Il Campo

Dove eravamo rimasti?

Riusciranno i ragazzini a convincere tutti gli inquilini a tenere il cane in giardino? Si ma a determinate condizioni molto difficili da attuare (100%)

La trattativa

Dopo una lunga consultazione fra di noi, Federico, io e Francesco decidiamo di andare da quegli inquilini restii con alcune proposte di scambio. Iniziamo dal signor Ambrosi, che è molto anziano e legge ormai a fatica. Io che sono la “lettrice ufficiale” del gruppo perché sono la più brava in italiano, mi offro di andare mezz’ora tutti i giorni da lui per leggergli il giornale. Acconsente a patto che anche gli altri siano d’accordo. Così scendiamo dal signor Bossi, che ha appena acquistato una splendida vettura nuova di zecca di cui va molto fiero. Sergio e Luca, compagni di classe e grandi amici, gli offrono di lavargli l’automobile tutte le domeniche mattine, dopo la messa. Anche lui dopo contrattazione, sicuro che non gli chiederemo soldi in cambio, accetta la proposta.
Siamo già più fiduciosi, e decidiamo di passare dalla famiglia Rossi, che ha appunto l’orto nella parte a nord del giardino. Abbiamo suggerito a Massimo e alle sorelline Vicari di aiutarlo a strappare le erbacce e innaffiare, ma lui sulle prime ribatte che ormai siamo in autunno, e ci sarà sempre meno da fare nell’orto. Il lavoro sarà più in primavera e in estate, e fino ad allora, chissà che fine avrà fatto il cane! Però non si oppone, forse commosso dalla nostra buona volontà, e accetta a patto che Lampo non vada a distruggere le sue coltivazioni. Dopo le nostre più calorose assicurazioni, lo ringraziamo e scendiamo dagli ultimi due inquilini riottosi.

Uno è il signor Zaccaria, giudice in pensione, persona molto rigida e ligia ai regolamenti. Sarà un osso duro da convincere, anche perché non sappiamo bene come contrattare, cosa offrirgli in cambio. L’altro è il signor Righetti, che con la moglie gestisce un piccolo negozio di alimentari, dal quale tutti noi ci serviamo per le spese quotidiane. A loro Federico ed io pensiamo di proporre l’aiuto per portare gli ordini a domicilio, servizio che fanno già ma con fatica, utilizzando il garzone che lascia l’aiuto in negozio, dove invece è più utile. Però entrambe le famiglie non sono in casa, e dobbiamo rimandare l’incontro alla sera o al giorno seguente.

Procrastiniamo quindi la decisione finale, ma decidendo di proseguire con il nostro piano come se tutti avessero accettato la presenza di Lampo. Francesco con il nostro aiuto inizia quindi a realizzare una piccola cuccia. Con due cassette della frutta e altri pezzi di legno regalateci da Pietro costruisce in breve un grazioso riparo per Lampo. Lo portiamo in giardino, vicino alla zona dell’orto e un po’ riparato dal balcone sporgente per proteggerlo dalla pioggia che in breve inzupperebbe il legno facendolo marcire. Con un vecchio lenzuolo “rubato” a suo tempo in casa con il quale costruiamo le nostre tende e capanne quando giochiamo a “indiani e cow-boy”, foderiamo la casetta rendendola più confortevole. Siamo molto fieri del nostro lavoro, e in corteo portiamo Lampo nella sua nuova dimora. Il pomeriggio passa veloce giocando con lui in giardino, e dopo averlo rifocillato e avergli lasciato una ciotola con dell’acqua fresca per la notte, rientriamo tutti nelle nostre abitazioni.

La mattina dopo non abbiamo tempo per passare da Lampo, dobbiamo correre a scuola, ma mamma mi promette che andrà lei a portargli del cibo e a controllare che stia bene. Ho fiducia in lei, così mi unisco a Federico e Sergio e ci rechiamo a scuola. Ma nella pausa del mezzogiorno ci precipitiamo in giardino e… un’amara sorpresa ci attende!

Diversi inquilini arrabbiati si trovano lì tutti insieme, discutono animatamente e appena ci vedono arrivare ci aggrediscono verbalmente.
“Guardate cosa ha combinato il vostro cane!”
“Ecco, questo è il risultato quando non si seguono le regole!”
“Basta, è ora di finirla, il cane deve sparire!”

Ci guardiamo intorno frastornati, e notiamo l’automobile nuova e lucida del signor Bossi tutta inzaccherata e ricoperta di zampette sul cofano e sul tettuccio; il bellissimo orto del signor Rossi con le piantine di pomodori e peperoni schiacciate a terra, le insalate calpestate, per non parlare di prezzemolo e carote! Un disastro completo, ed è tutta colpa di Lampo, è evidente!

Siamo mortificati e umiliati. Tentiamo di giustificarci, chiediamo scusa, promettiamo che non succederà più… Lampo ci viene incontro scodinzolando tutto felice di rivederci, e noi non sappiamo bene come reagire. Vorremmo coccolarlo, ma temiamo le ire degli adulti. Siamo solo un gruppetto di ragazzini che amano gli animali!

A nulla valgono le nostre scuse, le nostre promesse a che il fatto non si ripeta, gli adulti sono irremovibili, il cane deve andarsene. “Tra l’altro non sappiamo di chi sia, se ha già un padrone” suggerisce l’ex-giudice Zaccaria, “E magari ha anche qualche malattia!” rimbalza il Bossi incavolato nero per la sua “splendida” vettura.

Intervengono le nostre mamme che dalle finestre di casa hanno assistito dal dibattito e sono venute in nostro aiuto. Promettono che provvederanno a che il cane trovi un’altra sistemazione, e ci riportano salvi in casa.

Cosa succederà ora?

  • Chiedono all'amico Pietro l'operaio se possono lasciarlo nel deposito materiali (0%)
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  • I ragazzi si rifiutano di regalare Lampo e lo nascondono (100%)
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  • Lampo viene regalato a Piero il lattaio che lo terrà nella sua fattoria (0%)
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29 Commenti

  1. Ciao, bello anche il 9° capitolo, con il gruppo di ragazzi unito e solidale nella ricerca della soluzione al loro problema: riuscire a trattenere lampo il cagnolino salvato.
    Con questa premessa non posso che aver votato la riuscita della loro operazione.
    Attendo il prossimo capitolo e regalo due coccole al piccolo cagnolino.

    • ciao Rossella, ti capisco, io ho avuto un solo cane molti anni fa con un rapporto reciproco di odio-amore, e moltissimi gatti, l’ultima dei quali aveva sviluppato atteggiamenti più da “cane fedele” che da gatto. Mi seguiva perfino per la strada ovunque andassi! Vedremo presto cosa succederà a Lampo, ma ti assicuro che sarà un lieto fine.

  2. Sono quelli che vanno alla ricerca del cadavere, scavalcando cancelli ed intrufolandosi ovunque. Figurati se lo lasciano andare! Lo nascondono!
    Aggiungo, però, che ad un certo punto Pietro, l’operaio che gli apre sempre il cancelletto, se ricordo bene, viene a dargli manforte 🙂

    Ciao 🙂

    • Ciao Red Dragon,
      si hai ragione, sono coraggiosi e spericolati qual tanto che basta per intrufolarsi ovunque e non lasciare niente di intentato pur di raggiungere il loro scopo. E il buon Pietro sarà essenziale per la fine della storia, ma in quale modo lo scopriremo (forse) solo all’ultimo capitolo. A presto.

    • Anch’io mi sono divertita molto ai tempi seguendo quelle avventure, con condividevo con i miei figli in verità. E qui però ci sono mescolati anche un po’ di ricordi di me bambina… personaggi della mia infanzia romanzati e altri inventati di sana pianta. La fantasia non ha limiti!
      Alla prossima!

  3. Ciao Dannella,
    Ho appena di finito di leggere questo primo capitolo.
    È stato bello “vedere” come dovevano essere le infanzie dei miei nonni, dei miei genitori… tanta nostalgia per quell’epoca!
    Per quanto riguarda l’opzione voto per far dividere i ragazzi: alcuni scavalcheranno, altri no. Seguirò la tua storia. A presto.

  4. Ciao Dannella, ho letto con piacere questo tuo primo capitolo dal sapore e dall’ambientazione antica, che ci riporta tutti ad un mondo che ormai non c’è più e che lascia aperti tanti spazi dove vivere l’avventura.
    Ho naturalmente votato per la libertà delle scelte, anche se contro le regole e senza essere spaventati dai cancelli chiusi . Scelte forse leggermente incoscienti ma che perseguono la conquista del mondo.
    Attendo il seguito.

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