E se una notte

Dove eravamo rimasti?

Cosa succederà dopo che Stan sarà sceso dall'auto? Si avvicina all'ombra per capire cos'è (67%)

Un Essere Inaspettato

Il cuore batte sempre più all’impazzata. Più si avvicina all’ombra e più questa, pur stando ferma, sembra allontanarsi. Come quando non riesci a raggiungere la luce in fondo al tunnel. Stan inizia a gridare il nome del suo amico ma ancora prima di finire ode qualcosa: “Stan..” in modo quasi soffocato. Non riesce a capire da che parte arrivi il suono; si guarda intorno ma rigirandosi l’ombra è sparita. Ora il cuore sta per uscirgli dal petto, un nodo alla gola gli impedisce quasi di respirare. Come se qualcuno lo stesse strangolando. Ma non c’è nessuno. Stan grida con la voce che gli rimane: “Aiuto!” E d’un tratto viene scagliato in mezzo agli alberi che delineano i lati della strada. Sviene per una botta alla testa. Le altre che nel frattempo avevano sentito il grido disperato dell’amico, scendono dalla macchina. E senza pensarci due volte, corrono verso il punto della strada in cui si trovava. Troppo buio, non riescono a vedere Stan ma Sofia riesce a trovare Thomas. “Ragazze! Guardate!” Indica. Thomas si trova sdraiato in mezzo alla strada ed è immobile. Clara avvicina l’orecchio al suo petto e le vengono le lacrime agli occhi. Inizia a piangere a dirotto, le gemelle capiscono la situazione e la abbracciano da dietro. Cercano di spostarla ma lei fa forza per non andarsene. “Perché?! Perché Dio!”, continua ad urlare con il corpo sostenuto dalle ragazze e che alla fine riescono a trascinarla via. Veronica le si piega vicino e dice: “Per favore non muoverti di qui. Andiamo a cercare Stan ok?”. Clara annuisce nel mentre che continua a piangere. Veronica fa un cenno a sua sorella e tornano vicino a Thomas poi si girano verso sinistra ed entrano nell’intricata foresta. Dopo nemmeno due metri: “Eccolo lì!” grida Sofia. Lo alzano da terra e lo portano in spalla. Avvicinandosi a Clara, quest’ultima esclama: “Stan! Menomale!”, si alza da terra e anche se inconscio lo abbraccia. “Cosa facciamo con Thomas?”, chiede Veronica. “Chiamiamo la polizia! Che domande.” Ribatte Clara. “Non è un’ottima idea ma è l’unica opzione che abbiamo”, dice Sofia. Veronica tira fuori il cellulare, mentre Clara entra in macchina portando Stan in spalla. All’improvviso il vento inizia a soffiare, sempre più, e poi un rumore tra gli alberi. “Veronica…”, dice impaurita Sofia. “Veronica alza la testa…”. “Che vuoi? Sto chiamando la polizia.”, “C’è qualcosa là!” Urla Sofia. “Ma smettila è solo il vento”, ribatte sua sorella guardando per terra. Due occhi rossi appaiono nell’oscurità. “Veronica! Saliamo in macchina.” Quest’ultima non la ascolta e inizia la conversazione con la polizia. Sofia allora la strattona per un braccio e la conduce verso l’auto. “Ma la smetti?”, dice infastidita Veronica con la mano davanti al cellulare, poi continua a parlare con la centrale: “Si, si, serve assolutamente un’ambulanza”, la voce dall’altra parte conferma che arriverà da un momento all’altro. “Ora spiegami cosa diamine ti prende!”, Sofia è terrorizzata e riesce solo ad indicare la figura scheletrica che si trova a lato della strada. Ha gli occhi rossi, iniettati di sangue. Veronica alla vista di quella cosa si impietrisce. “Saliamo immediatamente in macchina”, dice con voce scandita e lineare. Sofia non se lo fa dire due volte; Veronica prende il volante e scappano nella direzione opposta. La figura rimane immobile e le guarda allontanarsi. “Oddio! Ma Thomas è rimasto là, Veronica!”, “Arriverà l’ambulanza a prenderlo. Piuttosto che diamine era quella cosa?!”, “Quale cosa?” Chiede Clara. “Non lo so.” Risponde Sofia alla sorella. “Ragazze?”, continua Clara: “Spiegate anche a me?”, “Ne parliamo dopo, ora pensiamo ad andare in ospedale”. “Ho paura sorellona.” Dice Sofia; in effetti è nata tre minuti dopo. “Ci sarà di sicuro una spiegazione, vedrai”. Sostiene Veronica cercando di rassicurare più se stessa. Arrivate in ospedale Veronica corre a chiamare il personale, che recuperano Stan e lo fanno passare all’istante. “Riporta dei lividi intorno alla gola e un trauma cranico”, dice una dottoressa a Clara. Nessuno dice altro per due ore sulle sue condizioni. Quando un altro dottore dà loro il permesso di entrare, massimo due alla volta.

Che succederà dopo?

  • Stan rimane in coma e si approfondisce il resto. (40%)
    40
  • Le ragazze trovano Stan sveglio e gli chiedono cosa si ricorda. (60%)
    60
  • Clara rimane a chiedere al personale ospedaliero di Thomas. (0%)
    0
Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

55 Commenti

  • Ho votato per la grande verità e ti ho mandata in pari, Sorry!
    Comunque, mi pare che in questo capitolo la storia prenda quasi un’altra piega, dalle atmosfere creepypasta che avevo percepito finora con l’incontro con Arstor e il suo “spiegone” ho sentito un po’ di vibe manga 😅 Lo sviluppo può essere interessante, vediamo cosa avrai in serbo!

  • Ciao, ho recuperato ora questa storia vedendole scalare la classifica. Penso si tratti di un racconto molto promettente, che mi ricorda parecchio le vecchie creepypasta che si trovano ancora su internet. Un gruppo di ragazzi come protagonisti, un’ambientazione relativamente limitata e una vicenda orrorifica piuttosto classica ma ancora oscura, che forse non diventerà mai molto chiara. Sono elementi che mi piacciono molto, così come i personaggi, che sono ben caratterizzati e piuttosto “normali”, nel senso che non eccedono diventando macchiette come spesso succede in questo tipo di racconti. Trovo però un po’ acerbo lo stile, con i capitoli che sono grandi wall of text e alcuni dialoghi e reazioni umane non azzeccatissime. A volte c’è bisogno di rallentare un po’ e dedicare ad ogni scena il giusto tempo, forse questo potrebbe aiutare un po’. Comunque continuo a seguire la storia, alla prossima!

    (ah, e per il prossimo capitolo offro un suggerimento alternativo: un capitolo dal pov del “male”)

    • Ciao Dapiz! Grazie vivamente del tuo commento e sostegno. Mi piacerebbe tanto poter avere spazio llimitato per i caratteri in ogni capitolo, così sarebbe davvero perfetto ma cerco di adeguarmi. Ho già in mente una trama che prenderà piede man mano e solo grazie a voi lettori e lettrici. Il prossimo capitolo sarà un’ulteriore seguito di Thomas e ciò che gli accade. Incentrandoci su Thomas abbiamo già un pov da analizzare per bene. Ma ti giuro che proverò a soddisfare anche la tua richiesta in un capitolo prossimo. Spoilero che sicuramente la vicenda non finirà con il capitolo 10 😉 anzi ci sarà sicuramente un continuo. Ho davvero tante idee che mi frullano in mente. Ancora grazie e al prossimo capitolo 🙂

  • Buongiorno Giulia 🙂
    Ho riletto attentamente il tutto. Mi dispiace di esserti stato poco d’aiuto nelle mie critiche.
    Mi rendo conto che hai ricominciato a scrivere dopo un periodo di pausa. Hai fatto bene. Vedo che hai cambiato lo stile ed il p.d.v. del racconto: non è necessariamente una brutta cosa. Ricorda che devi chiudere il tutto al capitolo 9,così da usare il decimo per raccontare il tuo finale.
    Come ho già detto, c’è molta azione e mi rendo conto che hai tanto che vuoi raccontare e poco spazio. Seleziona quello che davvero è inerente alla narrazione, cosa funziona per il tuo personaggio in quel momento… L’excursus su Thomas mi piace, ma devi usare di più lo strumento del sondaggio: dove lo vuoi portare? Cosa gli vuoi far fare? Che ostacolo deve superare? Elencane tre e trasformarli in opzioni per noi da votare e poi giocaci.
    Infine, quando pensi di aver finito il capitolo, non farti prendere dalla fretta di pubblicarlo: controllalo, leggilo e rivedilo.
    Detto questo, buon proseguimento. Spero accoglierai questi consigli. Aspetto di vedere i prossimi capitoli: ti seguo 🙂 ciao!

  • Ciao Giulia 🙂 mi sono fermato al capitolo 4,quando ho visto che in effetti stai scrivendo questa storia più per te stessa che per un pubblico, visto che pubblichi molto velocemente e dai poca discrezione di scelta.
    Il racconto mi piace, in sé per sé è una rivisitazione degli horror americani degli anni 90 da cui sono gemmate serie di successo come es. Stranger things.
    L’unica cosa che mi infastidisce è che non c’è una pausa fra i dialoghi, tutti è teatralizzato e c’è poco spazio per empatizzare coi personaggi. Ho perso velocemente il filo perché i tuoi personaggi non mi stanno portando da nessuna parte.
    Ti consiglio di cercare davvero di metterti in gioco, anche perché hai tutte le carte in regola per scrivere qualcosa che può farci divertire ed appassionare.

    • Ciao Gianluca! Grazie per aver trovato tempo di leggere la mia storia 🙂 Non credo di capire cosa tu voglia intendere con “scrivi più per te stessa”. Sinceramente, io presento delle opzioni, ma se qualcuno nei commenti mi presentasse altre possibilità ne terrei senz’altro conto. Faccio sempre in modo che possiate decidere da voi il continuo. Se, invece di propormi altre idee, selezionano uno dei miei suggeriti seguiti, vuol dire che piace. Ad ogni modo, capisco benissimo la tua critica nei confronti dei dialoghi, non sei l’unico, infatti dai prossimi capitoli cercherò di mettere un a-capo in modo che si possa comprendere meglio. Purtroppo una volta pubblicato non si può modificare. Infine per la trama vera e propria e lo sviluppo dei personaggi, si capiranno solo continuando la vicenda, visto che è solo all’inizio 😉 Un grazie di cuore per il tuo commento.

      • Ad esempio, prendiamo il capitolo 4:
        Arriva un’infermiera.
        Scatta l’allarme antincendio e l’ospedale deve essere evacuato.
        L’infermiera è “il diavolo”.
        Clara ha una visione e sviene.
        Contrappasso.
        Il demone manifesta la sua intenzione di vendetta, come se non l’avessimo capito, pronunciando una frase in latino.
        Il capitolo si chiude con un’altra corsa in macchina.
        Le tre opzioni sono: faccio io (autrice) o commentate voi o proponete voi.
        Che cosa abbiamo imparato da questo capitolo?
        Di cosa parla la storia? Quali sono le tematiche che affronta? Che difficoltà devono superare i personaggi nel loro viaggio interiore?
        Che contributo ha apportato questo capitolo alla tua storia? Se provi a rimuoverlo, la storia ha ancora senso?
        Forse non puoi ancora vederlo perché stai scrivendo la storia ed è giusto che in una certa misura tu non sappia come continuare.
        Prenditi un po’ più di tempo e dacci un po’ meno azione.

        • Mi spiace ma non hai seguito attentamente la vicenda. L’antagonista si presenta con le sembianze di Veronica. L’infermiera non è il diavolo, è realmente un’infermiera, importante poiché avvisa i protagonisti di una parte su Thomas (che dovresti leggere nel cap.6) è inutile fermarsi al cap. 4 e commentare. Ma continuando: Clara avverte sua madre e ciò avviene anche grazie ad un ricordo di lei e quindi, siccome devono scappare dall’ospedale e lei non reagisce, la portano fuori loro. Sentono tutti la voce “del cattivo” che li terrorizza ulteriormente e ciò fa si che a Clara venga l’idea di cosa fare e dove andare. La storia prosegue man mano. È giusto formarla con i suoi tempi, si comprenderà poi tutto con il corso della storia, altrimenti che gusto ci sarebbe a scrivere tutto in due capitoli? La storia sarebbe già finita ed addio suspence. Detto ciò, sono lieta di averti schiarito le idee. Alla prossima 🙂

  • Ciao keziarica, purtroppo il film non l’ho visto ma sicuramente lo farò. Grazie per i tuoi accorgimenti lo apprezzo molto e ne terrò conto. Il secondo sembra scritto alla veloce è vero, ma solo perché poi continuando tutto sarà più chiaro 🤗 Ancora grazie del tuo commento.

  • Stan rimane in coma e si approfondisce il resto.
    Ciao Giulia,
    il tuo incipit mi ha ricordato un vecchio film: So cosa hai fatto, non so se lo hai visto…
    Ho trovato il primo capitolo interessante, dinamico e chiaro. Il secondo, invece, pare scritto con più fretta. Una cosa in particolare mi è sembrata strana: Clara porta in spalla Stan (lo trovo difficile, una ragazza che si carica in spalla un ragazzo; forse intendevi che lo sorregge?). Attenzione ai sì, che vanno accentati… 🙂
    Basta, ho già rotto abbastanza.
    Alla prossima!
    p.s. un’ultima cosa, perdonami, forse avresti dovuto scegliere il genere Horror 😉

  • Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

    Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

    Chiudi