Il Campo

Dove eravamo rimasti?

Riusciranno i ragazzi a prendersene cura senza farsi scoprire? Sì ma verranno scoperti da un adulto che li aiuterà (67%)

Lampo trova una casa

Dopo accesa discussione su quale nome dare al cagnolino, la scelta è finalmente caduta su Lampo, che ci vede finalmente tutti d’accordo. In quel mentre sentiamo dei passi avvicinarsi lungo il corridoio e tentiamo di nasconderci, ma non facciamo in tempo e una lunga sagoma appare nel vano della porta: è Francesco, il “ragazzo grande” del quarto piano. Francesco è molto più grande di noi, ha sedici anni e lavora come apprendista come elettricista. E’ anche molto bello e simpatico, e tutte le ragazzine – me compresa – ne sono innamorate. Quella cotta da bambini si sa, dove basta che un ragazzo più grande ti dica una parola gentile per farti sciogliere come neve al sole. Lui poi è veramente simpatico, scanzonato e ironico quanto basta.
“Che state combinando qua, voi banditi?” – ci interpella prima di scorgere il cagnolino – “Oh, ma che amore! e chi è questa meraviglia?” esclama subito dopo accarezzando Lampo.
Gli raccontiamo la nostra avventura e il salvataggio della bestiola, pregandolo di non farne parola con nessuno, e anzi confidandogli i nostri dubbi su dove e come tenerlo.
“Ma figuratevi se lo dico in giro! Siete stati bravissimi a salvarlo, tra l’altro secondo me non è mica ferito. Deve solo aver preso una botta nel tentare di uscire da dove si era rinchiuso forse da solo, e gli basta un po’ di riposo per riprendersi.”
Questo ci tranquillizza molto, perché in effetti non avevamo visto ferite né sangue, e Lampo camminava solo un po’ zoppicante.
Poi Francesco ci propone una soluzione che, man mano che ce la spiega, ci appare come la luce alla fine del tunnel.
“Vi costruisco io una cuccia in giardino, là dietro dove il signor Rossi ha fatto un pezzetto di orto, lì di sicuro non dà fastidio a nessuno. Però dobbiamo comunque comunicarlo agli altri inquilini, d’altra parte il regolamento parla di tenere animali in casa, non fa menzione al giardino! E se voi promettete che non lo farete abbaiare, soprattutto di notte, che vi prenderete tutti cura di lui, sono sicuro che ve lo lasceranno tenere.”
Ci sembra una soluzione fantastica e adoriamo Francesco ancora di più, se fosse possibile…
“Bisogna però che mi procuriate del legno, delle assi di legno per fare la cuccia. Poi al resto penso io.”
“Potremmo chiederle a Pietro l’operaio!” suggerisco io. “E’ così gentile con noi…di sicuro ci aiuterà”.
“E avete pensato a comprargli del cibo per cani?” riprendere il nostro nuovo amico e salvatore.
“Non ancora…Facciamo una colletta con le nostre paghette” suggerisce allora Federico, e tutti sono d’accordo.
“Bene, allora siamo d’accordo. Su via, andate a fare quello che dovete, io resto qui con Lampo ad aspettarvi.”

Così ci avviamo tutti verso le nostre destinazioni, chi va a parlare con Pietro, chi va a recuperare i propri soldini messi da parte per quel fumetto, quel dolcetto, quei risparmi che metteva da parte per quel gioco di cui proprio non può fare a meno. Chi non ne ha, decide che per qualche tempo eviterà di comprare la merenda a scuola, e si porterà pane e cioccolato, un frutto o altro da casa. In questo modo risparmierà per il cibo di Lampo.

Uno alla volta ritorniamo in cantina con il nostro bottino, chi porta un po’ di latte in una ciotola, chi un pezzetto di carne rubato dal frigo di casa, chi i suoi risparmi tanto sudati. Torniamo anche Federico ed io con le braccia cariche di pezzetti di assi di legno, che il buon Pietro ci ha regalato.

Rimane il compito di dirlo ai genitori, agli altri inquilini…e nessuno se ne vuole prendere l’incarico. Abbiamo tutti paura che uno o più di loro, se non tutti, abbiano da ridire e ci obblighino a liberarci della bestiola. Ma Francesco ci esorta a quel punto ad andare a parlare con gli adulti. così decidiamo di andare tutti in massa, forse in questo modo riusciremo ad intenerire gli animi coriacei dei nostri genitori.
Iniziamo dai miei e dagli zii, che per fortuna si lasciano intenerire e dopo le nostre assicurazioni che il cane non disturberà e non entrerà MAI in casa, danno il loro consenso. Altrettanto fa la madre delle sorelline Vicari, forse troppo occupata con gli altri suoi figli per capire fino in fondo la richiesta, mentre a sorpresa i genitori di Massimo e Luca sono contrari.
Anche altre due famiglie, purtroppo senza figli e quindi che non si lasciano commuovere dalle richieste dei bambini, si dichiarano contrari. I genitori di Francesco sono indifferenti e quindi dicono sì, ma non abbiamo la disponibilità di tutti, altri tre inquilini non sono d’accordo e a nulla valgono le nostre rassicurazioni. Siamo cinque contro cinque, che fare?

Riusciranno i ragazzini a convincere tutti gli inquilini a tenere il cane in giardino?

  • No ma qualcuno verrà in loro aiuto trovando una soluzione alternativa (0%)
    0
  • No e dovranno liberarsi del cagnolino (0%)
    0
  • Si ma a determinate condizioni molto difficili da attuare (100%)
    100
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29 Commenti

  1. Ciao, bello anche il 9° capitolo, con il gruppo di ragazzi unito e solidale nella ricerca della soluzione al loro problema: riuscire a trattenere lampo il cagnolino salvato.
    Con questa premessa non posso che aver votato la riuscita della loro operazione.
    Attendo il prossimo capitolo e regalo due coccole al piccolo cagnolino.

    • ciao Rossella, ti capisco, io ho avuto un solo cane molti anni fa con un rapporto reciproco di odio-amore, e moltissimi gatti, l’ultima dei quali aveva sviluppato atteggiamenti più da “cane fedele” che da gatto. Mi seguiva perfino per la strada ovunque andassi! Vedremo presto cosa succederà a Lampo, ma ti assicuro che sarà un lieto fine.

  2. Sono quelli che vanno alla ricerca del cadavere, scavalcando cancelli ed intrufolandosi ovunque. Figurati se lo lasciano andare! Lo nascondono!
    Aggiungo, però, che ad un certo punto Pietro, l’operaio che gli apre sempre il cancelletto, se ricordo bene, viene a dargli manforte 🙂

    Ciao 🙂

    • Ciao Red Dragon,
      si hai ragione, sono coraggiosi e spericolati qual tanto che basta per intrufolarsi ovunque e non lasciare niente di intentato pur di raggiungere il loro scopo. E il buon Pietro sarà essenziale per la fine della storia, ma in quale modo lo scopriremo (forse) solo all’ultimo capitolo. A presto.

    • Anch’io mi sono divertita molto ai tempi seguendo quelle avventure, con condividevo con i miei figli in verità. E qui però ci sono mescolati anche un po’ di ricordi di me bambina… personaggi della mia infanzia romanzati e altri inventati di sana pianta. La fantasia non ha limiti!
      Alla prossima!

  3. Ciao Dannella,
    Ho appena di finito di leggere questo primo capitolo.
    È stato bello “vedere” come dovevano essere le infanzie dei miei nonni, dei miei genitori… tanta nostalgia per quell’epoca!
    Per quanto riguarda l’opzione voto per far dividere i ragazzi: alcuni scavalcheranno, altri no. Seguirò la tua storia. A presto.

  4. Ciao Dannella, ho letto con piacere questo tuo primo capitolo dal sapore e dall’ambientazione antica, che ci riporta tutti ad un mondo che ormai non c’è più e che lascia aperti tanti spazi dove vivere l’avventura.
    Ho naturalmente votato per la libertà delle scelte, anche se contro le regole e senza essere spaventati dai cancelli chiusi . Scelte forse leggermente incoscienti ma che perseguono la conquista del mondo.
    Attendo il seguito.

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