Gli ultimi giorni della frontiera

Dove eravamo rimasti?

Scoperta l'identità del traditore, Flint e Jane decidono di tornare al rifugio. Cosa succederà a Kelso nel prossimo capitolo? Quando Flint e Jane torneranno al rifugio, sarà già stato interrogato da Colby e Edgar. (86%)

Il giudizio del branco

Scorgere in lontananza la vecchia casa di legno fu come scorgere una luce alla fine di una buia e umida galleria. Non mi ero nemmeno accorto di essermi allontanato così tanto, ma l’avventatezza mi aveva portato a trovare Jane ancora viva, nonostante fosse ferita. Una volta tornati al rifugio, l’avrei lasciata nelle mani di Edgar, pur sapendo di stare giocando con il fuoco: Kelso era sopravvissuto all’operazione, ma difficilmente la fortuna, in mezzo a tutto quel casino, ci avrebbe baciato due volte di seguito; se non altro, Jane si era già ricucita, si trattava solo di controllare la ferita e di disinfettarla ulteriormente.

“Hai fatto tutta questa strada senza un cavallo?”, mi chiese lei.

“Ho dovuto muovermi silenziosamente, confondermi con l’ambiente. Cavalcare avrebbe attirato troppo l’attenzione.”

Quando superammo il perimetro della vallata, Edgar venne verso di noi, puntando il fucile.

“Chi siete? Cosa volete?”

“Metti giù quell’arnese, Edgar!”, gridai per farmi riconoscere. “Ammazzami e ti garantisco che la tua permanenza nell’aldilà non sarà affatto piacevole.”

“Flint, che cazzo di spavento! Pensavo fossi uno degli altri.”

“Gli altri?”

“Degli uomini sono passati durante la tua assenza. Forse cacciatori di taglie.”

“Diamine… pensa a Jane ora, ha una ferita da coltello al fianco.”

Jane mi guardò confusa e un po’ preoccupata: anche lei sapeva dei disturbi di Edgar, ma con un cenno le assicurai che non c’era niente di cui preoccuparsi. O, almeno, lo speravo.

Mentre Edgar e Jane si allontanavano verso il retro della casa, Colby uscì dalla porta principale e, fermo sulla veranda, allargò le braccia sorridendo.

“Hai recuperato Jane, eh? Dove l’hai trovata?”

“È lei che ha trovato me, mentre cacciavo.”

“E cosa ci hai portato?”

Entrai in casa e appoggiai sul tavolo le piccole prede.

“Niente di che”, risposi. “Ma per un paio di giorni basteranno.”

Andai davanti la camino acceso per riscaldarmi dopo la gelida mattinata appena trascorsa.

“Ascolta, Colby, devo parlarti. Si tratta di Kelso.”

“Già, Kelso. Sta bene al momento. Ma è successa una cosa, mentre eri via.”

“Sì, Edgar me l’ha detto. Dei cacciatori di taglie sono passati a cavallo vicino al perimetro.”

“Non è questo, Flint. Kelso ha tentato di fuggire, rischiando di attirare i cacciatori qui da noi.”

Mi voltai verso Colby, ma la notizia non mi colpì più di tanto. Kelso era il traditore, e ora anche Colby e Edgar se ne erano resi conto.

“Avevi ragione, Flint”, proseguì. “Ci ha venduti a Garret. Ci ha traditi. Noi lo abbiamo accolto e lui…”

Fissò il vuoto. Anche in questo momento, però, non crollò, mantenendo la sua solita fermezza.

“Cos’altro è successo?”, domandai.

“Lo abbiamo catturato, legato e rinchiuso nel fienile. Abbiamo tentato di estorcergli ogni informazione. Non ha ceduto e ci ha sfottuti per tutto il tempo. Edgar ci è andato giù un po’ pesante, a dire il vero.”

“È ancora vivo?”

“Che diavolo, sì! Finché non ci avrà raccontato ogni cosa, lo terremo in vita.”

Guardai fuori dalla finestra, verso il fienile, poi di nuovo verso Colby. Lui, anticipando la mia domanda, fece cenno di sì con la testa, consentendomi di raggiungere Kelso.

Percorsi i pochi metri di distanza, aprii il pesante portone di legno ed entrai. La luce proveniente dall’esterno illuminò la stanza buia, delineando una figura umana seduta al centro della stanza.

Accortosi della mia presenza, Kelso sollevò lo sguardo e cominciò a mugugnare. Mi avvicinai lentamente a lui, seppur con passo deciso e, una volta faccia a faccia, gli levai il bavaglio che gli impediva di parlare.

“Cazzo, Flint”, sospirò con fatica. “Sono andati tutti fuori di testa! Loro hanno…”

“So tutto, Kelso.”

Un sorriso si dipinse sul suo volto. Solo lui sapeva cosa c’era da ridere in questa storia.

“Slegami!”, disse.

“No.”

“C-come?”

“A questo punto non puoi più negare. Sei stato bravo, te lo concedo. Ma non poi così tanto.”

“Flint, che cazzo stai dicendo?”

Lo colpii con un diretto in pieno volto. Vidi la sua testa rimbalzare all’indietro e poi cadergli sul petto. Un rivolo di sangue gli colò dal naso.

“Flint…”

“Da quanto tempo sei un cacciatore di taglie? Cosa ti ha offerto Garret?”

Lui rimase in silenzio.

“Rispondimi, lurido verme. Perché? Perché ci hai venduto a quei bastardi? Holden e Alice sono morti per colpa tua! Perché cazzo lo hai fatto?”

“Flint, no…”

“RISPONDIMI!”

Ero pronto a colpirlo nuovamente, ma udii alcuni passi avvicinarsi alle mie spalle. Mi voltai di scatto e vidi Colby, Edgar e Jane entrare nel fienile.

“Credo che possa bastare, Flint”, disse Colby.

Tenni il pugno sospeso a mezz’aria per alcuni secondi, poi lo abbassai, avvicinandomi ai miei compagni.

“Cosa ne facciamo di lui?”, chiesi.

Colby aprì la bocca per parlare, ma un colpo sordo coprì le sue parole. Il tempo sembrò bloccarsi d’improvviso.

Mi voltai. Jane era lì, in piedi, con la pistola fumante ancora in mano, puntata davanti a sé. Poco più in là, il corpo di Kelso era accasciato sulla sedia, con un enorme buco sanguinante in corrispondenza dell’occhio destro.

Il traditore era appena morto.

Kelso è stato ucciso e, con il traditore fuori dai giochi, la banda può finalmente riorganizzarsi. Cosa succederà nel prossimo capitolo?

  • Edgar farà qualcosa di imprevedibile. (0%)
    0
  • Un dialogo con Colby farà sorgere una terribile consapevolezza. (75%)
    75
  • Perlustrando meglio la casa, Flint scoprirà qualcosa di inatteso. (25%)
    25
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56 Commenti

  • Ciao Gibbon,
    quindi il nostro eroe, Flint, avrà un’altra possibilità. Sopravvissuto all’esplosione, vaga per il West e trova un ex criminale disposto ad aiutare coloro che vogliono cambiare vita, molto originale e interessante. Non è servito spiegare cosa è capitato a Flint dopo l’esplosione, ha detto tutto questo Parsons. Bene, un bel lavoro, pulito e ben scritto. Complimenti. Tra l’altro questo potrebbe essere considerato un finale aperto a cui dare un seguito… staremo a vedere che cosa deciderai di fare.
    Intanto ti auguro un’ottima giornata e ti saluto.
    Alla prossima!

    • Ciao!
      Ti ringrazio tantissimo, sono contento che la storia e la sua conclusione ti siano piaciute!
      Il finale è decisamente aperto, ma non credo racconterò ancora di Flint (almeno non nel breve termine), lasciando ipotizzare al lettore il suo futuro… ma mai dire mai ?
      Grazie ancora, buona giornata anche a te!
      Ciao! ?

  • Ciao Gibbon.
    direi l’ufficio di uno sceriffo. Flint potrebbe decidere di passare dalla parte della legge, è capitato in qualche occasione. In Francia si è dato il via alla polizia così come la conosciamo, grazie a un criminale incallito.
    Vediamo come va a finire la storia, di certo questo capitolo ha fatto un lavoro egregio, portandoci dritto dritto verso la conclusione, ottima l’idea della dinamite.
    Ho un’unica, minuscola perplessità, ma forse non conta nulla: “Quando percepì lo spostamento d’aria al proprio fianco era ormai troppo tardi: intravide Colby puntargli contro la pistola, poi più nulla” la narrazione in prima persona pone dei limiti. In questa frase si fa riferimento a sensazioni provate da Jane, Flint può solo immaginarle, però.
    Aspetto il finale e ti auguro una buona settimana.
    Alla prossima!

    • Ciao!
      Ti ringrazio come sempre per i complimenti, mi fa piacere che il capitolo ti sia piaciuto ?
      Per quanto riguarda la questione di Jane, hai ragione, ma non è solo un piccolo dettaglio, è proprio un errore piuttosto grossolano: volevo cercare di differenziare un po’ la sua morte da quella di Edgar, avvenuta solo il paragrafo prima, ma così facendo sono uscito dallo schema e ho descritto cose che il narratore non poteva sapere. In ogni caso, grazie per avermelo fatto notare ?
      Buona settimana anche a te!

  • Ciao Gibbon,
    direi dialogo, l’assedio lo vedo male, sono tutti contro uno e parte sono dentro con lui. Il duello non ci sta, Flint è n minoranza.
    Le mie intuizioni su Jane erano corrette, sugli altri qualcosina… ma poi, no, ho pensato che fosse solo lei.
    Ti segnalo un refuso nella frase: “ Cosa avevo Kelso di diverso da tutti loro? ”
    Ho trovato i dialoghi un po’ stereotipati, molto vicini ai film, ne capisco,l’influenza, ma forse era troppo marcata la somiglianza.
    Il testo va benissimo, ho sentito I nitriti dei cavalli e la tensione creaarsi nella stanza.
    Alla prossima!

  • Siamo in un Western: un Duello. Anche l’assedio ci sarebbe stato bene, ma la scena non mi sembra adatta a dirigersi verso questo.

    Se da un lato mi aspettavo che Kelso non era il traditore (sospettavo di Jane per il suo modo di comportarsi con Kelso), non mi aspettavo l’intera banda. Quindi, sì, mi hai sorpreso 🙂

    Vediamo cosa ci propini per l’ultimo capitolo 🙂

    Ciao 🙂

  • Ciao Gibbon,
    lo sparo da parte di Jane mi mette in testa un dubbio, chissà se c’entra qualcosa… mah, staremo a vedere. L’episodio è scorrevole e ci porta dritti dritti verso una svolta che, immagino, avverrà nel prossimo episodio. Siamo quasi in dirittura d’arrivo, qualcosa deve accadere (oltre al ritrovamento di Jane, la morte del traditore e le rivelazioni su Edgar).
    Ti segnalo un refusino nella frase: “Andai davanti la camino acceso” ma è una bazzecola, tanto per essere pignoli 😉
    Alla prossima!
    p.s. proprio in virtù del mio pensiero su Jane e lo sparo, voto per il dialogo e la terribile consapevolezza.

  • Ciao Gibbon,
    avevo intuito che Kelso potesse essere un traditore, e tu lo ha dipinto proprio bene. La svolta è classica, in un racconto di questo tipo, il traditore ci sta sempre, a te creare un proseguo interessante; per il momento hai fatto un buon lavoro 🙂
    Direi che, visti i personaggi, la banda deciderà il da farsi senza interrogarlo, magari per capire quali sono le sue vere intenzioni e poter così arrivare a un epilogo drammatico, magari con l’uccisione o la consegna del traditore a chi di dovere…
    Alla prossima!

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