Le Ancestorie VI – La caduta di Ismar

Il concilio della notte

Il signore di Ismar batteva nervosamente le dita sul piano della grande tavola in legno di Ghul-Nut che di lì a breve avrebbe ospitato il concilio della notte.
-Sono il signore di Ismar, come osano quei due arrivare in ritardo al concilio- borbottò adirato.
-Si calmi Lord Belfar sono certo che arriveranno subito- il subdolo consigliere di Lord Belfar era Lotus, un tipo con lo sguardo fino, da volpe, davvero poco raccomandabile.
Il capitano dei soldati si alzò e dall’ingresso della sala giunsero le due figure che tutti attendevano.
Ibeus l’arcistregone e Rasmodenio il comandante delle legioni rosse.
-Bene! Eccoci tutti! Iniziamo!- proclamò Pargas l’usurpatore.
La parola passò quindi al capitano dei soldati di Ismar, Sir Goimar -Da quando conquistammo Ismar, poche lune addietro, le sorti della guerra versano a nostro favore su questa regione. Ismar è situata in una posizione strategica che fa pendere molto l’ago della bilancia e non possiamo, ripeto NON POSSIAMO, permetterci di perderla. Ringrazio Maestro Ibeus e Lord Rasmodenio che sono venuti a supportarci- il capitano dei soldati fece una pausa mentre i due ospiti chinavano il capo in segno di consenso. Lord Belfar sbuffò.
Poi Goimar riprese -L’esercito di Ismar ammonta circa a 8mila soldati, se a questi aggiungiamo le truppe di Lord Pargas superiamo le 10mila unità, i mercenari di Messer Ignazius Prime agiscono per conto proprio e pur non facendo parte dell’esercito di fanteria, divisi in piccoli gruppi colpiscono il nemico sui fianchi e sui punti scoperti, con loro raggiungiamo quasi le 20mila unità- i vari signori citati nel discorso chinavano il capo quando veniva fatto il proprio nome.
Lord Belfar prese la parola -Tutti hanno fatto la loro parte egregiamente- sintetizzò ma mi è stato riferito che la legione rossa di Lord Rasmodenio comprende poco più di un migliaio di soldati mentre Maestro Ibeus si è presentato senza alcun esercito. Intende forse vincere la guerra con i suoi saggi consigli!- Ignazius rise sotto i baffi.
Rasmodenio si sollevò nella pesante armatura -Un guerriero demoniaco vale 10 dei vostri soldati. A far bene di conto la mia legione rossa vale quanto le vostre armate riunite, non contando i “vili” mercenari-
-La guerra non si vince con l’onore- ribatté Ignazius, punto sul personale.
Lord Belfar continuava a fissare Maestro Ibeus che invece aveva lasciato scivolare la provocazione senza reagire.
Goimar riprese dunque la parola -Lord Erik non ha potuto presiedere ma mi è stato riferito che ha convinto le tribù del Warm ad unirsi a noi. Con questo complessivo dovremmo essere in grado di resistere a qualsiasi assedio finché la fonte è in mano nostra-
-E’ proprio questo il punto!- finalmente parlò Maestro Ibeus che finora aveva ascoltato in silenzio -Il nemico conosce il nostro punto debole e tenterà di sfruttarlo!-
-In che senso?- chiese Lord Pargas esterrefatto.
-So per certo che un piccolo gruppo di eroi è penetrato nella regione superando i nostri punti di vedetta. Dove un esercito fallirebbe, pochi possono riuscire. Di certo punteranno alla fonte! Io sono qui per avvertirvi e per dare il mio personale contributo alla sua difesa. Il mio signore il Sommo Plageas non ammette la possibilità che Ismar torni sotto le mani del nemico- quando Maestro Ibeus pronunciò il nome del suo signore tutti, nella sala si ritrassero.
-Impossibile!- rispose Lord Belfar dopo qualche secondo -Per superare i punti di controllo avrebbero dovuto volare o attraversare….il Warm!- si voltò dunque verso il capitano Goimar -Perché Lord Erik non partecipa al consiglio?-
Goimar ci pensò alcuni istanti e poi rispose -Pare che sulla via del ritorno la sua compagnia sia stata assalita e lui si sia salvato insieme a pochi superstiti. Ferito, purtroppo-
-Assalita da chi?- chiese ancora più sospettoso Lord Belfar.
-Briganti per quanto mi è stato riferito!-
-Razza di idiota! Non ci sono briganti in tutta la regione! Abbiamo raso al suolo villaggi e città! Perché mai dei briganti dovrebbero scorrazzare per queste terre?-
Il consigliere Lotus afferrò Lord Belfar prima che potesse scivolare a terra per l’eccessiva agitazione.
-Trovateli!- ordinò al capitano -Voglio le loro teste!-
***
Mentre tutto questo accadeva sulla torre centrale della fortezza di Ismar, più in basso, tra le tende dei soldati di guardia, intenti a gozzovigliare, nove individui si muovevano guardinghi con indosso armature e indumenti recanti lo stemma araldico di Lord Erik.
-Cercate di sembrare disinvolti- suggeriva Arlan, in testa al gruppo.
-E’ tutto inutile! Ci scopriranno!- si lamentava Kito.
-Smettila di lagnarti, Kito!- lo rimproverava Josephyn.
-Fate stare me al centro, sono una donna!- chiedeva Angel spaventata.
-Se dovessero scoprirci…- Roland accarezzò il manico della spada.
-Fate silenzio- sussurrò Gus attento a tutto ciò che avveniva intorno a loro.
-Turok stai facendo troppo rumore!- rimproverò Paul.
-Turok fame!- rispose l’Orco che non parlava bene la lingua di via.
Seko era l’unica a procedere in silenzio.

Il gruppo deve cercare la fonte magica e impedire al nemico di continuare ad utilizzarla. Come dovrà procedere?

  • -Chiediamo a un passante- (proposta da Kito e Angel) (25%)
    25
  • -Dividiamoci per trovarla più in fretta- (proposta da Josephyn, Arlan e Gus) (50%)
    50
  • -Mi sembra ovvio! Bisogna andare nella torre più alta!- (proposta da Roland, Paul) (25%)
    25
Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

26 Commenti

  • Cinque mesi… la sorpresa finale dell’orco è più il fatto che ti sei scordato che esisteva del resto 😛

    Angel mi è piaciuta un casino. Interessante le tecniche proibite di Kito: quel medico mi sorprende ogni racconto di più!

    Ma può andare tutto bene per loro? Ovviamente no: La sconfitta dell’arcistregone Ibeus e del demone rosso Rasmodenio provoca uno squilibrio magico con numerose esplosioni. Ismar è distrutta

    Ciao 🙂

    • Ciao Red,
      non mi ero scordato di Turok, è troppo ingombrante per dimenticarlo.
      In realtà Turok era arrabbiato per ciò che era successo a Josephyn ma si frenava perché non voleva fare del male a Kito. Questi sentimenti contrastanti lo hanno fatto rimanere fermo fino a che non ha capito (solo dopo aver visto che Angel colpiva sempre e solo in un punto) che il problema era l’elmo.
      Limitarsi a “sfilare” l’elmo cogliendo l’avversario di sorpresa non sarebbe proprio stato nel suo stile altrimenti.

      Comunque nella prossima storia metterò meno personaggi perché altrimenti non bastano i caratteri XD

      Alla prossima

  • Passiamo all’altro gruppo!
    Avevo perso il “segui la storia”, mi stavo perdendo la parte più bella. Per fortuna me ne sono accorto in tempo!

    Il gruppo è il solito misto di eroismo, sagacia e pasticcionite che mi rende simpatiche le loro avventure 🙂

    Nei capitoli precedenti hai citato dei personaggi: spero di vederli in azione contro il gruppo 🙂

    Ciao 🙂

  • Si divideranno per trovarla più fretta.
    Ammetto che non sono un’amante del genere fantasy, ma questo racconto è veramente scritto bene.
    Mi è molto piaciuta la frase “La guerra non si vince non l’onore”; non so spiegarne il perché, posso solo dire che ho trovato essa molto bella. Al prossimo capitolo.

  • Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

    Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

    Chiudi