My name is Fox, Marck Fox

Dove eravamo rimasti?

Quali decisioni prenderà il Capo generale riguardo a Marck Fox? Lo incaricherà, di occuparsi di una nuova missione spinto dai suoi superiori in relazione ai suoi indiscutibili successi nelle indagini? (100%)

Cap.6 – Indagine internazionale a Parigi – Hackers all’attacco

E’ notte. E’ in un letto molto grande coperto dalla penombra e da un raggio di fioca luce che arriva dal bagno.

Modine lo ha lasciato da poco, è scivolata fuori dal letto e si è avviata verso la doccia,  regalandogli la sua sagoma oscura bordata parzialmente di luce da ammirare ancora.

Ora il rumore dell’acqua porta il profumo di un leggero sapore orientale, lui dovrebbe alzarsi e tornare a casa.

E’ stata una bella giornata. Scarlett lo ha informato che il suo rapporto a chiusura dell’indagine è stato come sempre preciso e chiarificatore, l’incontro con la stampa è stato convincente e lei aveva ottenuto un aumento . Inoltre lui si era preso la soddisfazione di mostrare tutta la sua contrarietà al capo e al suo gruppo di dirigenti . Ma purtroppo ogni medaglia ha sempre un lato nascosto e negativo.

Nel tardo pomeriggio era stato informato da Scarlett, che il capo supremo aveva un grosso problema da risolvere e secondo lei lo avrebbe affidato a lui, non per sua scelta, anzi lui si era opposto, ma a causa di decisioni politiche superiori aveva dovuto cambiare idea,  perciò probabilmente un dossier speciale sarebbe stato recapitato a casa sua.

Ora lui avrebbe perciò dovuto alzarsi, vestirsi, andare a casa e scoprire in quale altro girone infernale si sarebbe potuto infilare, la nuova indagine si prefigurava molto complessa, ma la soddisfazione di oggi restava piena.

“Ma anche no” pensò e senza vestirsi si diresse verso il bagno, entrò e quasi nello stesso momento vide Modine che apriva la porta a vetri della doccia, lei lo accolse con un gran sorriso e invece che uscire fece un passo indietro, invitandolo nel suo spazio di paradiso. “ Modine, tesoro, ho ancora una cosa da dirti” lei rise  e si preparò ad ascoltare, pronta a controbattere e a far valere le proprie posizioni.

In particolare una questione doveva essere affrontata: non aveva digerito proprio quella segretariuccia, ma con lo spirito di un generale di ferro, che aveva difeso le posizioni “ No non è possibile rintracciarlo …. sta partecipando ad una missione segreta  e ….. infine il suo cellulare è privato,  è criptato e non può essere dato a nessuno”.

Non poteva essere dato a nessuno però lei, la segretaria, lo aveva, no questo non era accettabile. Modine non si faceva mettere in un angolo senza combattere e ora avrebbe dimostrato a tutti quanto valeva: Marck non avrebbe lasciato il suo appartamento senza che lei avesse avuto quel numero . Gli argomenti certo non le mancavano era perciò arrivato il momento di mettere le carte in tavola.

Più tardi, molto più tardi, Marck lasciava il suo appartamento, ma sul comodino registrato nel suo cellulare era disponibile la sua vittoria 212.848.6100, il numero segreto era ormai in suo possesso. Da usare solo per necessità o meglio per le sue necessità che comprendevano anche una o più chiamate per mostrare a quella Scarlett chi comandava e come.

Il fido orologio segna le 04,17 è notte fonda ma lui è al lavoro, Marck lo osserva distrattamente sta invece leggendo con attenzione la documentazione ricevuta: una segnalazione urgente arrivata dalla sede della CIA di Parigi.

Il collega Gerard Morel informava che nelle ultime settimane era in corso una insolita attività di presunti componenti del KGB ( spionaggio russo) culminata con un attacco Hacker ai server della CIA della sezione di Parigi.

Il Pirata informatico era  riuscito a penetrare i sistemi di difesa e ad avere accesso ai dati registrati per 2 – 3 minuti poi il sistema di difesa lo aveva scoperto, lo aveva immediatamente  bloccato e estromesso.

Era chiaro però che lasciare alcuni minuti liberi a uno o più  Hacker probabilmente molto abili voleva dire grandi quantità di dati e informazioni rubate. Ora era diventato prioritario recuperare i dati trafugati o almeno la loro distruzione.

La scoperta dell’accesso illegale aveva all’istante attivato un protocollo di sicurezza studiato da anni dal nome “Parigi a porte chiuse”. Immediatamente molte strade erano state presidiate da agenti del controspionaggio francese e dai colleghi della Cia, era stato aumentato da subito il livello dei controlli negli aeroporti, stazioni di treni, autobus e ogni altro mezzo di trasporto. Le telecamere poste in ogni parte della città erano state aggiornate per la ricerca della fisionomia (facce, corporatura ecc.) delle spie russe conosciute, la città era di fatto presidiata e era diventato molto più difficile l’entrata, l’uscita e gli spostamenti . 

Marck però sapeva bene che il protocollo “ Parigi a porte chiuse” era già stato attuato varie volte ma non aveva impedito l’uscita di persone o cose, era perciò chiaro, che anche se in continuo miglioramento, il protocollo aveva una falla e gli avversari sembravano essere in grado di utilizzarla.

In quel momento il suo cellulare cominciò a vibrare e dopo aver  controllato il numero decise di rispondere era Scarlett la sua segretaria.

“ Buon giorno Marck,     ….. posso disturbare …… ho delle notizie importanti da comunicarti.”

Cosa gli comunicherà la sua segretaria al telefono?

  • Gli comunica che la missione a Parigi è stata affidata a lui. (100%)
    100
  • Gli comunica, che i capi sono ancora alterati e perciò è meglio che non si presenti in ufficio (0%)
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  • Vuole ringraziarlo ancora per aver supportato la sua richiesta di un sostanzioso incremento di stipendio (0%)
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32 Commenti

  • ciao Volpe,
    finalmente la storia delle spie russe ha trovato il suo perfetto epilogo! Belli i personaggi femminili, intriganti il giusto, così come la descrizione dell’operazione con i vari passaggi.
    Ora aspettiamo tutti il tuo prossimo racconto, che sarà senz’altro all’altezza di questo. Ciao!

    • Ciao Dannella, si questo è il primo racconto dell’ispettore Fox e a parte le due indagini era importante cominciare a illustrare le caratteristiche dei vari personaggi. Caratteristiche che diverranno ancora più esplicite nel proseguo della storia in altri racconti.
      La Volpe si è ritirata in letargo e sta attentamente studiando un nuovo caso.
      Ma tranquilli tornerà presto e non occorrerà attendere la primavera.

  • Ciao Volpe, siamo arrivati all’ultimo capitolo!!
    Un finale molto dinamico , pieno di suspense, scritto con dovizia di particolari!
    Veramente bella e fantasiosa la via di fuga scelta dai Russi!!!
    Mi piace molto anche il nuovo personaggio Cia Parigino “Clodette”, direi che quando serve tira fuori un certo “caratterino”. …………. e mi sembra di capire che quindi la vedremo ancora in qualche tua prossima storia???
    Spero quindi di leggerti presto! ciao.

    • Ciao ClodB, ti ringrazio ancora per la tua valutazione.
      Per quanto riguarda le domande posso dirti che a questo racconto ci potrà essere un seguito, nel quale Clodette diventerà sempre più il braccio sia armato che lucido di Marck.
      In realtà qualcuno mi ha già chiesto di pubblicare 2 prequel, la storia di Modine e quella che ha trasformato per sempre il rapporto di Marck con i capi.
      Inoltre io avrei praticamente pronta la bozza di un racconto di fantascienza.
      Mi prenderò una decina di giorni di pausa per decidere come continuare.
      Continuate a seguite la Volpe nei suoi territori di scrittura.

  • Ciao Volpe,
    Bellissimo il tour per le vie di Parigi, all’inseguimento delle spie Russe!!!!
    Mi sono piaciuti molto i possibili indizi e anche il poter andare a vedere i luoghi “reali” sulla mappa e ragionare su una possibile via di fuga.
    Come già detto, vedo che c’è dello studio dietro tutto questo!!!
    Inoltre noto che è entrata un’altra figura femminile, l’agente della Cia Parigina ed è interessante la sua ipotesi di fuga.
    Come opzione proseguimento delle indagini, mi incuriosirebbe vedere questa “Clodette” all’opera per vendicare il suo collega ucciso!!
    Ciao! a presto.

    • Ciao, avrei voluto scrivere di più sulla stupenda città di Parigi, ma purtroppo i capitoli possono essere completati solo entro un massimo di 5000 battute, spazi compresi e inoltre il sito permette solo 10 capitoli per racconto, perciò anche nel prossimo e ultimo capitolo ogni parola sarà importantissima.
      A riguardo di Clodette ti informo che nonostante una breve partecipazione nel racconto assisterai ad una sorpresa finale: la ragazza è tosta.
      Segui l’ultimo fondamentale capitolo, ma le indagini di Marck Fox non finiranno con questo racconto.

  • Ciao Volpe,
    bello farsi portare a spasso da te per le vie di Parigi, città molto amata. Il gioco di spie e intrighi internazionali si sta facendo più interessante, vai avanti così che vai bene.
    Io voto per un caso fortuito, tanto per tenere sulle spine ancora un po’ i lettori… ciao!

    • Ciao Dannella, la classe non è acqua, è una frase che ben si adatta al nostro ispettore, la fortuna aiuta ma la sua capacità di valutare le prove, analizzare i fatti e le situazioni prescinde quasi completamente da influenze casuali. Certo l’istinto dell’ispettore, sopratutto quello di un certo tipo, si lascia stimolare dagli eventi, ma sarà sempre la sua innata intuizione e capacità di valutazione a permettere la risoluzione del caso.
      Resta con lui e le vie di Parigi, per quanto tu le conosca si apriranno su nuovi orizzonti.
      Ciao e a presto.

  • Ciao Volpe, molto bello anche questo capitolo, molto ben curato nei particolari e nei dialoghi e ho visto anche della “ricerca” in relazione ai luoghi parigini citati.
    Mi piacerebbe se continuasse con “le indicazioni lasciate dal collega”, e quindi ho votato quella opzione!!!
    Ciao a presto.

  • Il racconto è intrigante, ben strutturato e mantiene desta l’attenzione del lettore, ma la cosa che più mi piace è la caratterizzazione dei personaggi; il personaggio di Scarlett è ricco di sfaccettature. Ti sei per caso ispirato a qualcuna che conosci o è tutto frutto della tua fantasia?

    • Ciao Contessa, ti ringrazio delle tue belle parole .
      Per rispondere alla tua domanda ti dico che la caratterizzazione dei personaggi è frutto della mia fantasia, della mia vita e si, anche un pochino dalle persone con le quali sono entrato in contatto.
      Ti invito a seguire la conclusione della storia ci saranno altri colpi di scena.

  • Ciao Volpe, questo “intrigo internazionale” si fa sempre più interessante, premetto che conosco abbastanza bene Parigi, per cui vedremo se riuscirai a “Stupirmi” con questa caccia alle spie per le vie Parigine…..
    Scarlett non si smentisce mai, il suo carattere forte, ma all’occorrenza “civettuolo”, le permette di ottenere ….quasi tutto quello che desidera?”……..
    PS: mi piace molto l’opzione….. ” con l’aiuto di una collega “, io voterei quella…..
    Ciao a presto!

    • Ciao ClodB, Parigi sta riscuotendo un grande successo anche se i nostri protagonisti sono solo arrivati all’aeroporto. Oserei quasi dire, parafrasando una famosa frase pubblicitaria, che è la più amata dalle italiane. Si scenderemo nelle vie di Parigi, prima seguendo le piantine stradali della città e poi calcando i marciapiedi.
      Riguardo a Scarlett, posso solo rimarcare che è indubbiamente una importante figura attorno all’ispettore ma si sta adagio adagio ritagliando un suo spazio nel racconto.
      Ora la storia continua, buona lettura.

    • Parigi è un sogno per tutti.
      Ma l’indagine avrà dei tempi e momenti ben precisi e forse lo spazio per lo shopping non sarà più disponibile, lo sa bene Scarlett che perciò si è subito portata avanti.
      Presto comunque sarà importante visualizzare alcuni luoghi precisi di Parigi.
      Ciao e buona lettura.

  • Ciao Volpe, questo capitolo ha un inizio molto intrigante, mi piace molto la minuziosa descrizione dell’atmosfera della serata…..odori, suoni, luci sono tutti descritti nei minimi dettagli…sembra quasi di percepirli.
    Inoltre la forte personalità e la gelosia di Modine nei confronti di Scarlett trapela molto chiaramente.
    Ora, aspetto di vedere come proseguirà l’indagine……..ovviamente ho votato per Parigi…..
    ciao!

    • Ciao ClodB, come avevo promesso Modine entrerà adagio adagio, ma con piede deciso, nella storia .
      La incontreremo ancora e come hai intuito le due donne inizieranno una sottile, ma cruenta battaglia a colpi di stiletti con i manici tempestati di pietre e gioielli.
      Per il resto, Parigi sarà un sogno da vivere insieme.
      Ciao e a presto.

  • Ciao volpe, beh devo ammettere che leggere il tuo racconto mi fa pensare molto a James Bond e a tutta le letteratura sullo spionaggio, come per esempio John Le Carré di cui ho letto credo tutto o quasi. Di questo capitolo mi è piaciuta la leggerezza con cui hai saputo trattare l’argomento del rapporto fra Modine e Marck, lasciando intendere più che descrivendo. Bravo, continua così. Sono curiosa di scoprire dove ci porterà questa nuova indagine…

    • Ti ringrazio per aver pensato anche solo lontanamente di paragonarmi a Ian Fleming e John Le Carrè, altri mi hanno detto che nell’ispettore Fox hanno visto dei comportamenti simili a quelli mantenuti dal mitico Ispettore Callaghan. Tutti troppo buoni.
      Certo il titolo, molto pretenzioso, richiama direttamente a James Bond, ma in ogni caso la seconda indagine dell’ispettore Fox, che si svolgerà a Parigi, vuole proprio essere un richiamo alle epiche schermaglie tra spie. Ti segnalo tra l’altro che per la soluzione del caso sarà importante visualizzare abitazioni. vie e luoghi della capitale francese (aiutandosi con una cartina o con google maps). Tutte le vie e le abitazioni sono reali e per capire le possibile vie di fuga vanno controllate anche geograficamente. Buona Lettura.

  • Ciao CloB, sono contento che tu segua lo svolgimento della storia.
    In quanto alle tue sollecitazioni ti confermo che la continuazione del racconto assegnerà una piccola parte a modine, che comincerà a mostrare carattere e idee del personaggio che si dimostrerà ben diversa dalla bella svampita.
    Invece la tua ultima domanda ricomprende le indicazioni che i lettori dovrebbero effettuare per indirizzare la continuazione della storia. Restiamo in attesa ….. ma qualcosa bolle già in pentola.

  • Ciao Volpe, mi fa piacere vedere che effettivamente la figlia fosse la colpevole, a mio avviso, era la più indiziata.
    Mi è piaciuto molto, anche, il “carattere/impertinenza” (se così si può dire) di Marck che ben si evidenzia durante il Breefing.
    Ora aspetto di scoprire di più su Modine e spero quindi che il Capo affidi una nuova avventurosa missione a Marck
    Ciao.

  • Rimango della mia idea che la colpevole sia la cameriera. Costretta a sottostare ai desideri del signor Barrymor contro la sua volontà, accetta suo malgrado in quanto ha il figlio da mantenere agli studi, ma ovviamente si sente ricattata. Può essere che Barrymor le abbia fatto altre richieste più pesanti alle quali lei non vuole sottostare. D’altro lato è la persona che più ha accesso alla biancheria, cuscini e federe, visto il suo lavoro in qualità di cameriera di casa, e che più facilmente di altri potrebbe far sparire le prove. I figli e la moglie mi sembrano più banali come colpevoli… ma non si sa mai! A te l’ultima parola, ovviamente… Ciao Volpe.

    • Ciao Blinda, poi verrò a leggere anche il tuo racconto. Cosa posso dire a te e agli altri lettori per indirizzarvi verso l’assassino, c’è una situazione più che un indizio che ha portato L’ispettore fox a portare le indagini su una strada ben precisa: questo non è un delitto premeditato, o forse lo è solo in parte, ciò che ha reso necessaria e immediata l’esecuzione è una causa fortuita, la vincita. Questo fatto ha però reso più difficile la creazione di alibi, che non esiste per nessuno, tutti erano nella casa ufficialmente a dormire ma nessuno ha un testimone e quindi tutti potevano colpire ma ha anche impedito di organizzare e avere il tempo necessario per nascondere in maniera efficace le prove.
      Meditate gente …. meditate.

  • In questo capitolo, si mettono in luce molto chiaramente tutti gli eventuali colpevoli con i relativi moventi e dopo un’attenta rilettura sono quindi propensa a pensare che la figlia possa essere la maggiore indiziata, visti i gravi problemi finanziari in cui versa (il padre non voleva essere più il suo fiduciario).
    Aspetto di leggere il seguito della storia, ne sono molto incuriosita.

    • Ciao ClodB, sono contento che tu sia tornata e colgo l’occasione per rispondere alla sollecitazione che mi hai rivolto con il primo commento. la figura di Modine aveva inizialmente solo un piccolo spazio nella storia . Ma vista la tua richiesta ho deciso di aggiungere all’inizio della prossima indagine solo poche righe, un cameo, per tratteggiare meglio figura e personalità …… e chissà forse si porranno le basi per iniziare una “piccola” rivalità tra Modine e Scarlett.
      A presto.

  • I dialoghi e i piccoli dettagli rendono la storia intrigante e maliziosa, come per esempio la descrizione di Nadine e la maliziosa telefonata di Scarlet.
    Rimango quindi in attesa di leggere il prossimo capitolo per vedere nei dettagli come evolverà questo misterioso caso di omicidio.

    • Ciao ClodB, ti informo che per capire meglio il rapporto tra Scarlett e l’ispettore Marck devi attendere la continuazione della storia e più precisamente l’inizio e lo svolgimento dell’indagine internazionale a Parigi.
      Psicologia e caratteristiche del carattere della bella impiegata ti saranno molto più chiare ……. e forse il suo aiuto sarà necessario per risolvere il caso.

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