Follia

Dove eravamo rimasti?

Da quale punto di vista proseguirà la narrazione? del Direttore (100%)

La danza delle api

19 dicembre 1942, sabato

Stava dormendo profondamente quando fu svegliato all’improvviso da uno degli operatori dell’ospedale psichiatrico di Zwiefalten; a farlo rinvenire furono un calcio in pieno stomaco e una bastonata sulla schiena.

L’abbazia che ospitava il manicomio era il luogo perfetto per ovattare gli orrori di cui si rendeva protagonista, una enorme maschera nera che copriva gli occhi della gente comune e le impediva di vedere, sentire e conoscere una realtà raccapricciante.

Il Direttore del Manicomio attendeva silenzioso in una grande stanza completamente bianca, seduto su una sedia e con i gomiti appoggiati ad un tavolo dello stesso colore. La creazione di quel luogo derivava da una specifica richiesta del Direttore stesso, dedicato alla gestione dei casi psichiatrici e delle situazioni più complicate.

Il bianco lo calmava. Quella volta, però, non funzionò. Il suo umore irrimediabilmente nero cozzava in pieno con la tonalità di quell’ambiente e non c’era modo di far cambiare le cose.

Dall’arrivo di Peter erano già passati alcuni mesi, senza che lui fosse riuscito ad entrare nel suo cervello: stava fallendo miseramente.

«Come ti trovi qui, Peter?» chiese al ragazzo con finta tranquillità. Stava compiendo uno sforzo immane per non tradire il suo nervosismo; il tempo a disposizione era sempre meno e non aveva più margini di errore. Sentiva la sua morsa che gli attanagliava il collo.

«Aaaaaah… ma quindi parla anche lei? Allora non è Dio, perché Dio non parla, lei questo lo sa! – aveva risposo Peter. Sentiva le sue mani produrre sempre più sudore, ma cercò di assecondare il ragazzo e di lasciarlo parlare liberamente. Aveva bisogno di scoprire qualcosa di concreto, ne andava della sua stessa vita. Questo pensiero distrasse momentaneamente la mente del Direttore e, anche se per pochissimi secondi, non ascoltò più le parole di Peter, finché una sua domanda non ne ricatturò l’attenzione.

«Lei conosce la danza delle api, signor Direttore?»

La danza delle api… di che diavolo sta parlando?!!

Si appoggiò a tutta la sua esperienza per fingere distacco e tranquillità. Forse ora aveva qualcosa e non poteva permettersi di perdere l’occasione. Le labbra del Direttore si allargarono in un sorriso apparentemente affabile e chiesero a Peter di spiegargli di cosa si trattasse. L’unica risposta che ottenne, però, fu la riproduzione del suono del ronzio delle api.

Zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz

Zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz

Zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz

«Guardi signor Direttore, sono un’ape!»

Senza che Peter pareva essersene accorto, il Direttore uscì momentaneamente dalla stanza, per tornare pochi istanti più tardi con un secchio pieno di acqua ghiacciata, che rovesciò per intero addosso al giovane. Un gesto che scatenò la sua rabbia, ma non riuscì ad aggredire fisicamente il Direttore, fermato dalle sue due guardie del corpo, che lo scaraventarono a terra e lo presero ripetutamente a calci.

Le api comunicano danzando…” “La danza è un bellissimo modo di comunicare…” “Le api comunicano danzando…” “Una danza circolare oppure a forma di otto…

Costretto a terra, Peter cominciò a ripetere queste frasi all’infinito. Il Direttore le ascoltava e memorizzava mentre usciva dallo stanzone bianco e puliva il suo viso dallo sputo di Peter. Nonostante l’affronto subito, in quel momento non gliene importava nulla.

Finalmente aveva qualcosa e doveva subito informare Karl August Hanke.

Il prossimo episodio si svolgerà, a livello temporale, fra il Natale del 1942 e l'inizio del 1943. Dove, lo decidete voi:

  • nell'ufficio di Karl Hanke (100%)
    100
  • nel manicomio (0%)
    0
  • A casa del Direttore del manicomio (0%)
    0
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