Storie di confine

Dove eravamo rimasti?

Cosa succede adesso? Fhoe fa ricorso a qualcosa che non avrebbe voluto fare (100%)

E’ ora di agire

Fhoe stava vivendo un momento di rara incertezza, non aveva idea di quale sarebbe stata la sua prossima mossa. La priorità era mettere al sicuro i suoi uomini, ma come? Un corvo gracchiò alto sopra la testa di Fhoe, lui lo seguì con lo sguardo volare sopra l’accampamento nemico. Ecco l’idea che gli serviva. Senza esitare un attimo partì di corsa verso i suoi uomini per poi svoltare nella direzione da cui stavano giungendo altre palle infuocate. Fece cenno ai soldati di seguirlo, man mano correvano davanti all’esercito tutti i soldati lasciavano la loro postazione e si accodavano al gruppo. A Detarx e Orbilor questa cosa sembrava una ritirata. Fhoe era un abile guerriero, forse il migliore di tutta la battaglia, sorpassato solo da sua sorella Lexa, ma le sue qualità di stratega oscuravano le sue abilità di combattimento. Il suo oscuro maestro lo faceva esercitare ogni istante a un pensiero laterale, diverso dagli altri. Inizialmente gli poneva sempre strani enigmi, come trovare il modo di catturare un cervo con una pianta, usare delle foglie per guadare un fiume, imprigionare tre uomini con un pezzo di seta poi gli enigmi si tradussero in prove pratiche sempre più pericolose, sempre più bizzarre e con sempre meno tempo a disposizione. Questo giochino era talmente entrato nei meccanismi celebrali di Fhoe che gli bastava un nulla per fargli trovare un idea attuabile in poco tempo. L’esercito di Panadax correva in direzione opposta alla battaglia, in questo modo avevano evitato ben due lanci di palle infuocate. Lexa, non appena l’esercito verde ingaggiò la battaglia per distruggere l’arma dei Silonti, avvisò suo fratello che immediatamente cambiò direzione e si diresse verso la macchina infernale. Detarx capì subito cos’era successo, ad Orbilor ci volle qualche attimo di più. Fhoe aveva messo la macchina infernale tra il suo esercito e quello di Komachaka rendendo inutile l’attacco con le frecce, in pochi istanti si sarebbero riversati a centinaia a dar man forte ai duecento che già stavano attaccando. La macchina era perduta. “Lexa non distruggere o sabotare la macchina, cerca di prenderne il controllo, cerchiamo di farla diventare un omaggio alla nostra causa”, mentre comunicava con Lexa l’astuto generale avvisò il suo secondo di prendere il comando dell’esercito e dar man forte agli alleati. Date le istruzioni si staccò dal gruppo incitando con una forte risata i suoi soldati che prontamente risposero con un altra forte risata. La risata era il loro grido di battaglia, e quel piccolo gesto era stato fondamentale per far ritrovare la determinazione ai soldati. Fhoe si diresse a gran velocità sul campo di battaglia, tolse l’armatura, la maglia, i calzari e rimase solo con dei pantaloni. Rivolto al nemico, in piedi con le gambe leggermente divaricate conficcò la spada nel terreno davanti a lui e vi versò sopra uno strano liquido verde. Detarx guardò la scena per un istante, poi si rivolse al suo re: “E’ uno dei suoi soliti trucchetti, vuole distrarci per dar tempo ai suoi uomini di riorganizzarsi, io dico di attaccare in massa e lasciarlo perdere”. Il re fece cenno al generale di procedere ma bloccò un piccolo drappello di venti uomini: “Voi ammazzatelo, avvicinatevi e appena siete alla giusta distanza usate l’arco, non risparmiate i colpi, per ogni freccia che lo colpisce riceverete 10 monete d’oro, poi portatemi la sua testa”.

Dietro la collina i due eserciti stavano per fronteggiarsi, la macchina infernale era in fiamme, ormai distrutta, gli uomini verdi avevano eliminato i Silonti e l’esercito di Panadax stava finendo di giustiziare i nemici feriti. Il generale Detarx e i suoi si lanciarono nella mischia come dei cani da caccia su una preda. Dalle retrovie parti uno sciame di frecce che si abbatte sui soldati di Panadax  poi fu il turno delle picche che cozzarono contro gli scudi, poi spade, asce, mazze e il clangore della battaglia si faceva sempre più assordante. Panadax stava soccombendo, ogni tanto si sentiva una risata, rispondeva un coro di risate, e Panadax trovava la forza di reagire per qualche minuto, poi di nuovo arretravano timorosi. In quella confusione Lexa non riusciva a comunicare con suo fratello, iniziò a cercarlo, entrò nel cuore della battaglia facendosi strada con le sue spade. Nel combattimento era spregiudicata e sicura di se, avanzava mietendo vittime, era una furia implacabile, giunse dall’altra parte dello schieramento, salì sulla collina e vide Fhoe, gli urlò “Non farlo”. Venti frecce rimbalzarono contro una parete invisibile a meno di un metro da Fhoe, ne arrivarono altre venti, stesso risultato. I soldati si avvicinavo pericolosamente brandendo le loro armi. Fu in quel momento che dal terreno cominciarono a uscire dei piccoli fulmini verdi e via via diventavano più grandi. il terreno inizio a tremare si stava aprendo qualche piccola fessura dalla quale usciva del fango. Il terreno si apri. I venti soldati e il loro Orbilor rimasero pietrificati nel vedere cosa stava uscendo.

Cosa esce dal terreno?

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45 Commenti

  • Sono indeciso se Lexa è controllata dai Silonti o se Fhoe si fida della sorella. Il problema è che non ho indizi su quale opzione verrebbe meglio, quindi tiro a caso… roll… roll… Lexa è controllata dai Silonti!
    Sperando in un bel finale ^_^

    Ciao 🙂

  • Scusate, ho fatto un errore di copia/incolla.
    Il “comincia” iniziale e il “a scrivere la tua storie…” finale non c’entrano nulla ma non trovo il modo di correggere. Sono il testo preimpostato nel form di inserimento della storia, non mi sono accorto che non li avevo cancellati.

  • Eccomi. Questo capitolo è più descrittivo e più “spiegone”, rispetto ai primi più dinamici.
    Ci sta fare un capitolo di passaggio.
    Trovo che i dialoghi siano comunque migliorati e più credibili.
    In alcuni punti, forse lo stile è un po’ enfatico e teatrale, ma non penso sia un difetto… è una tua caratteristica che può piacere o meno. Cerca di lavorare sui tuoi pregi e di trovare il modo di esprimerti, senza tradire il tuo essere, ma risultando interessante per la maggior parte del pubblico.
    Ti saluto.
    Ci si legge!

  • Benvenuto. Si vede che hai letto molto nella tua vita. Sembri masticare bene il genere fantasy bellico. In questo sei molto credibile.
    Ho apprezzato che la storia si aprisse nel vivo dell’azione.
    Non è tuttavia di mio gusto vedere il nome dei protagonisti in grassetto e i dialoghi in corsivo. Però questa è una tua precisa scelta stilistica e non la discuto.
    Ti segnalo i numeri: “tre nobili, anziché di 3 nobili”, “cinquecento uomini, anziché 500”.
    Alla prossima!

    • Ciao Caterina, grazie mille del commento e dei consigli.
      Sui numeri sono al 101% d’accordo con te, neanche a me piacciono scritti in cifra. Mi sono permesso questo escamotage tecnico per accorciare un pochino il numero di caratteri, avevo sforato un pò troppo i limiti e non sapevo più cosa tagliare… inesperienza!

      Nei prossimi capitoli cercherò di pensarci prima di scrivere 😉

  • Ciao Fabio!
    Innanzitutto ben bevuto su questo sito.
    La tua scrittura è molto scorrevole e nell’incipit la tensione della guerra è veramente molto palpabile, come se il lettore si trovasse veramente nelle file dell’esercito; bravo!
    Anch’io ti consigli di scrivere dei periodi più bravi, magari limitando l’uso delle virgole.
    Seguirò la tua storia. Al prossimo episodio!.

  • Ciao e benvenuto!
    Innanzitutto bravo perché ti sei messo in gioco. Questo sito è un nell’allenamento per chi scrive. Grazie ai consigli altrui sono migliorata molto e ti auguro altrettanto.
    Non male l’incipit in un momento già teso e in medias res: ti permette di continuare l’azione dando spiegazioni qua e là nei prossimi episodi, evitando così descrizioni eccessivamente lunghe.
    Secondo me dovresti fare frasi più brevi: in alcuni punti io ‘sentirei’ un punto fermo piuttosto che una virgola.
    Altra cosa in cui caschiamo un po’tutti: attento ai refusi (come l’articolo ‘un’, che va con l’apostrofo se si riferisce ad un nome femminile). Io cerco sempre di rileggere molte volte e spesso di leggere/far leggere gli episodi a qualcuno.
    Ti seguo comunque per apprezzare i tuoi ulteriori passi. Non prendere il mio commento come cattiveria, voglio soltanto aiutarti. A me è servito tantissimo.
    Cio detto, secondo me orbilor inizia l’attacco. Alla prossima!

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