Le scelte della vita 2

Dove eravamo rimasti?

Luca si è finalmente svegliato. Come lo ha scoperto Anna/Emma? Dal telegiornale (40%)

Quando i desideri si realizzano.

Quando mi svegliai mi accorsi subito che qualcosa non andasse.
Non so spiegarlo, ma sapevo che qualche tassello si stesse muovendo; e finché il tassello era solo uno poteva andare bene, ma il vero problema stava nel fatto che sarebbe bastato il movimento di quel solo tassello distruggere tutto.
Erano 09:32 di Domenica 10 Marzo, la data in cui misi in discussione tutto per la seconda volta. Anzi, la seconda volta per Anna, la prima per Emma.
Mi alzai dal letto e mi diressi in salotto.
Trovai Claudio che guardava la televisione mentre beveva il caffè dalla sua solita tazzina “L’ho comprata quando inizia l’università” mi disse una volta “ho provato a comprarne una nuova, ma non ci riesco”. Avrei voluto rispondere di sapere cosa si provasse a separarsi dagli oggetti più cari, a continuare a vivere senza nulla che ti ricordi la vera, la vecchia, te, ma non potevo farlo.
“Ciao” lo chiamai
Non si era accorto di me.
“Già sveglia?” mi chiese mentre mi avvicinavo
“Ti sorprende così tanto vedermi sveglia presto?” gli chiesi prima di baciarlo
“Ma che ti è successo ieri?” mi domandó staccandosi “Non ti ho mai vista così…” cercó la parola giusta “spaventata”
Non sapevo se alludesse alla visita alle giostre o alla mia notte quasi insonne
“Solo brutti pensieri. Ma adesso è tutto passato” sorrisi, sperando che non continuasse:avrebbe dovuto sapere che forzarmi a parlare non sarebbe servito a nulla: se avessi dovuto dire qualcosa l’avrei fatto di mia volontà, non certamente spinta da qualcuno.
Ci guardammo a lungo negli occhi, cercando ognuno di decifrare cosa pensasse l’altro; io riuscivo spesso a farlo, lui quasi mai.
Mi sorrise, dicendomi che qualsiasi cosa mi fosse successa lui ci sarebbe stato.
Lo avrebbe detto anche se avesse conosciuto la mia vera storia?
Intanto il notiziario che Claudio stava guardando giunse al termine dopo aver mandato in onda la solita sigla di chiusura.
Da un paio di anni Claudio era in fissa con i telegiornali; “Voglio essere informato” mi rispondeva quando gli chiedevo il perché di questo suo interesse. Io, al contrario, non li guardavo mai: avevo già avuto fin troppe disgrazie per essere in grado di apprenderne di nuove
“Ci sono novità?” gli chiesi quel giorno
“Si”
“Se sono brutte notizie non voglio sentirle però” dissi mettendo le mani avanti
“Prometto di raccontarti solo cose belle” mi rispose “Hanno mandato in onda la notizia del risveglio di un poliziotto in coma” mi disse poi.
Quelle parole mi lasciarono incapace di parlare; e se quel poliziotto fosse Luca?
Ma se si fosse trattato realmente di lui, cosa avrei dovuto fare?
“Si era preso un proiettile durante una sparatoria in un casale per liberare un ostaggio” continuó “E sai qual è la cosa bella? Che ha rischiato la sua vita per salvare quella di una mafiosa, a quanto ho capito una che contava”
Le sue ultime parole non mi lasciarono dubbi: era Luca.
Erano anni che speravo in un suo risveglio, ma adesso avevo paura: come avrei affrontato questa situazione?
Ero ancora incapace di parlare e quasi di respirare, i battiti del mio cuore accelerarono fino a diventare incontrollabili.
Ripensai a Luca, alla nostra storia impossibile, al suo coraggio per salvarci.
Improvvisamente iniziai a piangere.
Claudio venne da me, preoccupato dalla mia reazione secondo lui eccessiva
“Scusa amore, non pensavo reagissi così”.
Amore.
Mi fece strano sentirmi chiamare così. Mi resi conto che mai nessuno si fosse rivolto a me con la parola “amore”; ad eccezione di mio padre.
E di Luca.
Lui una volta mi aveva chiamata amore, quando ancora non sapevo che fosse un poliziotto. Lo aveva fatto solo una volta, poi basta.
Amore.
Chissà cosa si provasse a venire chiamati così ogni giorno.
Ma tutti gli uomini che si avvicinano a me sono destinati a fare una brutta fine: mio padre,Mirko, e in un certo senso anche Luca.
E Claudio? Lui sarebbe stato il prossimo?
Per il momento non volevo pensarci.
Ancora una volta Anna stava prendendo il sopravvento su Emma, e io non avevo capito se ciò rappresentasse un bene o, al contrario, un male.
Adesso ciò che contava, che contava veramente, era che Luca si fosse risvegliato: non potevo vivere con il rimpianto di non aver concesso a un uomo di vivere la sua vita. Di non aver concesso ciò all’uomo che avevo amato (e che amavo ancora oggi?).
Volevo svegliare Andrea, prendere un aereo e andare da lui, ma nello stesso tempo non volevo tornare in quei luoghi che mi riportavano in mente tanti, troppi, ricordi che avevo promesso di eliminare.
E poi c’era Claudio. Cosa avrei potuto dirgli? “Sai, quel poliziotto è andato in come per colpa mia perché, vedi, facevo parte della mafia; anzi, io stessa ero la mafia”. No, se non volevo farmi rinchiudere in un ospedale psichiatrico meglio non dirgli ciò.
Avevo sì la possibilità di scegliere, ma ogni mia azione avrebbe portato a delle conseguenze forse irreparabili. Alla fine arrivai a una conclusione: se veramente volevo chiedere con il mio passato dovevo andare da Luca; solo così, forse, avrei potuto dire veramente addio a Anna.

La decisione è presa: si va da Luca. Cosa dirà Anna/Emma a Claudio?

  • Gli mentirà (25%)
    25
  • Gli dirà una parte di verità (50%)
    50
  • Andrà da Luca senza dirgli nulla (25%)
    25
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62 Commenti

    • Ciao, in effetti hai ragione: un po’ troppo forzata come scelta, ma mi serviva per fare da “collante” tra le due parti.
      Per quanto riguarda i dialoghi sono contenta che stiamo vedendo bene: come credo si sia notato sono più “forte” nelle parti riflessive, mentre “cado” un po’ in quelle dialogiche, ma ovviamente tutto si può migliorare!
      Grazie anche per il “ti immagini tra 10 anni…”; l’obiettivo, e anche un po’ il sogno, sarebbe quello di riuscire a pubblicare qualcosa… staremo a vedere!
      Alla prossima, e grazie per continuare a seguirmi.

  1. Secondo me non gli rivelerà subito di Claudio.
    Brava Rossella, hai ascoltato le critiche e si vede che in questo capitolo hai dato del tuo meglio aumentando i dialoghi e togliendo i pipponi riflessivi.
    Manca secondo me un po’ di geolocalizzazione. Cioè prendono un aereo… da dove e per dove?
    Forse lo hai scritto nei capitoli precedenti. Se fosse così perdonami. Sono anziana e dimentico le cose.
    Trovo anche poco probabile che il telegiornale riportasse la notizia del risveglio di Luca dopo un anno. Non impossibile, intendiamoci, ma poco probabile senza una valida motivazione.
    Detto questo brava come sempre.

    • Ciao, come sempre grazie di essere passata.
      Le critiche, soprattutto se costruttive, aiutano a migliorare; dunque sì, le apprezzo molto e cerco di ascoltarle.
      Per quanto riguarda la localizzazione della storia: no, non ho mai inserito parti di questo genere; è una cosa voluta, in quanto non volevo ambientare la storia in un determinato luogo, bensì dar modo al lettore di immaginare e “creare” i posti nei quali accadono i fatti narrati. Per quando mi riguarda, mi piacciono molto le storie scritte in questo modo; ovviamente è un’opinione personale.
      Ancora grazie per essere passata.

  2. Un altro pareggio, mannaggia, spero che si sblocchi. In caso contrario decidi tu cosa preferisci fare, i deciderà Anna per te.
    In un primo tempo ho pensato che era impossibile che un uomo rimasto in coma 5 anni fosse già a casa sua, figuriamoci poi in piedi a parlare correttamente. Poi ci hai fatto sapere che era passato un anno e allora okay, ci poteva anche stare.
    Aspetto l’azione che hai annunciato

    • Grazie per essere passata.
      Il fatto del risveglio accaduto un anno prima doveva essere una sorta di “colpo di scena” e ovviamente un modo per spiegare il fatto di essere già a casa (ovviamente, essendo cresciuta nella medicina in quanto è il campo di lavoro di mia madre, ho riconosciuto che fosse impossibile uscire da un ospedale dopo poco tempo, figuriamoci dopo un coma)
      Per quanto riguarda l’azione proveró a inserla dal prossimo capitolo… spero di riuscirci! In caso contrario, scusatemi già da adesso😅

  3. Ciao Rossella!
    Stai definendo il tuo tipo di scrittura: riflessione pura con qualche dialogo. Scrivi bene, ma buttati nell’azione. The incipit serve a provare tutto. Io sono passata dal fantasy allo humor in venti giorni scarsi! 🙂 esci dai tuoi canoni: potresti scoprire cose di te che neanche immaginavi (come sta succedendo a me). A presto, continua sempre a scrivere!

  4. Ciao Rossella, hai creato una storia coinvolgente e ricca di aspettative.
    Ti consiglierei di mitigare un attimo la parte “ragionata”, che per altro esprimi molto chiaramente, per raggiungere lo scopo rivelatore e illuminante con azioni di vita e fatti realistici.
    Attendo i prossimi capitoli

  5. Appoggio in pieno ciò che ha detto Caterina, è arrivato il momento di pensare al climax e vedrai che ne sarai perfettamente capace.
    Ti ricordo di scrivere sì, affermazione, con l’accento. È bene che cominci ad abituarti. Se un domani presenterai un lavoro a qualche casa editrice l’errore lo noteranno.
    🤞🏻

    • Ci proveró sicuramente, spero solo di esserne veramente in grado.
      Per quanto riguarda il “si” accentato: anche questo mi è sfuggito!
      Il fatto è che in questo periodo sono stata molto impegnata a causa della scuola, ma adesso che tutto è passato mi concetreró molto di più sulla scrittura per evitare di fare questi errori.

  6. Ciao Rossella,
    contraccambio la visita e, come gli altri, ti esorto a continuare con il tuo racconto e la tua scrittura fluida e piacevole. Un consiglio per evitare errori di battitura e simili, quando rileggi fallo dalle fine e torna indietro…li scopri subito! Ciao!

  7. Ho notato un miglioramento nella prima parte. Ben scritta, fluida e coinvolgente. Verso metà episodio ho riscontrato piccoli errorini di battitura e di punteggiatura (scemenze che facciamo tutti, ma che mi hanno reso meno godibile il testo).
    Sono curiosa di capire come continuerai. Ti sprono ad uscire dalla tua comfort zone.
    In questa seconda parte, la maggior parte dei capitoli sono strutturati come lunghe riflessioni della protagonista, un flusso continuo di coscienza, intervallato da piccoli dialoghi. Ti riesce bene questa tipologia di scrittura. È nelle tue corde.
    Tuttavia con the incipit dobbiamo metterci anche in gioco. Sarebbe interessante magari provare a mostrare azioni concitate o allargare la parte riservata ai dialoghi.
    Perché abbiamo già ascoltato a lungo la voce di Emma/Anna. Ora ci interessa vederla agire!

    • Ciao, mi dispiace molto per gli errrori che ci sono a metà episodio; ho rilettto più volte il capitolo prima di pubblicarlo, ma evidentemente non ho corretto tutto.
      Per quanto riguarda l’uscita dalla confort zone ci proveró; credo che non sarà facile, però voglio veramente mettermi alla prova.Nel prossimo capitolo avevo già in mente di tagliare le parti riflessive, o almeno inserirne in minor quantità, e concentrarmi più sulll’azione; Anna/Emma l’ho già fatta conoscere, ora vorrei anch’io vederla agire.
      Spero che questa storia riesca ancora a coinvolgerti. A presto.

  8. Ops, ho causato il pareggio, perdonami. Speriamo che qualcuno sbocchi la situazione.
    Confermo i complimenti che ti ho fatto finora senza ripetermi.
    Non sono brava con i verbi, ma credo che in questo capitolo, ogni tanto, ci sia qualcosa che stoni. Non mi pronuncio, tranne che per questo: “Chissà cosa si provasse a venire chiamati così ogni giorno. ” spero che qualcuno più competente di me intervenga.
    Mi chiedevo se fai leggere i tuoi racconti al prof d’italiano. Sarebbe bello coinvolgere gli insegnati in queste passioni
    Continua

    • Ciao Gra, ti ringrazio sempre per seguire questa storia.
      Per il pareggio tranquilla, ti perdono😅 Qualcuno dovrà pur sbloccare questa situazione, almeno spero😅.
      Per quanto riguarda il periodo hai ragione, è proprio sbagliato! Il fatto è che, avendo superato il limite dei caratteri, ho dovuto eliminare delle parole; il problema è che ho fatto ciò durante il tragitto in autobus per tornare a casa da scuola…. purtroppo, anche a causa della stanchezza, non ho riletto bene e non sono riuscita a correggere.
      Per la domanda riguardante i prof: no, non ho mai fatto leggere nulla alla mia prof di italiano in quanto non abbiamo ancora instaurato quel rapporto di “confidenza” (abbiamo cambiato prof quest’anno) che possa portarmi a farle leggere qualcosa, anche perché, a dire la verità, non credo sia la persona adatta a cui farli leggere.
      Grazie ancora per seguirmi. Alla prossima.

  9. Sono venuta a leggermi il resto del tuo racconto Rossella, del quale avevo letto solo il primo capitolo, per mancanza di tempo poi non avevo proseguito. Si sta facendo più interessante la tua storia, mi piace, e anche la tua scrittura sta migliorando. Come altri, ho notato anch’io qualche tempo sbagliato, il passaggio dal presente al passato, stai attenta a questo e andrai sempre meglio.
    Io voto per Claudio, tanto per cambiare…. ciao! a presto

    • Ciao, grazie per essere passata.
      Purtroppo ho fatto l’errore di non rileggere il capitolo prima della pubblicazione e, poiché The Incipit non dà la possibilità di modificare gli scritti, non posso correggere i tempi.
      Di questo mi rammarico molto, perchè ammetto che questo sia uno dei capitoli a cui tengo di più.
      Ovviamente prima di pubblicare il prossimo capitolo lo rileggerò sicuramente (come faccio sempre con tutti, è che ovviamente avrei dovuto fare anche con questo).
      Grazie mille anche a te per la segnalazione.
      Al prossimo capitolo!

  10. Rieccomi, Rossella. Ho votato “Da una notizia sul giornale”, mi sembra che sia l’opzione più naturale.
    Hai uno stile già piuttosto maturo, per i tuoi sedici anni, piuttosto scorrevole e organizzato.. Qua e là ci sono periodi un po’ troppo lunghi e complicati: spesso sono più incisivi periodi brevi (e quasi sempre sono più facili da leggere 😉 ) e vale perciò la pena cercare di semplificare un po’, limare, accorciare, cercare la parola giusta. Un appunto importante che mi sento di farti è sulla consecutio, in più di un punto imprecisa: in qualche passaggio sei saltata dal passato al presente e non ne ho compreso la necessità. Anche all’inizio di questo capitolo: usi il presente. Il dubbio è che sia, appunto, una domanda che la Anna/Emma attuale si fa adesso, ossia in epoca successiva a quella che sta narrando. Ma leggendo il seguito, non mi pare che sia così: il dubbio esistenziale è già nella Emma/Anna della pistola al luna park. Boh, forse ho capito male io e non mi stupirebbe, ma tieni presente che quasi sempre il lettore “pretende di aver ragione”, ossia ha una sola interpretazione di ciò che legge e per lui è l’unica giusta. Per questo motivo è meglio essere il più chiari possibile.
    Ciao giovane, ti auguro un’intera cartucciera di giorni felici

    • Ciao Erri, grazie per aver letto.
      Devo dire che anche i miei professori sarebbero molto contenti se cercassi di “accorciare” e “semplificare” i vari concetti durante le interrogazioni, visto che trovo sempre le parole più complicate per spiegare qualcosa di semplice 😂 Grazie anche per la segnalazione sula consecutio; tutte le domande che Anna/Emma si pone sono tutte domande riguardanti il suo presente. All’inizio del capitolo ho usato il presente perché sentivo ci stesse meglio, ma grazie molto per avermelo segnalato.
      Spero continuerai a leggere questa storia.
      Al prossimo capitolo, mio o tuo.

    • Ti ringrazio sempre per continuare a seguirmi.
      Mi dispiace che questo capitolo abbia dei punti “pensanti”; la mia idea era quella di inserire dei pensieri in modo da poter, o almeno cercare, far capire ai lettori cosa spingesse Anna-Emma ad agire in quel modo piuttosto che in un altro. Grazie per la segnalazione, la terrò molto in considerazione per il prossimo capitolo.
      Ps: grazie anche per il “diventerai di sicuro una brava scrittrice”

  11. Ciao Rossella!
    Premetto che non ho letto il primo capitolo, perchè ti ho scoperto soltanto ora, e che magnifica scoperta sei stata!
    Utilizzi uno stile che ti rapisce e ti mantiene all’interno della storia, dal primo all’ultimo rigo!
    Continua così, e questo racconto sarà una bomba!
    Intanto, mentre aspetto il prossimo episodio, vado a recuperarmi il primo capitolo.
    Ciao!

    • Ciao Silvestre, grazie per il commento positivo.
      Quando scrivo il mio obiettivo è quello di far entrare i lettori dentro la storia, farli immedesimare nei protagonisti e tenerli incollati fino all’ultima riga. Mi fa piacere esserci riuscita!
      Grazie ancora per il commento. Spero che “Le scelte della vita” ti piaccia come il suo sequel.
      A presto!

  12. Ciao Rossella!
    Sei sempre stata brava a scrivere, ma ti trovo ancora migliorata (The Incipit è una buona palestra). A me in questo capitolo qualche descrizione piace: essendo il primo episodio di un sequel, un po’me le aspetto. Ti seguo volentierissimo per vedere come procede la storia e per osservare (come sta avvenendo per me) ulteriori miglioramenti che questo sito, grazie ai consigli dei lettori, ti porterà a fare. Continua così che vai forte! A presto 🙂

  13. Bentornata. Trascorsa bene l’estate?
    La tua scrittura è sempre scorrevole, solo due consigli: esercitati a non descrivere le cose, almeno che non sia strettamente necessario, ma a fare in modo che sia il lettore a scoprirle fra le righe. Avresti potuto farci capire che convive a con Claudio rispondendo a una sua telefonata, per esempio, poi, piano piano, si sarebbe scoperto anche il resto. Come hanno detto a me una volta: l’importante è che sai tu come sono andati i fatti, il lettore lì scoprirà strada facendo. Se sarai brava.
    Il secondo consiglio è più pratico: dai un occhiata alle altre storie della piattaforma. Ti aiuteranno a prendere spunto e a darti visibilità. Che legge un tuo commento avrà la curiosità di vedere tu cosa scrivi.
    Ti seguo, se ti fa piacere 🙋🏻‍♀️

    • Grazie mille per i consigli -non smetterò mai di scriverlo- e per seguirmi.
      Ammetto che molte volte mi perdo nel descrivere troppo dettagliatamente gli eventi, ma d’ora in poi mi impegnerò per cercare di dare meno “informazioni”.
      Per quanto riguarda il dare un’occhiata alle altre storie ci provo, ma a volte gli impegni scolastici mi tolgono il tempo per farlo…. nonostante ciò, essendo un’amante della lettura (anche se preferisco leggere storie cartacee) cercherò di ritagliarmi qualche spazio per seguire altre storie qui.
      Ancora grazie per seguirmi, il che mi fa molto piacere.

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