E se una notte

Dove eravamo rimasti?

Come continuerà? Clara è affidabile? Che cosa sarà successo a Thomas? Si affidano a Clara e vanno dove dice (100%)

Una Soluzione

Una volta saliti tutti in macchina, qualunque cosa li stesse seguendo adesso è svanita e Stan cerca di svegliare per la decima volta Clara. “Hei, mi senti?”. Un lieve sospiro accompagna la risposta di Clara: “Sì…ho un posto dove possiamo andare ma non credo che andrà bene per tutti.”, Stan subito risponde: “E dove di preciso?”. Clara sta per riassopirsi ma Sofia, da dietro, le tira una lieve pacca sulla spalla. Veronica è intontita, come tutti gli altri, da questa incredibile ed inquietante storia. Tutto questo non ha senso di esistere. Sono ancora tutti ignari di che tipo di essere sia quella cosa; si trasforma in ciò che vuole, è malvagio e tutt’al più ce l’ha con loro, per qualche strano motivo. Insomma, mille domande e zero risposte. Clara si ricompone, inizia a riprendersi, e si schiarisce la gola. Poi ribatte: “Dobbiamo andare qui.”, Clara inizia a scrivere su un block notes, tirato fuori da qualche angolo della sua enorme borsa in finta pelle. Stan strizza gli occhi ed esclama in senso ironico: “Fantastico!”. La macchina riparte e le gemelle, giustamente curiose, chiedono del posto in cui dovranno recarsi. Clara risponde in modo semplice: “Dal prete Rolando”, “E chi sarebbe scusa?”. risponde Veronica. Clara ha sottolineato la frase come se lo conoscessero tutti, poi continua: “Semplicemente ci aiuterà. Lui ha studiato e conosce migliaia di volumi sull’occulto e sulle leggende varie del mondo. Devo avere delle risposte”. “Dobbiamo, vorrai dire.”, risponde Stan con una smorfia. “Eh? Ah sì certo, certo.”, ribatte Clara con fare stupito. Di solito lei non sbaglia mai nel parlare. E’ la classica secchiona, che però si finge stupida e civettuola per passare inosservata ai soliti bulli. Stan sa bene di che pasta è fatta, per questo si è innamorato di lei sin dal primo istante. Sicuramente tutto quello che gli starà capitando ora li confonde ancor più. Stan mette della musica dall’autoradio, pensa che suo padre a breve si accorgerà di non avere la macchina a casa. Non ha voluto chiamarlo quando era in ospedale, non lo riteneva il caso. Non avrebbe saputo spiegargli; inoltre sapeva che oggi è il suo giorno libero e che dorme fino a tardi per recuperare la settimana. Nonostante lavori dietro ad una scrivania, è comunque un compito stressante e stancante. Intanto, è partita una canzone romantica in sottofondo e girandosi verso Clara, nota che anche lei lo sta guardando. D’un tratto i suoi occhi diventano color indaco. Stan frena di colpo. Tutte quante vengono sbalzate in avanti ma aiutate dalle cinture. Sofia è la più bassa e per un istante viene strangolata dalla cintura. Infatti, quest’ultima, si gira e grida a Stan: “Ma che diamine combini?”. Veronica era al cellulare ed ora è finito chissà dove. Anch’essa lo guarda furibonda. “Scusatemi tanto ragazze!”, chiede mortificato Stan, poi continua: “Clara! I tuoi occhi…”. Le gemelle riprendono fiato e si avvicinano ai sedili anteriori. Clara si gira nuovamente verso Stan: “Cos’hanno i miei occhi? Ma sei impazzito a frenare così?”. Stan le apre lo specchietto del passeggero. Clara si ammira. “Cosa dovrebbero avere di così tanto strano?”. Stan rimane a bocca aperta. Veronica prende il sopravvento: “Sono bellissimi, non hanno nulla che non vada.” E quest’ultima si rigira infuriata verso Stan. <Che strano>, pensa Stan. Che si scusa ancora mille volte per poi ripartire. Per il resto del viaggio, la musica attutisce il silenzio gelido e tombale. Stan non fa altro che pensare a tutte le cose bizzarre che ha visto in nemmeno una sola giornata. Sono passate solo otto ore ed è già successo di tutto. *Drin*. Stan ha una notifica. Suo padre si è svegliato ed è infuriato per la macchina. Clara lo guarda: “Chi è?”, “Mio padre”, risponde Stan, “Ed è anche imbestialito.”, continua accennando un sorriso. Clara ribatte: “Perché ridi?”, “Perché è la prima volta che trasgredisco le regole, ma lo sto facendo per una buona ed ottima ragione direi.”, dice Stan. Sofia si intromette nel discorso: “Devi riportargliela subito?”, “Sì, purtroppo. E dovrò anche inventarmi una bella scusa. Ma non prima di avervi accompagnate a destinazione, solo Clara andrà da Rolando.”, risponde Stan. Veronica e Sofia iniziano e sbuffare e a brontolare. Allora Stan continua: “Vi devo ricordare che i vostri genitori ritornano dalla vacanza proprio oggi? Se non vi trovano finiamo tutti nei guai”. Le gemelle rispondono quasi in coro: “E va bene”. Dopo pochi minuti arrivano alla prima destinazione. La chiesa Clallam Bay, è qui che dovrebbe trovarsi Rolando. Stan guarda Clara scendere e le dice: “Se ti serve qualcosa chiamami immediatamente, ok?”, Clara accenna un sì col capo e Stan continua: “Rimedio un altro passaggio e ti raggiungo appena possibile, promesso. Dobbiamo capire almeno qualcosa e ritrovare Thomas prima di subito.”, “Certo.”, risponde Clara con sguardo schivo, poi chiude lo sportello ed entra dal grande portone con tanti vetri colorati. “Bene ora tocca a voi.”, dice Stan alle gemelle.

Ciao a tutti! Ora la scelta spetta solo a voi. Vediamo 🙂

  • Capitolo a parte su Thomas (100%)
    100
  • Seguo Stan e non saprò cosa accade con Clara (0%)
    0
  • Seguo Clara e non saprò cosa accade con Stan (0%)
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19 Commenti

  1. Attualmente non ho idee, quindi affidiamoci a Clara 🙂

    Le tinte horror/thriller qui ne è pieno… Ho l’adrenalina a mille. Giusto un appunto: non sempre si riesce al volo a capire quando parla uno e quando parla l’altro. Ti consiglio di mettere un a-capo quando cambia il soggetto che parla 🙂

    Ciao 🙂

  2. Ciao, ho recuperato i tre capitoli che mi ero persa e li ho apprezzati molto.
    Come altri ho notato dei dettagli horror, e ciò alla storia si addice molto.
    Per l’opzione ho votato “l’ombra è proprio l’essere”, tanto per rimanere in tema horror.
    Al prossimo capitolo.

  3. Ciao keziarica, purtroppo il film non l’ho visto ma sicuramente lo farò. Grazie per i tuoi accorgimenti lo apprezzo molto e ne terrò conto. Il secondo sembra scritto alla veloce è vero, ma solo perché poi continuando tutto sarà più chiaro 🤗 Ancora grazie del tuo commento.

  4. Stan rimane in coma e si approfondisce il resto.
    Ciao Giulia,
    il tuo incipit mi ha ricordato un vecchio film: So cosa hai fatto, non so se lo hai visto…
    Ho trovato il primo capitolo interessante, dinamico e chiaro. Il secondo, invece, pare scritto con più fretta. Una cosa in particolare mi è sembrata strana: Clara porta in spalla Stan (lo trovo difficile, una ragazza che si carica in spalla un ragazzo; forse intendevi che lo sorregge?). Attenzione ai sì, che vanno accentati… 🙂
    Basta, ho già rotto abbastanza.
    Alla prossima!
    p.s. un’ultima cosa, perdonami, forse avresti dovuto scegliere il genere Horror 😉

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