ORIGINI

Dove eravamo rimasti?

Luca riuscirà ad allontanarsi? Si, ma resterà isolato da Mcral (60%)

SOLO

Iniziò a contare e dopo diciotto secondi si gettò in terra, il soffio energetico gli passò sopra schiantandosi contro un albero che si seccò all’istante. Quando ripartì prese un’altra direzione e al momento opportuno si fermò e cambiò nuovamente strada riuscendo a ingannare il nemico. Non aveva idea di come uscire da quella situazione, ma più distanza copriva e meno probabilità avevano di catturarlo o, peggio, ucciderlo. Era anche sicuro che Mcral se la sarebbe cavata da sola, ma doveva comunque tornare da lei.

Continuò a partire e fermarsi finché si accorse di essere finito fuori portata degli aggressori oppure avevano perso interesse per lui. Osservò il posto senza riconoscerlo, quel boschetto sembrava infinito e lui si era perso. Poco distante si ergevano i resti di un tronco, l’ideale per sedersi, riposare e capire come mettersi in contatto con Mcarl, con la speranza che se la fosse cavata in qualche modo. L’aspetto che più lo metteva in ansia era la sua cattura o l’uccisione e che lo volesse o no era cotto a puntino.

«Dannate donne!» il suo grido si perse tra gli alberi.

Aspettò più di mezz’ora nella vana speranza che Mcral spuntasse fuori da dietro un albero ancora nella sua tuta e con la sicurezza di chi aveva estinto una minaccia, allora l’avrebbe baciata anche senza il suo consenso. Solo che la realtà era diversa dalla sua fantasia e di Mcral non c’era traccia e nemmeno dei suoi nemici. Nella sua testa si insinuò il dubbio che lavessero catturata.

Aveva solo una scelta, doveva rischiare.

Provò a orientarsi in qualche modo e alla fine decise di tornare da dove era arrivato e tentare di ricordarsi tutti i cambi di direzione ed eventuali punti di riferimento per trovare la strada giusta. Il fitto del bosco non gli permetteva di capire che ore fossero, ma il sole stava certamente calando da qualche parte. Si avviò passando in rassegna ogni albero e pietra con l’obiettivo di tornare da Mcral.

Proseguì guardingo, ogni fruscio aumentava l’adrenalina in circolo, i sensi attenti a scrutare ogni forma di vita che potesse incontrare. Anche se i cacciatori avevano rinunciato a lui, sfruttava ogni nascondiglio per evitare quel raggio mortale da cui si era salvato con fatica. Quella cosa che sfuggiva alla sua comprensione e che aveva il sapore di un futuro lontano.

Un movimento a destra. Rapido, nervoso.

L’istinto l’invitò a gettarsi in terra tra le foglie secche, coprirsi la testa con le mani, fermare il respiro.

Qualcosa lo toccò sulla gamba destra, la reazione fu immediata, rotolò di lato e gridò. Solo quando aprì gli occhi si accorse della lepre che stava scappando via veloce. Stava tremando, era un pauroso idiota.

Si rimise in piedi, riprese il cammino, in quel bosco sembrava esserci soltanto lui. Passò tra due alberi, uno era deforme e la causa era artificiale, i cacciatori erano passati di lì. A terra, poco distante, c’era un ammasso informe dalle fattezze umane. Il terrore che fosse Mcral lo paralizzò per qualche secondo finché il suo corpo reagì e scattò in avanti coprendo la distanza rimanente in un lampo.

Il corpo a terra era di una ragazza, addosso una tuta da running scura autunnale, lo sguardo fisso e spento, la bocca aperta in un grido soffocato.

«Il raggio.» mormorò tra se.

Quei bastardi dovevano averla scambiata per lui e improvvisamente gli occhi gli si riempirono di lacrime. Restò immobile a fissare il corpo per un’infinità di tempo, tanto che la luce all’interno del bosco iniziò ad essere molto debole. Si asciugò la faccia con l’avambraccio destro e si segnò nel modo in cui gli era stato insegnato.

Doveva tornare all’albero spezzato, lì forse avrebbe trovato Mcral.

Girovagò per parecchi minuti, il bosco era sempre più scuro, ma alla fine tornò dove aveva iniziato la sua fuga, Mcral era sparita. Controllò lì attorno cercando qualsiasi cosa potesse appartenerle.  Si maledì, avrebbe voluto avere con se il suo cellulare da usare come torcia.

Era inutile restare lì, doveva uscire dal bosco e  fare la strada a ritroso, ora sapeva come doveva muoversi.

Proseguì spedito contro l’oscurità imminente finché giunse all’albero spezzato. Si avvicinò lentamente, poteva esserci qualcuno nascosto ad attenderlo, controllò la superficie alla base del tronco nel punto dove aveva visto l’ingresso di quello che doveva essere uno dei vari nascondigli di Mcral. La terra era reale come le foglie, i funghi e il muschio, ma sapeva che la sotto esisteva una realtà diversa e sconvolgente. Un mondo che lui voleva conoscere e che gli doveva delle spiegazioni.

Passò diversi minuti nel tentativo di trovare pulsanti nascosti, leve o simili, ma fu tutto inutile. L’ingresso restava celato alla vista.

E non aveva idea di come aprirlo.

Luca riuscirà ad entrare nel nascondiglio segreto?

  • No, tornerà a casa e rimanderà tutto al giorno dopo. (67%)
    67
  • Sì e troverà Mcral intenta a medicarsi. (33%)
    33
  • Sì, ma non troverà Mcral al suo interno. (0%)
    0
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82 Commenti

  • Come ti hanno già detto un finale un po’ affrettato, ma penso che su questa piattaforma sia meglio arrivare alla fine piuttosto che lasciare una storia incompleta, in fondo siamo qui anche per divertirci e questo fa parte del gioco.
    Comunque al di là della fretta il finale mi è piaciuto, è aperto ma comunque conclusivo e non ti fa sentire la necessità di un seguito, inoltre la battaglia finale pur essendo un po’ striminzita funziona piuttosto bene. Alla prossima storia allora!

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    • Buon giorno, tutto bene grazie.
      Sono impegnato nell’emergenza Covid-19 in questo periodo e non ho molto tempo per scrivere. Non ho fatto in tempo nemmeno a finire un racconto per Thriller Cafè con scadenza ieri.
      Ancora un po’ di pazienza e arriverà anche il prossimo episodio.

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  • Mi piace l’idea che gli “sperimentatori” abbiano un fine molto concreto come indagare sulle loro stesse origini, anche se c’è da dire che l’interferenza della fazione nemica ha di per sé compromesso la riuscita di questo esperimento che quindi potrebbe non avere molto senso portare avanti in segretezza… Comunque dai lo spiegone si è fatto attendere ma devo dire che l’ho apprezzato. Per il prossimo capitolo voto un qualche tipo di arma!

  • La fazione alleata la facciamo comparire nel capitolo 9, intanto la base è stata colpita da qualcosa 🙂

    C’è una cosa che non ho capito: ma interferire nell’esperimento non ne causa automaticamente il fallimento, visto quello che si erano proposti gli sperimentatori? A parte questo, molto interessante (e dannatamente devastante!).

    Ciao 🙂

    • Grazie per aver letto anche questo capitolo.
      Infatti quel nerd di Luca chiarisce subito il concetto di esperimento fallito, ma Mcral non è della stessa idea.
      Questi personaggi che si ribellano alla trama… Che barba!
      Devastante è che devo per forza terminare la storia al decimo capitolo, io andrei avanti ancora per un po’.

  • Direi che una cattura potrebbe far luce sui misteriosi nemici. Non sono un grande fan delle “guerre nel futuro” visto che questo concetto ci ha regalato serie e film non proprio esaltanti (a parte Terminator, dai) ma spero che avrai qualcosa di buono da raccontare sul tema, anche perchè i viaggi nel tempo sono sempre affascinanti. A presto!

  • Evviva, un po’ di azione.
    Cosa difficilissima da scrivere, tanto che io ho imparato a saltarla con esiti che lasciano a desiderare.

    Vedo una progressione di misteri che ingigantiscono la curiosità, però alla fine dovranno avere una spiegazione verosimile, a meno che tu non voglia scrivere qualcosa del tipo di Lost. In tal caso ti abbandonerei subito.

    Alcune note

    “Luca seguì il gesto e notò i tre esseri con una tuta simile a quella della ragazza.”
    Se hanno la tuta simile a quella della ragazza, come mai il narratore li chiama esseri e non soldati o persone?

    “Li avevano trovati.”
    Lo trovo astratto. Sarà che detesto il narratore onnisciente, ma secondo me avresti fatto meglio a descrivere la scena e lasciare al lettore il capire che sono stati trovati. Lo so, hai usato 4995 caratteri e sei stato costretto a comprimere, ma lì è talmente astratto che potevi continuare con “li avevano trovati, ma lei se ne liberò”.

    “Mcral s’incamminò verso l’interno del bosco, Luca la bloccò prendendola per un braccio.
    «Chi sei?».
    La soldatessa inspirò profondamente.”
    Ormai è una coprotagonista, non la puoi più chiamare con un sinonimo.

    Ho votato: Ci prova ma viene interrotta

    • Grazie per i consigli!
      Effettivamente tendo sempre a superare il limite e poi, in revisione, a tagliare ciò che mi sembra superfluo.
      Lost? Cos’è Lost? Sì e no ho visto la prima stagione e non mi piaceva.
      L’azione non è difficile da scrivere, bisogna prenderci la mano e usare solo un punto di vista.

  • Può sembrare presto per le spiegazioni, però… le storie hanno solo dieci capitoli, quindi a meno che l’identità di Mcral non sia proprio il più grande mistero in questa faccenda direi che almeno un piccolo chiarimento si può avere, senza raccontare tutta la verità. Mi fa un po’ strano poi che Luca di fronte al mondo congelato pensi solo alla quantità di energia che serve, ma è comunque un personaggio abbastanza bizzarro anche lui!

  • Davanti all’auto si forma qualcosa mai visto da Luca.

    Ciao! Questo racconto mi ha catturato subito! Questo Luca è particolare nel suo modo di comportarsi, almeno agli occhi di Mcral; noi sappiamo che è guidato dal suo desiderio di notorietà… che sarà puntualmente infranto }:)

    Ciao 🙂

  • Luca sembra un po’ troppo ingenuo se pensa che otterrà notorietà da questa storia, se ha mai visto un film con una trama simile dovrebbe sapere cosa succede a chi ha a che fare con governi e fuggitivi strambi 😛 Però mi piace che sia mosso dalla fama di notorietà. Per il prossimo capitolo voto per gli inseguitori!

    • Grazie per aver letto e commentato, in effetti mi sono lasciato un po’ prendere dall’entusiasmo per questa nuova scoperta e non ho passato il giusto tempo per revisionare il testo come faccio solitamente nei concorsi, equivale a circa una decina di revisioni prima di quella definitiva.
      Il secondo episodio presterò più attenzione perché so fare di meglio.
      Grazie ancora.

  • Ciao e benvenuto! La tua storia ha un inizio piuttosto classico, ma mi incuriosisce che al posto di un incontro con un personaggio evidentemente alieno qui abbiamo una militare probabilmente impegnata in qualche esperimento o forse non del tutto umana, un elemento che aiuta il lettore a fare ipotesi invece di orientarsi subito sulle risposte più scontate. Per il prossimo capitolo anche se il richiamo dell’avventura si fa sentire credo che la cosa più sensata da fare con una persona ferita e sconosciuta sia portarla in ospedale, anche se non penso ci arriverà 🙂

    • Grazie per aver commentato,
      di solito metto i personaggi subito in una situazione di azione, ma qui dovevo in qualche creare una sorta di prologo che rompesse la normale routine di un personaggio preciso.
      Cosa accadrà lo vedremo più avanti, lascerò qualche altro giorno per le votazioni e poi scriverò il secondo capitolo.

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