Il Regno di Anthea e il segreto dell’Ombra Argentata – seconda parte –

La fuga del capitano

Le ampie falcate di Selpyr permisero a Iru di allontanarsi dall’accampamento. Con una mano afferrò spaventato la criniera dello stallone, mentre con l’altra strinse a sé il corpo freddo e fragile di Azuleya. Riconobbe la fragranza fiorita dei suoi capelli chiari. Le sussurrò parole affettuose, continuando a spronare il suo destriero coi talloni.

Azuleya.

Il suo primo amore. Dopo anni di allenamento nelle schiere dell’esercito reale, aveva conosciuto con lei la tenerezza, contravvenendo al ferreo celibato imposto ai guerrieri di Anthea.

Il vento colpì violento come un pugno il suo volto, con l’odore acre di terra bruciata e corpi arsi.

In lontananza avvertì grida strazianti.

Gli mancò il respiro.

Un muro di fiamme lo inseguiva indomito e scoppiettante, innalzando le sue cime verso il cielo oscuro.

Myr.

Myr stava bene. Lo sentiva. Il loro legame trascendeva ogni paura.

Era viva.

Impaurita.

Ma viva.

Le fiamme le aveva prodotte con i suoi poteri per difendersi dal branco di Manaryen.

Picchiò l’elsa della spada sul collo di Selpyr, incitandolo ad aumentare l’andatura. Lo stallone dimenò la testa gigante, straziato dallo sforzo. La luna piena illuminava la sua criniera ondulata.

La stessa luna piena che aveva risvegliato gli uomini-lupo.

Era successo tutto così in fretta. Interi mondi ruotarono nella mente di Iru, mescolandosi e confondendosi tra loro.

Aveva chiesto agli spiriti sacri della Tetrade di riportare in vita Azuleya, il suo primo e unico amore. Una luce accecante aveva avvolto il loro accampamento, richiamando i famelici mostri mannari delle loro tane.

Gli ululati li avevano circondati nell’istante in cui Azuleya era comparsa tra i bagliori magici.

Mentre Myr e i centauri lottavano contro i lupi, Iru era scappato con la sua amata.

Si sentì un vigliacco.

La volta celeste venne coperta da nembi gonfi di pioggia. Dapprima una goccia gli bagnò il viso. Poi ne seguitarono altre. Infine si ritrovò zuppo e impacciato nei movimenti.

Strinse con più vigore Azu, temendo di perderla nei fiotti d’acqua. Un tuono rimbombò tra gli alberi. Selpyr continuò a correre. Doveva farlo. Fino alla morte, se necessario.

L’incendio si placò, grazie all’improvviso diluvio.

Myr era viva. Lo avvertiva nel suo cuore.

L’avrebbe perdonato? Avevano viaggiato insieme per oltre un mese dalle terre di Anthea fino alle Montagne Rocciose.

Si tolse l’acqua dall’occhio sano. L’aria gelida lo stritolò in una morsa affilata. Azu batté i denti, stretta tra le sue possenti braccia. La sua fronte era bollente e il corpo scosso da continui fremiti. La baciò.

Forse erano state le memorie del centauro Ciadas, a risvegliare i suoi tormentati e sopiti ricordi d’amore?

Aveva viaggiato con l’intento di resuscitare tutte le vittime dell’Ombra Argentata, poi dinnanzi alle quattro divinità animalesche aveva cambiato idea.

Continuava a chiedersi perché avesse tradito il Regno.

Per il ricordo di Azu?

O forse, per la distanza irreale e fastidiosa creatasi con Myr negli ultimi giorni?

Selpyr rallentò, cedendo sui posteriori. Con un fischio lo fermò. Ormai l’accampamento dei centauri era distante un paio di leghe.

Le sue lacrime si confusero con la pioggia battente.

Condusse a mano il cavallo, esausto e vacillante dopo l’eroica corsa.

Poi sentì il rumore di foglie calpestate.

Selpyr scartò impaurito.

Un vecchio ultracentenario si palesò sul loro cammino, parlando con voce inaspettatamente famigliare.

“Seguitemi, capitano Irruentox. Poco più avanti c’è una grotta dove potrete riposare”.

Iru riuscirà a ricordare l'identità del vecchio?

  • Sì, lo capirà da solo conversando con lui. (0%)
    0
  • Sì, ma solo perché sarà il vecchio a presentarsi. (0%)
    0
  • No, nonostante si renda conto di conoscere quella persona, non riuscirà a capirne l'identità (100%)
    100
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137 Commenti

  • Ciao Cate!
    Ebbene, la fine. Ogni finale, quando una storia mi piace, mi lascia l’amaro in bocca. Sto male a ogni fine! Che sia qui o altrove, voglio assolutamente leggere il seguito. Mi è piaciuto. Sei davvero migliorata. Questa non è la fine, ma soltanto un nuovo inizio. Ho adorato Bell e Myr sopra ogni cosa, ma il caro, vecchio laido merita una menzione speciale?.
    È un onore essere stata menzionata nei tuoi ringraziamenti. Sarò sempre una tua lettrice. Sono molto contenta del rapporto che si è creato e anche io ringrazio te più o meno per gli stessi motivi per cui tu hai ringraziato me❤. Nel frattempo continuerò la nostra avventura a quattro mani con immenso piacere, aspettando il tuo prossimo viaggio in solitaria, che sia Anthea o altro.

  • Dai, i cavalli non sono un argomento così scabroso XD
    Dunque, sei riuscita a dare agli ultimi capitoli di questa seconda parte un’atmosfera da finale di grande saga, nonostante dall’inizio siano trascorsi appena centomila caratteri e il vero finale delle avventure ad Anthea sia ancora lontano, quindi ti faccio i complimenti… anche se a dir la verità non sono un grande estimatore dei finali a base di gravidanze e bambini, ma immagino che tu abbia in mente di introdurre una seconda generazione di protagonisti nella terza parte, quindi ci sta. Per rispondere alle tue domande, la coppia protagonista è partita un po’ lenta ma in questa seconda parte ha guadagnato parecchio carattere, soprattutto il capitano che è diventato un vero personaggio a tutto tondo, ma anche Myr, che come ti hanno già fatto notare ha mostrato i lati meno leziosi della sua personalità. Tra i personaggi secondari lo stregone è stato spassoso da leggere, ma sul mio gusto fa più presa un personaggio con una storia quasi tragica come Azuleya. Non mi dispiacerebbe rivederla in qualche forma, anche se penso che il suo ruolo nella vicenda sia esaurito. E per finire sì, mi piacerebbe che tu continuassi a portare la versione bignami di Anthea su questi lidi, ma capisco bene perchè potresti scegliere diversamente ed entrambe le opzioni hanno pro e contro da valutare. Per adesso quindi ti saluto, continuerò a leggerti con Regulus e spero di rivederti qui anche con una storia tutta tua, che sia Anthea o un altro progetto. Ciao!

    • Ciao Dapiz! Ovviamente mi ero dimenticata i nostri discorsi sui gatti (gattara inside forever).
      Sulla nuova generazione ci hai preso in pieno, altrimenti non avrebbe avuto senso introdurre Bubi e Saura dal futuro nella loro versione adulta.
      Anche io voglio bene ad Azuleya e penso che tornerà… in una forma alternativa.
      La coppia protagonista è partita da classica coppia delle fiabe. Si sono persi e poi ritrovati, raschiando entrambi il fondo del barile e capovolgendo più volte l’opinione che il lettore aveva di loro.
      Comunque mi state convincendo alla versione bignami.
      Vi odio tutti, con affetto, si intende.

  • Ciao Caterina,
    il finale lascia uno spiraglio per il seguito del racconto: cosa faranno con la Tetrade Sacra?
    Bene storia portata a casa, ma domande aperte. Che dire? al di là dei confronti, direi che il racconto è stato piacevole, i personaggi interessanti e il world building curato.
    Per il momento ti saluto e ti faccio ancora i complimenti.
    Alla prossima!

  • Mi sono mancate le domande su quale scelta avrebbe fatto il capitano ^_^

    Adoro i loop temporali (i due figli di Bell e Rubios sono nati perché loro stessi son tornati indietro per permettere di nascere) ^_^

    I miei personaggi preferiti restano Myr e Belladish: sono l’una lo specchio dell’altra e stanno benissimo insieme ^_^
    Iru mi piaceva di più nella prima parte, mentre mi è diventato un po’ antipatico in questa seconda. Gli altri personaggi non sono riuscito ad inquadrarli.

    >vorreste la terza parte versione Pret-a-Porter su THe iNCIPIT?
    Se lo chiedi, la risposta è sì: adoro vedere le versioni su the Incipit e poi confrontarle con l’edizione estesa (perché poi metterai il link ad essa, sì?)

    Ciao 🙂

  • Arrivati alla fine.
    Ringrazio Valentina per la sua competenza e la sua amicizia. Poche persone, praticamente nessuno, sono al tuo livello su THe iNCIPIT.
    Ringrazio Carlotta per il suo affetto sincero e le sue opinioni ricercate. Ti voglio bene.
    Ringrazio Dapiz, con cui è piacevole parlare anche di altro, soprattuto di cavalli (chissà cosa penseranno leggendo questo?).
    Ringrazio Red che è rimasto fino alla fine con grande entusiasmo.
    Ringrazio Keziarica, perché con i suoi commenti puntigliosi, ma pur sempre educati, ha smascherato la mia vera natura: sono una permalosetta-vendicativa-senza peli sulla lingua. Almeno ora lo sapete. Vi giuro che ho anche dei difetti.
    Ringrazio chi ha abbandonato la nave dopo qualche episodio, sforzandosi di leggere più per cortesia, che per reale interesse. Mi avete aiutato anche voi a salire di Incipoints.
    Ringrazio Iru e Myr, che vivono felici da anni nella mia mente, tenendomi compagnia.
    Ora basta, troppo miele mi disgusta.
    L’ultimo capitolo è arrivato. Non posso farvi domande, ma ve le faccio lo stesso.
    Ditemi quale personaggio preferite e perché. Avete un momento della storia che vi è piaciuto di più?
    Sono donna e sono curiosa. Rispondete.
    Ah, ultima cosa, vorreste la terza parte versione Pret-a-Porter su THe iNCIPIT? Ovviamente non posso scrivere tutto quello che vorrei in 50000 battute. Però posso provare a condensare il racconto e poi lavoraci meglio al di fuori per una versione estesa.

    • Rispondo qui sotto, così tutti vedranno il tuo saluto per primo.
      Hai ragione, troppo miele! Ma ti ringrazio per il ringraziamento (?) e le belle parole. ♥️
      Sai che per me è stato un piacere seguirti fin dall’inizio.
      Il mio personaggio preferito è Myr. Sarà una banalità, ma voglio argomentare: l’hai presentata come una signorina tutta moine e manierismi; poi l’hai resa gelosa, violenta e vendicativa; alla fine le hai ridato la dolcezza e la capacità di perdonare. Un arco di trasformazione coi fiocchi, con ancora spazio di crescita, e che sarebbe stato (anzi, sarà!) sicuramente più bello nella versione estesa.
      Ma una menzione speciale va anche a Belladish, nonostante in questa parte sia stata meno presente… Il rapporto fra le due è una delle cose più intriganti su cui hai lavorato.

      Quanto all’ultima domanda, mi piacerebbe leggere la terza parte, sì! Solo se l’idea di entusiasma almeno un po’, però.
      In ogni caso, ci rivedremo presto ad Anthea. Sono curiosa di scoprirla meglio.

  • Nastro o non nastro, direi che con “Sono nata alla fine dell’estate, quando la stagione del verde si conclude e la terra si prepara a raccogliere il seme” l’invito fosse più che chiaro!
    Sono molto contenta di come sia riuscito questo capitolo, brava. ??

    Condivido ciò che dice Dapiz: The Incipit è stato un bene per te, ti ha permesso di riprendere in mano la penna e metterti alla prova, avendo la dimostrazione di poter essere apprezzata. All’inizio forse avevi bisogno proprio di questi limiti e paletti a cui poggiarti, per trovare una direzione, adesso invece riesci a camminare da sola.
    Sai che ti consiglio comunque di portare a termine la saga qui, fosse anche in versione “slim”, per avere altri feedback. Saranno utili a lavorare ancora meglio alla versione definitiva.
    Ma la scelta sta a te. Comprendo che dedicarsi a una stesura chiaramente provvisoria non abbia un grande appeal… In ogni caso, potrai sempre tornare a pubblicare la terza parte una volta concluso il lavoro vero.

    Per il finale voto 10 mesi anch’io.

  • Ciao Cate, il capitolo mi è piaciuto, soprattutto per la naturalezza con cui dispieghi spiegazioni e dialoghi nonostante il poco spazio a disposizione. A tal proposito ho visto che non hai intenzione di proseguire qui con la terza parte e capisco le tue motivazioni, ma non penso dovresti sentirti in colpa con questa storia per averla portata qui: forse, se non avessi trovato questa piattaforma, Iru e gli altri avrebbero continuato a vagare per anni nella tua testa, come hanno sempre fatto anche le mie storie. FantaKnight è la prima che è nata nello specifico per The_iNCIPIT, mentre Rotta e Luce sono la forma castrata (moltissimo Rotta, un po’ meno Luce) di storie che cercavo di buttare fuori da moltissimo tempo, senza mai riuscirci. Anche loro col tempo avranno una extended edition, ma intanto l’importante è che siano venute alla luce. Puoi vederla così anche per Anthea e considerare la pubblicazione qui una prova generale che di sicuro ti sarà utile per andare a elaborare la versione definitiva. Qui è dove i tuoi personaggi sono nati, ma possono benissimo crescere altrove… è un percorso naturale che affrontano tanti autori, soprattutto emergenti. Cooomunque, per il time skip voto 10 mesi: è un tempo sufficientemente lungo perchè avvengano cambiamenti significativi, ma non così tanto da stravolgere completamente la situazione. Penso che un time skip di 5 o 10 anni avrebbe bisogno di un po’ più di tempo per essere preparato a dovere, ma credo che sia comunque il tuo scopo arrivarci, altrimenti forse non avresti lasciato a noi una decisione così significativa. A presto!

  • Non avrei mai indovinato l’identità dei ragazzi!
    Ciao Cate, io capisco le tue perplessità, ma per lo spazio ridotto di cui disponi, scrivi ottimi capitoli. Questo non è da meno. Hai dato il giusto spazio a rivelazioni e spiegazioni, per poi giungere al sospirato pentimento. Ovviamente avendo più spazio sono certa che avresti fatto pensare Iru molto più a lungo ? scherzi a parte, sai quanto mi dispiaccia che tu smetta di pubblicare Anthea qui. Leggerlo era una piacevole abitudine, lasciarlo sospeso così ci farà male. Detto ciò, anche io voto dieci mesi: mi sembra il giusto tempo per vedere come si adatteranno Myr e Iru alle nuove rivelazioni e come procederà il loro amore nell’immediato.

  • Ciao, Caterina.
    La brodaglia di prugne mi ha fatto messo un po’ in disordine lo stomaco, mi domando perché non abbia scelto lo stufato 😉

    io direi di rivederli fra dieci mesi, non facciamo passare troppo tempo. Interessante l’espediente del compleanno per riappacificare i due.
    Bene, ora resta solo il finale, vediamo che combinano.
    Alla prossima!

    • Forse dovevo avvertire il lettore di non leggere a tavola il mio racconto. Io ho lo stomaco di ferro grazie al mio lavoro, ma mi dimentico sempre, che le persone normali sobbalzano con certe immagini estreme.
      Lo sai, ormai lo hai capito, nel corso dei vari capitoli ci siamo confrontate più volte. Io il dettaglio disgustoso lo devo mettere. È più forte di me.
      È come chiedere a Tarantino di fare un film senza spruzzi di sangue o a Fabio Volo di scrivere qualcosa di interessante. Entrambi non ne sarebbero in grado.

  • Prima di leggere questo capitolo, avevo dubbi su alcuni personaggi che non riuscivo a focalizzare, poi leggendo questo capitolo, tutti i pezzi del puzzle sono andati al loro posto 🙂
    FANTASTICO! Adoro come scrivi questa storia ^_^

    Voto 10 mesi 🙂

    Ciao 🙂

    • Ciao Red. Sei troppo gentile.
      Io mi sento in colpa nei confronti della mia storia. Avessi avuto più spazio, molti passaggi sarebbero stati migliori. Sento che in alcuni punti, sia in questa seconda parte, che nella prima, sono stata frettolosa.
      Ho infatti capito che Anthea non è un racconto adatto a questa piattaforma, ma che merita il giusto spazio, perché è abbondante e florido… è un racconto curvy e io lo sto impacchettando dentro una taglia 38.
      Mi sento tremendamente in colpa per come ho martoriato la storia. Mi sento in colpa con Myr, Iru e Bell, che da due anni invadono la mia mente. La loro storia andava raccontata diversamente.
      Infatti farò così. Mi dedicherò alla riscrittura e all’ampliamento di entrambe le parti da subito. Per questo non metterò nessuna terza parte su The iNCIPIT.
      In questo modo darei il colpo di grazia ad un racconto che non lo merita.
      Basta tagli. Basta costipazioni.
      Ma sono convinta, che potendo scrivere a braccio, senza stritolare le parole nella famosa “taglia 38”, ossia le 5000 battute, potrei dare un senso alla storia dei miei protagonisti.

      • Guarda, io stesso faccio “edizioni estese” dei racconti che qui son piaciuti ma che hanno avuti molti tagli ed incomprensioni durante la stesura. Il mio consiglio, però, è di non lasciare a metà un racconto ma di dargli una conclusione (anche aperta, lasciando intendere che si andrà avanti, come ti pare ma una conclusione dagliela). E poi metti il link alla tua edizione estesa, cosicché possiamo leggerla ^_^

        Ciao 🙂

  • Ventinove: il motivo mi pare ovvio (il tuo affetto per Iru e la vostra affinità).
    Anche a me la seconda parte di questa saga sta piacendo più della prima. Quel che penso di te come persona è evidente (altrimenti non scriveremo insieme).
    Daiba! Eccolo qua, il nostro preferito! Per chi non capisse chi è Daiba: leggete “Storia di Regulus”.

  • Il tuo stile va migliorando di capitolo in capitolo, consolidandosi in una mescolanza di immagini crude ma mai gratuite inserite in un contesto fantastico dove la magia e gli elementi sovrannaturali non sono sempre immediatamente comprensibili… Il che è forse quello che sarebbe accaduto realmente se in un medioevo realistico come quello che ha vissuto il nostro mondo si avesse avuto a che fare con questo genere di forze e di creature. Rispetto alla prima parte del tuo racconto, che pure mi era piaciuta, hai fatto bei passi avanti, complimenti 🙂
    Il mio voto qui va a 31, non per una ragione concreta ma per un pregiudizio di cui non posso fare a meno di liberarmi, cioè la fatica di pensare che un tempo si potevano compiere grandi imprese anche prima dei trent’anni, mentre adesso molte persone della mia età sono disperse in un limbo di indecisioni e incertezze. Quando leggo di personaggi che ricoprono posizioni di potere, sembrano molto maturi o vivono grandi avventure ho sempre difficoltà a immaginarli meno che trentenni, anche se sono ben conscio che non è affatto improbabile. Quindi voto 31 perchè pur con tutte le sue imperfezioni finora il capitano non mi è mai sembrato un (tardo) ventenne, anzi… lo avrei tranquillamente messo in dirittura per gli anta!

    • Ciao Dapiz. Ricevere i tuoi complimenti è sempre bello, perché ti stimo molto come autore e come persona, anche se non sempre abbiamo le stesse opinioni.
      Riguardo al discorso delle età, tante persone hanno compiuto imprese prima dei trenta, soprattutto nel passato, dato che la vita media era nettamente inferiore alla nostra.
      Pensa ad Alessandro Magno, morto a trentatré anni. Nel frattempo aveva creato un impero. Probabilmente le sue tre decadi non sono equivalenti a quelle di un trentenne contemporaneo. All’epoca avere trent’anni, significava essere vissuti e aver superato ampiamente il giro di boa.
      Poi parlando sempre di Fantasy, penso a Daenerys Targaryen che nei libri diventa Khaleesi e madre dei draghi a tredici/quattordici anni.
      Poi in generale, dipende cosa intendi tu per grandi imprese prima degli “enta”. Per me essermi lauretana ventiquattro anni e mezzo, è stata la grande impresa più epica della mia vita. Poi quando cavalcherò un unicorno o diventerò madre dei draghi prima dei quaranta, ti farò sapere.

  • Cara mia, avrei voluto votare 29, ma anche 31, ma ho scelto 31 anche se sono bel lontana da quell’età 😉
    Ciao Caterina,
    si vede che fai l’infermiera, sapevo anch’io di un tipo di larve che mangiavano le carni morte, forse tutte le larve di mosche carnarie… non ricordo bene. L’immagine di Myr in una stalla puzzolente non mi ha fatto impazzire, ma ormai ho Capito che questo è il tuo stile, un po’ crudo, ma efficace.
    Ci rivediamo al nono… ci siamo quasi.
    Alla prossima!

    • Ciao Keziarica, grazie di essere passata. Trentuno è un numero che non mi piace, ma se dovesse vincere, non ci sarebbero problemi.
      Le immagini sono volutamente crude. I personaggi vivono in un contesto medievale, dove spesso e volentieri le case erano sporche, la gente aveva i pidocchi e andava in giro senza mutande. Il capitano stesso che arriva alla soglia dei trenta potrebbe sembrare anacronistico, data l’elevata mortalità del periodo. Tuttavia avevo letto delle diete e delle cure a cui si sottoponevano i templari per conservare il proprio fisico guerriero (molti di loro raggiungevano gli ottanta senza problemi). Anche molti uomini edotti erano riusciti a raggiungere e superare ragguardevoli età per l’epoca, grazie allo studio e alla fitomedicina.
      Per le larve mi ero informata leggendo un libro storico, ambientato in realtà in epoche precedenti al medioevo.

      PS: non sono un’infermiera, ma un medico veterinario di cane e gatto. Mi sto specializzando in cardiologia, ecografia addominale e dermatologia. Poi la vita è lunga, magari farò anche altro.

  • Ventinove: ad un passo dagli “enta” (io ho superato da quattro anni gli “anta”), il momento migliore per i cambiamenti che ti portano da “giovane uomo” ad “uomo”.

    Ollapeppa! È un capitolo denso e stupendo per come è descritto. Sei riuscita ad inserire un sacco di avvenimenti in poco spazio e portare poi il tutto nelle stalle come da noi votato. Fantastico! ^_^

    Ciao 🙂
    PS: è anche comparso il gatto che verrà portato fuori nell’altra storia 😛

  • Che capitolo ben fatto, pieno di immagini, di odori e di sensazioni… sai sempre creare quadretti super vividi. A me poi fanno impazzire i dettagli disgustosi che infili ovunque, come il puzzo di urina e i vermi nella ferita.
    Forse è uno dei tuoi capitoli più riusciti, in questa seconda parte. Anche la scena nelle stalle è stata migliore di come la immaginassi (infatti avevo votato la sala comune). Brava! ??

    Iru deve compiere 29 anni, un passetto prima della perfezione. Forse riuscirà a unire veramente cervello cuore e fegato nell’ultimo libro della serie!

  • Le stalle mi sembrano la soluzione ideale per un chiarimento: un luogo tranquillo, a differenza della sala comune che si può immaginare più affollata, ma non troppo intimo come una camera da letto. Mi piace questa caduta in basso del personaggio di Iru, ci vuole coraggio per prendere un personaggio che amiamo e fargli passare un brutto quarto d’ora, farlo soffrire o anche semplicemente farlo vedere ai lettori in una luce diversa. Temo sia uno dei miei taaanti limiti come scrittore, ma è un’altra cosa su cui mi riprometto di lavorare nelle mie prossime storie. Per quanto riguarda i viaggi nel tempo… io li adoro, specialmente quando un bel viaggio nel tempo o un sano paradosso danno senso ad una storia precedentemente poco chiara, ma mi ha convinto un po’ meno introdurli in questo modo “spiccio” senza che ce ne fossero accenni prima (almeno per quanto ricordo, magari mi sono sfuggiti). Diciamo che per il momento non vedevo il bisogno di questa svolta, ma sono pronto a cambiare idea 🙂

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