My name is Fox, Marck Fox

Dove eravamo rimasti?

La prima ipotesi sulla via di fuga è già una certezza in Fox, ma quale fatto nuovo farà precipitare la situazione Le indicazioni lasciate, prima dell'uccisione da un collega della CIA (67%)

Cap. 9 - Indagine internazionale a Parigi - pronti all’attacco

Nel frattempo nel suo portatile stavano arrivando i rapporti di tutti i colleghi della sezione della Cia di Parigi.

Ne trovò alcuni interessanti .

Il primo mostrava  nome, dati generali e fotografia di possibili spie russe viste a Parigi negli ultimi mesi: Grigory Pavlov detto il cacciatore, spia di 1° livello, poi un  esperto Hacker russo,  Liev Volkov e un certo numero di spie ritenute di supporto tra le quali spiccavano  Semyonov, Vasylief, Lebedev e Bogdanof .

Tutti questi personaggi risultavano ora irreperibili.

Il secondo indicava quattro  possibili abitazioni o rifugi sicuri probabilmente utilizzati come covi.

Un appartamento a Roue de Courcelles n. 45 posto al 3 piano ; un altro a Roue d’Alesia n. 83, 2 piano; un terzo   in via Rue des  Couronnes n.  5 piano 2 ; e infine l’ultimo a Quai Du Louvre n. 28  1 piano. Uno di questi era perfetto per la sua ipotesi di via di fuga.

Il terzo, molto interessante, illustrava l’ipotesi elaborata da una collaboratrice dell’agenzia di Parigi che indicava di controllare le catacombe sotto Parigi come possibile via di fuga. Parte del percorso conosciuto sembrava passare sufficientemente vicino ad una abitazione tra quelle indicate come rifugi sospetti. La collega Clodette Blanchard pur sapendo che le catacombe erano controllate da impianti elettronici invitava a effettuare una verifica visiva con personale specializzato.

Marck memorizzò il nome della collega, l’ipotesi era interessante e indicava un’agente con una spiccata predisposizione alla soluzione di enigmi. Secondo lui però questa idea, pur percorribile,  aveva minori possibilità rispetto alla sua ipotesi attuale.

Inviò comunque una richiesta di verifica di tutto il percorso delle catacombe di Parigi alla ricerca di botole o altri passaggi utili per garantire la fuga.

Dopo un certo tempo giunse la notizia dell’uccisione del collega Gerard Morel, che però era riuscito a comunicare con un piccolo trasmettitore nascosto nella stoffa della sua giacca.

Chiese immediatamente di ricevere il file audio.

Il messaggio era un po’ disturbato ma comprensibilissimo “ Qui Gerad Morel chiedo immediato intervento di unità di supporto, sono in Rue Poncelet al numero 13. Sto pedinando, da circa venti minuti,  una delle spie russe indiziate: precisamente Semyonov.  L’ho visto entrare in un negozio di abbigliamento e attrezzature sportive e ne è uscito con un grosso pacco. Ora però si è reso irreperibile tra la folla, temo di essere stato riconosc.  Stump …stump…

I due rimbombi sordi attutiti da un silenziatore interrompevano il messaggio.

Questo nuovo sviluppo della situazione portava secondo Marck a prevedere che le spie russe sentendosi accerchiate avrebbero messo in atto il loro tentativo di fuga da Parigi  molto presto.

Ora non aveva più tempo se la sua ipotesi era corretta doveva agire immediatamente.

Si sistemò meglio sulla sua sedia e poi dalla consolle posta sulla sua scrivania attivò immediatamente la comunicazione con tutti i colleghi della sede della Cia  a Parigi indicando loro di portarsi nelle immediate vicinanze dell’abitazione posta in via Quai Du Louvre n. 28 1 piano. Di non provare ad entrare ma di mantenere la situazione sotto controllo e restare in attesa di istruzioni.

Fornì anche la stessa indicazione a un reparto d’elite dei marines dislocato a Parigi, con il compito di salire sui tetti circostanti e mantenere la situazione sotto controllo, con permesso di sparare, anche per uccidere,  in caso di tentativo di fuga delle spie riconosciute, o di cambiamento della situazione tali da non garantire la sicurezza degli agenti.

Chiamò poi il capo della Gendarmerie di Parigi chiedendogli di bloccare, senza destare troppo clamore, l’accesso alla via Quai du Louvre a tutti i civili e provvedere a far defluire quelli che fossero già entrati.

Dopo circa 15 minuti ricevette da tutti i reparti la conferma che avevano raggiunto la postazione, erano in sicurezza e potevano sia controllare la zona che attaccare.

A questo punto Marck aprì la comunicazione con il responsabile dei colleghi della Cia di Parigi, scoprendo con un certo interesse che morto Morel era stata nominata Clodette.

“ Qui ispettore Marck Fox,  passatemi Clodette?”

La risposta giunse sommessa ma immediata “Qui Clodette, agente coordinatore, mi dica tutto capo, se ho capito bene la mia ipotesi non è stata da lei ritenuta corretta, ma sono pronta a entrare in azione, ho un collega e amico da vendicare e non mi fermerò davanti a nulla. Attendo istruzioni.”

“Ciao Clodette, avremo tempo per le presentazioni ti spiego subito cosa dovrete fare.

Oorganizza rapidamente l’irruzione nell’abitazione, è fondamentale agire subito, sfondate la porta principale, ed eventualmente le entrate secondarie. Una volta entrati dovrete portarvi nelle cantine. Controllate ovunque dovete trovare  una botola o una porta magari nascosta che permetterà di accedere ad un passaggio segreto.

A questo punto Marck  si prese un attimo di tempo, i rischi dell’operazione erano ancora alti.

E' quell'abitazione il rifugio attuale delle spie russe

  • No e l'abitazione si rivelerà un fiasco clamoroso aprendo la via di fuga alle spie russe. (0%)
    0
  • No ma vi si troveranno indicazioni per completare la cattura. (33%)
    33
  • Si e Clodette procederà ad arrestare i russi e a vendicare la morte del collega (67%)
    67
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32 Commenti

  • ciao Volpe,
    finalmente la storia delle spie russe ha trovato il suo perfetto epilogo! Belli i personaggi femminili, intriganti il giusto, così come la descrizione dell’operazione con i vari passaggi.
    Ora aspettiamo tutti il tuo prossimo racconto, che sarà senz’altro all’altezza di questo. Ciao!

    • Ciao Dannella, si questo è il primo racconto dell’ispettore Fox e a parte le due indagini era importante cominciare a illustrare le caratteristiche dei vari personaggi. Caratteristiche che diverranno ancora più esplicite nel proseguo della storia in altri racconti.
      La Volpe si è ritirata in letargo e sta attentamente studiando un nuovo caso.
      Ma tranquilli tornerà presto e non occorrerà attendere la primavera.

  • Ciao Volpe, siamo arrivati all’ultimo capitolo!!
    Un finale molto dinamico , pieno di suspense, scritto con dovizia di particolari!
    Veramente bella e fantasiosa la via di fuga scelta dai Russi!!!
    Mi piace molto anche il nuovo personaggio Cia Parigino “Clodette”, direi che quando serve tira fuori un certo “caratterino”. …………. e mi sembra di capire che quindi la vedremo ancora in qualche tua prossima storia???
    Spero quindi di leggerti presto! ciao.

    • Ciao ClodB, ti ringrazio ancora per la tua valutazione.
      Per quanto riguarda le domande posso dirti che a questo racconto ci potrà essere un seguito, nel quale Clodette diventerà sempre più il braccio sia armato che lucido di Marck.
      In realtà qualcuno mi ha già chiesto di pubblicare 2 prequel, la storia di Modine e quella che ha trasformato per sempre il rapporto di Marck con i capi.
      Inoltre io avrei praticamente pronta la bozza di un racconto di fantascienza.
      Mi prenderò una decina di giorni di pausa per decidere come continuare.
      Continuate a seguite la Volpe nei suoi territori di scrittura.

  • Ciao Volpe,
    Bellissimo il tour per le vie di Parigi, all’inseguimento delle spie Russe!!!!
    Mi sono piaciuti molto i possibili indizi e anche il poter andare a vedere i luoghi “reali” sulla mappa e ragionare su una possibile via di fuga.
    Come già detto, vedo che c’è dello studio dietro tutto questo!!!
    Inoltre noto che è entrata un’altra figura femminile, l’agente della Cia Parigina ed è interessante la sua ipotesi di fuga.
    Come opzione proseguimento delle indagini, mi incuriosirebbe vedere questa “Clodette” all’opera per vendicare il suo collega ucciso!!
    Ciao! a presto.

    • Ciao, avrei voluto scrivere di più sulla stupenda città di Parigi, ma purtroppo i capitoli possono essere completati solo entro un massimo di 5000 battute, spazi compresi e inoltre il sito permette solo 10 capitoli per racconto, perciò anche nel prossimo e ultimo capitolo ogni parola sarà importantissima.
      A riguardo di Clodette ti informo che nonostante una breve partecipazione nel racconto assisterai ad una sorpresa finale: la ragazza è tosta.
      Segui l’ultimo fondamentale capitolo, ma le indagini di Marck Fox non finiranno con questo racconto.

  • Ciao Volpe,
    bello farsi portare a spasso da te per le vie di Parigi, città molto amata. Il gioco di spie e intrighi internazionali si sta facendo più interessante, vai avanti così che vai bene.
    Io voto per un caso fortuito, tanto per tenere sulle spine ancora un po’ i lettori… ciao!

    • Ciao Dannella, la classe non è acqua, è una frase che ben si adatta al nostro ispettore, la fortuna aiuta ma la sua capacità di valutare le prove, analizzare i fatti e le situazioni prescinde quasi completamente da influenze casuali. Certo l’istinto dell’ispettore, sopratutto quello di un certo tipo, si lascia stimolare dagli eventi, ma sarà sempre la sua innata intuizione e capacità di valutazione a permettere la risoluzione del caso.
      Resta con lui e le vie di Parigi, per quanto tu le conosca si apriranno su nuovi orizzonti.
      Ciao e a presto.

  • Ciao Volpe, molto bello anche questo capitolo, molto ben curato nei particolari e nei dialoghi e ho visto anche della “ricerca” in relazione ai luoghi parigini citati.
    Mi piacerebbe se continuasse con “le indicazioni lasciate dal collega”, e quindi ho votato quella opzione!!!
    Ciao a presto.

  • Il racconto è intrigante, ben strutturato e mantiene desta l’attenzione del lettore, ma la cosa che più mi piace è la caratterizzazione dei personaggi; il personaggio di Scarlett è ricco di sfaccettature. Ti sei per caso ispirato a qualcuna che conosci o è tutto frutto della tua fantasia?

    • Ciao Contessa, ti ringrazio delle tue belle parole .
      Per rispondere alla tua domanda ti dico che la caratterizzazione dei personaggi è frutto della mia fantasia, della mia vita e si, anche un pochino dalle persone con le quali sono entrato in contatto.
      Ti invito a seguire la conclusione della storia ci saranno altri colpi di scena.

  • Ciao Volpe, questo “intrigo internazionale” si fa sempre più interessante, premetto che conosco abbastanza bene Parigi, per cui vedremo se riuscirai a “Stupirmi” con questa caccia alle spie per le vie Parigine…..
    Scarlett non si smentisce mai, il suo carattere forte, ma all’occorrenza “civettuolo”, le permette di ottenere ….quasi tutto quello che desidera?”……..
    PS: mi piace molto l’opzione….. ” con l’aiuto di una collega “, io voterei quella…..
    Ciao a presto!

    • Ciao ClodB, Parigi sta riscuotendo un grande successo anche se i nostri protagonisti sono solo arrivati all’aeroporto. Oserei quasi dire, parafrasando una famosa frase pubblicitaria, che è la più amata dalle italiane. Si scenderemo nelle vie di Parigi, prima seguendo le piantine stradali della città e poi calcando i marciapiedi.
      Riguardo a Scarlett, posso solo rimarcare che è indubbiamente una importante figura attorno all’ispettore ma si sta adagio adagio ritagliando un suo spazio nel racconto.
      Ora la storia continua, buona lettura.

    • Parigi è un sogno per tutti.
      Ma l’indagine avrà dei tempi e momenti ben precisi e forse lo spazio per lo shopping non sarà più disponibile, lo sa bene Scarlett che perciò si è subito portata avanti.
      Presto comunque sarà importante visualizzare alcuni luoghi precisi di Parigi.
      Ciao e buona lettura.

  • Ciao Volpe, questo capitolo ha un inizio molto intrigante, mi piace molto la minuziosa descrizione dell’atmosfera della serata…..odori, suoni, luci sono tutti descritti nei minimi dettagli…sembra quasi di percepirli.
    Inoltre la forte personalità e la gelosia di Modine nei confronti di Scarlett trapela molto chiaramente.
    Ora, aspetto di vedere come proseguirà l’indagine……..ovviamente ho votato per Parigi…..
    ciao!

    • Ciao ClodB, come avevo promesso Modine entrerà adagio adagio, ma con piede deciso, nella storia .
      La incontreremo ancora e come hai intuito le due donne inizieranno una sottile, ma cruenta battaglia a colpi di stiletti con i manici tempestati di pietre e gioielli.
      Per il resto, Parigi sarà un sogno da vivere insieme.
      Ciao e a presto.

  • Ciao volpe, beh devo ammettere che leggere il tuo racconto mi fa pensare molto a James Bond e a tutta le letteratura sullo spionaggio, come per esempio John Le Carré di cui ho letto credo tutto o quasi. Di questo capitolo mi è piaciuta la leggerezza con cui hai saputo trattare l’argomento del rapporto fra Modine e Marck, lasciando intendere più che descrivendo. Bravo, continua così. Sono curiosa di scoprire dove ci porterà questa nuova indagine…

    • Ti ringrazio per aver pensato anche solo lontanamente di paragonarmi a Ian Fleming e John Le Carrè, altri mi hanno detto che nell’ispettore Fox hanno visto dei comportamenti simili a quelli mantenuti dal mitico Ispettore Callaghan. Tutti troppo buoni.
      Certo il titolo, molto pretenzioso, richiama direttamente a James Bond, ma in ogni caso la seconda indagine dell’ispettore Fox, che si svolgerà a Parigi, vuole proprio essere un richiamo alle epiche schermaglie tra spie. Ti segnalo tra l’altro che per la soluzione del caso sarà importante visualizzare abitazioni. vie e luoghi della capitale francese (aiutandosi con una cartina o con google maps). Tutte le vie e le abitazioni sono reali e per capire le possibile vie di fuga vanno controllate anche geograficamente. Buona Lettura.

  • Ciao CloB, sono contento che tu segua lo svolgimento della storia.
    In quanto alle tue sollecitazioni ti confermo che la continuazione del racconto assegnerà una piccola parte a modine, che comincerà a mostrare carattere e idee del personaggio che si dimostrerà ben diversa dalla bella svampita.
    Invece la tua ultima domanda ricomprende le indicazioni che i lettori dovrebbero effettuare per indirizzare la continuazione della storia. Restiamo in attesa ….. ma qualcosa bolle già in pentola.

  • Ciao Volpe, mi fa piacere vedere che effettivamente la figlia fosse la colpevole, a mio avviso, era la più indiziata.
    Mi è piaciuto molto, anche, il “carattere/impertinenza” (se così si può dire) di Marck che ben si evidenzia durante il Breefing.
    Ora aspetto di scoprire di più su Modine e spero quindi che il Capo affidi una nuova avventurosa missione a Marck
    Ciao.

  • Rimango della mia idea che la colpevole sia la cameriera. Costretta a sottostare ai desideri del signor Barrymor contro la sua volontà, accetta suo malgrado in quanto ha il figlio da mantenere agli studi, ma ovviamente si sente ricattata. Può essere che Barrymor le abbia fatto altre richieste più pesanti alle quali lei non vuole sottostare. D’altro lato è la persona che più ha accesso alla biancheria, cuscini e federe, visto il suo lavoro in qualità di cameriera di casa, e che più facilmente di altri potrebbe far sparire le prove. I figli e la moglie mi sembrano più banali come colpevoli… ma non si sa mai! A te l’ultima parola, ovviamente… Ciao Volpe.

    • Ciao Blinda, poi verrò a leggere anche il tuo racconto. Cosa posso dire a te e agli altri lettori per indirizzarvi verso l’assassino, c’è una situazione più che un indizio che ha portato L’ispettore fox a portare le indagini su una strada ben precisa: questo non è un delitto premeditato, o forse lo è solo in parte, ciò che ha reso necessaria e immediata l’esecuzione è una causa fortuita, la vincita. Questo fatto ha però reso più difficile la creazione di alibi, che non esiste per nessuno, tutti erano nella casa ufficialmente a dormire ma nessuno ha un testimone e quindi tutti potevano colpire ma ha anche impedito di organizzare e avere il tempo necessario per nascondere in maniera efficace le prove.
      Meditate gente …. meditate.

  • In questo capitolo, si mettono in luce molto chiaramente tutti gli eventuali colpevoli con i relativi moventi e dopo un’attenta rilettura sono quindi propensa a pensare che la figlia possa essere la maggiore indiziata, visti i gravi problemi finanziari in cui versa (il padre non voleva essere più il suo fiduciario).
    Aspetto di leggere il seguito della storia, ne sono molto incuriosita.

    • Ciao ClodB, sono contento che tu sia tornata e colgo l’occasione per rispondere alla sollecitazione che mi hai rivolto con il primo commento. la figura di Modine aveva inizialmente solo un piccolo spazio nella storia . Ma vista la tua richiesta ho deciso di aggiungere all’inizio della prossima indagine solo poche righe, un cameo, per tratteggiare meglio figura e personalità …… e chissà forse si porranno le basi per iniziare una “piccola” rivalità tra Modine e Scarlett.
      A presto.

  • I dialoghi e i piccoli dettagli rendono la storia intrigante e maliziosa, come per esempio la descrizione di Nadine e la maliziosa telefonata di Scarlet.
    Rimango quindi in attesa di leggere il prossimo capitolo per vedere nei dettagli come evolverà questo misterioso caso di omicidio.

    • Ciao ClodB, ti informo che per capire meglio il rapporto tra Scarlett e l’ispettore Marck devi attendere la continuazione della storia e più precisamente l’inizio e lo svolgimento dell’indagine internazionale a Parigi.
      Psicologia e caratteristiche del carattere della bella impiegata ti saranno molto più chiare ……. e forse il suo aiuto sarà necessario per risolvere il caso.

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