Le Ancestorie VI – La caduta di Ismar

Dove eravamo rimasti?

Come Ismar cadrà... La sconfitta dell'arcistregone Ibeus e del demone rosso Rasmodenio provoca uno squilibrio magico con numerose esplosioni. Ismar è distrutta (67%)

Una dolce sconfitta

Quando l’elmo di Rasmodenio fu distrutto un cupo e greve silenzio sembrò permeare l’aria intorno a loro: come se i corvi avessero cessato di gracchiare e il vento avesse smesso di soffiare, all’improvviso.
I giovani eroi, in silenzio, si osservarono l’un l’altro con apprensione e, dopo aver soccorso Kito e Josephyn, si incamminarono lontano da quel luogo maledetto.
La sconfitta di Ibeus e Rasmodenio aveva creato quello che gli studiosi chiamano uno “scompenso magico” ma loro non potevano saperlo, in parole povere l’equilibrio magico del luogo dove si trovava la fonte era stato improvvisamente sbilanciato e, l’ultima volta che un simile avvenimento si era verificato era stata la fine della Prima Era e l’inizio della Seconda Era, conosciuta anche come Era del Buio poiché nessuno ricorda cosa fosse successo e non c’è traccia né sui libri, né nella memoria. Quella volta i personaggi in questione erano delle divinità e lo scompenso magico fu qualcosa di imponente che travalica le conoscenze mortali.
Ciò che invece avvenne a Ismar fu molto diverso: improvvisamente il cielo si riempì di piccole lucciole dal colore rosso accesso che fluttuavano nell’aria muovendosi in maniera disordinata, come se stessero danzando con la mente inebriata dai fumi dell’alcool. All’inizio gli uomini di Lord Belfar rimasero affascinati da quell’incredibile spettacolo di luci in contrasto con le nubi scure che coprivano la volta celeste, finché le lucciole non presero a brillare con maggiore intensità e, ad una ad una, iniziarono ad esplodere con grande fragore e notevole potenza. La detonazione delle lucciole che fluttuavano più vicine al suolo colpì molti di quei soldati che subito caddero al suolo nelle loro armature fumanti come tozzi di carbone. Più in alto, dove il numero di lucciole era maggiore, iniziò il vero spettacolo di deflagrazioni e ricchi boati.
Gli avventurieri si erano già messi in fuga seguendo il loro istinto, risultato della grande esperienza e poterono ammirare quello spettacolo da una distanza di sicurezza.
Ismar era caduta, Ismar era distrutta. Le folle di soldati che brulicavano in quel luogo vennero decimate mentre i superstiti fuggivano nel panico in ogni direzione.
Quella che un tempo era stata una nobile e potente città, caduta poi sotto il controllo delle forze oscure, si stava trasformando in un campo di morte il cui fascino avrebbe potuto attrarre solo gli sciacalli o qualche Lych errante.
Quando dalle loro spalle arrivava il boato delle esplosioni più potenti Turok grugniva e si voltava, innervosito da quei rumori come lo sono gli animali selvatici.
-Tranquillo amico! Non ci segue nessuno!- lo rassicurò Gus fermandosi qualche istante ad osservare la sfavillante tragedia che si consumava alle sue spalle.
-Ragazzi non rimanete indietro, potrebbe essere pericoloso- li chiamò Angel.
-Abbiamo sconfitto i cattivi ma abbiamo anche distrutto Ismar. E’ una amara vittoria o una dolce sconfitta?- chiese Kito agli altri.
-La “fonte” è persa! La missione è fallita!- sentenziò Josephyn senza voltarsi.
Kito e Roland si batterono il pugno “Dolce sconfitta”.
Arlan era stato mandato lì per assicurare il successo della missione e camminava in disparte concentrato nei suoi pensieri con aria triste.
-Riprenditi alato!- Paul gli batté una mano sulle spalle facendolo barcollare -L’abbiamo scampata bella. Pensa a quelli che sono ancora laggiù- gli indicò la pianura in basso, da cui si potevano sentire le urla disperate tra un’esplosione e l’altra.
-E’ colpa nostra!- Arlan chinò il capo -Non l’abbiamo gestita bene-
-Colpa nostra? Cioè quei mostri occupano una città, noi andiamo a liberarla e provano ad ucciderci e tu vieni a dirmi che è colpa nostra? Ben gli sta dico io! Mi spiace solo di non aver dato loro una lezione di persona-
-Non perdete tempo a discutere! C’è ancora molta strada da fare. Poi penseremo alle spiegazioni da dare- suggerì Seko.

Le figure degli avventurieri proseguirono in silenzio e svanirono dentro la boscaglia lungo il costone del monte mentre i fumi di Ismar e gli odori di sangue e morte, spinti dal vento, si diffondevano nella direzione opposta, silenti portatori della terribile notizia che Ismar era caduta.

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26 Commenti

  • Cinque mesi… la sorpresa finale dell’orco è più il fatto che ti sei scordato che esisteva del resto 😛

    Angel mi è piaciuta un casino. Interessante le tecniche proibite di Kito: quel medico mi sorprende ogni racconto di più!

    Ma può andare tutto bene per loro? Ovviamente no: La sconfitta dell’arcistregone Ibeus e del demone rosso Rasmodenio provoca uno squilibrio magico con numerose esplosioni. Ismar è distrutta

    Ciao 🙂

    • Ciao Red,
      non mi ero scordato di Turok, è troppo ingombrante per dimenticarlo.
      In realtà Turok era arrabbiato per ciò che era successo a Josephyn ma si frenava perché non voleva fare del male a Kito. Questi sentimenti contrastanti lo hanno fatto rimanere fermo fino a che non ha capito (solo dopo aver visto che Angel colpiva sempre e solo in un punto) che il problema era l’elmo.
      Limitarsi a “sfilare” l’elmo cogliendo l’avversario di sorpresa non sarebbe proprio stato nel suo stile altrimenti.

      Comunque nella prossima storia metterò meno personaggi perché altrimenti non bastano i caratteri XD

      Alla prossima

  • Passiamo all’altro gruppo!
    Avevo perso il “segui la storia”, mi stavo perdendo la parte più bella. Per fortuna me ne sono accorto in tempo!

    Il gruppo è il solito misto di eroismo, sagacia e pasticcionite che mi rende simpatiche le loro avventure 🙂

    Nei capitoli precedenti hai citato dei personaggi: spero di vederli in azione contro il gruppo 🙂

    Ciao 🙂

  • Si divideranno per trovarla più fretta.
    Ammetto che non sono un’amante del genere fantasy, ma questo racconto è veramente scritto bene.
    Mi è molto piaciuta la frase “La guerra non si vince non l’onore”; non so spiegarne il perché, posso solo dire che ho trovato essa molto bella. Al prossimo capitolo.

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