L’ISOLA DELL’IMBALSAMATORE DI CANI

Dove eravamo rimasti?

NEL PROSSIMO EPISODIO: SI SCATENA UNA TEMPESTA CHE IMPEDIRÀ ALLE AUTORITÀ DI RAGGIUNGERE L'ISOLA (47%)

TEMPESTA IN ARRIVO

Nella penombra cinerea della stanza, il volto della povera Wilma mi apparve nella sua maschera di morte. Udii un sussulto trattenuto, mi voltai appena e scorsi gli occhi verdi di Dorinda, spalancati sull’abisso dell’orrore. Con la mano candida si copriva la bocca e il petto sussultava, mosso dall’affanno. Tornai a guardare la morta. Poi, senza distogliere lo sguardo pregai Dorinda di lasciare la stanza e di correre a chiamare il signor Timbleton.

«Dite a quel pover’ uomo quel che è avvenuto e che chiami aiuto!»

Dorinda non rispose, ma udii i suoi passi allontanarsi svelti da me.

Mi concentrai su quanto avevo di fronte. Mi accorsi di due punti scuri all’altezza delle clavicole, mi avvicinai lentamente e, non posso nasconderlo, con un certo ribrezzo. I fori erano di uguale diametro e sui bordi netti si era formata una patina scura e opaca che mi fece pensare a ferite non troppo fresche. La pelle della sventurata era sì diafana, ma conservava, tuttavia, un lieve colorito che difficilmente poteva notarsi in un cadavere. Mi guardai intorno, alla ricerca di un telo per coprire il corpo. Non ne trovai, ma la ricerca mi permise di mettere a fuoco l’ambiente.

L’intero vano era ingombro di scaffalature, polvere, albanelle e vecchi libri. Addossato alla parete di destra si trovava un altro tavolaccio, occupato per metà da quattro esemplari di Fox Terrier che mi fissavano con sguardi di vetro. Fu allora che, in qualche modo, mi sovvenne un’idea bizzarra: la povera signora Timbleton era stata sottoposta a un tentativo grossolano di imbalsamazione. Mi avvicinai agli scaffali, osservai con cura le albanelle sui ripiani. Trasalii quando mi accorsi che al loro interno, sospesi in un liquido ambrato, si trovavano frammenti grumosi e parti anatomiche ben conservati. Mi domandai in quale inferno fossi capitato, e per dar requie al mio spirito tormentato mi risolsi nuovamente a cercare qualcosa che potesse coprire il corpo.  Non riuscii nell’intento, lasciai dunque tutto come lo avevo trovato, uscii e chiusi la porta a chiave. Chiave che depositai nella tasca dei miei pantaloni.

La cucina era immersa nella penombra, il sole era scomparso, era come se il mondo intero, in deferenza all’orribile lutto accorso in quella casa, si fosse rabbuiato. Guardai fuori, il giardino era deserto. Forse avrei dovuto raggiungere l’abitazione anch’io. Uscii di casa accompagnato dal bagliore livido di una saetta. Il boato giunse poco dopo disperdendosi nell’aria carica di elettricità, mi tappai le orecchie pronto a tornare dentro; ripensai a Dorinda e la immaginai tremante di fronte al burbero custode. Ricacciai indietro i miei timori e presi a scendere lungo il sentiero di ciottoli.

Il filo di fumo che usciva dal comignolo si piegava spinto dal vento, la porta della piccola abitazione era spalancata e dall’interno proveniva solo la penombra del vano buio.

«Miss Willimgton, siete qui? Signor Timbleton?» la mia voce risuonò in un’eco sinistra tra le mura sgombre. L’interno pareva vuoto, rimasi in ascolto, nulla. Poi, finalmente, un tramestio attirò la mia attenzione e scorsi, non senza fatica, un movimento sfocato lungo il sentiero che saliva alla casa. Urlai i nomi dei miei conoscenti, ma la voce si confuse con quella del vento. Ogni parola, per quanto mi sforzassi, svaniva inghiottita dalla tempesta che correva in direzione dell’isola dal mare aperto. Risalii il sentiero, scivolando e arrancando, finché giunsi in cima. L’ombra ora era ferma sull’uscio della casa, avvicinandomi potei mettere a fuoco il volto di Timbleton.

«Sono addolorato per…» non mi lasciò terminare.

«Dov’è Wilma?» domandò, invece.

«Miss Willmington vi ha detto dell’accaduto?»

«Chi?»

«Miss Dorinda Willmington, la cognata di Sir Duke.»

«Smettete di dire sciocchezze e ditemi piuttosto dov’è mia moglie. È fuori da ore.»

Quindi Dorinda non gli aveva parlato…

«Sir?» m’incalzò.

«Seguitemi.» dissi, con l’animo in subbuglio.

Se non lo aveva incontrato, allora dov’era Miss Willmington?

Raggiungemmo la stanza e, visto che il poveretto era appena rimasto vedovo, evitai di lamentarmi per i modi ruvidi.

La stanza doppia era come l’avevo lasciata.

«Esiste una regola per le stanze con il nastro rosso.» disse.

Io guardai la morta, lui seguì il mio sguardo e la vide.

Si avvicinò al corpo e restò immobile e in silenzio, poi si voltò, il viso deformato dall’ira: «cosa le avete fatto?» urlò.

Indietreggiai incredulo.

«Io… non… io non ho fatto nulla!»

«Wilma!» disse alla moglie morta. Le prese il viso tra le mani e la scosse, come per svegliarla.

«Signor Timbleton, non può sentirla.» dissi con tutta la dolcezza di cui fui capace.

«State lontano da me, damerino! O vi affogo, quanto è vero che mi chiamo Horace Timbleton!»

«Dobbiamo avvisare le autorità, ditemi come… »

«Non si può raggiungere l’isola con questo tempo, nessuno che sia sano di mente si metterebbe in mare adesso. Siamo soli, voi ed io.» e mi fissò con lo sguardo di un pazzo.

«Dorinda… »

«Dorinda Willmington è morta di colera cinque anni fa, idiota!»

E ADESSO?

  • GRAHAM SCOPRIRÀ CHE C'È QUALCUN ALTRO SULL'ISOLA (27%)
    27
  • IL SIGNOR TIMBLETON MOSTRERÀ A GRAHAM LE PROVE DI QUANTO AFFERMATO E CERCHERÀ DI CONTATTARE IL CONTINENTE (47%)
    47
  • GRAHAM USCIRÀ A CERCARE DORINDA, MA PRIMA DOVRÀ FARE I CONTI CON TIMBLETON (27%)
    27
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185 Commenti

  1. I Fox Terrier erano molto popolari in Inghilterra tra la fine dell’800 e l’inizio del 900. Non so con precisione se la razza fosse nota a metà 800.
    Sicuramente il Fox Terrier ha origini antiche, in quanto utilizzato dai cacciatori per stanare piccole prede. Dovrei fare delle ricerche sull’origine della razza, perché forse lo standard e il nome che conosciamo noi è stato codificato dal Kennel club inglese a 900 inoltrato. Nel caso tu sappia qualcosa in più fammi sapere. C’è sempre da imparare.
    Il capitolo è davvero piacevole e scorrevole. Brividi quando hai parlato di necrofilia… a sto punto intrisa anche di una buona dose di zoofilia.
    Sono contenta abbia vinto l’opzione dei diari. Si è prestata bene per questo tuo racconto.
    Alla prossima.

  2. Se ci sono i diari, sarebbe un peccato non leggerli! 😀
    Non avevo mai sentito parlare delle “ambrotipie”, c’è sempre qualcosa da imparare 🙂
    Il finale, credo di aver capito, ma ti chiedo conferma: Sir Duke è in posa accanto alla tomba di Sir Duke?
    Eh, va be’, potrebbe non essere così strano, magari si è fatto fare la lapide in anticipo per essere sicuro di come sarebbe venuta 😀
    Ciao, a presto

    • Ciao Jaw,
      sì, Sir Duke posa con la sua lapide e sul retro della sua lastra c’è quell’iscrizione… chissà se riuscirò a concludere senza lasciare nulla di sospeso, speriamo 😉
      Nemmeno io conoscevo le ambrotipie, stavo cercando un modo per spiegare alcune cose e cerca cerca, tra animali impagliati in posa sui cappelli delle signore del tardo ottocento e i dagherrotipi, ho trovato questa meraviglia, che mi ha salvato il capitolo.
      Hai proprio ragione: non si finisce mai di imparare, io di sicuro. 😉
      Alla prossima!

  3. Ciao, mi è piaciuto il tuo racconto sino a qui. Il tuo stile nel descrivere gli ambienti e le emozioni dei personaggi. Rendono le scene in questi episodi vivide … proprio come richiede un horror. Ma qui c’è un mistero da svelare. Quindi, letti tutti gli episodi, penso sia una conseguenza naturale leggere i diari nella scatola. A presto. 😀

    • Ciao Danica e benvenuta!
      mi fai un bel complimento, rendere vivide le scene è un mio intento da sempre. In fondo leggere è come guardare un film, solo che i direttori della fotografia siamo noi, i lettori.
      In effetti, pare che i diari vadano per la maggiore; ho già cominciato a scrivere il nuovo capitolo, vediamo se l’opzione rimane invariata.
      Grazie ancora e alla prossima!

  4. Io i diari li trovo troppo “facili”, sarei rimasta a frugare, ma a quanto pare ci tieni a portarlo fuori a cercare nella pioggia, quindi usciamo!
    L’isola è stata invasa da una gang di ladri di animali imbalsamati? XD
    Vediamo se il lato soprannaturale è reale o pura illusione, il racconto è sempre molto avvincente

  5. La lettura dei diari mi sembra più intricante.
    Capitolo costruito bene, anche se mi sono un po’ persa nella descrizione delle foto, nel senso che non sono riuscita a ricordarmi come sono nel presente, ma è un problema mio, ho poca memoria. Tu hai curato ogni minimo dettaglio

  6. Bella svolta in preparazione di un finale che sono certo non deluderà. Nei panni di Graham a questo punto non vorrei restare nella casa un momento di più, quindi lo manderei in cerca di verità sotto la pioggia, il che rappresenterebbe un avvio verso il climax tradizionale ma senz’altro efficace. Come fa notare Valentina questo capitolo richiama un po’ The Others e un po’ direi anche gli horror di Shyamalan, ispirazione probabilmente involontaria ma che ho percepito. A presto!

    • Ciao Dapiz,
      come scrivevo qui sotto a Valentina, The Others è uno dei miei film preferiti. Quando mi è venuta in mente l’idea delle immagini, devo ammettere che anche a me è venuto in mente il film, ma l’idea a riguardo era forte e mi serviva per arrivare alla risoluzione che ci sarà nel finale.
      Shyamalan ha diretto pellicolee serie molto vicine al mio gusto, una su tutte: il sesto senso. Visto al cinema, unica del gruppo ad essere entusiasta, visto che gli amici si aspettavano, essendo protagonista Bruce Willis, un film d’azione.
      Grazie per il passaggio, spero di arrivare a una conclusione chiara e piacevole.
      Alla prossima!

  7. Molto interessante, capitolo ben riuscito! Ti sei risollevata. 😊
    Innegabilmente i diari attirano, ma vorrei leggere qualcosa di più originale: esce a cercare prove fuori casa. È la seconda volta che ci proponi questa opzione, quindi credo proprio che qualcosa lo aspetti.
    Il mistero si infittisce con la mescolanza di identità, mi hai ricordato The others con Nicole Kidman, sono molto intrigata! Complimenti per il modo in cui gestisci la suspance. 👌🏻

    • Ciao Valentina,
      considerando che TheOthers è uno dei miei film preferiti, mi fai un gran complimento! L’ho visto diverse volte e non mi stanca mai. Lei, poi, algida nel suo contegno pronto a esplodere è superba!
      Grazie, sono felice che questo capitolo abbia ridato linfa vitale al racconto e che sia piaciuto; questa volta l’ho studiato, scritto e riscritto più volte. L’impegno dà sempre i suoi frutti.
      Grazie ancora, vediamo se le opzioni ci spingono fuori o tra i diari.
      Alla prossima!

  8. Voto i diari nella scatola.
    La storia prende una piega interessante e il tuo capitolo è ineccepibile. Non sapevo cosa fossero le ambrotipie, quindi sono contenta di aver fatto questa piacevole scoperta.
    La descrizione degli ambienti interni, un po’ disordinati e lasciati andare, l’ho trovata realistica. Mi ha ricordato le case piene di cianfrusaglie dei signori anziani.
    Sono curiosa anche di capire come approfondirai il discorso della tassidermia. La mia amica tassidermista ha imbalsamato nella sua carriera solo una cane, poi si è sempre rifiutata di continuare con questi animali così vicini all’uomo, perché a suo dire, sono troppo espressivi e in qualsiasi modo si provi a conservarli, non si ricaverà mai lo sguardo reale che riservano ai loro padroni.
    Sono curiosa di attendere il seguito.

    • Ciao Caterina,
      sì, certe case sono un po’ raccoglitori di cianfrusaglie, anche se le stanze vuote in questo capitolo avrebbero dovuto trasmettere un messaggio, non so se è arrivato. Non posso dirti di più, perché non vorrei svelare troppo, non ancora.
      Sulla tassidermia non so molto, ho dato un’occhiata alle mode di fine ‘800 e ho scoperto cose grottesche sull’uso che si faceva di questa tecnica e sulla destinazione degli animaletti (e animaloni) imbalsamati… poveri 🙁
      Comunque, cercherò di non pubblicare castronerie e tenterò di restare nel conosciuto.
      Grazie e alla prossima!
      p.s. trovo anch’io che ricreare lo sguardo di un cane adorante al padrone sia impossibile da ricreare, io comunque ho conservato un pelo del mio schnauzer gigante, nel caso un giorno si avverassero certe idee visionarie tipo RePet 😉

      • Io ho imbalsamato il mio criceto russo (morte naturale, ovviamente) dalla mia amica. Quindi figurati, mi sono rincretinita per un roditore di 26 grammi.
        Accidenti, non ho colto il messaggio tra le righe che hai lasciato riferendoti alle stanze.
        Credo sia dovuto a una lettura non continua del racconto.
        Anche io nella mia storia lancio messaggi che a me sembrano palesi da percepire e che nessuno nota.
        Probabilmente perché non viene letto tutto consecutivamente, ma spezzettato nei giorni.
        Non so se mi sono spiegata.
        Detto questo, ci si legge!

  9. Rieccomi, keziarica!
    Ho votato che trova le prove in casa, uscire fuori non mi pare una buona idea, in questo momento 😀
    Il capitolo mi è piaciuto, molto curato, con dialoghi incalzanti e credibili. L’atteggiamento di Graham con Timbelton mi ricorda il consiglio che mi diedero tempo fa per evitare che minacciosi cani randagi mi staccassero un polpaccio: mai scappare.Se scappi, ti raggiungono comunque, ma se li affronti, quasi sempre vedi il loro bluff e si limitano ad abbaiare. Be’, per il momento ha funzionato 😀
    Se proprio devo cercare un appunto, direi che mi ha lasciato perplesso la leggerezza con cui Graham dà per scontato di aver visto proprio miss Dorinda: non dice “ho visto una che diceva di essere miss” eccetera, dice di averla vista, e questo andrebbe anche bene, se poi non dicesse di “non aver mai creduto ai fantasmi”. Insomma, mi pare che, già dall’inizio del capitolo, Graham è proprio convinto di aver visto un fantasma 😀
    A parte questa opinione personale, ottime le atmosfere, ottimo tutto.
    Ciao, ti auguro un chilo di ore divertenti 😀

    • Ciao Erri,
      bella la metafora dei cani randagi, immagino si riferisse anche agli umani 🙂
      Graham e Dorinda? L’ha vista oppure no… ma se i fantasmi non esistono, allora? Spero di spiegarvi tutto al meglio, ma nei prossimi capitoli 😉
      Grazie mille, Erri, sei sempre gentilissimo; credo dipenda dal tuo animo innocente di bimbo 🙂
      Alla prossima!

  10. Sì, nella casa ci sono delle prove, secondo me.
    Un capitolo più piatto del solito, ma per me ci sta. Si capisce la fatica che ti è costato (credimi, io ti capisco BENISSIMO e lo sai). I piccoli refusi succedono e te li hanno già fatti notare, anche se il tuo livello è come sempre molto alto. Aspetto di vedere cosa ci racconterai nel prossimo capitolo. Ti auguro buon lavoro e poca fatica nella produzione. A presto!

    • Ciao Carlotta,
      eh sì, il capitolo è un po’ piatto, che ti devo dire, purtroppo mi è uscito così 🙂
      In effetti questa volta ho fatto un po’ fatica, anche perché non sto scrivendo molto ultimamente e questo, di solito, non porta nulla di buono a uno scrittore, specialmente se in erba (nonostante l’età) come me. Cercherò di impegnarmi di più la prossima volta e spero di tirare fuori un capitolo degno delle vostre parole gentili.
      Alla prossima!

  11. Il paragone degli occhi di brace mi è piaciuto molto. Concordo con Maan per l’uso troppo ripetitivo della parola “liquido”. Anche in questa frase credo ci sia una finestra di troppo “ Dalla finestra potei scorgere il giardino, imprigionato nella gabbia liquida della finestra” 😂
    Comunque sempre brava

  12. In casa, mi sembra di rigore.
    Sul capitolo « liscio » non dico nulla, ti ho già detto che i colpi di scena a ripetizione mi fanno storcere il naso, un capitolo senza non mi infastidisce.
    Le cose che, invece, ho notato e ritoccherei sono 2:
    l’abbondanza di occhi e sguardi nel primo paragrafo, che francamente snellirei (l’abbondanza, non il paragrafo 🙂)
    la quantità di riferimenti al « liquido » della pioggia (fauci, gabbia eccetera). Forse ti sono venute in mente molte metafore e non volevi scegliere, ma in lettura li ho trovati pesanti tutti questi richiami: è una pioggia di dimensioni bibliche, lo avevamo già capito.
    Naturalmente sono gusti di lettura e tu sai quanto io sia pallosa (e snob, come dice il nostro comune amico 😅)

    • Ciao Maan,
      in realtà le metafore mi sono venute in mente e così le ho scritte, senza neanche accorgermi delle ripetizioni, pensa come sono sveglia! 🙂
      Il capitolo aveva il compito di portare avanti il racconto senza svelare troppo, è rimasto un po’ sottotono e me ne rendo conto.
      Spero di riuscire a fare meglio con il prossimo, pochi giri di parole e più sostanza, anche perché mancano pochi capitoli alla fine.
      Cercherò di non abusare di colpi di scena, ma non prometto nulla 😉
      Alla prossima!

  13. Anche io l’ho trovato un capitolo un po’ meno convincente del solito, ma solo perchè fino ad ora il livello è stato veramente alto e questo è un capitolo di passaggio che non ha un focus ben preciso (una rivelazione, un evento importante) al di là della visita alla tomba di Dorinda che comunque era già stata anticipata in precedenza. Quando una parte del racconto ha la funzione di fare da ponte o di riassestare gli equilibri può capitare che risulti un po’ sottotono e si faccia fatica a portarlo in porto, ma difficilmente compromette il piacere della lettura di un’intera storia. Non mancano tra l’altro immagini suggestive che sei sempre in grado di evocare, come la “gabbia liquida della finestra” che mi è piaciuta particolarmente.
    Restano 4 capitoli: direi di trovare qualche prova utile, e la troverei nella casa. A presto!

    • Ciao Dapiz,
      che dire? Me lo avete fatto notare tutti e me lo aspettavo. Avrei potuto aspettare e riscrivere, ma stava andando troppo per le lunghe… 🙂
      Ti ringrazio comunque per aver trovato la parte positiva dell’episodio e per la gentilezza.
      Vedrò di mettere insieme un buon capitolo, che dia qualche chiarimento in più.
      Grazie ancora e alla prossima!

  14. Sì, fuori dalla casa.

    Ma vieni… sto capitolo mi è piaciuto tantissimo. Ora il nostro protagonista inizia ad agire: vediamo cosa succede!
    Devo dire che la contaminazione horror sta dando enfasi a questa storia: vediamo come prosegue 🙂

    Ciao 🙂

    • Ciao Red,
      sono felice che ti sia piaciuto il capitolo, questo dimostra che ognuno ha un suo gusto personale e le storie non fanno eccezione. Nessun racconto o libro potrà mai piacere a tutti, ma se piace anche a uno soltanto, sarà comunque una bella soddisfazione. Non è stato il mio miglior episodio, ma qualcosina di buono la racchiude, grazie per averla notata.
      Alla prossima!

  15. Alle galline (e ai polli) da cortile si tira il collo, non li si strozza.
    Il capitolo mi è piaciuto, ma meno dei precedenti. Ho come l’impressione che scriverlo ti sia costato più fatica del solito.
    Vorrei che Graham nel prossimo capitolo vagasse da solo nella casa in cerca di prove. Ma chi potrebbe credergli anche se pensasse di averle trovate?

    • Ciao Napo,
      hai ragione e lo dico anche a te, come ho detto scritto a Valentina: questo capitolo mi è costato… tra l’altro l’ho letto più volte, senza accorgermi dell’errore grossolano riguardante le galline (e i galli) da cortile. Cercherò di rifarmi con il prossimo capitolo e con la ricerca delle prove, se così vorrete. 🙂
      Grazie ancora e alla prossima!

  16. Brava. Perché con te c’è poco da aggiungere. Ti considero la prima della classe. Hai un livello di scrittura convincente e, anche se a volte sei un po’ severa coi commenti sotto le mie storie, riconosco che sei davvero in gamba.
    L’immagine delle “fauci liquide della pioggia battente” è davvero bella ed evocativa.
    Purtroppo THe iNCIPIT è crudele e i caratteri sono pochi, perché la tristezza e la rabbia di Timbleton avrebbero meritato più spazio. Ma le regole del gioco sono queste.
    Questo giallo alla Christie è sempre più convincente.
    Attendo il tuo aggiornamento.

    • Devo concordare con Napo, anch’io ho notato qualcosa di “faticoso” in questo episodio e forse un po’ di distrazione. Mi pare strano che Timbleton dimentichi due volte di chiudere il cancelletto del cimitero, dopo essersi tanto raccomandato con Graham. Capisco che serva a far riuscire il fantasma, ma l’ho trovata una scelta un po’ troppo “scoperta”… forzata, diciamo.
      Spero non ti sia disinnamorata di questo racconto, come una volta hai detto succederti spesso! Voto “sì, nella casa” perché credo sia il primo posto in cui chiunque cercherebbe e se qualcosa deve essere trovato deve esserlo ora. Anche se magari non l’indizio più importante… A presto!

      • Ciao Valentina,
        avete ragione, sia tu che Napo, riguardo al fatto che questo episodio mi è risultato più faticoso degli altri. Non ho avuto il tempo solito per scriverlo, anche se lo avevo tutto in mente, quando è stato il momento di scriverlo, non sono riuscita a tirare fuori quel che volevo. L’ho letto più volte e mi sono resa conto che qualcosa stonava, solo non volevo far passare un’altra settimana. Non ho scuse, purtroppo ho dedicato a questo episodio meno tempo e meno impegno degli altri, e ve ne siete accorti (grazie).
        Il discorso del cancelletto ha un suo perché, per questo l’ho specificato due volte, ma si capirà poi. 🙂
        Grazie ancora per l’attenzione e per la franchezza, li apprezzo molto.
        Alla prossima!

    • Ciao Valentina,
      ti ringrazio per le belle parole. Prima della classe proprio no, non lo sono davvero e non per fare la modesta. Qui ci sono autori di grande capacità da cui io posso solo imparare e infatti ho imparato molto nel tempo. Sono severa nei commenti? ( 🙂 )Perdonami, cerco solo di apportare un contributo che possa aiutare gli altri a fare meglio, anche se non è detto che ci riesca 😉
      Per questa volta i 5000 caratteri mi hanno salvato, non avrei saputo che altro scrivere.
      Grazie ancora e alla prossima!

  17. Recuperato, con colpevole ritardo, i capitoli mancanti, mi trovo a chiedermi cosa vorrei che accadesse ora, tutte le opzioni sono interessanti, così ho scelto quella che mi sembrava più plausibile “il signor Timbleton mostrerà le prove di quanto affermato” (avrei evitato di aggiungere, proverà a contattare il continente). Posso solo farti tanti complimenti, fila tutto splendidamente. Brava!

  18. Anche qui il mio primo commento è rimasto congelato… scusa se riprovo con un pigro copia-incolla ^.^

    Complimenti, hai uno stile davvero singolare! Le tue descrizioni, pur lunghe e dettagliate, sono funzionali a calarsi nello stato d’animo del protagonista, mai gratuite. Quindi non annoiano, anzi creano una perfetta atmosfera “gotica”. L’unica pecca per i miei gusti sta nel capitolo 3, dove il protagonista si rende conto che un estraneo vaga per la casa e apre le porte, ma la cosa non gli fa abbastanza paura da impedirgli di tornare a letto a dormire.
    Adesso la cosa più logica mi sembra che Timbleton voglia spiegazioni da Graham, e che Graham voglia trovare Dorinda (lui è ancora convinto di aver parlato con una donna in carne e ossa, giusto?)

    • Ciao Freyja,
      grazie per essere passata e per il bel commento. Sono felice che il racconto fin qui ti sia piaciuto, riguardo il terzo capitolo e il ritorno a letto, be’ non è che sia stato poi così leggero, ma quel che percepisce il lettore è importante e se mi dici che ti è suonato poco convincente, ti credo e forse avrei potuto renderlo meglio 🙂
      Vediamo chi la spunta, per ora è ancora tutto sospeso, nella prossima metà le tessere dovrebbero andare a posto, spero di ritrovarti.
      Alla prossima!

  19. …Non faccio previsioni: chissà dove ci porterai e, comunque Timbleton fa la sua parte, e ci vuole.
    Piuttosto mi meraviglio che si possa cercare di imbalsamare una persona così di fretta, o forse il lavoro è stato interrotto troppo presto. Infine: a me la prosa gotica, romantica piace ed è ovviamente perfetta per questa storia; l’importante è non esagerare, ma tu non lo farai, vero?
    Buon lavoro 🙋

  20. Ciao K., allora prima di dirti del capitolo lasciami dire una cosa a proposito dei commenti qui sotto e delle risposte che hai fornito, tutte tese a sfuggire un certo argomento il che mi fa ben sperare circa una certa cosa che ti avevo già accennato… va beh, ma questi sono affari altri di cui riparleremo magari in chiusura del racconto, se ci ho preso e pure se non ci ho preso. Il capitolo è scritto bene, anche se devi stare attenta a non eccedere nel linguaggio, specie nel diretto. Il rischio che devi mettere in conto è che alcuni passaggi, o anche solo alcune parole, possano apparire inusuali persino per l’epoca e se non per l’epoca quantomeno per il contesto e/o il momento : una su tutte, quel ‘damerino’ che, anche al netto dell’epoca, in quella specifica situazione io avrei evitato. Appunto da poco, beninteso, il resto m’è piaciuto e pure parecchio.
    Brava.

  21. Graham va a cercare Dorinda… magari un po’ ammaccato, chissà 😀
    Ciao, keziarica.
    Il capitolo è molto bello e avvincente, si legge con piacere ed è l’ennesima conferma della tua bravura. L’unica cosa che mi sarei aspettato diversa è la reazione di Timbleton al lutto, mi pare troppo blanda rispetto all’enormità dell’accaduto.

    Ciao, a presto

  22. Ciao! Complimenti, hai uno stile davvero singolare! Le tue descrizioni, pur lunghe e dettagliate, sono funzionali a calarsi nello stato d’animo del protagonista, mai gratuite. Quindi non annoiano, anzi creano una perfetta atmosfera “gotica”. L’unica pecca per i miei gusti sta nel capitolo 3, dove il protagonista si rende conto che un estraneo vaga per la casa e apre le porte, ma la cosa non gli fa abbastanza paura da impedirgli di tornare a letto a dormire.
    Adesso la cosa più logica mi sembra che Timbleton voglia spiegazioni da Graham, e che Graham voglia trovare Dorinda (lui è ancora convinto di aver parlato con una Dorinda in carne e ossa, giusto?).
    Il mio racconto è molto diverso dal tuo pur avendo molti elementi simili, se mi dici che ne pensi mi farà piacere… è in attesa del primo commento. Buona giornata!

  23. Timbleton mi puzza… non mi fido! Alla fine Dorinda era veramente un fantasma, me ne avevi quasi fatto dubitare. Direi che davanti a questa rivelazione Graham non potrà esimersi dal pretendere delle prove.
    Capitolo molto riuscito, descrizioni efficaci e ritmo incalzante. Tutto perfetto.

    • Ciao valentina,
      ho impiegato un po’ per scrivere questo capitolo, avevo in testa l’idea ma non riuscivo a svilupparla. Mi è parso fino alla fine di aver corso troppo e di aver pubblicato con troppa leggerezza, sono felice di vedere che, comunque, il capitolo sia risultato piacevole.
      Sei gentilissima e per questo ti ringrazio molto.
      Alla prossima!

  24. Rinnovo i complimenti per lo stile di scrittura, non stai perdendo un colpo! Il sovrannaturale è giunto, ma il dettaglio sull’imbalsamatura “grossolana” della povera donna mi fa sospettare che dietro a quanto sta accadendo ci sia una spiegazione più terrena, magari qualcuno che vuole sfruttare la tetra reputazione dell’isola. Vedremo se ci ho visto giusto, intanto seguendo la mia intuizione voto per scoprire qualcun altro sull’isola. Ciao!

    • Ciao Dapiz,
      le intuizioni mi fanno ben sperare:in un buon giallo, infatti, il lettore deve arrivare alle conclusioni dell’autore prima della risoluzione o nel finale. Se riesco a seminare indizi che facciano riflettere e che diano modo ai lettori di capire prima che sia io a spiegare, ma non troppo presto, magari ho anche fatto un buon lavoro 🙂
      Sei gentile, come sempre e per questo ti ringrazio.
      Alla prossima!

  25. Penso che gli mostrerà le prove e cercherà di contattare il continente pur avendo detto che non serve a nulla: Timbleton è uno che ci tiene a rispettare le regole.
    Sembra proprio un omaggio ai romanzi gotic, anzi ancor più ai vecchi film di paura della Holliwood anni 50/60: Roger Corman e i suoi allievi. Insomma, sia chiaro: per me Timbleton ha i tratti di un austero Vincent Price 🙂
    Alla prossima

  26. Entra in scena il soprannaturale? O si scoprirà che dietro a tutto c’è una spiegazione logica? O tutti e due? 😀

    Questa volta non so che votare, quindi tiro a caso… roll…roll… GRAHAM SCOPRIRÀ CHE C’È QUALCUN ALTRO SULL’ISOLA!

    Evviva! 😀

    Ciao 🙂

  27. È meraviglioso questo capitolo. Ogni aggiornamento riesce a superare il precedente. Sono senza parole. Hai mai pensato di pubblicare? Questa storia è davvero bella. A metà tra un giallo della Cristhie e una puntata di Penny Dreadfull (la cui protagonista era una tassidermista per hobby).
    A metà racconto si intuiva che Dorinda era in realtà un fantasma, ma la cosa non mi ha recato fastidio. Ho divorato ogni riga e ora sono impaziente di leggere il prossimo capitolo.
    Non vedo l’ora che pubblichi.

    • Cara Caterina, grazie!
      I tuoi commenti mi fanno sempre tantissimo piacere. Non so se li merito, però mi piacciono 🙂
      I colpi di scena sono necessari per rendere più interessante un racconto che, per genere e per stile, rischia di diventare troppo scontato, non so se questo giochino piace a tutti, ma io trovo che possa risultare utile al mio scopo.
      Grazie tantissime per la tua benevolenza.
      Alla prossima!

  28. Ciao,
    innanzitutto ti devo fare i complimenti per lo stile di scrittura, paradossalmente originale ai giorni nostri proprio per questa dichiarata ispirazione ai classici del gotico ottocentesco. La storia mi ha preso fin da subito, i personaggi sono a tutto tondo, nonostante vengano ripresi stilemi tradizionali, e l’uso di termini ricercati, che non di rado spinge a cercare sul vocabolario, è qualcosa che ormai si è perso e che mi fa piacere che venga riscoperto, di modo che la lettura non sia solo svago, ma anche arricchimento. In attesa del seguito, scelgo la tempesta.
    Saluti

    • Ciao Distarnish,
      spero di aver scritto bene il tuo nick… 🙂
      Grazie, che posso dire? Sono felice che ti stia piacendo lo stile e che tu abbia apprezzato storia e personaggi, sto facendo del mio meglio per rimanere nell’ambito scelto, dato che questa è la prima volta che mi cimento in un racconto di questo tipo.
      Sono passata da te, ho letto e ora torno a commentare.
      Grazie ancora e alla prossima!

  29. Si scatena una tempesta e blabla… fa molto giallo d’annata. Bene la scelta di restare entro i confini del genere e sottrarsi al fascino del sovrannaturale. L’atmosfera gotica funziona e si avvvantaggia delle sfumature in grigio e seppia del linguaggio adottato; anche per questo continuerei a giocare con gli stereotipi come eccellentemente fatto fino a questo momento. Brava.

  30. Mi aspettavo la scoperta di una stanza piena di cani imbalsamati, visto il riferimento al titolo, ma sarebbe stato troppo scontato in effetti, mentre il colpo di scena mi ha molto stupito! Molto ben caratterizzato il personaggio di Dorinda, chissà ora che piega prenderanno gli eventi: ii intanto voto per andare a chiamare Timbletone, le altre opzioni in effetti sono troppo classiche, come è stato già detto, nonostante si potrebbero lo stesso addicere al racconto proprio per questo. Al prossimo capitolo!

    • Ciao Lorenzo,
      scusa, ti avrei riposto anche ieri, ma il sito è rimasto inattivo per qualche ora. In effetti ho messo insieme delle opzioni un po’ “classiche”, forse troppo, ma come ho già scritto: spesso le opzioni sono più difficili del capitolo… 🙂
      Intanto sono felice di averti stupito e spero di continuare a stupirti in seguito.
      Grazie ancora, buona domenica e alla prossima!

  31. …”quelle che gli andava di proferire suonavano secche, come rami spezzati”: una delle più belle similitudini della piattaforma, mi ha colpita molto.
    “profluvio verbale” : adoro con quanta accuratezza scegli ogni parola, hai un vocabolario molto ricco e specifico (grande idea il collegamento ipertestuale sui fulmari, io stessa non sapevo cosa fossero).
    E questo riguarda solo l’episodio 2. Ma la tua bravura è evidente come sempre, non per niente ti leggiamo in tanti!
    Dopo tanto tempo sono tornata e ho recuperato tutta la tua storia. Di tuo non voglio perdermi niente!

    • Ciao Charlot,
      tu sei troppo buona con me che sono una cialtrona di mezza età 😉
      Sono felice che la storia ti piaccia, sono felice che ti piacciano i vocaboli e che tu sia intenzionata a leggere i miei lavori; questa è la prima volta che mi cimento in un giallo/horror gotico, mi sta piacendo molto. Tieni presente che la storia nasce da una paginetta (praticamente parte del primo capitolo) scritta e salvata chissà quando nel mio vecchio pc… il resto arriva dal nulla della mia testa vuota e dai consigli e direzioni che voi lettori mi date. Ti ringrazio molto per le belle parole, non ne merito di così accorate, ma grazie 🙂
      Alla prossima!
      p.s. il fatto che mi leggiate in tanti, dipende dal fatto che appena giunta su questa piattaforma ho cominciato a cercare i racconti che potevano interessarmi, li ho letti e li ho commentati per quanto più mi riusciva e, penso, sono capitata in un periodo in cui la piattaforma era frequentata da molti più autori; perciò non è merito dei miei lavori, non del tutto almeno, ma dalla fusione tra un momento fortunato e il mio impegno 😉

      • Cialtrona di mezza età mi ha fatta troppo ridere e non penso sia vero 🙂 guarda, le vecchie idee sono le migliori. Io avevo progettato i personaggi del mio racconto a 16 anni. Poi per anni hanno fatto la muffa, anche se erano sempre nel mio cuore. Quando ho scoperto questa piattaforma ho fatto come te in questo caso: ho iniziato senza una vera storyline, infatti tutto è cambiato.
        Ben vengano le vecchie idee per nuove storie, se i risultati sono come il tuo!

    • Ciao Gra,
      sì, metto molto impegno nella ricerca delle parole, forse anche troppo. Non sempre è un bene, ma non mi risulta facile fare altrimenti. Sai, ho scritto questo capitolo in spiaggia, con il grosso blocco sulle ginocchia; non ho prestato granché attenzione alle parole, eppure sono venute fuori ugualmente , ho idea che sia proprio una mia attitudine. 🙂
      Grazie, vediamo che ne sarà della tempesta.
      Alla prossima!

  32. La tempesta è davvero un classico troppo… classico, così come lo svenimento che è uno stratagemma che non bisognerebbe mai utilizzare più di una volta in un racconto, non essendo così comune nemmeno nella realtà. Vada per chiamare Timbleton, dunque, sperando ci riservi qualche altra sorpresa! Questo capitolo mi è piaciuto particolarmente, sono curioso di scoprire il ruolo che hai riservato a questa Dorinda nella storia e se si limiterà come evidenziato da Valentina a quello di “tentatrice”. Apprezzo molto anche che le chiarissime atmosfere horror possano fare da sfondo ad una vicenda molto più terrena: in genere non amo il giallo per via dell’ambientazione troppo ordinaria per i miei gusti, quindi ben venga la contaminazione. Ciao!

    • Ciao Dapiz,
      lo so, un secondo svenimento farebbe somigliare Graham a Ichabod Crane, e non è proprio quel che ho in mente. Non è semplice trovare le giuste opzioni, la cosa bella di questa piattaforma, del format che si sono inventati, è anche il trovare delle opzioni congeniali al racconto che diano però al lettore la possibilità di indirizzare la storia. A volte faccio più fatica a trovare le tre domande finali che scrivere il capitolo intero.
      Sono comunque felice che il racconto non ti dispiaccia e spero di intrattenerti fino all’ultimo episodio.
      Alla prossima!

  33. Ciao K, era ora che leggessi la tua nuova creazione.
    Che dire, un’atmosfera pregna di mistero, un’isola da brividi, personaggi inquietanti… E infine… un titolo molto interessante.
    Non ho proprio nulla da obiettare, sei diventata un’abile giallista, si nota la passione che metti in ogni singola parola.
    Continua così!
    Ciao,
    Ilaria.

  34. A parte il fatto che non ho capito come Graham abbia riconosciuto Wilma Timbleton, visto che non mi risulta che l’abbia mai vista, per il resto non ho nulla da obiettare.
    Quanto alle opzioni, scarterei decisamente un ulteriore svenimento che finirebbe per connotare eccessivamente il protagonista. Voto per la tempesta, ci sta benissimo con il climax che hai sviluppato fin qui.

    • Ciao Napo,
      in realtà, Graham ha visto la signora Timbleton quando è arrivato sull’isola:
      “Subito dopo una donna apparve alle spalle dell’uomo, asciugandosi le mani nel grembiule che aveva legato in vita.
      –Torna alle tue faccende Wilma, al signore penso io.
      La donna non rispose. Si ritirò così come era apparsa.”
      Forse l’ha vista poco, ma considerando che è su un’isola semi deserta, al buio, ho confidato nel fatto che risultasse credibile il ricordo di un viso visto in quelle circostanze.
      Al di là di questa (comunque legittima) perplessità, ti ringrazio e anche a me sarebbe piaciuta la tempesta, ma non credo vada per la maggiore 🙂
      Ancora grazie e alla prossima!

  35. Ecco la svolta, quel colpo di scena che non ti aspetti e che rimescola le carte in tavola.
    Con la scoperta del cadavere, ci spostiamo decisamente sul genere giallo da te scelto per questo racconto, anche se le atmosfere cupe e nebbiose continuano a ricondurre ad uno scenario tipicamente horror. Tuttavia, la cosa non mi dispiace affatto, anzi, è proprio questa “ambiguità” di genere che mi spinge a proseguire la lettura, insieme al tuo modo di scrivere e alla macabra vicenda che ci stai narrando (non vedo l’ora di scoprire tutti i misteri che cela quest’isola)!
    Ho votato: “Graham corre a chiamare Timbleton, senza trovarlo”, vediamo se riusciamo a scoprire qualcosa di più riguardo questo personaggio così enigmatico.
    Come al solito, tanti tanti complimenti e alla prossima! 😀

    • ciao Gibbon,
      davvero molto gentile, sono contenta che ti stia piacendo e che le contaminazioni stiano creando un bon racconto, io ce la Sto mettendo tutta 🙂
      Non ero sicura di farlo capitare ora, ma come scrivevo a Valentina, ho avuto paura ad aspettare, perché poi non è semplice mettere insieme le tessere e far combaciare tutto in pochi capitoli.
      Grazie ancora, spero che il proseguo rimanga di tuo gradimento.
      Alla prossima!

  36. Wow. Che super aggiornamento. La figura della cognata è resa molto bene. La immagino senza difficoltà. Il loro dialogo è credibile. La storia avanza con ritmo e suspance. Ti faccio i complimenti.
    Hai scritto bene e sono sempre più curiosa di scoprire il motivo del titolo, anche perché una delle mie migliori amiche è una tassidermista.
    A presto! Attendo il prossimo aggiornamento.

    • Ciao Caterina,
      grazie, è sempre un piacere leggere dei bei commenti e ti ringrazio molto per la cortesia. Davvero hai un’amica tassidermista? Che bello, tempo fa volevo scrivere un romanzo (mai riuscita a completarne uno davvero) che avesse un tassidermista come protagonista… fa la rima, vabbè 🙂 Il titolo di questo racconto arriva da lì, anche se la storia raccontata qui non ha niente a che fare con l’idea originale.
      Grazie ancora per le belle parole.
      Alla prossima!

  37. Ed ecco la figura femminile emblema della tentazione e della curiosità che porta il protagonista dritto dritto verso… il cadavere della moglie del custode? Questo sì che è un colpo di scena, quando tutto sembrava scontato. Complimenti. Dopotutto il giallo prima o poi doveva arrivare, solo non me lo aspettavo ancora.
    Niente svenimenti, ha già avuto un mancamento quando questa ragazza è comparsa, non può farla uscire di scena allo stesso modo. No no, correrà a chiamare Timbleton, altroché!
    Mi piace la piega che sta prendendo la storia.
    Mi chiedo se l’apparizione della miss vestita a lutto e la conseguente caduta di Graham sulla lapide non siano un segnale. Staremo a vedere. Molto brava, continua così!

    • Ciao Valentina,
      gentilissima, come sempre. Il giallo, come dici tu, prima o poi doveva arrivare… non volevo spingermi troppo oltre, anche perché poi ho sempre paura di non riuscire a far combaciare tutto o almeno di farlo senza riempire di elementi gli ultimi due capitoli.
      Felice che ti piaccia la piega, spero di continuare a interessarti.
      Alla prossima!

  38. Salve Kezia, ho trovato un pò di tempo per poter legger il tuo racconto.
    E devo ammettere che è sempre un piacere leggerti.
    Mi ha molto colpito la minuzia dei dettagli, fotografano benissimo gli ambienti.
    Mi ha anche colpito la fantasia espressa nel racconto che invoglia curiosità e giusta attenzione.
    Complimenti
    Ho votato per la lapide, chissà, troveremo qualche altro dettaglio utile per la storia.
    E ovviamente ti seguo. 🙂

    • Ciao Alex,
      grazie per essere passato e grazie per i complimenti, sempre graditissimi.
      Sono davvero contenta che ti piaccia, i particolari sai che mi sono molto cari e se piacciono anche a chi legge mi fa ancora più piacere.
      Vedremo se si riuscirà a trovare qualche dettaglio in più nell’episodio che ho appena caricato; la lapide, ahimè, non ha vinto, ma sono sicura che presto se ne riparlerà.
      Grazie ancora e alla prossima!

  39. “La mia stanza, al piano di sopra, mi venne mostrata dal chiarore della candela.”
    Al piano di sopra esplorai la mia stanza al chiarore della candela.
    ” Fu per puro caso che abbassai lo sguardo e vidi ai miei piedi, una chiave, era la…”
    Fu per caso che abbassai lo sguardo e vidi ai miei piedi una chiave: era la…

    Arrivo al 3 capitolo e ti faccio le pulci! Era per trovare qualcosa da dire: sulla storia non ho nulla da eccepire, aspetto che mi racconti il resto 🙂

    • Ciao B.
      scusa il ritardo.
      Guarda, tu puoi farmi tutte le pulci che vuoi, servono solo a farmi imparare. Hai ragione, la forma attiva è sempre da preferirsi a quella passiva e il “puro” poteva essere evitato… saresti una brava editor, ho giusto in mente un progettino… 🙂
      A parte gli scherzi, grazie per essere sempre attenta e per gli appunti che mi fai, sono graditissimi.
      Alla prossima!

  40. L’evento strano si è rivelato molto più strano di quanto non pensassi, la situazione sembra destinata a farsi difficile fin da subito… ma non incontrerei il fantasma così in fretta, direi di fare una digressione sulle vittime. Per il resto piacevole come sempre, ho anche preso l’abitudine di appuntarmi dei passaggi in particolare per aiutarmi ad arricchire il mio modo di scrivere 🙂

    • Ciao Dapiz,
      mi lasci di sasso, non credo tu abbia bisogno di annotare nulla per arricchire il tuo modo di scrivere, ma ti ringrazio per il bellissimo complimento. A dire il vero, anche io mi annoto i passaggi che mi piacciono, se proprio mi piacciono, mentre leggo. Poi restano lì, a decantare e a divenire, con il tempo, qualcos’altro 😉
      Pare che il fantasma non farà la sua apparizione, chissà. Come ho già scritto, non so se riuscirò a pubblicare questa settimana, vediamo come vanno i voti alle opzioni…
      Grazie ancora e buona giornata.
      Alla prossima!

  41. Ciao K., recuperato il secondo e letto il terzo, colpa mia, non avevo selezionato segui la storia… deve essere il caldo, magari potessi godermi un po’ di quella gradevole brezza marina della tua isola degli imbalsamatori! Direi bene: omogeneo il linguaggio, descrizioni efficaci e funzionali al tentativo di tenere alta la suspance e creare la giusta atmosfera per una storia che, almeno per quanto attiene ai miei personalissimi gusti, promette benissimo. Trattandosi dichiaratamente di un giallo il fantasma non può che essere una falsa pista, nella migliore tradizione del sottogenere giallo in salsa horror che ha ne Il Mastino dei Baskerville di A.C. Doyle una delle sue pietre miliari: “Se escludiamo il soprannaturale allora ciò che rimane, per quanto improbabile, deve essere la verità!”. Frase che in quanto a epicità ha poche rivali e quasi tutte nel mondo del cinema e dei fumetti. Se posso ti consiglio di leggere Sharon Bolton, una a cui queste sfumature piacciono parecchio (l’ultimo suo che ho letto Raccolto di Sangue va esattamente in quella direzione), anche se il linguaggio è moderno e non ha il fascino polveroso di quello che hai adottato per questo tuo interessantissimo progetto che strizza l’occhio alla Radcliff e ad altri maestri del gotico.
    Brava, brava, brava…

    • Ciao Lou,
      grazie infinite per il bel commento, non posso svelarti nulla, ma… Sono andata a curiosare i libri della Bolton, in effetti potrebbero piacermi parecchio. Ho un mare di libri nuovi da leggere, ma alla prossima scorta metto dentro anche lei. I vostri consigli in fatto di libri portano sempre a ottime letture (Napo mi scrisse di un certo commissario Ricciardi, è diventato uno dei miei preferiti e i libri di De Giovanni, che lo vedono protagonista li sto leggendo tutti).
      Vedremo quel che riesco a tirare fuori da questo racconto, un pochino di mistero resterà, ma tenterò di attenermi al genere scelto, come scrivevo a Red: purtroppo qui i generi sono molto netti…
      Grazie ancora tantissimo e alla prossima!

  42. Le storie con i fantasmi mi hanno sempre intrigato, sin da piccola, molto più di horror o gialli, quindi mi sto divertendo da morire.
    Ovviamente ho votato per il fantasma👍🏻
    Descrizioni sempre precise e parole ben scelte. Io non mi porrei freni, almeno non nella prima stesura. Poi rileggi, come hai già fatto, e snellisci un po’, se lo reputi necessario. Ma decidi tu. Solo tu sai cosa vuoi trasmettere

    • Ciao Gra,
      il problema è che la prima stesura non è quella che viene poi pubblicata qui, nel momento in cui pubblichi, e cioè rendi pubblico un tuo lavoro, quel che gli altri leggono dev’essere il lavoro finito (qualsiasi sia la piattaforma o il supporto). Però ti ringrazio perché ho capito cosa intendi e concordo con la tua idea di seguire le proprie inclinazioni; è pur vero, comunque, che diverse persone mi hanno fatto notare la stessa cosa, quindi qualcosina da cambiare c’è. Vorrei rimanere coerente con quanto scritto finora e modificare la rotta al quarto capitolo non mi pare la mossa migliore, ma cercherò di non esagerare 😉
      grazie ancora, sempre gentilissima.
      Alla prossima!

  43. Voto anch’io il fantasma!

    Non mi piacciono gli horror ma giallo, mistero e ghost story mi hanno sempre attirato. Il fatto che vi sia qualcosa di spaventoso, non lo rende un horror ai miei occhi 😉 Un horror è un racconto creato per far paura al lettore, ma tu lo hai classificato giallo 😉

    Ciao 🙂

  44. Prosa sì, ma affiora una cadenza romantica come in un recitato… come in un dramma ottocentesco, un ordito di ombre e suoni, impressioni e profumi, un mondo dove la realtà non è (forse) quello che è ma è quello che i nostri sensi ci trasmettono. Nulla a che vedere dunque con la realtà vera…, è solo quello che tu senti e hai voglia di scrivere. Qui la storia è un pretesto: non importa molto il soggetto, è la pennellata che fa il quadro e la scommessa è mantenere la tensione del filo teso senza spezzarlo.
    Provaci, faccio il tifo per te!
    🙋

    • Ciao Fenderman,
      grazie, per il filo!
      Tenterò per come posso a rendere un buon racconto. Ho in testa una storia da raccontare e spero che le parole non servano solo da esercizio di narrazione. Ho fatto una cosa del genere con l’altro nick, L’albergo dei Desideri, in quel racconto ho lasciato che le mie emozioni prendessero il sopravvento e ho scritto per quel che sentivo più che per trasmettere. In questo caso, spero, ho qualcosa da raccontare e l’uso della prosa, un po’ infiocchettato, mi serve per creare atmosfera. Spero che il quadro alla fine non sia solo cornice e che ti risulti piacevole.
      Grazie ancora e alla prossima!

  45. Tinte horror a questo giro. Non mi dispiace. Del resto fa un po’ parte del tuo stile, mischiare giallo e horror… creando appunto il thriller.
    Per esserci pochissime battute di dialogo (forse solo una) e lunghe descrizioni, non mi hai annoiata.
    Quindi direi che hai portato a casa l’obiettivo e destato la mia curiosità.
    Non metterci troppo ad aggiornare.

  46. Un po’ ti stai facendo prendere la mano dallo stile di scrittura ottocentesco, ma ti assicuro che andrebbe bene anche il tuo stile più moderno. L’importante è l’ambientazione ottocentesca, il plot è già nel tuo stile perciò non è necessario adattare ulteriormente la tua scrittura a quella dell’epoca.
    La lapide.

  47. Un evento del genere mi avrebbe vista ospite del cimitero sotto casa. Sono una gran fifona, di quelle che leggendo scene come queste pensano: “Ma dove te ne vai salendo le scale?! Fila a letto e tira su le coperte!” (persino avventurarsi fuori casa sarebbe impensabile).
    Atmosfera da brivido ben resa. Le chiavi delle porte proibite cadute a terra… intrigante! Non credo che il nostro protagonista resisterà alla curiosità.
    Voto il fantasma, ma sarò soddisfatta anche se vince la lapide. A presto!

    • ah ah ah!
      Ciao Valentina,
      hai ragione: salire le scale in certe situazioni… Scream insegna 😉 Negli horror c’è sempre una bionda che fugge su per le scale invece di uscire dalla porta, oppure un’intrepida eroina (o eroe) che si spinge al piano di sopra per curiosare… Anche io mi sarei chiusa a chiave nella mia stanza e sarei rimasta con le coperte tirate sulla testa in attesa del giorno 😉
      Forse c’è un messaggio in quanto avvenuto… o forse sono solo accadimenti poco terreni, ma casuali… chi lo sa.
      Vediamo che ne dice il fantasma, sempre che esca vincitore (o vincitrice) dalla scelta delle opzioni.
      Alla prossima!

    • Ciao Jaw,
      gentilissimo e io sono felicissima che trovi questo capitolo convincente. Avevo appena finito di scrivere il capitolo, ma con un incontro particolare, poi è arrivato il tuo voto, ho riletto quel che avevo scritto e ho deciso che, forse, era meglio riscrivere tutto. Ho usato il mio voto per mandare in parità il punteggio ed eccoci qua. 😉
      Alla prossima!

  48. Un evento strano nella notte!

    Ciao! Bentornata! Un giallo con contaminazioni cupe. Sono incuriosito da come si svolgerà 🙂

    Ciao 🙂
    PS: Mi sono appena letto l’isola del signor Moreau e la mia fantasia ha iniziato a fantasticare (ma va?) immaginandomi le cose più strane…

    Ciao 🙂

  49. Bello il dialogo e la caratterizzazione del signor Timbleton, l’atmosfera è inquietante al punto giusto e ci sono buoni presupposti per un ottimo racconto. Devo dire che, nonostante effettivamente qualche fronzolo di troppo, risulta scorrevole e coinvolgente. Il rischio di appesantirsi è sempre dietro l’angolo, però sono sicuro che riuscirai a mantenere un buon equilibrio. Voto per l’incontro di giorno, visto che l’evento strano nella notte mi sembrava troppo scontato. Al prossimo capitolo!

    • Ciao Lorenzo,
      ho scritto un paio di paragrafi stamattina e ho sono tornata indietro a cancellare qualche aggettivo, non vorrei sforare la pazienza che mi viene concessa. Sono sempre al limite, soprattutto in racconti che, come questo, un po’ si prestano ai ricami.
      Ti ringrazio, dunque, per la fiducia che riponi nelle mie capacità e spero di non disattendere le aspettative… Oddio, scrivo come parla Graham… 😉
      Alla prossima e grazie ancora!

  50. Lo stile che hai scelto per questo racconto lo vedo molto adatto all’ambientazione, fa calare molto meglio nell’atmosfera che vuoi creare. rispetto all’uso di aggettivi minimal, secondo me. Poi, per gusto personale, a me piace.
    La scoperta di un altra parte dell’isola mi intriga

    • Ciao Gra,
      sono contenta che ti piaccia, nel mio intento c’è appunto la volontà di riportare alla mente del lettore (per quel che riesco) le atmosfere gotiche che tanto mi hanno appassionato quando ero ragazzina. Il giallo potrebbe non essere un giallo classico dunque, il problema è che ci vorrebbero delle sottocategorie per inserire meglio i racconti… ci sarà qualche contaminazione horror, ma spero di non deludervi 😉
      Alla prossima!

  51. Direi che la notte è già angosciante così, vediamo chi incontreremo di giorno. Uno stile descrittivo ricco e opulento, molto calato nello stile del gotico ottocentesco, che può piacere, come non, forse attenzione a non calcare troppo la mano (parere mio, ovviamente).

    • Ciao Valentina,
      la tua osservazione mi riporta a quella appena letta di… Valentina. Evidentemente Sto calcando un po’ troppo la mano.
      Per il discorso del piacere o no, trovo che i gusti siano indiscutibili, per carità. A me questo genere piace molto, ma capisco che ad altri possa non interessare. La cosa importante, al di là del genere in cui si cerca di cimentarsi, è mettere il proprio impegno, poi saranno i lettori (bontà loro) a decidere se leggerlo o meno. 🙂
      È solo il mio pensiero non una reazione al tuo 🙂
      Cercherò di stare attenta a non esagerare con i prossimi capitoli, intanto grazie e alla prossima!

  52. Voto un incontro particolare di giorno, per evitare ulteriori somiglianze con La dama del sudario (e con la maggior parte dei racconti che partono da queste premesse).
    Il tuo stile è senz’altro adeguato all’ambientazione, forse un po’ forbito per i lettori del 2019, che non sono gli stessi dell’800. Tutto sommato non mi dispiace, fa bene un po’ di eleganza ogni tanto. Sfoltirei soltanto qualche fronzolo di troppo per dare risalto ai rimanenti, ma son gusti…
    Per il resto la trama incuriosisce sempre più e le atmosfere sono dipinte alla perfezione. Si percepisce tutto: l’odore dell’aria, il colore della notte, quasi il tocco del vento (nel finale dell’episodio pretendente)… molto brava! Adoro questo tipo di letteratura.

    • Ciao Valentina,
      grazie davvero per i complimenti, mi fanno molto piacere. Sto cercando di entrare nelle atmosfere che circondano l’isola e per farlo ho riesumato una vecchia raccolta. Forse esagero un pochino? I fronzoli mi piacciono tanto, non riesco a starne troppo lontana e dopo il taglio asciutto di Silvia, sto po’ coccolando le mie inclinazioni decadenti… oh mamma, Sto vaneggiando…
      Lascia stare, hai ragione, cercherò di fare attenzione 🙂
      Alla prossima!

      • Fai benissimo ad assecondare il tuo stile, ognuno ha la propria voce e se questa è una tua caratteristica va coltivata, non eliminata. Anche perché trovo questo tipo di scrittura molto raffinato. Il mio consiglio è solo quello di scegliere quali “fronzoli” inserire e quali tagliar fuori, in modo che i restanti risaltino di più e il lettore li possa apprezzare meglio. È come quando ci si trucca o ci si ingioiella, meglio poco ma nei punti giusti (paragone terribile, chiedo venia).
        A presto 🙂

  53. Per il momento la storia si sta dipanando in maniera piuttosto classica ma non per questo meno coinvolgente, anzi, amando le ambientazioni isolate e inquietanti non vedo l’ora di continuare a seguire il protagonista nel suo soggiorno sull’isola. Per il prossimo capitolo voto per un proseguo altrettanto tradizionale: un evento strano nella notte. Ciao!

  54. Ho portato tutto a 33 33 33, ma sono sicura che presto si sbloccherà, poiché ho pensato che l’idea migliore per ora fosse l’arrivo di Wilma e conoscere un altro scorcio dell’isola. Credo che Napo qui sotto abbia detto bene, parrebbe proprio un giallo al retrogusto horror 😉

  55. Ciao Keziarica, perdonami il ritardo ma sto arrancando attraverso quest’ultimo spicchio d’estate.
    Non posso però perdermi questo nuovo racconto, che vedo con piacere ritornare nel tuo genere. Mi unisco ai complimenti per la bellissima atmosfera tratteggiata, concordo nel dire che rimanda ad autori già citati e molto apprezzati. Tanto perché ormai li abbiamo nominati tutti, aggiungo che mi ricorda vagamente anche l’incipit della Dama del sudario di Stoker, genere horror. Anche lì l’autore usa la prima persona, è un epistolario. Sono curiosa di vedere come gestirai questa scelta…
    Voto per le regole della casa e attendo con ansia l’aggiornamento.

    • Ciao Valentina,
      felicissima di ritrovarti anche qui. ho ripreso in mano un vecchio tomo (enorme) con cento racconti di autori famosi che partono dal 1700 fino ad arrivare ai giorni nostri. Sto leggendone uno al giorno per immergermi nell’atmosfera giusta ed evitare di perdere la via. Spero di riuscirci 😉
      Non preoccuparti per il ritardo, in realtà avrei voluto riprendere a settembre, ma non ho resistito alla tentazione e poi, mi distrae da altre cose 🙂
      Ti rispondo anch’io un po’ in ritardo, perdonami. Ho pubblicato il secondo, vediamo che cosa ne pensi.
      Alla prossima!

  56. Timbleton spiega le regole della casa, sia perché è l’opzione che preferisco, sia perché arrivo un po’ in ritardo e non voglio rischiare di alterare l’esito della votazione 🙂
    Bentornata, keziarica!
    Mi piace questa atmosfera da romanzo avventuroso dell’ ‘800, mi ha ricordato, a dir la verità non so esattamente perché, “Storia di Gordon Pym”. Interessante la ricerca stilistica ed efficace il risultato, anche se ci sono alcune cose che non ho copreso perfettamente: ad esempio, “nebulosa” è un termine utilizzato per gli oggetti interstellari e forse proprio questo intendi, avendolo accostato a “stelle”. Però, boh, mi pare un po’ forzato, un po’ troppo “di nicchia”, anche perché penso non sia affatto facile distinguere a occhio nudo una stella da una nebulosa 😀 Perché non un più semplice “stelle e pianeti”, o anche solo “stelle”? Se poi (come in realtà sospetto, visto che parli di nebulose di color arancio) ti riferisci alle nuvole, penso che il termine non sia corretto.
    “… mentre qualcosa sovveniva per aiutarmi a distinguere l’oggetto della mia osservazione…” non mi è chiaro cosa significhi, così come
    “sul volto del ragazzo un’espressione greve che non avrei saputo spiegare altrimenti…”, altrimenti rispetto a cosa? Non fornisci nessuna ipotesi sul perché della sua espressione.
    Dettagli, comunque, osservazioni perlopiù personali, giusto per cercare di rendermi inutile… anche se è grosso il rischio di rendermi fastidioso 😀 😀
    Buon lavoro, keziarica, sono curioso di scoprire dove vorrai traghettarci 🙂

    Ciao, a presto

    • Ciao Jaw,
      grazie per essere passato, sai che mi fanno piacere le tue osservazioni! In realtà scrivendo di nebulose (magari erroneamente) intendevo proprio quel misto gassoso e di colore arancio rosato che mostrano alcune foto che riprendono le galassie durante la notte nera, ove non ci sono luci a contaminare il cielo stellato. Forse non si chiamano nebulose, dando un’occhiata su internet, alla voce nebulosa mi è venuta fuori una bella immagine colorata, ma forse l’ho confusa con una galassia? Grazie per avermelo fatto notare.
      Dici che ti ricorda Storia di Gordon Pym, forse quando ho scritto la bozza di questo primo episodio ne stavo ascoltando un estratto e mi ha influenzato, la cosa bella e che vi ha fatto pensare ad autori egregi (Lovecraft e Stevenson, oltre che a Poe), spero di non fare brutte figure con il seguito.
      riguardo alla frase, non saprei, a me pareva chiara nel senso che qualcosa (un sentimento, una sensazione, un pensiero) stava per arrivare a chiarire le idee a Graham che poi è stato interrotto, ma se è risultata chiara è colpa mia che, come al solito, immagino che le mie idee siano visibili agli altri. 🙂
      Grazie davvero, sono felice che, a parte le nebulose e la frase poco chiara, l’incipit ti sia piaciuto.
      Alla prossima!

  57. Ciao!
    Questo è il tuo primo racconto che leggo, ma credo che presto recupererò anche tutti gli altri 😉
    Questo primo capitolo mi è piaciuto davvero tanto, ci introduce perfettamente all’interno della storia e ci presenta i personaggi, fin da subito ben riconoscibili.
    Davvero intrigante poi la situazione generale, con quest’isola che dà quasi l’impressione di essere “staccata” dal nostro mondo e sospesa nel nulla. L’atmosfera, nonostante si tratti di un giallo, mi ha ricordato un po’ quella dei racconti di Lovecraft, quindi ti seguirò con molto piacere 🙂
    Ho votato: “Timbleton spiega a Graham le regole della casa”, vediamo cosa ci proponi.
    Al prossimo capitolo! 😀

    • Ciao Gibbon e benvenuto,
      felicissima dell’impatto positivo che il mio incipit ha avuto fin qui, spero di continuare a interessarti anche con il seguito. Gli altri miei racconti sono molto distanti da questo, soprattutto per lo stile, ma mi piacciono queste atmosfere e vorrei riuscire a tirar fuori un racconto piacevole e che mi piacerebbe leggere.
      Grazie ancora, sei davvero gentile.
      Alla prossima!

  58. Non aggiungo altro a quanto hanno detto già tutti gli altri, un inizio bellissimo, una ricchezza di dettagli e una capacità descrittiva che ti invidio fortemente. Ho l’impressione che il racconto non sia ambientato ai nostri tempi, mi ricorda certi romanzi ottocenteschi inglesi. Seguo con grande piacere.
    Voto per le regole della casa. Buon lavoro!

  59. Seguo sulla fiducia ma già questo primo capitolo mi ha preso molto. Ammiro e invidio la capacità di passare da un registro più asciutto come quello della tua storia precedente a quello molto più descrittivo e pregno di questa, che oltre a calarti subito nell’atmosfera di quella che sarà l’ambientazione di questa storia ti fa già sentire il peso di un mistero che immagino accompagnerà il nostro Graham durante il suo soggiorno. Per il prossimo capitolo: Timbleton non mi sembra un uomo dall’agire sottile, quindi direi che spiegherà al protagonista le regole della casa e poi via, abbandonato a sè stesso.
    Son contento di leggere così presto la tua nuova storia, aspetto già il seguito. A presto!

    • Ciao Dapiz,
      grazie anche a te per essere tornato. Avevo pensato di riprendere a settembre, ma avevo bisogno di dar svago alla mente e così ho ripreso questo incipit dal cassetto delle tante storie iniziate, e mai portate a termine, che tengo nei cassetti virtuali del pc.
      l mio registro, in realtà sarebbe questo, anche se nel tempo ho cercato di porre un freno ai fronzoli, spero di riuscire a trovare il giusto compromesso tra lo stile asciutto di Silvia e quello più ricamato di altre storie precedenti.
      Grazie ancora, spero di continuare a interessarti.
      Alla prossima!

  60. Finalmente un nuovo racconto! Un tuffo nel passato questo incipit, sia per l’ambientazione, sia per lo stile, molto descrittivo, dal ritmo lento e pieno di termini ricercati. Non so quanto la trama abbia catturato il mio interesse, tuttavia lo seguirò perché è sempre piacevole leggere una buona scrittura come la tua, e confido che riuscirà a coinvolgermi di più nel corso dei successivi capitoli. In bocca al lupo per questo nuovo racconto 😀

  61. Timbleton spiega a Graham le regole della casa.
    Ciao K. e bentrovata.
    Titolo accattivante, trama che incuriosce.
    La scelta del linguaggio, calibrato sull’epoca oltre che sul ceto di estrazione del protagonista/voce narrante merita un plauso. Belle ed efficaci le descrizioni.
    Atmosfera perfettamente resa, umida e in seppia.
    Se ti fa piacere sono appena sbarcato anch’io con un nuovo racconto. Ciao.

  62. Nuovo capolavoro firmato Kezia! E davvero bello questo scorcio iniziale, questo sapore di mistero e di salsedine. Ho votato per metterlo da subito al corrente delle regole della casa, conoscere le regole è un buon modo per stravolgerle, e notare cosa non va… dico in seguito 😉
    ( notifiche permettendo, spero di riuscire a seguirti per bene, stavolta)
    Seguo e già mi piace!

    • Ciao Caterina,
      grazie per essere tornata. Sono felice che il titolo abbia attirato la tua attenzione, spero di continuare a tenerla viva con i prossimi episodi.
      Non so se ti farà piacere saperlo, ma ho scelto il “giallo” perché poi tanto finisco sempre a parare lì, ma ci saranno tinte horror in questo racconto… decisamente.
      Alla prossima!

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