GILDA MESS

Il vecchio e il mare

“Se io non fossi qui, potrei ascoltare un magnifico silenzio”.
Così, con duplice sprezzo della logica, pensava un vecchio pescatore.
Però lui c’era.
Esattamente lì, a bordo di un modesto ma dignitoso peschereccio, beccheggiante al ritmo delle onde lunghe che sciaguattavano sulla chiglia.
Ecco, appunto, lo sciaguattio.
E il cigolio della puleggia su cui la rete scorreva con un fruscio.
E il fitto crepitio delle goccioline che, dalle sagole strizzate, ricadevano in mare.
Sciaguattio, cigolio, fruscio… Si domandò incuriosito se tutti i rumori finissero in -io e ne ebbe conferma, quando percepì lo scricchiol-io delle articolazioni delle sue braccia, impegnate a tirar su gli ultimi, pesanti metri della lunghissima trappola di nylon.
“Sono un rumore anch’-io”, si disse, nel momento esatto in cui coglieva un suono molto più interessante: dapprima lieve stropicc-io di carte da gioco, aumentò di volume, divenne lo “Uh… schiaffegg-io?” di una coda che batte sul metallo della puleggia, breve jam session a morituro.
Il vecchio liberò il grosso pesce percussionista e se lo portò davanti al viso tenendolo per le branchie: «Buongiorno, sarda sarda!», lo salutò, «Meglio conosciuta come palamita. O palamida, qui da noi. Uh, comunque ti chiami, sei deliziosa al cartoccio, con pomodorini e vernaccia».
La lanciò in un secchio e proseguì a ritirare. Poteva già ritenersi fortunato: sei chili di pesce più o meno pregiato, “Dicentrarchus, certracanthus, liza: zuppe e arrosti!”, un po’ di loligo vulgaris, “Impanati e fritti in abbondante olio EVO, squisiti!” e purtroppo anche decine di… uh… continens polimericus cenulæ, “Raccolta differenziata della plastica, la morte loro!”. Infine una ciabatta numero trentotto; peccato, conservava da mesi un’infradito quarantacinque che gli calzava a pennello e non perdeva la speranza di trovarle una compagna.
Eppure il peso crescente della rete faceva presagire ulteriori sorprese: «Oh, pala’, sai come si dice?», sbuffò rivolto verso il secchio in cui la palamita si dibatteva ancora, «Dulcis in fundo! Mi sa che qui sotto ci sono parecchi tuoi amici! Che facevate, un festino?». Strizzò l’occhio: «Qualcosa di piccante?».
Le volute di vapore che salivano dal mare quasi piatto, intiepidendo un’alba agostana fin troppo fresca, non gli consentivano di vedere nulla sotto la superficie, a parte il bagliore delle luci attaccate alla rete. E anche quelle apparivano sbiadite, stinte; erano rosse o gialle?
“Verdi, Noè, sono verdi! Ah, le cataratte! Se non schiatto nel frattempo dovrò decidermi a farmeli smerigliare, questi occhi”.
Gli apparve inevitabilmente grigio anche ciò che cominciava a emergere: liscio, come un paraurti, o una parabola satellitare o…
Il vecchio scosse la testa: «Che brutta sorpresa», si disse riconoscendo tra le maglie il carapace di una tartaruga marina. Era enorme, e infatti si inceppò a ridosso della puleggia.
«Che peccato, vecchia mia!», sussurrava l’uomo col fiato corto, «Ma anche tu, non hai visto le luci? Le ho messe per voi. Dicevano che funzionavano, che vi avrebbero tenute lontane».
Non sarebbe riuscito a reggere per molto tempo un peso simile ciondolante fuori dall’acqua, perciò, ignorando le proteste di ossa e muscoli, si sporse in avanti e con la mano libera cercò un appiglio dove afferrare il guscio; appena lo trovò tirò più forte che poté. Un po’ troppo forte, perché si sbilanciò all’indietro e crollò sul ponte, ritrovandosi seduto, con le natiche doloranti, ad abbracciare il pesante involtino di nylon, alghe e duro carapace. Duro?
«No, morbido!», constatò: la parte a contatto col suo petto era indubbiamente morbida. Ma questo non fu la cosa che lo stupì di più: ciò che gli fece sospettare un senile indurimento delle proprie arterie fu il fatto che la presunta tartaruga stesse ricambiando il suo abbraccio!
Dopo un istante di esitazione, rigido come un gadhus macrocefalus essiccato, il vecchio piegò lo sguardo: braccia scure gli cingevano la vita, piccole mani attanagliavano fianchi ancora poderosi e una testa di folti capelli mossi gli schiacciava il viso sopra il cuore. Noè non poté assaporare il breve intermezzo di perfetto silenzio, perché la… uh… Tartaruga Bimba lo ruppe subito:

.essid ,«انکیدو! من می توانم شما را در هزار بز سوزن بزنم!»

O meglio: «[Indistinte parole arabeggianti]», disse.
A Noè parve di riconoscere la lingua farsi, ma con un accento strano.

«انکیدو! انکیدو!»

ripeté lei.
Il vecchio pensò di aver colto: «Cidu?», chiese, «Intendi Cidu?».
La piccola tacque, staccò la faccia dal petto e piantò su di lui occhi come “perle di pinctada margaritifera”, neri e lucenti, insomma.
«Mostriciattola», le disse lui, sentendo un frullo di avannotti alla bocca dello stomaco, «Se stai pronunciando il mio cognome, si dice “Cidu”, non “Chidu”. Io sono Noè Cidu».
Trasse un profondo sospiro: «E adesso che mi sono presentato, la vera domanda è: chi ti ha detto il mio nome?».
Figuriamoci, aveva mille domande più interessanti, ma che importava? Tanto per la piccola sarebbero state tutte incomprensibili.

Un vecchio pescatore che conosce il latino e fors'il farsi e una Tartaruga Bimba che emerge dagli abissi. Non vi basta? Cos'altro volete?

  • Un abbordagio. Sì, lo so che manca una g, ma così rovinerei la rima baciata con le altre due opzioni! (63%)
    63
  • Un malvagio. (13%)
    13
  • Un naufragio. (25%)
    25
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39 Commenti

  1. Gilda spinge Noè in acqua, forse vuole che ricordi qualcosa? Però sono anche curiosa di sapere cos’è quello che ha ingoiato ma anche di vedere che fine farà Coloru, poveretto!
    Aspetto il prossimo capitolo! Ti auguro uno splendido sabato sera 😍

    • Buonasera, Dhalya! A dirti tutta tutta la verità, non ho ancora idea del motivo per cui Gilda, se l’opzione vincesse, spingerà Noè in acqua 😀
      Non so se seguiremo Coloru (anche se so per certo che si salverà 😀 ), ma di certo scopriremo presto cos’è l’olivoide 😀
      Grazie un sacco del voto e del commento!
      Ciao, ti auguro uno splendido sabato sera, ma anche, se vuoi, una splendida domenica sera 😍, uno splendido lunedì sera 😍, uno splendido martedì sera 😍 e così via 😉

    • Buongiorno, Luigi. Ah ah, grazie! In effetti, l’immagine che volevo mostrare era quella del serpente che parla per bocca di Coloru, ma anche così, il risultato netto è che le parole pronunciate da Coloru sono pensate dal serpente 😀
      Grazie di esserci e del commento, ciao, ci vediamo presto!

  2. Ciao Erri,
    direi assolutamente qualcosa dal cielo, con la fantasia che ti ritrovi ci riservi un altra chicca come quella che ho appena letto. È inutile, te lo ripeto da tempo: sei troppo avanti, tu! Spesso mi ritrovo a corto di parole, per spiegare, per esprimere; tu, invece, di parole non sembri mai a corto, hai sempre questo modo chiaro e colorato di raccontare, di farci “vedere”. Che ti posso dire, Erri? Che non ti abbia già detto in precedenza?
    Io ti dico bravo, per l’ennesima volta e per l’ennesima volta ti saluto 🙂
    Alla prossima!

    • Buongiorno, keziarica. Grazie! Puoi immaginare quanto io speri che ciò che mi scrivi sia vero 😀
      Però… però… però, niente, ti ringrazio davvero per le tue gentili e bellissime parole 🙂
      Penso di averlo già scritto, ma lo ripeto e te lo propongo come spunto di riflessione: penso che l’insistere troppo sulla ricerca dell’immagine efficace possa essere un limite nella scrittura. O almeno, nel mio caso penso che lo sia: cerco sempre l’immagine divertente, la situazione pittoresca e “colorata”, ma scrivere è anche altro, altrimenti sarebbe cinema! Scrivere è anche raccontare sentimenti, pensieri, scrivere è anche mostrare tutto ciò che non si può vedere. E in questo, mi spiace per lui, Erri è un po’ carente… non so se perché non ci prova proprio o proprio non ci riesce 😀
      Grazie, per l’ennesima volta grazie davvero!
      Ciao, ci vediamo presto

  3. Lo spinge in acqua, immagino per fargli sputare il coso.
    Mi sono immaginata la scena d’azione come un incrocio tra un combattimento pokemon e un lancio di carapace/bombe/oggetti vari alla Mario Bros… devo smettere di guardare i miei figli giocare! XD
    Mi chiedo se l’avventura si svolgerà sopra o sotto il livello del mare, ma ho una mezza inclinazione per il giù.
    Ciao (e stai su, tu, il racconto può andare giù, nel mare ^^)

    • Buongiorno, Maan Keno! Ah ah, tranquilla, io galleggio sempre 😀 😀
      Un commento, il tuo, che potrebbe anche essere un prezioso suggerimento, chissà 😉
      Ti ringrazio un sacco per essere qui e per il paragone divertente con Mario, Donkey e compagnia, consciamente non ci pensavo, ma chissà che non mi sia stato di ispirazione 😀
      Ciao, ci vediamo presto.

  4. Ciao, Erri.
    Ecco un’altra storia nata dalla tua mente sprizzante di fantasia! 😃
    I contesti marinareschi mi attirano sempre, in qualunque modo. Se poi aggiungi una bambina/tartaruga che afferma di essere la sorella di un vecchio marinaio e un “abbordagio iminnente”… Ah, mi mancavano questi tuoi tocchi magici che in qualche modo mi fanno sempre sorridere. 😏
    Come al solito tutto promette più che bene e le immagini che descrivi mi danzano ancora nella mente.
    Ottimo lavoro, davvero!
    Non vedo l’ora di leggere il tuo prossimo capitolo e scoprire dove ci porterà questa nuova avventura!
    A presto! 😉

    • Oddio, Fior, sto vedendo adesso che non ho mai risposto al tuo commento! Ti chiedo scusa 🙁
      Ti ringrazio un sacco per i complimenti, e sono contento un sacco che la storia ti stia piacendo 🙂
      Il “prossimo capitolo”, anche se in ritardo, l’ho appena pubblicato, spero che ti piaccia anch’esso. Per il futuro cercherò di essere un po’ più solerte, nelle pubblicazioni, e nelle risposte a voi gentili lettori 😉
      Ciao, e visto che ti ho augurato già una montagna di giorni felici, divertenti eccetera, questa volta ti auguro qualcosa di più concreto: ho appena visto che la tua storia ha ancora le opzioni sballate! Ecco, ti auguro che il problema venga davvero risolto al più presto. Lo so, è una piccola cosa, ma a me darebbe molto fastidio 🙂
      Ciao, giovane, a presto!

  5. Buongiorno Erri, scusa il ritardo, ma sono stati dei giorni un po’ frastornanti… Finalmente sono riuscita a immergermi nel mare burrascoso in questo capitolo zeppo di colpi di scena; devo dire che mi hai davvero stupita con il corpetto a tartaruga, ero convintissima si trattasse di una vera e propria tartabimba… E invece no, è la sorella del nostro vecchio marinaio! Il mistero si infittisce, non vedo l’ora di scoprire cosa succederà. Aspetto il prossimo, con il profumo di mare e salsedine ancora nelle narici… 😉
    Buona giornata e buon weekend, a presto!

    • Buongiorno, Naomi, e scusami tu per il ritardo con cui ti rispondo. Eh, ho provato a mostrare Gilda così come la vedeva per la prima volta Noè, cioè una bestiolina strana dotata di corazza, ed ero cosciente del rischio di confondere le idee al lettore. No, Gilda è una bambina, anche se deve avere qualcosa di diverso da una bimba normale, perché ci sono almeno un paio di cose che non tornano 🙂
      Sono contentissimo che il capitolo ti sia piaciuto!
      Ciao, auguro anche a te uno sfavillante weekend 🙂

  6. Gilda stende.
    Devo ammettere che dal primo capitolo mi ero immaginata una vera bimbaruga nello stile bimbapesce alla Ponyo, quando si è svelato che è una bimbabimba con un carapace infilato a mo’ di armatura ci sono rimasta un po’ male, ma le molteplici possibilità aperte dal “sono tua sorella” mi ripagano di quel poco di delusione. Sono molto curiosa del seguito degli eventi.
    Avanti tutta senza fare i barbogioni!
    Ciao, EP

  7. Ciao Erri,
    Coloru, con la sua S montagnina, stenderà Noè, almeno credo.
    Mamma mia, cosa hai preso per inventarti questa storia? M ipiace troppo, la piccola è sorella del vecchio pescatore, questi appartiene davvero a un mondo sommerso, diverso dal nostro o è solo la paura di invecchiare e di morire che gli regala sprazzi di pazzia marina? Boh, intanto seguo e mi diverto un mondo a leggerti, perché mentre tu racconti io vedo, paro paro, netto netto quel che ci racconti. Bello, Erri. Davvero.
    Alla prossima!

    • Buonasera kaziarica!
      Ah ah, non ho preso nulla, a meno che lo yogurt non abbia proprietà allucinogene a me sconosciute 😀
      Grazie… *troppo* per i complimenti, mi fai felice 🙂
      Uhm, sia tu che Red, tra le righe dei commenti, mi state fornendo degli spunti… chissà!
      Grazie un sacco di tutto, ci vediamo presto

    • Buonasera, Red Dragon! Grazie del commento, sono felice che i personaggi ti piacciano 🙂
      Per chi scrive qualche volta è difficile capire cosa sia comprensibile
      al lettore e cosa lo sia meno. Questo vale per la media degli autori dilettanti, figuriamoci per me, che sono arzigogolato di natura 😀
      Quindi mi piacerebbe, se ti va, che mi indicassi quali sono i punti poco chiari, per me sarebbe davvero utile. Ti ringrazio un sacco di tutto!
      Ciao, ci vediamo presto!

  8. Buonasera, Dahlya, ben venuta e bentornata!
    Ero da qualche parte, ma non lontano 😉
    Eh, sì, il mare ha sempre un fascino misterioso, forse perché puoi solo immaginare quali meraviglie ci siano sotto la superficie: pesci, meduse coloratissime, coralli, buste di plastica 😀
    Se vincerà l’opzione abbordagio
    Vi darò un nuovo personagio 😀
    Grazie un sacco di esserci e delle belle parole.
    Ciao, ti auguro un’ottima e riposante notte

  9. Finalmente la notifica della tua nuova storia! Cos’hai fatto in giro questo tempo?
    Mi piace molto questo scenario marino con i suoi protagonisti! Ad un certo punto sembrava di sentire il rumore del.mare che si infrange sugli scogli quando da piccola andavo a fare lunghe passeggiate sulla battigia e sul porticciolo vicino…
    Ho votato per ” l’abordagio”, mi piace che alla storia si aggiunga anche qualche altro personaggio…
    Buona scrittura…

  10. Da quello che ho capito, vuoi fare delle parodie ai libri di testo, ai romanzi ed alle epopee del passato. Il tuo Nic name ricorda Harry Potter, il titolo del libro ricorda un vecchio mito eroico dell’epoca sumera Gilgamesh ed il sotto titolo Il vecchio e il mare, ricorda un romanzo famoso di Ernest Hemingway.

    • Buongiorno, Sauro, e benvenuto!
      Non userei il termine “parodie”, mi piacerebbe più pensare a “rielaborazioni”, almeno per una delle tre fonti che hai indicato (ne confermo due su tre, perché per quanto riguarda i “libri di testo”, se li ho parodiati/rielaborati l’ho fatto in modo inconsapevole 😀 😀 ).
      Per quanto riguarda il titolo/romanzo, poi, non so se si capirà in seguito il perché della scelta: diciamo che cerco sempre di trovare un tema che leghi i titoli di tutti i dieci capitoli. Non sono sicuro che questa volta ci riuscirò, ma è solo un piccolo gioco. Come del resto il nome: mi piaceva un sacco la foto del bimbo con gli occhiali tondi, mi serviva l’avatar di un bimbo e così… ma basta, sto spiegando troppe cose, va a finire che mi fai confessare cosa ha detto la bambina/tartaruga.
      Ti ringrazio un sacco di esserci, ci vediamo presto

  11. Buongiorno Erri, erano mesi che attendevo una tua nuova avventura, non immagini quanto sia felice di ritrovare la tua fantasia svolazzante tra queste pagine! Mi mancavano i tuoi sogni e le tue magie, rileggerti è stata una vera e propria brezza d’infanzia… Grazie, per non aver abbandonato la piattaforma e per le risate che continui a regalarmi!
    Che dire di questo incipit? Strabiliante non è la parola giusta, ma non saprei proprio come definirlo, purtroppo non ho la dote di inventare paroloni come te e far sembrare tutto magico… In ogni caso rimango sempre a bocca aperta davanti alla strana e intrigante perfezione dei tuoi capitoli! I personaggi ancora una volta si delineano già nelle prime righe e sembra già di conoscerli da sempre…
    Sono davvero curiosissima di leggere il proseguo, per vedere dove ci porterai!
    Nel frattempo voto per l’abbordagio, magari di una nave sirena o di un sottomarino balena… Chissà cosa ci aspetta!
    Grazie di tutto, e buona giornata!

    • Buongiorno, Naomi, benvenuta e bentornata!
      Ma certo che immagino quanto sei felice: lo sei una frazione di quanto lo sono io a leggere le tue parole 😀 😀
      Grazie, grazie un sacco, davvero!
      Eh, sì, sono mancato molti mesi, non so bene neanch’io perché. Ma a dirti la verità, non so bene neppure perché ho ricominciato a scriverci… diciamo che sono ipersocratico: Socrate almeno sapeva di non sapere, io invece “non so se so di non sapere che so di non sapere…” eccetera 😀 😀
      Anch’io non so bene come proseguirà questa storia. Lo scopriremo insieme, come al solito grazie all’ispirazione che mi infonderete con le vostre parole.
      Grazie a te, di vero cuore!
      Ciao, ti auguro settimane di gioia così completa e spensierata da potersi senz’altro definire infantile 😀

  12. Carissimo Erri,
    non sai che piacere mi fa aver ricevuto notifica dell’inizio di una tua nuova storia!
    Ricordavo con piacere la tua “fantastica fantasia” e l’assoluto stile che hai nell’esprimerla.
    Come in ogni tuo racconto ritrovo la magia che sempre mi ha incuriosito e che mi fa sentire piccolo, spensierato e felice 🙂
    Vista la simpatia nella scrittura delle tre opzioni, sclego l’abbordagio!

    A presto

    • Carissimo Veners,
      Mi metti di fronte alla mia inadeguatezza come professionista… no, esagerato!… prosumer… no, non è neppure italiano… come… boh, come “appassionato della parola”. MI sento inadeguato perché non riesco a trovare le parole per risponderti, per farti capire quanto il tuo commento mi fa piacere. Be’, credimi sulla… parola 😀 , è davvero tanto 😀
      Spero di meritare tanta fiducia, e spero di farvi, anzi, di farci sentire tutti un po’ più piccoli e spensierati 🙂
      Grazie, davvero!
      Ciao, ti auguro che qualcuno, con poche parole, ti faccia stare bene come hai appena fatto tu con me 😀

    • Buonasera, Rossella… Chissà, qui dalle mie parti, se solo si quieta un po’ il maestrale, non è detto che anche ottobre non ci riservi qualche weekend di sole e salsedine 😀
      Sorprendere i lettori è la mia principale aspirazione… uhm, no, aspetta, la prima è divertire, ma forse è ancora più difficile, quindi va benissimo sorprendere 😀
      Ciao, ci vediamo presto

  13. Con un inizio da fiaba, io mi aspetto l’arrivo del malvagio. Anche un genio ci sarebbe stato bene, con una bimbaruga che parla arabo o fors’il farsi, ma mancava l’opzione (e la rima, lo so)
    Erri, Porta-ci con te in un’altra immaginosa e rocambolbambinesca avventura, si salpa
    (ok, i giochi di parole lasciano a desiderare, ho improvvisato XD)

    • Buonasera, Maan Keno! Ecco, vedi, bimbaruga mi sarebbe piaciuto scriverlo io 😀 solo che volevo fare il parallelo Tartaruga Ninja/Bimba che comunque non s’è capito 😀
      Ti ringrazio un sacco per essere qui, spero che l’avventura sia sufficientemente rocalbolbalbambolbam… quella roba lì insomma 😀
      Ciao, ti auguro un oceano di ore interessanti 😉

  14. Un abbordagio (con una g sola, mi raccomando 😉 ).

    Bentornato! Le tue storie son sempre fantastiche. Non son riuscito a capire se quello tra la bimba/tartaruga ed il marinaio è un dialogo tra sordi o se qualcosa si capisce ma tant’è 🙂

    Ciao 🙂

  15. Ciao Erri,
    bentornato! Ho capito un terzo di quel che hai scritto, ma va bene… 😉
    Bello questo incipit salmastro, pieno di profumi, rumori melodiosi che un po’ sanno di nostalgia per l’estate appena trascorsa.
    Mi piacciono le tue storie, sono certa che questa sarà bellissima e mi aspetto un’avventura incredibile, magari in fondo al mare? Per questo ho votato per il naufragio e aspetto di sapere che cosa cercava di dire la piccola tartaruga (?) al vecchio e come ha saputo il suo nome.
    Alla prossima, Erri. Ottimo inizio, come sempre 🙂

    • Buongiorno, keziarica! Bentornata e benvenuta! Grazie per i complimenti, spero sinceramente che la tua certezza si avveri, anche a me piacerebbe scrivere una “storia bellissima” :-D, ma per il momento è già molto diversa da come l’avevo immaginata. Eh, passare dalle idee all’inchiostro non è facile 😀 😀
      Grazie un sacco per esserci, farò di tutto per meritare la tua fiducia!
      Ciao, cii vediamo presto!

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