prima o poi arriverà anche nella storia principale 😅

  11. Ciao Lorenzo,
    a parte la frase: “Decido quindi di telefonare al numero di telefono presente nella raccomandata…” dove avrei evitato di aggiungere “di telefono”, trovo anche questo episodio ben scritto e confezionato. Ci sono i giusti tempi e il giusto ritmo, tutto è sodato al meglio e quel che viene fuori è una storia interessante che spinge a voler leggere il seguito.
    Voto per la difficoltà, perché è quella che più si avvicina al mio mondo… 😉 Vediamo cosa combina il nostro Leonardo e come Sara se la cava con i racconti.
    Alla prossima!

  12. La considerazione sull’indie italiano mi ha fatto sorridere sotto i baffi, come darti torto? Lo trovo un capitolo molto bello, Sara mi piace sempre di più, all’inizio non mi diceva niente ma sta tirando fuori un piglio niente male.
    Voto “con difficoltà”: dopo essersi dedicato all’erotico per tanto tempo, potrebbe avere dei problemi a riavvicinarsi ai propri gusti. Penso sia verosimile che ci lavori tanto, preso dall’entusiasmo, ma che arranchi.
    Vediamo come si rivelerà questa ce, se seria o meno!

  13. Lorenzo, ero partita dal secondo episodio che ci stava benissimo come primo e quando mi sono accorta dell’errore ho avuto un attimo di smarrimento.Mi piace più questo secondo comunque, anche se cominciare ‘in medias res’ è ritenuta una buona tecnica, in questo episodio Leonardo viene fuori con decisione e attira. Ho votato con la maggioranza e devo dirti che a me, se scritti bene, i racconti erotici piacciono. Vediamo cosa farà Leonardo!

  14. Ciao Lorenzo, una proposta così, per raccomandata, senza un contatto informale prima, mi lascerebbe perplesso, (e così voto). Forse anche Sara si meraviglierà
    un po’, vedremo. Giusta la descrizione anche perché nella maggior parte dei casi gli scrittori di storie oscene sono persone tutt’altro che “oscene ”. Buon lavoro 🙏

  15. Ciao Lorenzo,
    interessante planata sulla vita di Leonardo, serve a dare qualche punto di riferimento in più al lettore. Questa raccomandata mi puzza… mi sono fatta un’idea su chi potrebbe averla mandata, ma la terrò per me 🙂
    Mi piace il detto non detto del racconto, lo preferisco ai racconti espliciti, con chiaro intento di turbare. Alcuni scrittori del genere erotico o horror (soprattutto quelli con poca esperienza) trovano che infarcire il racconto con particolari super raccapriccianti o extra volgari serva a dare brividi o a eccitare il lettore, a me fa solo voltare pagina o cliccare sulla crocetta o il pallino rossi della chiusura.
    Scusa lo sfogo, mi piace il tuo racconto e sono curiosa di sapere se la mia intuizione è giusta.
    Alla prossima!

  16. Eccomi qui! Non avrei mai pensato di trovarti sotto il genere erotico.
    Mi hai piacevolmente sorpresa, quindi complimenti. La scrittura scorre e i personaggi sono credibili e ben caratterizzati.
    L’approccio al genere è originale e per nulla scontato. Normalmente in questo filone, come ben ha sottolineato il tuo protagonista, si rischia di leggere di tutto, scadendo nel banale. Tu però hai trovato una trama interessante e io ne seguirò molto volentieri gli sviluppi.

  17. Con un piccolo ritardo, alla fine arrivo anch’io!
    Ammetto di non essere fan del genere, ma per te farò eccezione. Mi hai convinta dicendo che lo usi come pretesto per parlare di scrittura.
    Questi primi due capitoli sono scritti molto molto bene. La forma, lo stile, il ritmo, i personaggi, ogni cosa sembra curata nel minimo dettaglio. Trovo una qualità migliore persino rispetto al racconto precedente, ma forse è un’impressione. Ci sono solo quei due imperfetti alla fine: “Era una casa editrice […] di cui non avevo mai sentito parlare” a stonare, ma immagino siano una svista.
    Per il prossimo voto: “Con indecisione, ma poi accetta”. Penso che sia una tentazione troppo forte, anche se l’indecisione gli servirà a informarsi prima sull’identità della ce.
    A presto 🙂

    • Non sono molto abituato a usare il presente, quindi ogni tanto mi scappa qualche tempo verbale, grazie per la correzione 😀
      Grazie anche per aver fatto un’eccezione per me, sono contento che i primi due capitoli ti sono piaciuti e questo sarà sicuramente uno stimolo per cercare di fare sempre meglio, spero che ti piaceranno anche gli altri. Alla prossima!

  18. “Con indecisione, ma poi accetta.”
    I protagonisti si stanno pian piano delineando, mostrando fin dai primissimi capitoli di essere più di quello che sembrano, e questa cosa mi piace tantissimo. Inoltre, stai riuscendo a rimanere fedele alla storia senza sfociare nei cliché imposti dal genere scelto, quindi tanti complimenti.
    È forse autobiografica la volontà del protagonista di voler produrre qualcosa di “importante” ma doversi ridurre a scrivere storie che non lo soddisfano? Spero proprio di no, anche perché secondo il mio modesto parere sei davvero molto bravo, perdonami la domanda sfacciata 🙂
    Non ho altro da segnalare, al prossimo capitolo! 😀

    • In realtà no, per fortuna non mi sono ancora ritrovato in una situazione del genere, anche se prima o poi potrebbe anche succedere… Diciamo che di autobiografico in questo racconto non ci sarà nulla, se non pensieri e riflessioni del protagonista sulla scrittura che potrebbero coincidere con le mie, però gli avvenimenti sono tutti fittizi 😀
      Grazie come sempre per i complimenti, qualche elemento tipico del genere credo che ci sarà, però spero che non saranno cliché o banalità. A presto!

  19. Immagino saprai che è così, scrivendo pornazzi da quattro sogni, che Giorgio Faletti ha cominciato la sua carriera di scrittore, spero porti fortuna anche al tuo protagonista. Ho votato per “con perplessità, non sa se accettare o no”. Alla fine, questo racconto è tutto fuorché erotico, ma mai dire mai. Buon lavoro!

    • Grazie mille! A dire il vero no, non lo sapevo, Faletti lo conosco molto poco 😀
      Però hai ragione, gli elementi erotici per adesso sono praticamente nulli. Pur non piacendomi come genere cercherò comunque di inserirne qualcuno, cercando di dargli un senso e uno scopo all’interno del racconto.

  20. Su Sara. È un eros, e, a mio parere, prima di introdurre altri personaggi andrebbero definiti meglio i protagonisti.
    Anch’io, devo dire, non amo molto il genere, ma la tua scrittura merita uno sforzo, ché poi sforzo non è dacché leggerti è un vero piacere. Unico appunto: sei uno scrittore migliore del tuo alter ego letterario, ma questo credo tu lo sappia benissimo. A presto.

  21. Quando, alla fine del tuo primo racconto, dicevi che avresti cambiato genere, non immaginavo ti saresti spostato su qualcosa di così tanto differente.
    Sai però cosa ti dico? Bene così: mi hai colpito molto con la tua precedente storia e sono contento che tu abbia deciso di metterti alla prova.
    Ti seguirò con piacere, anche se non apprezzo particolarmente il genere, ma mi sembra che questa scelta sia una sorta di “pretesto” per raccontare il dramma dello scrittore, tema sempre e comunque molto affascinante. In ogni caso, hai a disposizione dieci capitoli per farmi cambiare idea 😉
    Sul capitolo in sé, niente da dire, è una buonissima introduzione.
    Voto per seguire il protagonista, visto che sappiamo ancora pochissimo di lui (nemmeno il nome!)
    Buona fortuna! 😀

    • In effetti è stato un bel cambiamento! Grazie per la fiducia, spero che apprezzerai comunque la storia nonostante il genere non sia nelle tue corde e di riuscire a stupirti anche questa volta. È vero, il genere è solo un pretesto e non lo apprezzo molto nemmeno io, però cercherò lo stesso di inserirne le caratteristiche principali, o comunque quelle che secondo me possono essere interessanti e utili ai fini del racconto. Alla prossima!

  22. Ciao Lorenzo,
    bentornato. Abbiamo cambiato decisamente genere, eh? Vediamo cosa ne viene fuori. Non amo particolarmente i racconti erotici, ma qualche volta qui ho trovato delle vere chicche. L’importante è non finire nella volgarità, ma non credo sia questo il caso.
    I seni penzolanti mi fanno venire in mente la vecchia nella stanza 237, per il resto trovo il capitolo ben scritto e molto “visivo”. Odio quando pensieri e idee scappano via e non se ne ritrova il filo ed è vero: il pensiero sfuggito alla memoria era comunque migliore di quel che ci sovviene per soppiantarlo.
    Voto per il protagonista e ti auguro una buona domenica.
    Alla prossima!

    • In effetti neanch’io li amo particolarmente, tuttavia l’eros in questo caso mi sembrava un buon pretesto per parlare un po’ di scrittura, che è quello che mi interessa davvero, mi fa piacere poi che non sono l’unico a cui capitano inconvenienti del genere 🤣
      Spero di trovare un buon equilibrio tra i vari elementi, anche perché a differenza del racconto precedente non ho un piano prestabilito e non so dove andrò a finire 😅
      Grazie comunque per essere passata e al prossimo capitolo!

  23. E bravo Lorenzo, hai scoperto quanto sano essere fastidiose le donne quando ci si mettono… 😁
    Scherzi a parte, in bocca al lupo per il nuovo viaggio e una ragazza così “affezionata e presente” tienila da conto. Parlaci di lei tanto lo so che non vedi l’ora. ciao🙏

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