Le Ancestorie VI – La caduta di Ismar

Dove eravamo rimasti?

Come procederà l'avventura? Passiamo all'altro gruppo (50%)

Scontro nell’antico tempio

L’edificio avvolto nella polvere e nelle ragnatele aveva l’aspetto di un tempio molto antico, dedicato a qualche divinità dimenticata. Alcune pietre del pavimento erano divelte e attraversate da nere radici che sembravano muoversi e pulsare di vita propria.
Nonostante l’aspetto ancestrale gli enormi rosoni erano integri e le incisioni sulle pareti intatte.
Kito avanzava verso il centro della sala dove un antico altare sacrificale si ergeva imponente su un basamento rialzato di terra battuta. Sull’altare, impolverato e logoro per le dure sferzate del tempo, erano ben visibili segni di graffi delle vittime che su quel patibolo avevano lottato per la propria vita, senza successo. Oltre l’altare l’arcistregone Ibeus lo attendeva impaziente.
Kito stringeva un lungo bastone con mani tremanti mentre piagnucolava spaventato.
Lord Belfar non era riuscito a provocare Maestro Ibeus al concilio della notte ma la lentezza di Kito e quel suo cantilenante piagnucolare gli stavano dando ai nervi -Davvero ridicolo!- sentenziò seccato lo stregone superando il basamento di pietra e fermandosi di fronte all’avventuriero.
-So bene che non sei spaventato e che avete messo in atto questo treatino solo per cogliermi di sorpresa, ma non servirà a nulla! Io sono l’arcistregone Ibeus e ho assoggettato orde di demoni al…-
Senza dargli il tempo di finire il suo avvincente monologo, Kito tornò serio e battendo il bastone al suolo fece scattare il meccanismo che sfoderò la lama dal corpo trasformando l’asta in una falce. Menò un fendente rapido e preciso diretto al centro del petto del suo nemico ma la mano di Maestro Ibeus fu lesta e si intromise tra la punta della lama e il suo bersaglio creando uno scudo magico.
Per quanta forza Kito si sforzasse di imprimere, la lama non voleva saperne di avanzare oltre quell’invisibile difesa.
-Come ti dicevo- riprese l’arcistregone -Non c’è alcuna possibilità che formiche, quali voi siete, possano sconfiggere un figlio dell’oscurità quale…-
Dall’ombra di Kito si allungò un’altra ombra dalla forma allungata, come la lama di una spada, seguita dall’ombra di Roland.
La punta della lama aveva quasi raggiunto la testa dell’arcistregone quando questi, con l’altra mano, fermò la lama invisibile come aveva fatto prima con la falce. La magia si annullò e Roland comparve.
-Bastoni meccanici, spade magiche, siete pieni di risorse! Ma è tutto inutile perché io sono Ibeus il prescelto dal Sommo Plageas per decretare la…-
Arlan calò dall’oscurità in alto, interrompendo Ibeus, menando un fendente che lo ferì dal collo fino all’inguine.
L’arcistregone si ritrasse agonizzande, urlando di dolore mentre le viscere, desiderose di libertà, gli gonfiavano l’addome reciso.
-E’ la tua fine!- Sentenziò Arlan puntandogli contro la punta della sua spada lunga.
Maestro Ibeus lo fissò con odio -Voi morirete, ora!- minacciò prima di vomitare il proprio sangue. Poi all’improvviso la sua mano si illuminò e scagliò contro gli avventurieri un enorme sfera di acido.
Kito e Roland schivarono illesi quel viscido attacco che aveva come bersaglio il loro compagno mentre Arlan fu ustionato dagli schizzi quando il bolo esplose a contatto con il suolo.
-Occupati di Arlan!- urlò Roland al medico.
Kito si precipitò dall’amico per accertarsi delle sue condizioni mentre Roland attaccò con impeto l’arcistregone senza dargli il tempo di evocare altre stregonerie.
Per fortuna solo poche gocce di acido avevano raggiunto la pelle di Arlan e, in quei punti, la carne sembrava squagliata quasi fino all’osso.
-Resisti amico!- lo incoraggiò Kito tamponando le ferite con uno degli unguenti che portava nello zaino.
Roland intanto non riusciva a porre fine allo scontro. Per quante ferite continuasse a infliggere al suo nemico, quello rimaneva in piedi.
Ibeus non riusciva a recitare sortilegi ma sorrideva soddisfatto ogni volta che incrociava lo sguardo interdetto dello spadaccino. 
Roland si fermò un istante per analizzare la situazione.
Se Ibeus avesse provato a recitare qualche formula Roland lo avrebbe colpito velocemente ma lo stregone oscuro non ci pensò proprio. Approfittò di quell’attimo per ridere di gusto -Morirete qui, per mia mano!- aggiunse continuando a ridere.
Stanco della sua arroganza Roland decise di adottare una strategia differente, afferrando la spada con entrambe le mani colpì con forza le fragili giunture di quel corpo vetusto e con pochi colpi ben assestati lo fece a pezzi.
La testa mozzata però continuava a ridere e le parti del corpo smembrato lentamente si avvicinavano le une alle altre per ricongiungersi.
Kito osservava incredulo mentre applicava le fasciature -Perché non muore?- chiese ad alta voce.
-E’ un negromante!- rispose Arlan -Non può morire con metodi convenzionali. Aiutami ad alzarmi Kito!- il medico lo sostenne.
Il dolore delle ferite era molto forte e Arlan rischiò quasi di perdere i sensi. Se non ci fosse stato Kito sarebbe certamente caduto.
-Devo evocare un rituale sacro!- annunciò Arlan -Ma non so se ne ho la forza-
-Lascia fare a me-

Come risolveranno lo scontro?

  • Grazie all'idea di Kito (ridicola) (50%)
    50
  • Grazie all'idea di Kito (seria) (50%)
    50
  • Arlan riesce a evocare il rituale sacro (0%)
    0
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26 Commenti

  • 8 mesi per il finale: un altro ed era un parto 😛

    Bentornato per raccontarci un finale non troppo riuscito per i nostri personaggi: d’altronde il titolo era anche un programma.

    Continuerai a scrivere le storie del tuo gruppo oppure pensi di passare ad altro? 🙂

    Ciao 🙂

  • Cinque mesi… la sorpresa finale dell’orco è più il fatto che ti sei scordato che esisteva del resto 😛

    Angel mi è piaciuta un casino. Interessante le tecniche proibite di Kito: quel medico mi sorprende ogni racconto di più!

    Ma può andare tutto bene per loro? Ovviamente no: La sconfitta dell’arcistregone Ibeus e del demone rosso Rasmodenio provoca uno squilibrio magico con numerose esplosioni. Ismar è distrutta

    Ciao 🙂

    • Ciao Red,
      non mi ero scordato di Turok, è troppo ingombrante per dimenticarlo.
      In realtà Turok era arrabbiato per ciò che era successo a Josephyn ma si frenava perché non voleva fare del male a Kito. Questi sentimenti contrastanti lo hanno fatto rimanere fermo fino a che non ha capito (solo dopo aver visto che Angel colpiva sempre e solo in un punto) che il problema era l’elmo.
      Limitarsi a “sfilare” l’elmo cogliendo l’avversario di sorpresa non sarebbe proprio stato nel suo stile altrimenti.

      Comunque nella prossima storia metterò meno personaggi perché altrimenti non bastano i caratteri XD

      Alla prossima

  • Voto che Rasmodenio venga sconfitto ma con difficoltà. Perché è vero che quello è il suo punto debole ma è anche vero che ogni copia può aiutare l’altra 😉 Ma trovato il punto debole, alla fine ce la fai 🙂

    Ciao 🙂

  • Passiamo all’altro gruppo!
    Avevo perso il “segui la storia”, mi stavo perdendo la parte più bella. Per fortuna me ne sono accorto in tempo!

    Il gruppo è il solito misto di eroismo, sagacia e pasticcionite che mi rende simpatiche le loro avventure 🙂

    Nei capitoli precedenti hai citato dei personaggi: spero di vederli in azione contro il gruppo 🙂

    Ciao 🙂

  • Ciao,
    mi è piaciuto che il primo punto di vista sia stato quello dei “cattivi”, il capitolo però risulta affollato: venti personaggi in 5000 caratteri è da record.

    Voto Mi sembra ovvio! Bisogna andare nella torre più alta!- (proposta da Roland, Paul)

  • Si divideranno per trovarla più fretta.
    Ammetto che non sono un’amante del genere fantasy, ma questo racconto è veramente scritto bene.
    Mi è molto piaciuta la frase “La guerra non si vince non l’onore”; non so spiegarne il perché, posso solo dire che ho trovato essa molto bella. Al prossimo capitolo.

    • Forse ti è piaciuta quella frase perché in te c’è un mercenario senza scrupoli 😛

      Se la storia dovesse proseguire come hai votato, con la divisione del gruppo, spero di riuscire a mantenere la narrazione chiara e uniforme (perché si incasina tanto quando devo descrivere diversi gruppi).

      Alla prossima occasione 😉

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