E se una notte

Dove eravamo rimasti?

Come continuerà? Tutti si spaventano per nulla e si continua su Thomas (40%)

Ardens Caedis - Brama di Sangue

Clara si gira in un lampo. “Salve”, una voce femminile interrompe il silenzio glaciale. “Infermiera Irina..”, sussulta Stan, poi continua: “ragazzi questa è l’infermiera Irina e si è presa cura di me tutto il tempo”. Clara pone le braccia conserte, le guance si colorano di rosso, nel mentre cerca di spostarsi per farla passare. Stan nota la situazione e un peso dal petto gli si scioglie. Temeva che, per via di Thomas, la loro serata alla festa non contasse nulla per lei. Si chiede che cosa stia pensando in questo momento. La conosce da ben 8 anni come compagna di scuola e gli è sempre piaciuta sin dal primo momento ma lei non lo ha mai notato nemmeno per sbaglio. Solo ultimamente grazie all’amicizia di Thomas ha iniziato ad accorgersi che esiste. La voce dell’infermiera distoglie Stan dai suoi pensieri: “Stan, mi sente? Ha capito una sola parola di cosa le ho riferito?”, “Scusi, ero sovrappensiero”, “Allora le ripeto…”, le facce degli altri sono alquanto confuse e spaventate nello stesso tempo, “abbiamo avuto notizie del vostre amico Thomas, un’ambulanza lo stava portando in ospedale ma è sorto un altro problema, è sparita!”. Clara è in lacrime e gli altri non son da meno. Anche Stan sta iniziando ad alterarsi quando l’allarme dell’ospedale inizia a suonare. “Non preoccupatevi, sarà un’esercitazione”. “C’è un’esercitazione e lei non ne sa nulla?!”, grida per il panico Veronica. Sua sorella le si stringe al braccio. L’infermiera ribatte a tutti di non preoccuparsi poi esce, svanendo tra la folla e il caos del corridoio. Clara intenta a tenere a freno le lacrime porge la testa fuori dalla porta e all’improvviso il suo braccio viene stretto da un anziano ricoperto di sangue ovunque e con volto straziato le grida: “L’ho visto! E’ il diavolo! E’ il dia…” poi si accascia stremato, tenendo ancora il braccio di Clara, con gli occhi grigio scuro, privi d’anima, che guardano l’altro lato del corridoio. Clara istintivamente gira il capo e lo nota, fermo, in mezzo a tutta la folla che gli corre ai lati. Vede l’essere spaventoso e terrificante assumere le sembianze di Irina. Clara spalanca ancor più i suoi occhi. Costui se ne va, all’apparenza fiero ed orgoglioso. <Cosa potrà mai aver fatto…> continua a pensare Clara. Stan intanto si è ripreso abbastanza da essersi anche vestito in fretta e furia. Solo Sofia si accorge che ha messo la maglietta al contrario e nonostante tutto e tutti le sue labbra sorridono. “Che c’è?” Chiede Stan a Sofia. “Nulla, nulla”, ribatte quest’ultima. “Bene, filiamocela da qui!”, incita Stan e seguito dalle gemelle, afferra il braccio di Clara ed escono. “No, non di qua!”, grida Clara. Stan crede di intuire la risposta. “Venite, passiamo per le scale dietro”, fa un cenno alle altre e si incamminano verso un’ulteriore uscita di sicurezza. Verso l’uscita, Clara avverte delle voci nell’aria e smette di correre. <Clarissa..Clarissa…>, “Mamma!”. Anche Stan e le gemelle si fermano, gridandole di correre. Ma Clara non li percepisce nemmeno. E’ finita in una sorta di sogno. Vede sua madre sull’altalena, nella loro casa al lago. Clara avverte una fitta al cuore e non riesce a non smettere di gridarle per avvertirla che è lì. Sua madre non la sente, è felice e spensierata. Canticchia una canzone che cantava sempre a sua figlia nei momenti tristi. Pian piano, tutto svanisce e Clara si ritrova fuori dall’ospedale con Sofia che la percuote e la supplica di svegliarsi. Veronica e Stan intanto le stanno ai lati, con i volti sofferenti. Stavolta, tutti quanti odono una voce, la cui provenienza è sconosciuta: “Sii ragazzini, avete capito solo pochi dei miei innumerevoli trucchetti, state attenti, guardatevi le spalle, poiché io bramo la mia sete di vendetta. Se vi chiedete ancora che fine abbia fatto il vostro amichetto, beh è troppo tardi per lui.”, inizia una risata alquanto malvagia, “Ardens caedis. A presto.” La voce sparisce, esattamente com’è arrivata. Il vento passa tra le fronde e un rumore strano si percepisce da qualche albero più avanti rispetto a loro. “Ragazzi!”, Veronica indica un’ombra dietro ad un tronco. “Presto andiamocene da qui!”, Grida Stan prendendo in braccio Clara, ancora scombussolata. “Ma dove?! Non ce la faremo mai Stan!”, ribatte Sofia e sua sorella a seguito, con lo sguardo triste e chino, annuisce con il capo. “Salite in macchina, so io dove andare…”, dice lievemente Clara, poi si assopisce nuovamente tra le braccia di Stan.

Come continuerà? Clara è affidabile? Che cosa sarà successo a Thomas?

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55 Commenti

  • Ho votato per la grande verità e ti ho mandata in pari, Sorry!
    Comunque, mi pare che in questo capitolo la storia prenda quasi un’altra piega, dalle atmosfere creepypasta che avevo percepito finora con l’incontro con Arstor e il suo “spiegone” ho sentito un po’ di vibe manga 😅 Lo sviluppo può essere interessante, vediamo cosa avrai in serbo!

  • Ciao, ho recuperato ora questa storia vedendole scalare la classifica. Penso si tratti di un racconto molto promettente, che mi ricorda parecchio le vecchie creepypasta che si trovano ancora su internet. Un gruppo di ragazzi come protagonisti, un’ambientazione relativamente limitata e una vicenda orrorifica piuttosto classica ma ancora oscura, che forse non diventerà mai molto chiara. Sono elementi che mi piacciono molto, così come i personaggi, che sono ben caratterizzati e piuttosto “normali”, nel senso che non eccedono diventando macchiette come spesso succede in questo tipo di racconti. Trovo però un po’ acerbo lo stile, con i capitoli che sono grandi wall of text e alcuni dialoghi e reazioni umane non azzeccatissime. A volte c’è bisogno di rallentare un po’ e dedicare ad ogni scena il giusto tempo, forse questo potrebbe aiutare un po’. Comunque continuo a seguire la storia, alla prossima!

    (ah, e per il prossimo capitolo offro un suggerimento alternativo: un capitolo dal pov del “male”)

    • Ciao Dapiz! Grazie vivamente del tuo commento e sostegno. Mi piacerebbe tanto poter avere spazio llimitato per i caratteri in ogni capitolo, così sarebbe davvero perfetto ma cerco di adeguarmi. Ho già in mente una trama che prenderà piede man mano e solo grazie a voi lettori e lettrici. Il prossimo capitolo sarà un’ulteriore seguito di Thomas e ciò che gli accade. Incentrandoci su Thomas abbiamo già un pov da analizzare per bene. Ma ti giuro che proverò a soddisfare anche la tua richiesta in un capitolo prossimo. Spoilero che sicuramente la vicenda non finirà con il capitolo 10 😉 anzi ci sarà sicuramente un continuo. Ho davvero tante idee che mi frullano in mente. Ancora grazie e al prossimo capitolo 🙂

  • Buongiorno Giulia 🙂
    Ho riletto attentamente il tutto. Mi dispiace di esserti stato poco d’aiuto nelle mie critiche.
    Mi rendo conto che hai ricominciato a scrivere dopo un periodo di pausa. Hai fatto bene. Vedo che hai cambiato lo stile ed il p.d.v. del racconto: non è necessariamente una brutta cosa. Ricorda che devi chiudere il tutto al capitolo 9,così da usare il decimo per raccontare il tuo finale.
    Come ho già detto, c’è molta azione e mi rendo conto che hai tanto che vuoi raccontare e poco spazio. Seleziona quello che davvero è inerente alla narrazione, cosa funziona per il tuo personaggio in quel momento… L’excursus su Thomas mi piace, ma devi usare di più lo strumento del sondaggio: dove lo vuoi portare? Cosa gli vuoi far fare? Che ostacolo deve superare? Elencane tre e trasformarli in opzioni per noi da votare e poi giocaci.
    Infine, quando pensi di aver finito il capitolo, non farti prendere dalla fretta di pubblicarlo: controllalo, leggilo e rivedilo.
    Detto questo, buon proseguimento. Spero accoglierai questi consigli. Aspetto di vedere i prossimi capitoli: ti seguo 🙂 ciao!

  • Ciao Giulia 🙂 mi sono fermato al capitolo 4,quando ho visto che in effetti stai scrivendo questa storia più per te stessa che per un pubblico, visto che pubblichi molto velocemente e dai poca discrezione di scelta.
    Il racconto mi piace, in sé per sé è una rivisitazione degli horror americani degli anni 90 da cui sono gemmate serie di successo come es. Stranger things.
    L’unica cosa che mi infastidisce è che non c’è una pausa fra i dialoghi, tutti è teatralizzato e c’è poco spazio per empatizzare coi personaggi. Ho perso velocemente il filo perché i tuoi personaggi non mi stanno portando da nessuna parte.
    Ti consiglio di cercare davvero di metterti in gioco, anche perché hai tutte le carte in regola per scrivere qualcosa che può farci divertire ed appassionare.

    • Ciao Gianluca! Grazie per aver trovato tempo di leggere la mia storia 🙂 Non credo di capire cosa tu voglia intendere con “scrivi più per te stessa”. Sinceramente, io presento delle opzioni, ma se qualcuno nei commenti mi presentasse altre possibilità ne terrei senz’altro conto. Faccio sempre in modo che possiate decidere da voi il continuo. Se, invece di propormi altre idee, selezionano uno dei miei suggeriti seguiti, vuol dire che piace. Ad ogni modo, capisco benissimo la tua critica nei confronti dei dialoghi, non sei l’unico, infatti dai prossimi capitoli cercherò di mettere un a-capo in modo che si possa comprendere meglio. Purtroppo una volta pubblicato non si può modificare. Infine per la trama vera e propria e lo sviluppo dei personaggi, si capiranno solo continuando la vicenda, visto che è solo all’inizio 😉 Un grazie di cuore per il tuo commento.

      • Ad esempio, prendiamo il capitolo 4:
        Arriva un’infermiera.
        Scatta l’allarme antincendio e l’ospedale deve essere evacuato.
        L’infermiera è “il diavolo”.
        Clara ha una visione e sviene.
        Contrappasso.
        Il demone manifesta la sua intenzione di vendetta, come se non l’avessimo capito, pronunciando una frase in latino.
        Il capitolo si chiude con un’altra corsa in macchina.
        Le tre opzioni sono: faccio io (autrice) o commentate voi o proponete voi.
        Che cosa abbiamo imparato da questo capitolo?
        Di cosa parla la storia? Quali sono le tematiche che affronta? Che difficoltà devono superare i personaggi nel loro viaggio interiore?
        Che contributo ha apportato questo capitolo alla tua storia? Se provi a rimuoverlo, la storia ha ancora senso?
        Forse non puoi ancora vederlo perché stai scrivendo la storia ed è giusto che in una certa misura tu non sappia come continuare.
        Prenditi un po’ più di tempo e dacci un po’ meno azione.

        • Mi spiace ma non hai seguito attentamente la vicenda. L’antagonista si presenta con le sembianze di Veronica. L’infermiera non è il diavolo, è realmente un’infermiera, importante poiché avvisa i protagonisti di una parte su Thomas (che dovresti leggere nel cap.6) è inutile fermarsi al cap. 4 e commentare. Ma continuando: Clara avverte sua madre e ciò avviene anche grazie ad un ricordo di lei e quindi, siccome devono scappare dall’ospedale e lei non reagisce, la portano fuori loro. Sentono tutti la voce “del cattivo” che li terrorizza ulteriormente e ciò fa si che a Clara venga l’idea di cosa fare e dove andare. La storia prosegue man mano. È giusto formarla con i suoi tempi, si comprenderà poi tutto con il corso della storia, altrimenti che gusto ci sarebbe a scrivere tutto in due capitoli? La storia sarebbe già finita ed addio suspence. Detto ciò, sono lieta di averti schiarito le idee. Alla prossima 🙂

  • Ciao keziarica, purtroppo il film non l’ho visto ma sicuramente lo farò. Grazie per i tuoi accorgimenti lo apprezzo molto e ne terrò conto. Il secondo sembra scritto alla veloce è vero, ma solo perché poi continuando tutto sarà più chiaro 🤗 Ancora grazie del tuo commento.

  • Stan rimane in coma e si approfondisce il resto.
    Ciao Giulia,
    il tuo incipit mi ha ricordato un vecchio film: So cosa hai fatto, non so se lo hai visto…
    Ho trovato il primo capitolo interessante, dinamico e chiaro. Il secondo, invece, pare scritto con più fretta. Una cosa in particolare mi è sembrata strana: Clara porta in spalla Stan (lo trovo difficile, una ragazza che si carica in spalla un ragazzo; forse intendevi che lo sorregge?). Attenzione ai sì, che vanno accentati… 🙂
    Basta, ho già rotto abbastanza.
    Alla prossima!
    p.s. un’ultima cosa, perdonami, forse avresti dovuto scegliere il genere Horror 😉

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