Una vecchia amica

Una vecchia amica

S.”Bello questo show.. Forse un po’ tetro, ma molto realistico!”

“Questo ‘show’, dice?”

S.”sisi, guardi come sono convincenti questi attori: ci sono persone emozionate, persone annoiate, altre ancora completamente disinteressate.. Sono bravissimi, sembra vita reale!”

La gente si accalcava attorno ad un unico punto, tutti fissavano il terreno, quasi ci fosse qualcosa di strano.

S.”guardi quella ragazza li, guardi come è bella! Sarei proprio curioso di vederla con la minigonna!”

“Ah, uomini.. Non vi ferma proprio niente, eh?”

S.”beh, fossi più giovane.. Non creda, ero un vero donnaiolo!”

“Ah, lo immagino!”

S.”non mi sono presentato, io sono Salvatore”

“Molto piacere, ma lo sapevo già.”

S.”come, lo sapeva?”

Si fermò a fissare la sua interlocutrice, una strana donna dal volto senza età, con una strana aria eterna e consapevole. Come indagare oltre? Cosa fare per saperne di più senza essere inopportuno? Ancora una volta fissò la strana donna: un bizzarro senso di pace, ma anche uno strano senso di perdita. Che strana nostalgia sentì in quel momento.

S.”certo che non finisce piu questo spettacolo,eh? Tutti vestiti di nero, poi. Che monotonia!”

Cercò di rompere il ghiaccio.

“Direi che si tratta più di un saluto che di uno spettacolo, non crede?”

Fissò meglio il contesto. In effetti un pubblico di sole due persone non poteva definirsi tale. Scrutò meglio i volti…

S.”ma si, quella bella ragazza la riconosco, è la nipote di un caro amico di sempre! Ora che guardo bene..”

Riconobbe molti volti. Come aveva fatto a non accorgersene prima? Quello li era Nino della bottega, l’altra li commare Lia.. Ad un tratto, il dubbio. Prese il coraggio a due mani, si sporse un pochino e guardò quel punto sul terreno che tutti fissavano.

S.”ah, capisco. In effetti mi ero lasciato ingannare dalla prospettiva. Allora è questo quello che succede? Non è male, tutto sommato. Si immagina sempre chissà cosa! E la compagnia non è neanche brutta come la disegnano!”

“Sempre a scherzare, vero Salvatore? Come in vita, così anche adesso che..”

S.”ora che sono morto, vero? Mi scusi però, non ho cuore di chiamarla col suo nome, signora. come potrei chiamarla?”

“Mh, facciamo finta che sia, per lei, una vecchia amica. Un ultimo sguardo prima di partire?”

Guardò lo strano gruppo, ingoiò i ricordi, i rimorsi, le gioie e i dolori. Dopo qualche minuto di silenzio, si fece una risata e si rigirò verso la Morte.

S.”andiamo pure, mia cara.”

Ella lo prese sotto braccio e, serenamente, si allontanarono da quell’ultimo saluto al cimitero. Dove a noi non è concesso sapere.

Dove andrà a finire il nostro eroe?

  • il nulla (0%)
    0
  • nuova vita e nuove esperienze (50%)
    50
  • Un apocalittico girone dantesco (50%)
    50
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3 Commenti

  1. fenderman ha detto:

    Certo che se voto il nulla ti metto nei guai!
    E allora voto nuove esperienze; respira e comincia questo viaggio che si prospetta interessante.
    Alla prossima, ciao🙋

  2. Caterina B. ha detto:

    Benvenuta. L’inizio del tuo racconto mi ricorda molto il copione di un film. La storia è ancora all’inizio per poter giudicare la trama. I dialoghi mi suonano credibili. Ho votato per un apocalittico girone Dantesco, per mettere un po’ di suspence e azione.
    Ci si legge!

  3. fabiozappa ha detto:

    Mi è piaciuto molto l’inizio, mi è proprio sembrato di prendere consapevolezza della situazione assieme al protagonista. Complimenti.

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