Le scelte della vita 2

Dove eravamo rimasti?

Cosa accadrà adesso? Anna/Emma starà al bacio ma Non gli rivelerà di Claudio (75%)

(Ri)creare un rapporto.

 L’immagine di Claudio venne a formarsi nella mia mente piano piano, fino a diventare del tutto nitida.
Pensavo a Claudio, ma continuavo a baciare Luca: avevo aspettato troppo quel bacio per rovinare tutto proprio adesso.
E poi ciò non poteva essere visto come un vero tradimento: Claudio si era innamorato di Emma, non di Anna; al contrario, Luca amava (è il termine giusto questo?) Anna.
Ma io chi amavo?
Forse entrambi, forse nessuno.
Scacciai via tutti i pensieri.
Mi trovavo esattamente dove volevo essere, il resto non contava.
Quel bacio fu allo stesso tempo passionale e dolce, un qualcosa comunemente etichettato come “troppo bello per essere vero”.
Quando ci staccammo sorridevamo entrambi.
Ad un tratto lui abbassó lo sguardo
“Scusami, non dovevo”
Alzando lo sguardo Notò lo stupore sul mio viso
“Non doveva succedere di nuovo” 
“Quindi vorresti dirmi che tu non hai aspettato che arrivasse questo momento?”
“Non ti ricordavo così diretta”
“Lo sono sempre stata. E comunque non hai risposto alla mia domanda”
Lui avvolse la testa tra le mani
“È tutto così complicato” disse con un filo di voce.
“Pensa a quanto lo sia per me”
Adesso era lui ad avere un’espressione di stupore
“Sto vivendo la vita di un’altra persona, ma quando ho saputo del tuo risveglio ho abbondato tutto per venire da te.
Forse dopo questo incontro dovrò ricominciare tutto dall’inizio, ma io almeno ho avuto il coraggio di rischiare” dissi tutto d’un fiato.
Lui mi si avvicinò
“Sei la persona più forte che abbia mai conosciuto”.
Eravamo di nuovo a pochi centimetri di distanza
“Ma ho bisogno di tempo”
Lo guardai a lungo prima di riprendere a parlare
“Tu mi ami?”
Credo non esista una domanda più diretta.
Forse stavo sbagliando tutto, ma avevo bisogno di capire.
Aspettai quella risposta con il cuore a mille
“Non lo so”
“Perfetto. Allora non abbiamo più niente da dirci”
Chiamai Andrea e mi diressi verso la porta.
Fu in quel momento che tutto cambió: Luca mi tirò a se e mi baciò di nuovo.
“Questo che significa?”
“Significa che solo adesso ho capito che non riuscirei a perderti un’altra volta”
Il suo discorso venne interrotto da Andrea
“Cosa c’è mamma?” mi chiese
“Siete troppo importanti per lasciarvi andare”
“Quindi adesso che succede?
“Succede che la mi risposta é si”
Solo allora mi resi conto di non sapere più chi amassi, chi amassi veramente: adesso c’era Luca, ma prima o poi avrei dovuto avere un confronto con Claudio.
Per il momento, però, non volevo pensarci.
Gli inviai un SMS “Noi siamo arrivati.Quando torno devo parlarti.” Spensi il cellulare per sfuggire ai suoi messaggi di risposta.
“Cosa dobbiamo fare mamma?”
Mi ero completamente dimenticata che Andrea fosse lì con me, con noi
Mi avvicinai a lui
“Ti va di stare per un po’ qui con Luca?” gli chiesi piegandomi sulle ginocchia: potevo pianificare tutto, ma al primo posto avrei messo sempre mio figlio; era lui ad avere l’ultima parola nella mia vita e, soprattutto, nelle mie scelte
“Va bene” mi rispose con quella sua vocina dolce
“Vado a prendere una cosa, torno subito” ci disse Luca prima di allontanarsi
Adesso eravamo solo io e Andrea
“Mamma ma questo signore chi è?” era la seconda volta che me lo chiedeva
“È un amico di mamma che è stato tanto male” non volevo entrare troppo nei dettagli, ma lui aveva il diritto di sapere, almeno in parte, cosa stesse succedendo
“Però non dobbiamo parlare di Claudio con Luca,ok?”
“Perché?”
“Perché sarà il nostro segreto”
Vidi i suoi piccoli occhietti illuminarsi 
“Solo io e tu mamma?”
Tradussi quella frase in “lo sappiamo solo io e tu mamma?” e risposi di sì.
Luca tornó con una scatola di cartone dalla quale tiró fuori delle macchinine.
“Ci giochiamo insieme?” chiese ad Andrea
Lui si riempì di gioia per la seconda.
“Posso mamma?” mi chiese, e io annuii sorridendo: stavano iniziando a creare un rapporto.
Li guardai giocare per un po’, quando vidi un dossier sul fondo della scatola.
Incuriosita lo presi in mano, ma ciò che lessi non mi piacque molto: quello era il mio dossier, con le mie foto segnaletiche e tutto.
Quindi per lui io ero ancora quella persona?
Cosa dovevo fare per fargli capire di essere cambiata?
“Luca, devo parlarti”
Lui lasció le macchinine ad Andrea e venne da me
“Che significa?” gli chiesi mostrandogli ciò che avevo appena trovato
Lui rimase in silenzio per un po’
“Allora?”
“Quando ho letto quella lettera speravo che tu fossi riuscita a cambiare, a cambiare per lui” disse indicando Andrea che giocava
“L’ho fatto; non sono più quella persona”
“Ne sei sicura?”
Ripensai a quel giorno alle giostre, all’impulso che ebbi di prendere in mano quella pistola: ero davvero cambiata?
E poi il mio tatuaggio.                                                                        L’avevo fatto veramente per andare avanti o, al contrario, per rimanere per sempre legata alla persona che ero?
Tornare da Luca non mi era bastato, dovevo fare ancora qualcosa.
Ci pensai a lungo, poi chiesi: “Puoi accompagnarmi in un posto?”
Non sapevo se stessi compiendo, come mio solito, un errore, ma ormai che ero in ballo dovevo ballare.

In che luogo vorrebbe recarsi?

  • In carcere da Angela (0%)
    0
  • Al vecchio casolare (33%)
    33
  • In carcere da suo padre (67%)
    67
Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

62 Commenti

    • Ciao, in effetti hai ragione: un po’ troppo forzata come scelta, ma mi serviva per fare da “collante” tra le due parti.
      Per quanto riguarda i dialoghi sono contenta che stiamo vedendo bene: come credo si sia notato sono più “forte” nelle parti riflessive, mentre “cado” un po’ in quelle dialogiche, ma ovviamente tutto si può migliorare!
      Grazie anche per il “ti immagini tra 10 anni…”; l’obiettivo, e anche un po’ il sogno, sarebbe quello di riuscire a pubblicare qualcosa… staremo a vedere!
      Alla prossima, e grazie per continuare a seguirmi.

  1. Secondo me non gli rivelerà subito di Claudio.
    Brava Rossella, hai ascoltato le critiche e si vede che in questo capitolo hai dato del tuo meglio aumentando i dialoghi e togliendo i pipponi riflessivi.
    Manca secondo me un po’ di geolocalizzazione. Cioè prendono un aereo… da dove e per dove?
    Forse lo hai scritto nei capitoli precedenti. Se fosse così perdonami. Sono anziana e dimentico le cose.
    Trovo anche poco probabile che il telegiornale riportasse la notizia del risveglio di Luca dopo un anno. Non impossibile, intendiamoci, ma poco probabile senza una valida motivazione.
    Detto questo brava come sempre.

    • Ciao, come sempre grazie di essere passata.
      Le critiche, soprattutto se costruttive, aiutano a migliorare; dunque sì, le apprezzo molto e cerco di ascoltarle.
      Per quanto riguarda la localizzazione della storia: no, non ho mai inserito parti di questo genere; è una cosa voluta, in quanto non volevo ambientare la storia in un determinato luogo, bensì dar modo al lettore di immaginare e “creare” i posti nei quali accadono i fatti narrati. Per quando mi riguarda, mi piacciono molto le storie scritte in questo modo; ovviamente è un’opinione personale.
      Ancora grazie per essere passata.

  2. Un altro pareggio, mannaggia, spero che si sblocchi. In caso contrario decidi tu cosa preferisci fare, i deciderà Anna per te.
    In un primo tempo ho pensato che era impossibile che un uomo rimasto in coma 5 anni fosse già a casa sua, figuriamoci poi in piedi a parlare correttamente. Poi ci hai fatto sapere che era passato un anno e allora okay, ci poteva anche stare.
    Aspetto l’azione che hai annunciato

    • Grazie per essere passata.
      Il fatto del risveglio accaduto un anno prima doveva essere una sorta di “colpo di scena” e ovviamente un modo per spiegare il fatto di essere già a casa (ovviamente, essendo cresciuta nella medicina in quanto è il campo di lavoro di mia madre, ho riconosciuto che fosse impossibile uscire da un ospedale dopo poco tempo, figuriamoci dopo un coma)
      Per quanto riguarda l’azione proveró a inserla dal prossimo capitolo… spero di riuscirci! In caso contrario, scusatemi già da adesso😅

  3. Ciao Rossella!
    Stai definendo il tuo tipo di scrittura: riflessione pura con qualche dialogo. Scrivi bene, ma buttati nell’azione. The incipit serve a provare tutto. Io sono passata dal fantasy allo humor in venti giorni scarsi! 🙂 esci dai tuoi canoni: potresti scoprire cose di te che neanche immaginavi (come sta succedendo a me). A presto, continua sempre a scrivere!

  4. Ciao Rossella, hai creato una storia coinvolgente e ricca di aspettative.
    Ti consiglierei di mitigare un attimo la parte “ragionata”, che per altro esprimi molto chiaramente, per raggiungere lo scopo rivelatore e illuminante con azioni di vita e fatti realistici.
    Attendo i prossimi capitoli

  5. Appoggio in pieno ciò che ha detto Caterina, è arrivato il momento di pensare al climax e vedrai che ne sarai perfettamente capace.
    Ti ricordo di scrivere sì, affermazione, con l’accento. È bene che cominci ad abituarti. Se un domani presenterai un lavoro a qualche casa editrice l’errore lo noteranno.
    🤞🏻

    • Ci proveró sicuramente, spero solo di esserne veramente in grado.
      Per quanto riguarda il “si” accentato: anche questo mi è sfuggito!
      Il fatto è che in questo periodo sono stata molto impegnata a causa della scuola, ma adesso che tutto è passato mi concetreró molto di più sulla scrittura per evitare di fare questi errori.

  6. Ciao Rossella,
    contraccambio la visita e, come gli altri, ti esorto a continuare con il tuo racconto e la tua scrittura fluida e piacevole. Un consiglio per evitare errori di battitura e simili, quando rileggi fallo dalle fine e torna indietro…li scopri subito! Ciao!

  7. Ho notato un miglioramento nella prima parte. Ben scritta, fluida e coinvolgente. Verso metà episodio ho riscontrato piccoli errorini di battitura e di punteggiatura (scemenze che facciamo tutti, ma che mi hanno reso meno godibile il testo).
    Sono curiosa di capire come continuerai. Ti sprono ad uscire dalla tua comfort zone.
    In questa seconda parte, la maggior parte dei capitoli sono strutturati come lunghe riflessioni della protagonista, un flusso continuo di coscienza, intervallato da piccoli dialoghi. Ti riesce bene questa tipologia di scrittura. È nelle tue corde.
    Tuttavia con the incipit dobbiamo metterci anche in gioco. Sarebbe interessante magari provare a mostrare azioni concitate o allargare la parte riservata ai dialoghi.
    Perché abbiamo già ascoltato a lungo la voce di Emma/Anna. Ora ci interessa vederla agire!

    • Ciao, mi dispiace molto per gli errrori che ci sono a metà episodio; ho rilettto più volte il capitolo prima di pubblicarlo, ma evidentemente non ho corretto tutto.
      Per quanto riguarda l’uscita dalla confort zone ci proveró; credo che non sarà facile, però voglio veramente mettermi alla prova.Nel prossimo capitolo avevo già in mente di tagliare le parti riflessive, o almeno inserirne in minor quantità, e concentrarmi più sulll’azione; Anna/Emma l’ho già fatta conoscere, ora vorrei anch’io vederla agire.
      Spero che questa storia riesca ancora a coinvolgerti. A presto.

  8. Ops, ho causato il pareggio, perdonami. Speriamo che qualcuno sbocchi la situazione.
    Confermo i complimenti che ti ho fatto finora senza ripetermi.
    Non sono brava con i verbi, ma credo che in questo capitolo, ogni tanto, ci sia qualcosa che stoni. Non mi pronuncio, tranne che per questo: “Chissà cosa si provasse a venire chiamati così ogni giorno. ” spero che qualcuno più competente di me intervenga.
    Mi chiedevo se fai leggere i tuoi racconti al prof d’italiano. Sarebbe bello coinvolgere gli insegnati in queste passioni
    Continua

    • Ciao Gra, ti ringrazio sempre per seguire questa storia.
      Per il pareggio tranquilla, ti perdono😅 Qualcuno dovrà pur sbloccare questa situazione, almeno spero😅.
      Per quanto riguarda il periodo hai ragione, è proprio sbagliato! Il fatto è che, avendo superato il limite dei caratteri, ho dovuto eliminare delle parole; il problema è che ho fatto ciò durante il tragitto in autobus per tornare a casa da scuola…. purtroppo, anche a causa della stanchezza, non ho riletto bene e non sono riuscita a correggere.
      Per la domanda riguardante i prof: no, non ho mai fatto leggere nulla alla mia prof di italiano in quanto non abbiamo ancora instaurato quel rapporto di “confidenza” (abbiamo cambiato prof quest’anno) che possa portarmi a farle leggere qualcosa, anche perché, a dire la verità, non credo sia la persona adatta a cui farli leggere.
      Grazie ancora per seguirmi. Alla prossima.

  9. Sono venuta a leggermi il resto del tuo racconto Rossella, del quale avevo letto solo il primo capitolo, per mancanza di tempo poi non avevo proseguito. Si sta facendo più interessante la tua storia, mi piace, e anche la tua scrittura sta migliorando. Come altri, ho notato anch’io qualche tempo sbagliato, il passaggio dal presente al passato, stai attenta a questo e andrai sempre meglio.
    Io voto per Claudio, tanto per cambiare…. ciao! a presto

    • Ciao, grazie per essere passata.
      Purtroppo ho fatto l’errore di non rileggere il capitolo prima della pubblicazione e, poiché The Incipit non dà la possibilità di modificare gli scritti, non posso correggere i tempi.
      Di questo mi rammarico molto, perchè ammetto che questo sia uno dei capitoli a cui tengo di più.
      Ovviamente prima di pubblicare il prossimo capitolo lo rileggerò sicuramente (come faccio sempre con tutti, è che ovviamente avrei dovuto fare anche con questo).
      Grazie mille anche a te per la segnalazione.
      Al prossimo capitolo!

  10. Rieccomi, Rossella. Ho votato “Da una notizia sul giornale”, mi sembra che sia l’opzione più naturale.
    Hai uno stile già piuttosto maturo, per i tuoi sedici anni, piuttosto scorrevole e organizzato.. Qua e là ci sono periodi un po’ troppo lunghi e complicati: spesso sono più incisivi periodi brevi (e quasi sempre sono più facili da leggere 😉 ) e vale perciò la pena cercare di semplificare un po’, limare, accorciare, cercare la parola giusta. Un appunto importante che mi sento di farti è sulla consecutio, in più di un punto imprecisa: in qualche passaggio sei saltata dal passato al presente e non ne ho compreso la necessità. Anche all’inizio di questo capitolo: usi il presente. Il dubbio è che sia, appunto, una domanda che la Anna/Emma attuale si fa adesso, ossia in epoca successiva a quella che sta narrando. Ma leggendo il seguito, non mi pare che sia così: il dubbio esistenziale è già nella Emma/Anna della pistola al luna park. Boh, forse ho capito male io e non mi stupirebbe, ma tieni presente che quasi sempre il lettore “pretende di aver ragione”, ossia ha una sola interpretazione di ciò che legge e per lui è l’unica giusta. Per questo motivo è meglio essere il più chiari possibile.
    Ciao giovane, ti auguro un’intera cartucciera di giorni felici

    • Ciao Erri, grazie per aver letto.
      Devo dire che anche i miei professori sarebbero molto contenti se cercassi di “accorciare” e “semplificare” i vari concetti durante le interrogazioni, visto che trovo sempre le parole più complicate per spiegare qualcosa di semplice 😂 Grazie anche per la segnalazione sula consecutio; tutte le domande che Anna/Emma si pone sono tutte domande riguardanti il suo presente. All’inizio del capitolo ho usato il presente perché sentivo ci stesse meglio, ma grazie molto per avermelo segnalato.
      Spero continuerai a leggere questa storia.
      Al prossimo capitolo, mio o tuo.

    • Ti ringrazio sempre per continuare a seguirmi.
      Mi dispiace che questo capitolo abbia dei punti “pensanti”; la mia idea era quella di inserire dei pensieri in modo da poter, o almeno cercare, far capire ai lettori cosa spingesse Anna-Emma ad agire in quel modo piuttosto che in un altro. Grazie per la segnalazione, la terrò molto in considerazione per il prossimo capitolo.
      Ps: grazie anche per il “diventerai di sicuro una brava scrittrice”

  11. Ciao Rossella!
    Premetto che non ho letto il primo capitolo, perchè ti ho scoperto soltanto ora, e che magnifica scoperta sei stata!
    Utilizzi uno stile che ti rapisce e ti mantiene all’interno della storia, dal primo all’ultimo rigo!
    Continua così, e questo racconto sarà una bomba!
    Intanto, mentre aspetto il prossimo episodio, vado a recuperarmi il primo capitolo.
    Ciao!

    • Ciao Silvestre, grazie per il commento positivo.
      Quando scrivo il mio obiettivo è quello di far entrare i lettori dentro la storia, farli immedesimare nei protagonisti e tenerli incollati fino all’ultima riga. Mi fa piacere esserci riuscita!
      Grazie ancora per il commento. Spero che “Le scelte della vita” ti piaccia come il suo sequel.
      A presto!

  12. Ciao Rossella!
    Sei sempre stata brava a scrivere, ma ti trovo ancora migliorata (The Incipit è una buona palestra). A me in questo capitolo qualche descrizione piace: essendo il primo episodio di un sequel, un po’me le aspetto. Ti seguo volentierissimo per vedere come procede la storia e per osservare (come sta avvenendo per me) ulteriori miglioramenti che questo sito, grazie ai consigli dei lettori, ti porterà a fare. Continua così che vai forte! A presto 🙂

  13. Bentornata. Trascorsa bene l’estate?
    La tua scrittura è sempre scorrevole, solo due consigli: esercitati a non descrivere le cose, almeno che non sia strettamente necessario, ma a fare in modo che sia il lettore a scoprirle fra le righe. Avresti potuto farci capire che convive a con Claudio rispondendo a una sua telefonata, per esempio, poi, piano piano, si sarebbe scoperto anche il resto. Come hanno detto a me una volta: l’importante è che sai tu come sono andati i fatti, il lettore lì scoprirà strada facendo. Se sarai brava.
    Il secondo consiglio è più pratico: dai un occhiata alle altre storie della piattaforma. Ti aiuteranno a prendere spunto e a darti visibilità. Che legge un tuo commento avrà la curiosità di vedere tu cosa scrivi.
    Ti seguo, se ti fa piacere 🙋🏻‍♀️

    • Grazie mille per i consigli -non smetterò mai di scriverlo- e per seguirmi.
      Ammetto che molte volte mi perdo nel descrivere troppo dettagliatamente gli eventi, ma d’ora in poi mi impegnerò per cercare di dare meno “informazioni”.
      Per quanto riguarda il dare un’occhiata alle altre storie ci provo, ma a volte gli impegni scolastici mi tolgono il tempo per farlo…. nonostante ciò, essendo un’amante della lettura (anche se preferisco leggere storie cartacee) cercherò di ritagliarmi qualche spazio per seguire altre storie qui.
      Ancora grazie per seguirmi, il che mi fa molto piacere.

Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi