Un cuore nel mondo

I negozi

Tempo fa, in un piccolo paese della Germania, viveva, in una vecchia casa malandata, la famiglia Schmidt. Il signor Schmidt era cattolico e sua moglie ebrea. I loro figli erano Mira e Dante Schmidt. Mira, allora diciassettenne, era una ragazza bella e volta. Dante, invece, era un vivace e paffuto bambino di otto anni. Un giorno apparentemente normale, Mira stava per imboccare la strada che conduceva alla casa dell’amico Marcus Barry, quando notò che, appeso alle porte dei negozi, c’era un vistoso e appariscente cartello, il quale dichiarava:

                           VIETATO L’INGRESSO   

                            AGLI EBREI!!

    Allora, decisa, tornò a casa, raccontando alla madre ciò che aveva visto.

Proprio in quel momento, però, due uomini in divisa e armati di fucili, irruppero nella casa.

“Chi siete?” chiese subito Dante.

“Zitto ebreo!” disse un uomo.

La madre, che comprendeva esattamente ciò che stava accadendo, si ritirò nella sua camera da letto.

                    

Perché la madre è andata nella camera da letto?

  • Voleva rimuginare lì (33%)
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  • Voleva scappare uscendo dalla finestra (33%)
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  • Pativa, era decisa a suicidarsi. (33%)
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5 Commenti

  1. Ciao Cecy. Dunque, ho letto nella bio che sei molto giovane. E da quel che ho capito sei anche nuova del sito.
    Prima di dirti cosa penso del racconto, lascia che ti dia un piccolo consiglio: tra tutte le piattaforme di scrittura creativa theIncipit è quella che garantisce maggiori margini di miglioramento, a patto però che si sia pronti ad accogliere le critiche con spirito costruttivo. Tra i tuoi lettori potrebbero esserci persone che hanno già qualche esperienza di pubblicazione alle spalle e che potrebbero aiutarti moltissimo. Fondamentale è l’approccio.
    Di solito quelli bravi sono molto ben disposti verso chi ha voglia di capire e di imparare. Un po’ meno nei confronti di chi si mostra insofferente agli appunti e alle annotazioni.
    Detto questo, veniamo al racconto.
    L’idea di approcciare con tono favolistico una delle pagine più buie della noatra storia recente mi piace molto e insisterei su questa modalità anche negli episodi che verranno. Quanto alla brevità, i cinquemila sono il limite massimo e non esiste di fatto un minimo. Dipende molto da che storia hai in mente. Ricorda solo che non puoi eccedere i dieci episodi e potresti pentirti nel corso della storia di non aver sfruttato tutti i caratteri a tua disposizione quando avresti potuto farlo. Per il resto benvenuta. Nessuna delle tre opzioni mi convinceva per cui ho preferito astenermi. Per ora ti seguo.

  2. Ma perché solo quattro righe? Se scrivere è faticoso perché lo fate? Scusa lo sfogo ma chI ama la scrittura divora i cinquemila caratteri e ne vorrebbe altrettanti.
    Potevi raccontare tante cose e ti sei fermata subito come per un ripensamento… fatti leggere, racconta…🙋 ciao

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