Dare un titolo alla vita

Dove eravamo rimasti?

Che cosa le chiede Leonardo? Di aiutarlo a finire il romanzo (100%)

Aridità

«Ma non avevi detto che volevi lasciar perdere?». Giulia mi guarda con un’aria interrogativa ma allo stesso tempo divertita.

«Sì, ma adesso le cose sono cambiate. Sento che la scrittura può essere la mia unica valvola di sfogo in questo momento».

«Capisco» dice Giulia. «Allora ci sentiamo nei prossimi giorni. Mandami del materiale e ti farò sapere».

Non appena se ne va sento una nuova energia pervadermi, che si sovrappone al malessere e in un certo senso lo calma; forse è vero che l’ispirazione nasce dalla sofferenza. In ogni caso sento di avere di nuovo qualcosa da dire, anche solo a me stesso, per cui torno di corsa a casa e mi metto a scrivere di getto. Le parole, che fino a poco prima mi uscivano solo sotto forma di frasi forzate e periodi goffi, ora si snodano sul bianco della pagina con eleganza.

Trascorro così tutta la mattinata, finché il borbottio della pancia non mi ricorda che è ora di pranzo e, soprattutto, che sono ancora in grado di provare appetito. Trangugio una cofana di pasta al pesto direttamente dalla pentola, poi mi rimetto al lavoro senza rileggere quello che avevo scritto. Mi interrompo solo quando non riesco più a vedere le lettere sulla tastiera, ma solo per il tempo di alzarmi e accendere la luce. Riprendo subito dopo e mi fermo quando cado addormentato sulla tastiera, rendendomene conto solo la mattina dopo, quando mi sveglio all’alba con un torcicollo incredibile, ma soddisfatto del lavoro del giorno precedente. Provo a terminare la frase che avevo lasciato a metà, ma non ci riesco e per questo la cancello: tanto mi sembra di aver detto abbastanza. Anzi, forse ho detto anche troppo.

Faccio colazione e passo la giornata a rileggere le pagine che ho scritto, sfoltendone una discreta quantità e aggiungendo quelle rimaste ai passaggi, tra quelli che avevo già scritto, che mi sembravano più validi. Poi stampo il tutto e vado da Giulia. Si è fatta ormai sera. Dall’espressione con cui mi accoglie alla porta, in vestaglia e spettinata, non penso si aspettasse una mia visita così presto.

«Potevi almeno avvisarmi che saresti passato».

«Scusami, ti disturbo?». Provo un momento di panico al pensiero che possa essere in compagnia: era qualcosa a cui non avevo pensato.

«No, figurati, è solo che potevo accoglierti meglio. Dai, accomodati».

«Non ci ho pensato» mi scuso con un sorriso imbarazzato mentre mi siedo sulla poltrona. Giulia si siede sul divano di fronte a me, tra di noi c’è un tavolino basso dove appoggio i fogli. «Appena ho finito di scrivere mi sono fiondato da te. Non avevo voglia di aspettare».

«Fammi vedere allora».

Le consegno il malloppo di pagine: lei lo guarda con aria stupita.

«Hai scritto tutto quanto in un giorno?».

«Già. Probabilmente è merda fumante, ma ho sentito il bisogno di tirarla fuori».

Giulia annuisce e inizia a leggere. Nei minuti che seguono provo a rilassarmi e a non pensare, ma provo un misto di ansia ed eccitazione così forte che mi ritrovo costretto ad alzarmi e a camminare in giro per il salotto; ogni tanto Giulia alza gli occhi dalle pagine, ma non dice niente.

«Non posso leggere tutto ora» dice dopo circa mezz’ora. «Però mi sembra buono. Ho solo qualche piccolo appunto da farti, vieni un attimo qui».

Mi siedo accanto a lei e ascolto le critiche che mi muove, ma l’attenzione cala dopo pochi minuti. Non so perché, sarà stato il profumo delle candele che permeava la stanza, la curva del seno che si scorgeva dalla scollatura della vestaglia, la mia vecchia attrazione nei suoi confronti, ma mi ritrovo a fissare le sue labbra, a seguire ogni loro movimento, senza però ascoltare una parola di quello che dicevano. Erano sottili e pallide, molto diverse da quelle carnose e rossastre di Sara, ma mi avevano ipnotizzato a tal punto che mi rendo conto di averla baciata solo quando ormai è troppo tardi. Non so come sia successo. Segue un momento di incertezza da parte di entrambi, poi il bacio riprende in maniera più appassionata. Ci sdraiamo sul divano e iniziamo a liberarci dei nostri vestiti. Il seno di Giulia sembra un’opera d’arte. Una volta tolta la vestaglia passo qualche istante a contemplarlo, piccolo ma sodo, poi mi fiondo ad assaporarlo. La sua pelle sa di vaniglia, con note di latte e miele. Giulia geme in segno di approvazione, mentre risalgo lungo il collo e la bacio nuovamente. Lei intanto inizia a slacciarmi la cintura e a sfilarmi i pantaloni. La guardo per un attimo dritta negli occhi, poi scendo nuovamente sul seno, mentre con la mano inizio ad addentrarmi verso zone più segrete; ma mi rendo conto che c’è qualcosa che non va. Non sento calore e la zona intima mi sembra asciutta. Dopo qualche istante sento Giulia ritrarsi. La guardo nuovamente e adesso scorgo un velo di incertezza nel suo sguardo. Poi do’ un’occhiata alla sua vagina: è del tutto serrata

A cosa è dovuta la frigidità di Giulia?

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79 Commenti

  1. Ciao Lorenzo,
    al di là delle pause tra un capitolo e l’altro, credo che questo racconto non ti appartenga. Non volermene, era partito con un certo sprint, poi è andato perdendo con il passare del tempo. Non sono certo un’indovina o una professionista della scrittura, ma è come se i capitoli servissero solo a portare a termine la storia. Non so se mi spiego e, per favore, perdona la franchezza. Questa è l’impressione che ho ricevuto io, ma potrei anche sbagliarmi e non aver capito nulla.
    Voto per il romanzo, anche perché l’uscire insieme mi pare troppo scontato e continuare a parlare non ci sta, dato che si sono praticamente già salutati.
    Aspetto il nono capitolo e ti auguro una buona giornata.
    Alla prossima!

    • In effetti devo ammettere che, non avendoci potuto lavorare come avrei voluto, me ne sono un po’ distaccato, e questo ha senza dubbio influito sul risultato. Tuttavia non credo che non mi appartenga visto che, anche se non è assolutamente un racconto autobiografico, l’ho usato per far trasparire qualche mia riflessione personale. Però sono d’accordo sul fatto che, nonostante abbia cercato di curare sempre tutto al meglio, gli ultimi capitoli si trascinano un po’ per inerzia e il fatto che hai avuto questa impressione ne è la dimostrazione. Cercherò di risollevare il tutto negli ultimi due, vedremo come andrà!

  2. Bene bene. Bel racconto e bel capitolo. Come ti dissi già in passato, non credo sia incasellato nel genere giusto. Poco Eros. Molti drammi personali. A tratti è un racconto di formazione del protagonista che, da piatta e inutile ameba fossile, prova a rialzarsi e a scrollarsi di dosso la prepotenza di Sara (dopo otto capitoli era ora).
    Detto questo, apprezzo la tua storia.
    Alla prossima.

    • Vero, se avessi potuto infatti avrei inserito il racconto in un altro genere, ma mi sono dovuto accontentare. Lo so che lo dico ogni volta, ma prometto che il prossimo capitolo sarà quasi completamente a sfondo erotico, forse l’unico 😀
      Grazie poi per l’osservazione sull’evoluzione del protagonista, devo ammettere che non è stato proprio uno degli aspetti su cui mi sono concentrato di più, però sono contento che alla fine Leonardo abbia avuto un suo percorso di cambiamento, seppur minimo. Alla prossima!

  3. Confermo ciò che gli altri ti hanno già scritto: capitolo scorrevole e scritto molto bene.
    Mi è molto piaciuto il colpo di scena su Sara che, ammetto, non mi aspettavo.
    Voto per un litigio (poi sceglierai tu se trafomarlo in una separazione o meno).
    Al prossimo capitolo.

    • Non so, forse dovevi rimarcare meglio il concetto 😀
      A parte gli scherzi, sono molto contento che tu l’abbia trovato un capitolo credibile, la mia paura più grande era quella di aver creato delle situazioni un po’ sopra le righe. Chiedo ancor scusa per la lentezza ma, proprio come Leonardo, sto avendo non poche difficoltà a trovare tempo ed energie per scrivere con rapidità 😀
      Alla prossima!

  4. Ciao Lorenzo,
    bentornato.
    Be’, essendo io una a cui queste cose proprio non vanno giù, voto per la separazione. Poco importa che lo abbia fatto per lui, per me è comunque fuori da ogni canone. Quindi voto per la separazione.
    Ho trovato questo capitolo equilibrato e anche credibile, non so quanti davvero accetterebbero di avere un rapporto a tre. Come dice il tuo protagonista: un conto è la fantasia, un conto è metterla in pratica, con persone care…
    Mi raccomando non farci aspettare troppo per il prossimo capitolo.
    Alla prossima!

    • Grazie come sempre 😀
      La questione del nome penso sia legata più che altro al fatto che il nome del protagonista, essendo anche il narratore, non viene quasi mai citato, mentre quello di Sara è molto più presente nella narrazione. In ogni caso hai colto secondo me un aspetto molto importante del racconto, ovvero quella della “piattezza” del protagonista, che è quasi succube di questa ragazza molto più preponderante e di carattere. Infatti non è un caso che nei capitoli precedenti viene detto che il protagonista del romanzo nel racconto è a sua volta incolore e privo di personalità, questo è l’effetto di scatole cinesi che volevo creare. Che poi è la proiezione più o meno romanzata di come mi percepisco io come persona e come aspirante “scrittore” nelle relazioni con gli altri.

  5. Si arrabbia, o fa finta, perché è in malafede ed è colpito dal quel sesto senso che tutte le ‘compagne di vita’ hanno. Nulla passa inosservato per loro, bisogna saperlo.
    In quanto al triangolo credo che lui non veda l’ora.
    Buon lavoro, alla prossima!🙏

  6. Pensa a uno scherzo (sbagliando!). Continuo a pensare che nascerà una coppia lesbica, più che un triangolo, ma mai dire mai… Vorrei avere l’autocontrollo di Sara, al suo posto avrei fatto un casino. Si vede che è una ragazza forte e sicura di sé! Mi piace.

  7. Ciao Lorenzo,
    bentornato. È passato un po’ di tempo, ma dopo poche righe mi è tornata alla mente tutta la storia e ho ripreso la lettura senza problemi.
    Mi è parso che questo capitolo, però, abbia perso un po’ di mordente. Come se lo avessi scritto per non lasciar perdere il racconto, ma non fossi davvero convinto della via da intraprendere. Non so se riesco a spiegarmi, ultimamente faccio un po’ di pasticci con i commenti. Pare un capitolo frettoloso, Sara arriva, vede Giulia, Giulia dice quel che pensa sulla scrittura, poi lo si fa (unico riferimento all’atto, due dita sulla schiena di Sara) poi lei se ne esce con la proposta del gioco a tre. Non so, mi è parso un po’ sottotono, perdonami, è l’impressione che ho avuto io.
    Per il nuovo voto che lui la prende a ridere pensando a uno scherzo, non mi pare pronto ad affrontare una fidanzata così “aperta”.
    Alla prossima!

    • Probabilmente hai ragione, se però risulta frettoloso non è perché non ci ho dedicato tempo (anche se ripeto che il tempo per scrivere in questo periodo è poco e le distrazioni tante :D), bensì perché sono stato costretto a condensare un po’ gli eventi per fare in modo di far rientrare tutto nei dieci capitoli. Purtroppo questa è stata una scelta un po’ obbligata visto che determinati avvenimenti che sono successi e che devono succedere non potevano essere anticipati. Comunque spero di riuscire a dire tutto quello che mi ero prefissato, sempre ovviamente sottostando alle vostre direttive 😀
      Grazie e a presto!

  8. Ottimo capitolo. Mancava la tua storia su the incipit. Mi sarei aspettata più gelosia da parte di Sara. Questa ragazza non smette di stupire. Sicuramente è il personaggio più interessante del racconto.
    Leo lo trovo più timido e probabilmente è la componente meno forte della coppia. Immagino che lui potrebbe prenderla sul ridere.
    Vediamo cosa combinerà.

  9. Questa Giulia già mi mette ansia, Sara li interromperà. Anche perché credo che lei e L. siano coinquilini, o sbaglio?
    Keziarica ti ha già indicato tutto quello che avrei indicato io, per cui nulla da aggiungere. Ho apprezzato di più i capitoli precedenti, non so se per la forma o il contenuto, ho trovato che fossero più “concentrati” diciamo. Ma il prossimo si prospetta molto interessante.

    • In realtà non avevo ben specificato la cosa, però nella mia testa, per qualche motivo, avevo sempre pensato che non vivevano insieme, ma che avevano entrambi le chiavi dell’appartamento dell’altro in modo da poter entrare liberamente. Non so se ho capito che cosa intendi per “concentrato”, però anche secondo me è un capitolo che poteva riuscirmi meglio, nonostante nel complesso mi posso considerare abbastanza soddisfatto. Cercherò comunque di giocarmela bene nel prossimo!

  10. Ciao, ho finalmente avuto il tempo di recuperare i capitoli che avevo lasciato indietro, tutti molto carini e piacevoli da leggere, tranne forse l’ultimo dove ho avuto qualche difficoltà a seguire i cambi di tempi, non so, magari non sono stata molto attenta io nel leggere. Ovviamente il triangolo è un classico da cui non si sfugge, vediamo come si evolve. Ho votato per “Giulia che commenta la scrittura di Leonardo”. Buon lavoro!

    • Al contrario, ti devo solo che ringraziare 😀
      Per la prima frase devo dire che avevo dei dubbi anch’io, infatti la stavo quasi per cambiare, eliminando “rispettivi”, però poi per qualche motivo l’ho lasciato.
      Per la seconda frase non ci avevo pensato che fosse un info dump, però effettivamente devo darti ragione. Probabilmente è stato dovuto al fatto che alla prima stesura ho sforato solo di pochi caratteri il limite e quindi mi sono risparmiato il solito lavoro di tagli, che però molto spesso si rivela utile. Se hai notato altri casi simili, se ti va, dimmeli pure così correggo e cerco di evitarli in futuro. Grazie ancora, a presto!

  11. Ciao Lorenzo,
    e così arriva Giulia a portar scompiglio… bene, ben fatto! Ti faccio notare questa frase: ” i rispettivi impegni di entrambi” perché, a mio parere, è una ripetizione; se sono rispettivi è chiaro che sono di entrambi 😉
    Mi permetto di farti notare un po’ di info dump, qua e là.
    “Conservava la bellezza semplice e naturale che l’avevano sempre caratterizzata e che la distinguevano dalla maggior parte delle sue coetanee, che spesso e volentieri si imbellettevano e si profumavano in eccesso.” per esempio. Hai già detto che si distingue dalle altre essendo una ragazza acqua e sapone, non serviva rimarcare che le altre si imbellettano, era sottinteso 🙂
    oggi sono pedante, lo so, perdonami…
    Alla prossima!
    p.s. arriva Sara.

  12. Ho recuperato adesso i 3 capitoli che avevo perso.
    Parlando dell’ultimo,mi è piaciuta l’idea di Sara di non mettere dei nomi ai personaggi del romanzo… è una scelta che, spesso, effettuo anch’io nei miei racconti, affinché tutti possano rispecchiarsi in essi.
    Per quanto riguarda la domanda che chiude l’episodio (si puó tradire qualcuno per amore?) non ho trovato nessuna risposta.
    Comunque ho votato anch’io per una vecchia conoscenza . Aspetto il tuo prossimo capitolo!

  13. Provo una istintiva riluttanza a seguire storie di scrittori, perché penso che la scrittura sia sempre un viaggio, una esplorazione dei mondi che non appartengono. Sto seguendo il tuo racconto perché sei bravo, andrai dove vuoi ma mi piacerebbe che decollassi verso mete diverse. buon lavoro, ciao🙋

    • Generalmente anch’io guardo alla narrativa e alla scrittura come evasione dalla realtà, però mi piace molto anche la metanarrativa (e il metacinema) perché permette di riflettere su quello che è uno dei cardini della mia vita, e con questo racconto volevo cimentarmi un po’ in questo genere per vedere che cosa ne sarebbe uscito fuori ☺️

  14. Che quel brano sia premonitore? Oppure uno spunto per il romanzo di Leonardo? Chissà.
    Questo racconto assume tinte sempre più simil autobiografiche, con quest’alter-ego che scrive di un alter-ego… inception!
    Per il prossimo voto una vecchia conoscenza.

    Ps: son già due volte che dimentico di ringraziarti per aver compilato il mio questionario e lasciato il tuo indirizzo e-mail. Mi è stato molto utile, ti scriverò appena possibile. 🙂

    • Devo dire che non avevo pensato fin da subito a una situazione del genere, però quando ho dovuto definire l’argomento del romanzo del protagonista non ho resistito a creare questo effetto scatole cinesi (anche perché non mi andava di creare una storia che comunque non avrebbe avuto nessun effetto sul racconto 😅), spero non risulti troppo autoreferenziale!

  15. Ciao Lorenzo,
    ho optato per la vecchia conoscenza, anche se per me corrisponderà al nuovo incontro, dato che non conoscono il personaggio. 😉
    Mi è piaciuta l’idea di introdurre il capitolo con lo stralcio di un altro racconto e anche molto la parte dedicata alle difficoltà che colpiscono gli scrittori, soprattutto gli esordienti come me. Cerchi di dare un senso a ciò che vuoi scrivere, di creare schemi che ti aiutino a portare avanti un’idea e poi finisci per fare un sacco di pensieri senza scrivere nulla.
    Vediamo chi la vince per il nuovo e episodio, ti auguro una buona giornata.
    Alla prossima!

    • Grazie, in effetti volevo trasmettere un po’ quel senso di insoddisfazione e frustrazione che si prova quando ci si impegna molto in una cosa senza però riuscire a ottenere risultati, situazione penso comune a tutti noi. Spero di esserci riuscito o di riuscirci nei prossimi capitoli, a presto!

    • Grazie mille! Devo dire che mi sono divertito a scrivere quel brano, accentuando degli “errori” che tendo a fare per poi autocorreggermi. Questo era l’unico modo che mi è venuto in mente per inserire un po’ di eros senza risultare troppo forzato, prometto che prima o poi arriverà anche nella storia principale 😅

  16. Ciao Lorenzo,
    a parte la frase: “Decido quindi di telefonare al numero di telefono presente nella raccomandata…” dove avrei evitato di aggiungere “di telefono”, trovo anche questo episodio ben scritto e confezionato. Ci sono i giusti tempi e il giusto ritmo, tutto è sodato al meglio e quel che viene fuori è una storia interessante che spinge a voler leggere il seguito.
    Voto per la difficoltà, perché è quella che più si avvicina al mio mondo… 😉 Vediamo cosa combina il nostro Leonardo e come Sara se la cava con i racconti.
    Alla prossima!

  17. La considerazione sull’indie italiano mi ha fatto sorridere sotto i baffi, come darti torto? Lo trovo un capitolo molto bello, Sara mi piace sempre di più, all’inizio non mi diceva niente ma sta tirando fuori un piglio niente male.
    Voto “con difficoltà”: dopo essersi dedicato all’erotico per tanto tempo, potrebbe avere dei problemi a riavvicinarsi ai propri gusti. Penso sia verosimile che ci lavori tanto, preso dall’entusiasmo, ma che arranchi.
    Vediamo come si rivelerà questa ce, se seria o meno!

  18. Lorenzo, ero partita dal secondo episodio che ci stava benissimo come primo e quando mi sono accorta dell’errore ho avuto un attimo di smarrimento.Mi piace più questo secondo comunque, anche se cominciare ‘in medias res’ è ritenuta una buona tecnica, in questo episodio Leonardo viene fuori con decisione e attira. Ho votato con la maggioranza e devo dirti che a me, se scritti bene, i racconti erotici piacciono. Vediamo cosa farà Leonardo!

  19. Ciao Lorenzo, una proposta così, per raccomandata, senza un contatto informale prima, mi lascerebbe perplesso, (e così voto). Forse anche Sara si meraviglierà
    un po’, vedremo. Giusta la descrizione anche perché nella maggior parte dei casi gli scrittori di storie oscene sono persone tutt’altro che “oscene ”. Buon lavoro 🙏

  20. Ciao Lorenzo,
    interessante planata sulla vita di Leonardo, serve a dare qualche punto di riferimento in più al lettore. Questa raccomandata mi puzza… mi sono fatta un’idea su chi potrebbe averla mandata, ma la terrò per me 🙂
    Mi piace il detto non detto del racconto, lo preferisco ai racconti espliciti, con chiaro intento di turbare. Alcuni scrittori del genere erotico o horror (soprattutto quelli con poca esperienza) trovano che infarcire il racconto con particolari super raccapriccianti o extra volgari serva a dare brividi o a eccitare il lettore, a me fa solo voltare pagina o cliccare sulla crocetta o il pallino rossi della chiusura.
    Scusa lo sfogo, mi piace il tuo racconto e sono curiosa di sapere se la mia intuizione è giusta.
    Alla prossima!

  21. Eccomi qui! Non avrei mai pensato di trovarti sotto il genere erotico.
    Mi hai piacevolmente sorpresa, quindi complimenti. La scrittura scorre e i personaggi sono credibili e ben caratterizzati.
    L’approccio al genere è originale e per nulla scontato. Normalmente in questo filone, come ben ha sottolineato il tuo protagonista, si rischia di leggere di tutto, scadendo nel banale. Tu però hai trovato una trama interessante e io ne seguirò molto volentieri gli sviluppi.

  22. Con un piccolo ritardo, alla fine arrivo anch’io!
    Ammetto di non essere fan del genere, ma per te farò eccezione. Mi hai convinta dicendo che lo usi come pretesto per parlare di scrittura.
    Questi primi due capitoli sono scritti molto molto bene. La forma, lo stile, il ritmo, i personaggi, ogni cosa sembra curata nel minimo dettaglio. Trovo una qualità migliore persino rispetto al racconto precedente, ma forse è un’impressione. Ci sono solo quei due imperfetti alla fine: “Era una casa editrice […] di cui non avevo mai sentito parlare” a stonare, ma immagino siano una svista.
    Per il prossimo voto: “Con indecisione, ma poi accetta”. Penso che sia una tentazione troppo forte, anche se l’indecisione gli servirà a informarsi prima sull’identità della ce.
    A presto 🙂

    • Non sono molto abituato a usare il presente, quindi ogni tanto mi scappa qualche tempo verbale, grazie per la correzione 😀
      Grazie anche per aver fatto un’eccezione per me, sono contento che i primi due capitoli ti sono piaciuti e questo sarà sicuramente uno stimolo per cercare di fare sempre meglio, spero che ti piaceranno anche gli altri. Alla prossima!

  23. “Con indecisione, ma poi accetta.”
    I protagonisti si stanno pian piano delineando, mostrando fin dai primissimi capitoli di essere più di quello che sembrano, e questa cosa mi piace tantissimo. Inoltre, stai riuscendo a rimanere fedele alla storia senza sfociare nei cliché imposti dal genere scelto, quindi tanti complimenti.
    È forse autobiografica la volontà del protagonista di voler produrre qualcosa di “importante” ma doversi ridurre a scrivere storie che non lo soddisfano? Spero proprio di no, anche perché secondo il mio modesto parere sei davvero molto bravo, perdonami la domanda sfacciata 🙂
    Non ho altro da segnalare, al prossimo capitolo! 😀

    • In realtà no, per fortuna non mi sono ancora ritrovato in una situazione del genere, anche se prima o poi potrebbe anche succedere… Diciamo che di autobiografico in questo racconto non ci sarà nulla, se non pensieri e riflessioni del protagonista sulla scrittura che potrebbero coincidere con le mie, però gli avvenimenti sono tutti fittizi 😀
      Grazie come sempre per i complimenti, qualche elemento tipico del genere credo che ci sarà, però spero che non saranno cliché o banalità. A presto!

  24. Immagino saprai che è così, scrivendo pornazzi da quattro sogni, che Giorgio Faletti ha cominciato la sua carriera di scrittore, spero porti fortuna anche al tuo protagonista. Ho votato per “con perplessità, non sa se accettare o no”. Alla fine, questo racconto è tutto fuorché erotico, ma mai dire mai. Buon lavoro!

    • Grazie mille! A dire il vero no, non lo sapevo, Faletti lo conosco molto poco 😀
      Però hai ragione, gli elementi erotici per adesso sono praticamente nulli. Pur non piacendomi come genere cercherò comunque di inserirne qualcuno, cercando di dargli un senso e uno scopo all’interno del racconto.

  25. Su Sara. È un eros, e, a mio parere, prima di introdurre altri personaggi andrebbero definiti meglio i protagonisti.
    Anch’io, devo dire, non amo molto il genere, ma la tua scrittura merita uno sforzo, ché poi sforzo non è dacché leggerti è un vero piacere. Unico appunto: sei uno scrittore migliore del tuo alter ego letterario, ma questo credo tu lo sappia benissimo. A presto.

  26. Quando, alla fine del tuo primo racconto, dicevi che avresti cambiato genere, non immaginavo ti saresti spostato su qualcosa di così tanto differente.
    Sai però cosa ti dico? Bene così: mi hai colpito molto con la tua precedente storia e sono contento che tu abbia deciso di metterti alla prova.
    Ti seguirò con piacere, anche se non apprezzo particolarmente il genere, ma mi sembra che questa scelta sia una sorta di “pretesto” per raccontare il dramma dello scrittore, tema sempre e comunque molto affascinante. In ogni caso, hai a disposizione dieci capitoli per farmi cambiare idea 😉
    Sul capitolo in sé, niente da dire, è una buonissima introduzione.
    Voto per seguire il protagonista, visto che sappiamo ancora pochissimo di lui (nemmeno il nome!)
    Buona fortuna! 😀

    • In effetti è stato un bel cambiamento! Grazie per la fiducia, spero che apprezzerai comunque la storia nonostante il genere non sia nelle tue corde e di riuscire a stupirti anche questa volta. È vero, il genere è solo un pretesto e non lo apprezzo molto nemmeno io, però cercherò lo stesso di inserirne le caratteristiche principali, o comunque quelle che secondo me possono essere interessanti e utili ai fini del racconto. Alla prossima!

  27. Ciao Lorenzo,
    bentornato. Abbiamo cambiato decisamente genere, eh? Vediamo cosa ne viene fuori. Non amo particolarmente i racconti erotici, ma qualche volta qui ho trovato delle vere chicche. L’importante è non finire nella volgarità, ma non credo sia questo il caso.
    I seni penzolanti mi fanno venire in mente la vecchia nella stanza 237, per il resto trovo il capitolo ben scritto e molto “visivo”. Odio quando pensieri e idee scappano via e non se ne ritrova il filo ed è vero: il pensiero sfuggito alla memoria era comunque migliore di quel che ci sovviene per soppiantarlo.
    Voto per il protagonista e ti auguro una buona domenica.
    Alla prossima!

    • In effetti neanch’io li amo particolarmente, tuttavia l’eros in questo caso mi sembrava un buon pretesto per parlare un po’ di scrittura, che è quello che mi interessa davvero, mi fa piacere poi che non sono l’unico a cui capitano inconvenienti del genere 🤣
      Spero di trovare un buon equilibrio tra i vari elementi, anche perché a differenza del racconto precedente non ho un piano prestabilito e non so dove andrò a finire 😅
      Grazie comunque per essere passata e al prossimo capitolo!

  28. E bravo Lorenzo, hai scoperto quanto sano essere fastidiose le donne quando ci si mettono… 😁
    Scherzi a parte, in bocca al lupo per il nuovo viaggio e una ragazza così “affezionata e presente” tienila da conto. Parlaci di lei tanto lo so che non vedi l’ora. ciao🙏

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