Euka la stella marina

Dove tutto è iniziato

Era l’inizio di un’altra dura giornata. A un miglio dalla costa una barca da pesca gettava pastura nell’acqua e tra i vari branchi di animali acquatici si diffuse la voce tranne che per l’asteroidea Euka, ella stava compiendo le sue attività quotidiane come ad esempio cercare l’indipendenza.

Strizzò gli occhi, tutta concentrata, trattenne il fiato, un altro sforzo…solo…un altro…poi andò in stallo e sprofondò.

Lei voleva solo nuotare ma di solito questo genere di idee non ti fa diventare popolare tra un branco di ASTEROIDEE…perfino i suoi genitori erano costernati quando Euka passava giorni interi da sola, tentando centinaia di bracciate nel tentativo di nuotare.

Proprio per questo i genitori intrapresero un discorso:

-Perché, Euka, perché? gli chiese sua madre.   -Perché è tanto difficile essere come il resto del branco, Euka? Perché non puoi lasciare il nuoto ai pesci rossi o ai delfini? Perché non mangi? Figliola sembri una pennuta!!!

-Non m’importa se sono pennuta voglio solo sapere cosa posso e cosa non posso fare, voglio solo sapereeee!

La mamma costernata annuì e aiutò Euka nella sua ricerca alla bracciata perfetta.

Ma ben presto Euka fu di nuovo da sola, in mare aperto, affamata, felice, a imparare. La sua materia era la velocità, e in una settimana di sforzi imparò sulla velocità più cose del pesciolino più veloce al mondo.

Applicando la sua forza si schiantò contro un muro roccioso…Quando torno in sé era buio da parecchio. Strisciava sul fondale marino, al chiaro di luna.

Le sue zampette erano barre di ferro, ma il peso del fallimento era ancora più opprimente. Provò il vago desiderio che quel peso la trascinasse dolcemente , per farla finita.

Mentre strisciava sul fondale dentro di lei echeggiò una strana voce sorda. Non c’è modo. Sono solo una stella marina. Sono limitata dalla mia natura. Se dovessi imparare tante cose sul nuoto, avrei delle cartine al posto del mini cervelletto. Mia mamma ha ragione. Devo dimenticare questa sciocchezza. Devo strisciare a fondo assieme agli altri e accontentarmi di quello che sono, una piccola asteroidea limitata.

Presa la decisione di essere una del branco, una delle tante stelle, si senti meglio.

Ed era piacevole, smettere di nuotare nel buio, verso le luci del faro, ma dentro di lei tornò il dolore e le promesse svanirono.

Il vento era un ruggito mostruoso che gli rimbombava nella testa. Ma nonostante ciò volle provare a bracciare per un ultima volta…

…Era viva, ci riuscì, tremante di gioia, fiera di aver dominato la paura.

Il vento era un solido pulsante muro del suono contro il quale non poteva scagliarsi più veloce di così, per mezzo dell’effetto onda che il mare e vento avevano procreato.

IL SUO PENSIERO FU: TRIONFO.

Era notte fonda quando la stellina raggiunse il resto del branco…..

(isp.by)GJRb

Era stordita e terribilmente stanca, ma esattamente COSA pensò in quel momento la stellina EUKA?

  • Ora la vita ha un senso! Possiamo elevarci dall'ignoranza, possiamo scoprirci creature intelligenti e capaci. POSSIAMO ESSERE LIBERI!!!!!!! (80%)
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  • Quando sapranno del Primato, pensò, saranno pazzi di gioia. (20%)
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  • Ho tanto sonno penserò a tutto domani del mio accaduto. (0%)
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5 Commenti

  1. Benvenuto. Trovo la trama estremamente originale e interessante. Sei giovanissimo è pieno di idee buone. La tua scrittura in alcuni punti è ancora acerba, ma non è un problema. Sei un sedicenne è quello che hai prodotto in questo iNCIPIT è notevole. Non perderti per strada. A volte vedo giovani promettenti, lasciare incompiuti i loro lavori. Tu continua! La tua storia mi interessa.

  2. Benvenuto 🙂 La premessa della tua storia è molto simpatica e dalla tua bio mi sembra che tu ti ponga grossi obiettivi, specialmente per la tua giovane età. Quello che ti suggerisco è di prestare più attenzione alla tecnica, perchè anche se il capitolo scorre abbastanza bene ci sono diversi refusi ed errorini, anche nell’uso della punteggiatura. Nulla che non si possa sistemare con una rilettura più attenta, per la quale magari potresti farti aiutare da qualcuno che legga il capitolo prima di pubblicarlo. Comunque, per il prossimo capitolo penso che il pensiero della tua Euka dovrebbe essere libertà!

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