Il Campo

Dove eravamo rimasti?

A chi appartiene la voce misteriosa? Dal proprietario della ditta di costruzioni e di quel deposito magazzino (100%)

Siamo stati scoperti!

Il signor Bernasconi, il proprietario del magazzino, ci sta osservando con sguardo severo e corrucciato.

“Ripeto la domanda, chi siete e cosa ci fate qua?”

“Ci scusi signore, siamo Federico e Sergio Rossi e lei è nostra cugina Viola Martini”

“Ah siete i figli del Rossi voi due? abitate qui accanto vero? e che ci fate qui?”

“Vede signore, tempo fa un suo operaio ci ha fatto gentilmente passare di qua per andare a scuola. Eravamo in ritardo per la campanella, e di qui si accorcia di molto la strada”

“Capisco, sarà stato di sicuro il Pietro, il mio capocantiere. Ma oggi è sabato, la scuola è finita, che ci fate qua e come siete entrati?” ribadisce lui sempre piuttosto arrabbiato. Siamo piuttosto spaventati, ma io non mi perdo d’animo e ribadisco con faccia tosta

“Ecco signore, il fatto è che l’altro giorno mio cugino Sergio ha perso la sua sacchetta con le scarpe per l’ora di ginnastica e pensavamo l’avesse persa quando siamo passati di qua, e la stavamo appunto cercando”

“Mmm… dubito molto, ma nel caso se la trovo so a chi renderla” taglia corto lui avviandosi verso il cancelletto per farci uscire.

“Beh, signore, non potrebbe essere che se l’avete trovata l’avete messa dentro quel magazzino chiuso? il vostro ufficio forse?” tenta Federico che ha colto il mio suggerimento

“Mah, chi lo sa… beh guardiamo, visto che ormai siete qui” e così dicendo l’uomo toglie di tasca una chiave e si appresta ad aprire il misterioso container. Una volta entrati fingiamo di guardarci in giro alla ricerca della fantomatica sacchetta, e all’improvviso Sergio esclama: “guardi signore, c’è un osso qui in terra…sarà mica umano?”

“Umano? ma che dici ragazzino? – e scoppia in una grassa risata – al massimo sarà di pollo o di coniglio… al mio cane piace molto la carne di coniglio sai!”

“Ma..ma..ma.. questo è troppo lungo, signore, per essere di pollo o coniglio! Guardi lei stesso” insiste il piccoletto.

“Ah si, ora ricordo. La settimana scorsa abbiamo fatto festa con gli operai per un cantiere che era arrivato al tetto, e abbiamo cucinato un barbecue con delle costine. Sarà di sicuro un osso di quelli, sai. Botolo il nostro cane è piuttosto ladruncolo! Beh, comunque, se la vostra sacchetta non c’è mi sa che l’avete persa da un’altra parte. E ora è meglio che andiate a casa, o i vostri genitori vi daranno per dispersi”.

E così dicendo ci indica il cancelletto che dà sul nostro giardino. Una grigliata! era questo il grande mistero del nostro cadavere misterioso! Non ci possiamo credere…

“Se permette signore preferiremmo uscire di là – insiste Federico – abbiamo lasciato le biciclette da quella parte”.

E in fila indiana, mogi mogi, ci avviamo verso il grande cancello, che con un sospiro il signor Bernasconi si accinge ad aprire per noi.

Siamo delusi, è ovvio. Il mistero del cadavere si è rivelato un misero flop, un osso di costina rosicchiato da un cane! Accidenti! Eravamo così convinti di aver fatto una macabra scoperta, e invece… Delusi inforchiamo le nostre bici e pedaliamo veloci per allontanarci al più presto dalla cocente delusione e dagli occhi indagatori del signor Bernasconi.

Ci fermiamo molto tempo dopo, ormai senza fiato per la salita, siamo già in campagna, qui villette e giardini hanno preso il posto dei condomini del nostro quartiere. Ci sono vigne e alberi da frutto, più in là inizia il bosco di castagni, ma per quelle è ancora presto. Lasciamo le bici per terra e ci sdraiamo sul prato con gli occhi al cielo, osservando le nubi e riflettendo su quanto appena successo. Certo abbiamo rischiato grosso, il signor Bernasconi conosce i nostri genitori e avrebbe potuto anche fare la spia… speriamo fortemente di no, se no saranno altri guai quando torneremo a casa.
Sergio, che si è stancato di stare a chiacchierare e osservare le nuvole, si è avvicinato ad un filare di vite e si sta riempiendo la pancia di uva. Presto lo imitiamo, e assaporiamo quei frutti caldi e succosi, dolci del sole che li ha maturati. Ci consolano un po’ della recente delusione. Ne abbiamo la bocca piena, le mani sporche e appiccicose, ma siamo nuovamente felici e pronti ad una nuova avventura.

Stiamo per riprendere le biciclette e tornare verso casa quando all’improvviso sentiamo un rumore provenire da dietro un cespuglio…

Cosa o chi si nasconde dietro il cespuglio?

  • Un altro bambino che racconterà loro un nuovo mistero (67%)
    67
  • Un animale ferito che verrà raccolto e accudito di nascosto (33%)
    33
  • Il contadino proprietario del vigneto che li inseguirà minacciandoli (0%)
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29 Commenti

  1. Ciao, bello anche il 9° capitolo, con il gruppo di ragazzi unito e solidale nella ricerca della soluzione al loro problema: riuscire a trattenere lampo il cagnolino salvato.
    Con questa premessa non posso che aver votato la riuscita della loro operazione.
    Attendo il prossimo capitolo e regalo due coccole al piccolo cagnolino.

    • ciao Rossella, ti capisco, io ho avuto un solo cane molti anni fa con un rapporto reciproco di odio-amore, e moltissimi gatti, l’ultima dei quali aveva sviluppato atteggiamenti più da “cane fedele” che da gatto. Mi seguiva perfino per la strada ovunque andassi! Vedremo presto cosa succederà a Lampo, ma ti assicuro che sarà un lieto fine.

  2. Sono quelli che vanno alla ricerca del cadavere, scavalcando cancelli ed intrufolandosi ovunque. Figurati se lo lasciano andare! Lo nascondono!
    Aggiungo, però, che ad un certo punto Pietro, l’operaio che gli apre sempre il cancelletto, se ricordo bene, viene a dargli manforte 🙂

    Ciao 🙂

    • Ciao Red Dragon,
      si hai ragione, sono coraggiosi e spericolati qual tanto che basta per intrufolarsi ovunque e non lasciare niente di intentato pur di raggiungere il loro scopo. E il buon Pietro sarà essenziale per la fine della storia, ma in quale modo lo scopriremo (forse) solo all’ultimo capitolo. A presto.

    • Anch’io mi sono divertita molto ai tempi seguendo quelle avventure, con condividevo con i miei figli in verità. E qui però ci sono mescolati anche un po’ di ricordi di me bambina… personaggi della mia infanzia romanzati e altri inventati di sana pianta. La fantasia non ha limiti!
      Alla prossima!

  3. Ciao Dannella,
    Ho appena di finito di leggere questo primo capitolo.
    È stato bello “vedere” come dovevano essere le infanzie dei miei nonni, dei miei genitori… tanta nostalgia per quell’epoca!
    Per quanto riguarda l’opzione voto per far dividere i ragazzi: alcuni scavalcheranno, altri no. Seguirò la tua storia. A presto.

  4. Ciao Dannella, ho letto con piacere questo tuo primo capitolo dal sapore e dall’ambientazione antica, che ci riporta tutti ad un mondo che ormai non c’è più e che lascia aperti tanti spazi dove vivere l’avventura.
    Ho naturalmente votato per la libertà delle scelte, anche se contro le regole e senza essere spaventati dai cancelli chiusi . Scelte forse leggermente incoscienti ma che perseguono la conquista del mondo.
    Attendo il seguito.

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