Il Campo

Dove eravamo rimasti?

Cosa trovano i ragazzini nel casottino? Un animale ferito che cureranno (67%)

Un nuovo amico

Dobbiamo entrare assolutamente, pensiamo. I maschi si accingono a fare “scaletta” uno sulle spalle dell’altro per riuscire ad arrivare alla finestrella, e litigano su chi sta sotto e chi deve salire sulle spalle dell’altro. Intanto io e Daniela giriamo sull’altro lato del casotto per vedere se per caso ci fosse un’altra entrata, ma non scopriamo nulla. Solo un buco nella recinzione, come quelli che pratichiamo noi per accorciare la via.
I ragazzi nel frattempo si sono accordati e Massimo, che è il più agile del gruppo, è riuscito a salire fino alla finestrella. Non osa ancora saltare dall’altro lato, ma intanto sbircia all’interno.
“ragazzi vedo qualcosa muoversi…aspettate… ehi, è un cagnolino! sembra ferito però!”
“riesci a saltare giù dall’altra parte e aprirci la porta?” chiede Federico subito pratico.
“Sì dovrei riuscirci, non è tanto altro… “ E sentiamo un gran fracasso provenire dall’interno, seguito da qualche parolaccia…segno che Massimo è saltato. Poco dopo cigolando la porta si apre e tutti noi entriamo nell’esiguo e buio spazio. Un gran disordine regna in quei pochi metri, che un tempo era lo spogliatoio degli “atleti”. Su un lato si aprono altre due porte, presumibilmente i gabinetti e le docce. Per terra i resti di alcune panche, appendiabiti staccatesi dalle pareti, cartoni e stracci ammassati in un angolo. In mezzo a tutto questo, circondato da noi, un piccolo cagnolino zoppicante, felice di essere stato trovato, ci lecca le mani e le facce a turno.

“dobbiamo portarlo via di qui!”
“dobbiamo curarlo!”
“poverino, avrà anche fame…e sete”

E’ tutto un coro il nostro, non c’è come un piccolo animale affettuoso per smuovere le nostre anime di bambini, il nostro senso di protezione e accudimento. Così Federico si toglie il giubbino e lo avvolge stringendoselo al petto, e tutti in fila usciamo seguendolo. Come farlo passare dall’altro lato però? – ci domandiamo – non possiamo certo scavalcare con lui appresso!

“Daniela ed io abbiamo trovato un buco nella recinzione, venite” intervengo subito io, proponendo la soluzione. E infatti uno alla volta ci infiliamo in quel buco provvidenziale, che tra l’altro è nascosto da un albero alla vista dalla nostra palazzina, e ci ritroviamo nuovamente nel nostro Campo, al sicuro. O quasi.

Perché ora dobbiamo portarlo a casa, o meglio in un luogo sicuro dove poterlo tenere e curare. Di sicuro non a casa, tutti i nostri genitori prendono sempre la scusa che nel condominio è vietato tenere animali per rifiutarsi di prenderci un cane o un gatto. Al massimo canarini o pesci rossi!
Per le sorelle Vicari il discorso è aggravato dal fatto che hanno già altri due fratellini e un terzo in arrivo. Una famiglia un po’ troppo affollata la loro!
Luca e Massimo hanno la nonna molto anziana che vive con loro, e dubitano che la mamma accetterebbe di prendersi cura anche di un animale.
Siamo tutti un po’ delusi, non sappiamo bene che fare, ma poi io suggerisco di metterlo in cantina. Sia la mia famiglia che gli zii disponiamo di una cantina più grande e diversa dalle altre, che hanno le porte a liste di legno dalle quali si vede all’interno. Le nostre invece hanno porte normali, di legno chiuse, e nessuno può vedere cosa contengono senza aprirle. Noi poi abbiamo l’abitudine di lasciare una chiave appesa ad un chiodo in alto sullo stipite, di modo che chiunque di noi scende in cantina vi può accedere. Propongo quindi di mettere la bestiolina nella mia cantina, e a turno andremo ad accudirlo, curarlo, portargli acqua e cibo.
“Sì buona idea” mi sostiene Federico, che si è già affezionato al fagotto che tiene fra le braccia. “Andiamo ciurma!”
E seguiti da tutta la banda ci avviamo verso l’uscita dal Campo diretti a casa.

Poco dopo siamo tutti dentro la mia cantina, ho trovato un cesto e qualche coperta di quelle del campeggio, e con questo ho preparato una comoda cuccia per il cagnolino. “Come lo chiamiamo?” chiede Sergio
“Facciamo il toto-nome” propone Massimo lo scalatore “io dico Pluto”.
“Ma no, Pluto è banale…che ne dite di Nerofumo?” ci propone Federico
“Ma non è mica nero…meglio Lassie allora!” propone Daniela che evidentemente è una fan del famoso telefilm. “Ma ti pare un collie?” ribadisce di nuovo Federico che di cani se ne intende.
“Oh insomma…” intervengo di nuovo io “cerchiamo qualcosa di meno banale!”

E ci mettiamo tutti lì a pensare….

Riusciranno i ragazzi a prendersene cura senza farsi scoprire?

  • No e decideranno di liberarsi del cagnolino (0%)
    0
  • Sì ma verranno scoperti da un adulto che li aiuterà (67%)
    67
  • Sì tutti insieme di nascosto dagli adulti (33%)
    33
Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

29 Commenti

  1. Ciao, bello anche il 9° capitolo, con il gruppo di ragazzi unito e solidale nella ricerca della soluzione al loro problema: riuscire a trattenere lampo il cagnolino salvato.
    Con questa premessa non posso che aver votato la riuscita della loro operazione.
    Attendo il prossimo capitolo e regalo due coccole al piccolo cagnolino.

    • ciao Rossella, ti capisco, io ho avuto un solo cane molti anni fa con un rapporto reciproco di odio-amore, e moltissimi gatti, l’ultima dei quali aveva sviluppato atteggiamenti più da “cane fedele” che da gatto. Mi seguiva perfino per la strada ovunque andassi! Vedremo presto cosa succederà a Lampo, ma ti assicuro che sarà un lieto fine.

  2. Sono quelli che vanno alla ricerca del cadavere, scavalcando cancelli ed intrufolandosi ovunque. Figurati se lo lasciano andare! Lo nascondono!
    Aggiungo, però, che ad un certo punto Pietro, l’operaio che gli apre sempre il cancelletto, se ricordo bene, viene a dargli manforte 🙂

    Ciao 🙂

    • Ciao Red Dragon,
      si hai ragione, sono coraggiosi e spericolati qual tanto che basta per intrufolarsi ovunque e non lasciare niente di intentato pur di raggiungere il loro scopo. E il buon Pietro sarà essenziale per la fine della storia, ma in quale modo lo scopriremo (forse) solo all’ultimo capitolo. A presto.

    • Anch’io mi sono divertita molto ai tempi seguendo quelle avventure, con condividevo con i miei figli in verità. E qui però ci sono mescolati anche un po’ di ricordi di me bambina… personaggi della mia infanzia romanzati e altri inventati di sana pianta. La fantasia non ha limiti!
      Alla prossima!

  3. Ciao Dannella,
    Ho appena di finito di leggere questo primo capitolo.
    È stato bello “vedere” come dovevano essere le infanzie dei miei nonni, dei miei genitori… tanta nostalgia per quell’epoca!
    Per quanto riguarda l’opzione voto per far dividere i ragazzi: alcuni scavalcheranno, altri no. Seguirò la tua storia. A presto.

  4. Ciao Dannella, ho letto con piacere questo tuo primo capitolo dal sapore e dall’ambientazione antica, che ci riporta tutti ad un mondo che ormai non c’è più e che lascia aperti tanti spazi dove vivere l’avventura.
    Ho naturalmente votato per la libertà delle scelte, anche se contro le regole e senza essere spaventati dai cancelli chiusi . Scelte forse leggermente incoscienti ma che perseguono la conquista del mondo.
    Attendo il seguito.

Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi