Le avventure di Sir Cocker

Dove eravamo rimasti?

Come si chiama la tribù di Aku? Scegliete voi il nome Ikalùh! (50%)

il villaggio

Terra!

Così urlerei se mi trovassi su una nave. Ma io non sono su un imbarcazione, i miei piedi sono ben saldati alla terra e allora urlo “ villaggio!” così forte che mi faccio male alla gola. I miei compagni ridono divertiti. Bontà, ritrovate le forze, mi supera. In braccio ha Aku, anche lui sta ridendo.

Siamo tutti felici. Finalmente dopo cinque giorni di marcia siamo arrivati a destinazione. Ma siamo anche un po’ tristi perché ci dobbiamo dividere, le nostre guide devono ritornare alle loro famiglie come giusto che sia e io e Bontà? Veniamo portati davanti a una tenda dalla forma strana e dai colori sgargianti.

Il mio cuore batte all’impazzata e anche quello del mio allievo che non smette di guardarsi intorno come un bambino.

In questo villaggio vivono dieci famiglie. Vivono in casette in legno dal tetto rosso. Le loro porte sono colorate di giallo, rosso, blu, verde, celeste. Anche le loro persiane sono colorate di colori accesi. Fuori dalle loro case, non tutte, ci sono cani di media taglia che fanno da custodi. Hanno il pelo raso e sono del colore del grano e dell’autunno. Hanno occhi grandi e il naso umido e orecchie a punta. Sono amichevoli. Io che a casa ho un cane, quando li vedo mi si stringe il cuore al pensiero del mio Rollo, vicino al camino a dormire beatamente.

I bambini. E’ pieno di bambini, ovunque ti giri vedi un bambino. Sono piccoli, alti, magri, paffutelli. Hanno occhi del colore del caffè appena tostato. I loro capelli sono del colore della notte, la loro pelle è cotta dal sole, i loro sorrisi sono bianchi come la neve e la loro risata è una gioia per il cuore. Hanno gambe veloci e robuste. Come ogni bambino che cammina sulla terra, sono curiosi peggio delle scimmie. Ti toccano, ti tastano la faccia, quella faccia così pallida che potrebbe appartenere a un fantasma. Ti accarezzano i capelli e le guance e mentre lo fanno sorridono o parlano con il vicino nella loro lingua. Basta poco per essere conquistati da loro, sono così belli da farti spaccare il cuore e avere voglia di adottarli tutti. Le loro mani sono morbide come il pane appena fatto che ti sembra impossibile che un giorno possano diventare adulti. Vorrei dire al lettore che questa gente vive in pace e serenità. Sembra che non ci sia nulla che gli preoccupa a parte quello di procurarsi il cibo. Gli invidio. Mi appaiono così spensierati che se me lo chiedessero mi spoglierei dei miei averi e mi unirei a loro senza pensarci su troppo.

Dentro alla tenda ci spogliano, ci lavano, ci passano il sapone tra i capelli e con l’aiuto di un pettine ci rendono presentabili. I nostri vestiti vengono gettati dentro a una cesta. Indossiamo strani vestiti colorati mai visti prima d’ora. Se non fossi così ignorante della lingua dei Ikalùh, domanderei cos’è quella cosa, che assomiglia a un capello, che porto in testa.

Due donne ci conducono davanti a una donna dall’aria severa. Quest’ultima indossa un vestito giallo lungo fino alle caviglie. E’ scalza, come la maggior parte degli abitanti. Ci parla. E santa peperita! Parla nella nostra lingua! Restiamo a bocca aperta quando la sentiamo parlare in un inglese quasi perfetto. E visto che ci perdiamo in un bicchiere d’acqua è costretta a ripetersi due volte con un certo tono che farebbe camminare dritta anche la regina stessa.

« Viaggiatori, sarete portati davanti alla nostra Signora, madre, figlia di questo villaggio. Secondo le nostre leggi vi dovrete inchinare davanti a lei e dire i vostri nomi. Toccherà a lei poi a farvi delle domande, voi potete farne solo una. E’ chiaro? »

Annuiamo in silenzio.

Che tipo è la Signora,madre, figlia del villaggio?

  • Misteriosa (67%)
    67
  • Burlona (33%)
    33
  • Severa ma giusta (0%)
    0
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7 Commenti

  1. Adorabile la descrizione del villaggio (non il tipico villaggio di capanne della giungla, di certo) e dell’interazione con i bambini. Penso che la Signora dovrebbe essere una tipa misteriosa, ma non troppo seria 🙂
    Attenzione ai refusi, ci sono un paio di GLI proprio bruttini e un punto interrogativo che non ci sta molto. Alla prossima!

  2. Ben arrivato! Un primo capitolo delizioso, personaggi immediatamente simpatici e un tono delicato che fa sentire il lettore al sicuro, quasi coccolato. C’è qualche refusino qua e là (E’, manE…) ma nulla che non si possa risolvere con una rilettura in più. Ti seguirò di sicuro… purtroppo non sono granchè a inventare i nomi, ma da bolognese ti propongo la tribù dei Tàldegmè 😛 Tra i nomi proposti da te starei su Etciù, anche se non è esattamente impronunciabile. Comunque secondo le regole di questa piattaforma dovresti rispettare la scelta emersa dal sondaggio, in caso ti proponessimo un nome che ti piace però potresti usarlo per un’altra cosa (magari il nome del villaggio e non della tribù, per esempio)

    Al prossimo capitolo!

  3. Dapiz ha detto:

    Adorabile la descrizione del villaggio (non il tipico villaggio di capanne della giungla, di certo) e dell’interazione con i bambini. Penso che la Signora dovrebbe essere una tipa misteriosa, ma non troppo seria 🙂
    Attenzione ai refusi, ci sono un paio di GLI proprio bruttini e un punto interrogativo che non ci sta molto. Alla prossima!

  4. Red Dragon ha detto:

    Misteriosa! Io voto misteriosa.

    Carina ed essenziale la descrizione del villaggio: mi è piaciuta 🙂

    Ciao 🙂

  5. Red Dragon ha detto:

    Ikalùh! E Balabuh!

    Inizio interessante. Molto interessante. Troppo interessante! Ti seguo! 😀

    Ciao 🙂

  6. Dapiz ha detto:

    Ben arrivato! Un primo capitolo delizioso, personaggi immediatamente simpatici e un tono delicato che fa sentire il lettore al sicuro, quasi coccolato. C’è qualche refusino qua e là (E’, manE…) ma nulla che non si possa risolvere con una rilettura in più. Ti seguirò di sicuro… purtroppo non sono granchè a inventare i nomi, ma da bolognese ti propongo la tribù dei Tàldegmè 😛 Tra i nomi proposti da te starei su Etciù, anche se non è esattamente impronunciabile. Comunque secondo le regole di questa piattaforma dovresti rispettare la scelta emersa dal sondaggio, in caso ti proponessimo un nome che ti piace però potresti usarlo per un’altra cosa (magari il nome del villaggio e non della tribù, per esempio)

    Al prossimo capitolo!

  7. keziarica ha detto:

    ciao Baloo,
    interessante il tuo incipit, invitante e fresco come l’acqua delle cascate che hai descritto. Mi piacciono i personaggi e i modi gentili con cui ce li hai presentati.
    Voto Oukhalè e aspetto con ansia di conoscere la casa del giovane Aku.
    Bello.
    Alla prossima!

  8. fenderman ha detto:

    …Si chiamano Ekkicecquà che è la parola che pronunciano all’unisono quando uno nuovo arriva al villaggio dal percorso suggerito dall’agenzia di viaggio!
    Buon viaggio amico mio, bell’inizio! ciao🙋

  9. Baloo ha detto:

    rivolto agli lettori: mi piacerebbe oltre che votiate, che vi inventiate un nome buffo e stravagante per il nome della tribù di Aku. Sceglierò quello più strano di tutti. grazie

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