E se una notte

Dove eravamo rimasti?

Come continua? Grazie al prete Rolando, Clara e Stan scoprono un'importante verità (75%)

Una Triste Verità (Parte I)

“Clara!”, esclama padre Rolando vedendola entrare. 

“Salve, dobbiamo parlare”, Clara rabbrividisce pronunciando le parole. Rolando la fissa negli occhi intuendo subito di che cosa si tratti; dopotutto è quasi maggiorenne e il suo patto è ormai saldato. Sa che si trova in pericolo e non solo lei. Clara è pallida e si sorregge ad un pilastro della chiesa. 

“Capisco”, ammette padre Rolando portando lo sguardo sulla Bibbia che tiene tra le mani. 

“Che significa?”, chiede Clara con stupore.

Rolando prende un profondo respiro e le si avvicina: “Siediti cara”, le fa cenno, “devo raccontarti una storia…è giunto il momento che tu sappia.” Clara annuisce semplicemente, ignara di ciò che sta succedendo, prendendo posto. 

“Dunque…”, deglutisce, “mi duole doverti dare queste spiacevoli notizie ma devo. Quasi diciotto anni fa..”. D’improvviso si spalanca il portone principale e appare Stan tutto sudaticcio e con il fiatone.

“Ho fatto… il prima…possibile”, dice con fatica guardando Clara negli occhi. Questi ultimi brillano appena nel vederlo. 

“Stan, bene ci sei anche tu. Meglio così.”, dice Rolando indicandogli di sedersi vicino a loro. 

“Che succede ?”, ribatte infuriato. Non lo sopporta da quando lo conosce. Ogni volta che gli è vicino prova una brutta, orrenda sensazione. 

“Stavo per raccontare una storia importante…vieni”, lo incita Rolando. Stan non fa storie per stare vicino a Clara ed aiutarla a capire. Lei gli si avvicina e gli bisbiglia nell’orecchio:

“Hai fatto presto. Che è successo?” 

“Ho accompagnato le gemelle di corsa e ho solo mandato un sms a mio padre, dicendogli di non preoccuparsi”, incalza Stan.

“Perfetto! Ci troverà senz’altro allora…un ex capo della polizia non si ammutolisce certo così”, lo rimprovera Clara. Stan abbassa lo sguardo con fare colpevole.

“Ragazzi..scusatemi, posso continuare la mia storia?”, chiede gentilmente Rolando.

“Certo, ci scusi”, risponde Clara lanciando un’occhiataccia a Stan.

“Dicevo, quasi diciotto anni fa, in una notte tempestosa, una coppia giovane venne a cercarmi portando con loro una splendida bambina e una richiesta: dovevo prendermi cura della piccola in fasce poiché loro non potevano, per ragioni a me ignote. Gli promisi di trovarle una famiglia che le avrebbe voluto bene e trattata come loro figlia e così successe. Quando la bimba ebbe 9 anni la madre morì di cancro…”, Clara inizia a capire che quella bimba possa essere proprio lei ed inizia a rattristarsi, “..e ieri notte hanno ritrovato il corpo del patrigno in una pozza di sangue”. Clara inizia a piangere come una fontana. Stan la consola senza capirne ancora il motivo. Rodrigo sempre più addolorato continua: “Sì, sei proprio tu figliola”. Dice posandole una mano sulla spalla e con aria triste. Stan rimane stupito della situazione. Non sapeva nulla della madre o meglio matrigna e tanto meno di tutto il resto. La stringe a sé cercando di consolarla ma Rodrigo non ha finito di parlare:

“Mi spiace immensamente Clara, so che vorresti piangere e scappare via da tutto ma devi sapere ancora molte altre cose.”

“Padre la prego, le de..vo sapere p…proprio..ora?”, dice Clara singhiozzando e rannicchiandosi tra le braccia di Stan.

Senza degnarla di sguardo continua: “So che una creatura maligna vi sta perseguitando…”, sul volto di Stan si intuisce profonda sorpresa, “sì ragazzo, so più di quanto voi pensiate. Inoltre per il momento posso solo dirvi che avete un legame famigliare profondo ed antico, discendete da una stirpe particolare che dà la caccia a questa suddetta creatura da secoli”.

“Sono tutte menzogne!”, gli grida Stan. Clara cerca di divincolarsi dall’abbraccio di Stan per guardare Rolando.

“Nemmeno io ci credo e poi perché me lo dite solo ora, perché? Chi siete voi per dire certe cose sul mio conto! Nessuno!”. Prende la mano di Stan e si alzano avviandosi verso la porta.

“Sono tuo zio Clarissa…”, sussurra appena Rolando, che nella chiesa inizia ad echeggiare. Clara si blocca. Solo sua madre in sogno l’ha sempre chiamata così. Si gira verso di lui con fare sconcertato: “Come mi ha chiamata?”

“Lo so, solo mia sorella ti chiamava così. Ti prego di perdonarmi”, implora.

“Non so cosa pensare”, dice Clara lasciando la mano a Stan. Quest’ultimo, da tutto il tempo, è sempre più meravigliato delle sciocchezze che gli ha sentito dire. Sperava che Clara non gli credesse ed è convinto che la stia raggirando. 

“Non ascoltarlo Clara, non vedi che ti mente?”

“Non poteva sapere come mi chiama mia madre nei miei sogni a meno che non la conoscesse davvero…”, guarda Stan negli occhi, “lo so che vuoi proteggermi ma devo sapere e soprattutto voglio vedere mio padre”. Queste ultime parole la riportano al pianto e al grande senso di vuoto che ha nel petto. Stan si rassegna:

“Va bene. Io intanto parlerò con mio padre, magari ne sa qualcosa in più. Ti scrivo dopo allora”, le dice baciandole la mano come vero galantuomo. Riesce a strapparle un sorriso. “Così mi piace vederti”, le sussurra nell’orecchio. “A dopo”, risponde Clara.

Che cosa accadrà poi?

  • Stan non si fida e li segue di nascosto (33%)
    33
  • Padre Rolando dice la verità (44%)
    44
  • Padre Rolando mente (22%)
    22
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55 Commenti

  1. Ho votato per la grande verità e ti ho mandata in pari, Sorry!
    Comunque, mi pare che in questo capitolo la storia prenda quasi un’altra piega, dalle atmosfere creepypasta che avevo percepito finora con l’incontro con Arstor e il suo “spiegone” ho sentito un po’ di vibe manga 😅 Lo sviluppo può essere interessante, vediamo cosa avrai in serbo!

  2. Ciao, ho recuperato ora questa storia vedendole scalare la classifica. Penso si tratti di un racconto molto promettente, che mi ricorda parecchio le vecchie creepypasta che si trovano ancora su internet. Un gruppo di ragazzi come protagonisti, un’ambientazione relativamente limitata e una vicenda orrorifica piuttosto classica ma ancora oscura, che forse non diventerà mai molto chiara. Sono elementi che mi piacciono molto, così come i personaggi, che sono ben caratterizzati e piuttosto “normali”, nel senso che non eccedono diventando macchiette come spesso succede in questo tipo di racconti. Trovo però un po’ acerbo lo stile, con i capitoli che sono grandi wall of text e alcuni dialoghi e reazioni umane non azzeccatissime. A volte c’è bisogno di rallentare un po’ e dedicare ad ogni scena il giusto tempo, forse questo potrebbe aiutare un po’. Comunque continuo a seguire la storia, alla prossima!

    (ah, e per il prossimo capitolo offro un suggerimento alternativo: un capitolo dal pov del “male”)

    • Ciao Dapiz! Grazie vivamente del tuo commento e sostegno. Mi piacerebbe tanto poter avere spazio llimitato per i caratteri in ogni capitolo, così sarebbe davvero perfetto ma cerco di adeguarmi. Ho già in mente una trama che prenderà piede man mano e solo grazie a voi lettori e lettrici. Il prossimo capitolo sarà un’ulteriore seguito di Thomas e ciò che gli accade. Incentrandoci su Thomas abbiamo già un pov da analizzare per bene. Ma ti giuro che proverò a soddisfare anche la tua richiesta in un capitolo prossimo. Spoilero che sicuramente la vicenda non finirà con il capitolo 10 😉 anzi ci sarà sicuramente un continuo. Ho davvero tante idee che mi frullano in mente. Ancora grazie e al prossimo capitolo 🙂

  3. Buongiorno Giulia 🙂
    Ho riletto attentamente il tutto. Mi dispiace di esserti stato poco d’aiuto nelle mie critiche.
    Mi rendo conto che hai ricominciato a scrivere dopo un periodo di pausa. Hai fatto bene. Vedo che hai cambiato lo stile ed il p.d.v. del racconto: non è necessariamente una brutta cosa. Ricorda che devi chiudere il tutto al capitolo 9,così da usare il decimo per raccontare il tuo finale.
    Come ho già detto, c’è molta azione e mi rendo conto che hai tanto che vuoi raccontare e poco spazio. Seleziona quello che davvero è inerente alla narrazione, cosa funziona per il tuo personaggio in quel momento… L’excursus su Thomas mi piace, ma devi usare di più lo strumento del sondaggio: dove lo vuoi portare? Cosa gli vuoi far fare? Che ostacolo deve superare? Elencane tre e trasformarli in opzioni per noi da votare e poi giocaci.
    Infine, quando pensi di aver finito il capitolo, non farti prendere dalla fretta di pubblicarlo: controllalo, leggilo e rivedilo.
    Detto questo, buon proseguimento. Spero accoglierai questi consigli. Aspetto di vedere i prossimi capitoli: ti seguo 🙂 ciao!

  4. Ciao Giulia 🙂 mi sono fermato al capitolo 4,quando ho visto che in effetti stai scrivendo questa storia più per te stessa che per un pubblico, visto che pubblichi molto velocemente e dai poca discrezione di scelta.
    Il racconto mi piace, in sé per sé è una rivisitazione degli horror americani degli anni 90 da cui sono gemmate serie di successo come es. Stranger things.
    L’unica cosa che mi infastidisce è che non c’è una pausa fra i dialoghi, tutti è teatralizzato e c’è poco spazio per empatizzare coi personaggi. Ho perso velocemente il filo perché i tuoi personaggi non mi stanno portando da nessuna parte.
    Ti consiglio di cercare davvero di metterti in gioco, anche perché hai tutte le carte in regola per scrivere qualcosa che può farci divertire ed appassionare.

    • Ciao Gianluca! Grazie per aver trovato tempo di leggere la mia storia 🙂 Non credo di capire cosa tu voglia intendere con “scrivi più per te stessa”. Sinceramente, io presento delle opzioni, ma se qualcuno nei commenti mi presentasse altre possibilità ne terrei senz’altro conto. Faccio sempre in modo che possiate decidere da voi il continuo. Se, invece di propormi altre idee, selezionano uno dei miei suggeriti seguiti, vuol dire che piace. Ad ogni modo, capisco benissimo la tua critica nei confronti dei dialoghi, non sei l’unico, infatti dai prossimi capitoli cercherò di mettere un a-capo in modo che si possa comprendere meglio. Purtroppo una volta pubblicato non si può modificare. Infine per la trama vera e propria e lo sviluppo dei personaggi, si capiranno solo continuando la vicenda, visto che è solo all’inizio 😉 Un grazie di cuore per il tuo commento.

      • Ad esempio, prendiamo il capitolo 4:
        Arriva un’infermiera.
        Scatta l’allarme antincendio e l’ospedale deve essere evacuato.
        L’infermiera è “il diavolo”.
        Clara ha una visione e sviene.
        Contrappasso.
        Il demone manifesta la sua intenzione di vendetta, come se non l’avessimo capito, pronunciando una frase in latino.
        Il capitolo si chiude con un’altra corsa in macchina.
        Le tre opzioni sono: faccio io (autrice) o commentate voi o proponete voi.
        Che cosa abbiamo imparato da questo capitolo?
        Di cosa parla la storia? Quali sono le tematiche che affronta? Che difficoltà devono superare i personaggi nel loro viaggio interiore?
        Che contributo ha apportato questo capitolo alla tua storia? Se provi a rimuoverlo, la storia ha ancora senso?
        Forse non puoi ancora vederlo perché stai scrivendo la storia ed è giusto che in una certa misura tu non sappia come continuare.
        Prenditi un po’ più di tempo e dacci un po’ meno azione.

        • Mi spiace ma non hai seguito attentamente la vicenda. L’antagonista si presenta con le sembianze di Veronica. L’infermiera non è il diavolo, è realmente un’infermiera, importante poiché avvisa i protagonisti di una parte su Thomas (che dovresti leggere nel cap.6) è inutile fermarsi al cap. 4 e commentare. Ma continuando: Clara avverte sua madre e ciò avviene anche grazie ad un ricordo di lei e quindi, siccome devono scappare dall’ospedale e lei non reagisce, la portano fuori loro. Sentono tutti la voce “del cattivo” che li terrorizza ulteriormente e ciò fa si che a Clara venga l’idea di cosa fare e dove andare. La storia prosegue man mano. È giusto formarla con i suoi tempi, si comprenderà poi tutto con il corso della storia, altrimenti che gusto ci sarebbe a scrivere tutto in due capitoli? La storia sarebbe già finita ed addio suspence. Detto ciò, sono lieta di averti schiarito le idee. Alla prossima 🙂

  5. Attualmente non ho idee, quindi affidiamoci a Clara 🙂

    Le tinte horror/thriller qui ne è pieno… Ho l’adrenalina a mille. Giusto un appunto: non sempre si riesce al volo a capire quando parla uno e quando parla l’altro. Ti consiglio di mettere un a-capo quando cambia il soggetto che parla 🙂

    Ciao 🙂

  6. Ciao keziarica, purtroppo il film non l’ho visto ma sicuramente lo farò. Grazie per i tuoi accorgimenti lo apprezzo molto e ne terrò conto. Il secondo sembra scritto alla veloce è vero, ma solo perché poi continuando tutto sarà più chiaro 🤗 Ancora grazie del tuo commento.

  7. Stan rimane in coma e si approfondisce il resto.
    Ciao Giulia,
    il tuo incipit mi ha ricordato un vecchio film: So cosa hai fatto, non so se lo hai visto…
    Ho trovato il primo capitolo interessante, dinamico e chiaro. Il secondo, invece, pare scritto con più fretta. Una cosa in particolare mi è sembrata strana: Clara porta in spalla Stan (lo trovo difficile, una ragazza che si carica in spalla un ragazzo; forse intendevi che lo sorregge?). Attenzione ai sì, che vanno accentati… 🙂
    Basta, ho già rotto abbastanza.
    Alla prossima!
    p.s. un’ultima cosa, perdonami, forse avresti dovuto scegliere il genere Horror 😉

  8. Davide Zappulla ha detto:

    Una storia coinvolgente e mai monotona.. Sei in grado di accompagnare il lettore con mano attraverso tutte le vicessitudini.. Credo di parlare a nome di tutti quando dico che aspettiamo i prossimi capitoli.. Ottimo lavoro

  9. Lux1155 ha detto:

    La cosa migliore di questo racconto è che c’e sempre un colpo di scena, qualcosa di inaspettato, sempre un mistero sconcertante. E così si mantiene fresca e interessante.

  10. LoreWolf ha detto:

    Ciao, perdonami l’ho letto solo ora e all’inizio è tutto molto creepy e mi piace che lo stai conducendo da tutt’altra parte tenendomi comunque sulle spine. Molto carino, good job 🙂

  11. Marina Destro ha detto:

    Brava, nonostante non apprezzi propriamente questo genere mi coinvolge molto!

  12. Nadia Bertin ha detto:

    Molto intricato e x questo coinvolgente…….e cmq mai fidarsi dei preti…

  13. Marco Romano ha detto:

    Attendo gli sviluppi su questi personaggi meno caratterizzati, ottimo lavoro

  14. Red Dragon ha detto:

    Stan non si fida e li segue di nascosto.

    Se devo essere sincero, mi sono scordato alcuni dettagli…

    Ciao 🙂

  15. Red Dragon ha detto:

    Torniamo da Clara e Stan!

    Ma riuscirai a finir tutto in tre capitoli?

    Ciao 🙂

  16. Dapiz ha detto:

    Ho votato per la grande verità e ti ho mandata in pari, Sorry!
    Comunque, mi pare che in questo capitolo la storia prenda quasi un’altra piega, dalle atmosfere creepypasta che avevo percepito finora con l’incontro con Arstor e il suo “spiegone” ho sentito un po’ di vibe manga 😅 Lo sviluppo può essere interessante, vediamo cosa avrai in serbo!

    • Giulia Moscato ha detto:

      Ciao! Felice di riaverti qui. 🙂 Grazie per il tuo voto e il tuo commento. Effettivamente volevo prendesse una leggera piega ma non mi aspettavo da manga ahaha. In ogni caso vedremo cosa accadrà. Grazie ancora e alla prossima 🙂

  17. Marco Romano ha detto:

    Sarebbe interessante sapere come reagirebbe questa entità a Thomas che ignora le sue istruzioni

  18. Dapiz ha detto:

    Ciao, ho recuperato ora questa storia vedendole scalare la classifica. Penso si tratti di un racconto molto promettente, che mi ricorda parecchio le vecchie creepypasta che si trovano ancora su internet. Un gruppo di ragazzi come protagonisti, un’ambientazione relativamente limitata e una vicenda orrorifica piuttosto classica ma ancora oscura, che forse non diventerà mai molto chiara. Sono elementi che mi piacciono molto, così come i personaggi, che sono ben caratterizzati e piuttosto “normali”, nel senso che non eccedono diventando macchiette come spesso succede in questo tipo di racconti. Trovo però un po’ acerbo lo stile, con i capitoli che sono grandi wall of text e alcuni dialoghi e reazioni umane non azzeccatissime. A volte c’è bisogno di rallentare un po’ e dedicare ad ogni scena il giusto tempo, forse questo potrebbe aiutare un po’. Comunque continuo a seguire la storia, alla prossima!

    (ah, e per il prossimo capitolo offro un suggerimento alternativo: un capitolo dal pov del “male”)

    • Giulia Moscato ha detto:

      Ciao Dapiz! Grazie vivamente del tuo commento e sostegno. Mi piacerebbe tanto poter avere spazio llimitato per i caratteri in ogni capitolo, così sarebbe davvero perfetto ma cerco di adeguarmi. Ho già in mente una trama che prenderà piede man mano e solo grazie a voi lettori e lettrici. Il prossimo capitolo sarà un’ulteriore seguito di Thomas e ciò che gli accade. Incentrandoci su Thomas abbiamo già un pov da analizzare per bene. Ma ti giuro che proverò a soddisfare anche la tua richiesta in un capitolo prossimo. Spoilero che sicuramente la vicenda non finirà con il capitolo 10 😉 anzi ci sarà sicuramente un continuo. Ho davvero tante idee che mi frullano in mente. Ancora grazie e al prossimo capitolo 🙂

  19. Buongiorno Giulia 🙂
    Ho riletto attentamente il tutto. Mi dispiace di esserti stato poco d’aiuto nelle mie critiche.
    Mi rendo conto che hai ricominciato a scrivere dopo un periodo di pausa. Hai fatto bene. Vedo che hai cambiato lo stile ed il p.d.v. del racconto: non è necessariamente una brutta cosa. Ricorda che devi chiudere il tutto al capitolo 9,così da usare il decimo per raccontare il tuo finale.
    Come ho già detto, c’è molta azione e mi rendo conto che hai tanto che vuoi raccontare e poco spazio. Seleziona quello che davvero è inerente alla narrazione, cosa funziona per il tuo personaggio in quel momento… L’excursus su Thomas mi piace, ma devi usare di più lo strumento del sondaggio: dove lo vuoi portare? Cosa gli vuoi far fare? Che ostacolo deve superare? Elencane tre e trasformarli in opzioni per noi da votare e poi giocaci.
    Infine, quando pensi di aver finito il capitolo, non farti prendere dalla fretta di pubblicarlo: controllalo, leggilo e rivedilo.
    Detto questo, buon proseguimento. Spero accoglierai questi consigli. Aspetto di vedere i prossimi capitoli: ti seguo 🙂 ciao!

  20. Nadia Bertin ha detto:

    Piacevolissima sorpresa trovarti, leggendoti. Bello il capitolo su Thomas…continua così!

  21. Marco Romano ha detto:

    Serviva un focus su Thomas, vediamo come si evolve

  22. Ciao Giulia 🙂 mi sono fermato al capitolo 4,quando ho visto che in effetti stai scrivendo questa storia più per te stessa che per un pubblico, visto che pubblichi molto velocemente e dai poca discrezione di scelta.
    Il racconto mi piace, in sé per sé è una rivisitazione degli horror americani degli anni 90 da cui sono gemmate serie di successo come es. Stranger things.
    L’unica cosa che mi infastidisce è che non c’è una pausa fra i dialoghi, tutti è teatralizzato e c’è poco spazio per empatizzare coi personaggi. Ho perso velocemente il filo perché i tuoi personaggi non mi stanno portando da nessuna parte.
    Ti consiglio di cercare davvero di metterti in gioco, anche perché hai tutte le carte in regola per scrivere qualcosa che può farci divertire ed appassionare.

    • Giulia Moscato ha detto:

      Ciao Gianluca! Grazie per aver trovato tempo di leggere la mia storia 🙂 Non credo di capire cosa tu voglia intendere con “scrivi più per te stessa”. Sinceramente, io presento delle opzioni, ma se qualcuno nei commenti mi presentasse altre possibilità ne terrei senz’altro conto. Faccio sempre in modo che possiate decidere da voi il continuo. Se, invece di propormi altre idee, selezionano uno dei miei suggeriti seguiti, vuol dire che piace. Ad ogni modo, capisco benissimo la tua critica nei confronti dei dialoghi, non sei l’unico, infatti dai prossimi capitoli cercherò di mettere un a-capo in modo che si possa comprendere meglio. Purtroppo una volta pubblicato non si può modificare. Infine per la trama vera e propria e lo sviluppo dei personaggi, si capiranno solo continuando la vicenda, visto che è solo all’inizio 😉 Un grazie di cuore per il tuo commento.

      • Ad esempio, prendiamo il capitolo 4:
        Arriva un’infermiera.
        Scatta l’allarme antincendio e l’ospedale deve essere evacuato.
        L’infermiera è “il diavolo”.
        Clara ha una visione e sviene.
        Contrappasso.
        Il demone manifesta la sua intenzione di vendetta, come se non l’avessimo capito, pronunciando una frase in latino.
        Il capitolo si chiude con un’altra corsa in macchina.
        Le tre opzioni sono: faccio io (autrice) o commentate voi o proponete voi.
        Che cosa abbiamo imparato da questo capitolo?
        Di cosa parla la storia? Quali sono le tematiche che affronta? Che difficoltà devono superare i personaggi nel loro viaggio interiore?
        Che contributo ha apportato questo capitolo alla tua storia? Se provi a rimuoverlo, la storia ha ancora senso?
        Forse non puoi ancora vederlo perché stai scrivendo la storia ed è giusto che in una certa misura tu non sappia come continuare.
        Prenditi un po’ più di tempo e dacci un po’ meno azione.

        • Giulia Moscato ha detto:

          Mi spiace ma non hai seguito attentamente la vicenda. L’antagonista si presenta con le sembianze di Veronica. L’infermiera non è il diavolo, è realmente un’infermiera, importante poiché avvisa i protagonisti di una parte su Thomas (che dovresti leggere nel cap.6) è inutile fermarsi al cap. 4 e commentare. Ma continuando: Clara avverte sua madre e ciò avviene anche grazie ad un ricordo di lei e quindi, siccome devono scappare dall’ospedale e lei non reagisce, la portano fuori loro. Sentono tutti la voce “del cattivo” che li terrorizza ulteriormente e ciò fa si che a Clara venga l’idea di cosa fare e dove andare. La storia prosegue man mano. È giusto formarla con i suoi tempi, si comprenderà poi tutto con il corso della storia, altrimenti che gusto ci sarebbe a scrivere tutto in due capitoli? La storia sarebbe già finita ed addio suspence. Detto ciò, sono lieta di averti schiarito le idee. Alla prossima 🙂

  23. Red Dragon ha detto:

    Riprendi la vicenda di Clara e Stan.

    Sono passati 8 mesi prima del tuo ritorno! Non mi ricordo un granché…
    Il capitolo è interessante ed a quanto ho capito, il nostro Thomas è ormai un vampiro!

    Ciao 🙂

    • Giulia Moscato ha detto:

      Ciao Red Dragon, è sempre un piacere averti qui. Mi scuso tantissimo per la mia assenza prolungata. Prometto che d’ora in poi sarò molto più presente per portare avanti la vicenda. Thomas un vampiro? mmm…lo scoprirai solo leggendo 😉 … alla prossima!

  24. Red Dragon ha detto:

    Un bello stacco in questo momento ci sta da dio: Thomas! 🙂

    Un consiglio: quando cambia il soggetto che parla, manda a capo la frase; aiuta la lettura 🙂

    Ancora dubbi e nessuna risposta 🙂

    Ciao 🙂

  25. Rossella Spada ha detto:

    Affidiamoci a Clara…vediamo cosa accadrà!.

  26. Red Dragon ha detto:

    Attualmente non ho idee, quindi affidiamoci a Clara 🙂

    Le tinte horror/thriller qui ne è pieno… Ho l’adrenalina a mille. Giusto un appunto: non sempre si riesce al volo a capire quando parla uno e quando parla l’altro. Ti consiglio di mettere un a-capo quando cambia il soggetto che parla 🙂

    Ciao 🙂

  27. Rossella Spada ha detto:

    Ciao, ho recuperato i tre capitoli che mi ero persa e li ho apprezzati molto.
    Come altri ho notato dei dettagli horror, e ciò alla storia si addice molto.
    Per l’opzione ho votato “l’ombra è proprio l’essere”, tanto per rimanere in tema horror.
    Al prossimo capitolo.

  28. Norubit ha detto:

    Ops scusami ho sbagliato a votare volevo mettere che l’ombra è proprio l’essere😅

  29. Red Dragon ha detto:

    Questo capitolo ha tinte horror! Io direi di continuare con Thomas 🙂

    Molto molto interessante quello che sta succendendo…

    Ciao 🙂

  30. Giulia Moscato ha detto:

    Ciao keziarica, purtroppo il film non l’ho visto ma sicuramente lo farò. Grazie per i tuoi accorgimenti lo apprezzo molto e ne terrò conto. Il secondo sembra scritto alla veloce è vero, ma solo perché poi continuando tutto sarà più chiaro 🤗 Ancora grazie del tuo commento.

  31. keziarica ha detto:

    Stan rimane in coma e si approfondisce il resto.
    Ciao Giulia,
    il tuo incipit mi ha ricordato un vecchio film: So cosa hai fatto, non so se lo hai visto…
    Ho trovato il primo capitolo interessante, dinamico e chiaro. Il secondo, invece, pare scritto con più fretta. Una cosa in particolare mi è sembrata strana: Clara porta in spalla Stan (lo trovo difficile, una ragazza che si carica in spalla un ragazzo; forse intendevi che lo sorregge?). Attenzione ai sì, che vanno accentati… 🙂
    Basta, ho già rotto abbastanza.
    Alla prossima!
    p.s. un’ultima cosa, perdonami, forse avresti dovuto scegliere il genere Horror 😉

  32. Caterina B. ha detto:

    Bel casino! Tante informazioni, tutto molto intricato. Tanti dialoghi e tanto movimento. Forse il momento del ritrovamento di Thomas sarebbe stato ancora più incisivo se ci avessi dedicato più spazio, ma comprendo che i pochi caratteri a disposizione siano una limitazione.
    Attendo sviluppi.
    Ci si legge!

  33. Red Dragon ha detto:

    Le ragazze trovano Stan sveglio e gli chiedono cosa si ricorda. Thomas nel capitolo 3 🙂

    Devo dire che riesci a mantenere chiara la situazione nonostante il casino che stava avvenendo! Complimenti 🙂

    Ciao 🙂

  34. Red Dragon ha detto:

    Rimane davanti alla macchina e continua ad urlare il nome del suo amico,
    Un bell’inizio col botto (nel vero senso 😛 ).

    Ciao 🙂

  35. Caterina B. ha detto:

    Benvenuta. Bellissimo primo capitolo. Interessante, coinvolgente e dinamico. Sono curiosa di leggere il seguito e di vedere come approfondirai i rapporti tra i personaggi.
    Ci si legge!

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