Remember Alice

Dove eravamo rimasti?

William sta per svelare il segreto di Alice. Come continuerà il suo discorso? "E tu sei appena finita in un grosso guaio. Ma tranquilla, ben presto non ricorderai più nulla" (100%)

“Even the sky is not your limit”

⌊Alice⌉

– E tu sei appena finita in un grosso guaio, – esclama lo strano ragazzo con un ghigno, – ma tranquilla, ben presto non ricorderai più nulla. Ma prima…

Si avvicina. Al collo porta una collana con un artiglio. Non avrà mica ucciso un uccello per averlo? Prima che io possa fare qualcosa, afferra il mio braccio e mi trascina in avanti, verso le due creature. Mi divincolo con tutte le mie forze, ma la sua presa è troppo salda. Per qualche ragione le creature davanti a me, nonostante il loro aspetto orripilante, non mi spaventano. Ci sarà un qualche processo per farli tornare umani?

Con un gesto fulmineo, il ragazzo afferra la mia mano e mi costringe ad impugnare il coltello. Prima che me ne renda conto, il coltello nella mia mano trafigge il corpo informe di mia madre, poi con una lentezza straziante quello di mio padre. Il ragazzo lascia la presa sulla mia mano, così che io possa finalmente lasciare l’arma affilata. Sento un tonfo pesante sul parquet vicino ai miei piedi. Le due creature rimangono immobili, poi un tremolio li attraversa e in un secondo i loro corpi prendono a dissolversi, come fossero fatti di una nebbia scura. In pochi secondi, di loro non rimane altro che due maschere bianche a terra.

– Grazie mille, Principessa, – dice il ragazzo con ironia, – il tuo aiuto è stato prezioso. Quegli inutili non sono stati in grado nemmeno di catturare mio fratello. A proposito, dov’è il tuo innamorato?

Cosa sta succedendo? Sto forse sognando? Chiudo gli occhi e immagino di essere nel mio letto, al sicuro. Presto mi sveglierò, sicuramente.

All’improvviso sento tirarmi indietro per i capelli. Mi porto le mani sul capo e sento un oggetto metallico. Lo stringo per capire di cosa si tratti e subito sento un dolore lancinante. Mi porto la mano davanti al viso: un rivolo di sangue gocciola a terra. No, questo non è un sogno.

Guardo i miei piedi: il coltello è sparito. Sento un colpo secco, ma nessun dolore. Porto istintivamente le mani sul collo: dove dovrebbero esserci i miei capelli, ora c’è il vuoto.

– Tuo padre impazzirà quando li vedrà, – dice il ragazzo con una risata perfida, stringendo in mano i miei capelli.

– Perché mi fai questo? – gli urlo contro, cercando con tutte le mie forze di trattenere le lacrime. – Cosa vuoi da me?

– Credo che una breve spiegazione ti sia dovuta, prima di farti dimenticare tutto. Devi sapere che secoli fa una donna di nome Agnes si innamorò di un uomo ricco e potente. Con il tempo, l’uomo si rese conto che le sue ricchezze potevano portargli una cosa a cui non sapeva resistere: potere. Poco prima di sposarlo, Agnes trovò nella tenuta dell’uomo un Harpyja, ovvero un’aquila arpia, il più forte e maestoso tra tutti i rapaci. La bestia era legata al suolo con una catena massiccia e non poteva volare. Solo allora si rese conto di com’era cambiato il suo amato; se lo avesse sposato avrebbe fatto a lei lo stesso che aveva fatto a quell’uccello. Agnes liberò l’aquila. L’animale allora le rivelò il suo vero aspetto: era un Guardiano del Cielo, una creatura eterea, intangibile e limpida come uno spirito, posta a mantenere l’equilibrio tra la Terra e il Cielo. Il Guardiano e il suo popolo giurarono fedeltà ad Agnes e la fecero Regina del Cielo. Da allora la sua dinastia governa su ogni superficie, terra, acqua o aria che sia. Tuttavia, appena un anno fa, i discendenti dell’uomo ricco e potente hanno preso la loro rivincita e deposto l’erede di Agnes. A questo punto ti chiederai cosa c’entri tu. Stai a guardare: Essenza del cielo, rivelati!

Improvvisamente, l’artiglio sul suo petto emana una luce azzurra e il mio avambraccio sembra prendere fuoco. Ritiro leggermente la manica della mia camicia e vedo qualcosa di straordinario: una specie di tatuaggio brillante è comparso sulla pelle. Il simbolo del vento.

Il ragazzo fa un passo verso di me, ridestandomi dal mio stupore. Avanza a grandi falcate, coprendo velocemente la distanza che mi separa da lui. Nel tentativo di arretrare, inciampo sulle mie stesse gambe e cado pesantemente sbattendo la testa sul mobile della TV. Un lampo attraversa i miei occhi e un dolore pulsante mi pervade. Chiudo gli occhi e stringo la testa tra le mie mani nel tentativo di far passare il dolore.

Sento un tonfo, poi altri rumori forti. E infine silenzio. Poi qualcuno inizia ad urlare il mio nome. Apro gli occhi e tutto mi appare completamente sfocato. Dopo qualche secondo finalmente riesco a distinguere il volto di Noah davanti a me. Una ferita sanguinante gli taglia la fronte. Intuisco subito quello che è successo: Noah e suo fratello hanno combattuto e a quanto pare lui ne è uscito vincitore.

– Alice, ti prego, – dice Noah stringendo le mie mani, – ho bisogno di te. Ti prometto che presto starai bene, ma devi fare subito una cosa per me. Hai capito?

Annuisco. Poi si avvicina ancora di più e mi sussurra qualcosa di incomprensibile.

Ritorno immediato? – ripeto perplessa le sue parole.

Immediatamente una luce abbagliante ci circonda e il mio corpo inizia a librare in aria.

Alice pronuncia una formula per trasportare il suo corpo in un altro luogo. Dove si ritroverà quando aprirà gli occhi?

  • A sorvolare il cielo, leggera come l'aria. (50%)
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  • In una cella buia e scura, in compagnia di un uomo triste e malato. (0%)
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  • In un castello meraviglioso, circondata da creature fantastiche. (50%)
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16 Commenti

  1. “Non si può vivere a lungo basandosi su una menzogna”
    In questo periodo di reclusione forzata – causa Coronavirus – ho deciso di sfruttare al meglio questi momenti di ozio assoluto e dedicarmi a cose che normalmente non riesco a fare per mancanza di tempo (e anche di voglia). Ho riscoperto letture affascinanti e fiumi di parole inondano la tastiera del mio computer. Mi sto dedicando anche a qualche disastro culinario, ma meglio che non ve ne parli 😉

  2. “Talvolta anche vivere è un atto di coraggio”
    Ringrazio i gentili lettori/scrittori che hanno speso parte del proprio tempo a leggere il mio racconto e a fornirmi consigli preziosi. Spero con il tempo di riuscire ad assimilare ogni suggerimento, in modo da migliorare la mia tecnica. Nonostante la mia lunga pausa, torno proponendovi un nuovo capitolo. Aspetto nuovi consigli 😉

  3. Ciao! Mi attira l’incipit, scrivi bene. Attenta alla gestione dei due punti di vista: per esperienza ti dico che i caratteri sono pochi e dieci capitoli finiscono in un momento. A tal fine, ti do un altro suggerimento che a suo tempo è stato dato a me: non scrivere sequenze puramente descrittive. Mi spiego meglio: anziché descrivere la fisicità di un personaggio tutta in una volta, “spalma” le informazioni in itinere. Questo aiuta a snellire la narrazione e ti consente di dare informazioni sulla persona in questione e al contempo di continuare a narrare i fatti, sfruttando al meglio i 5000 caratteri. Continua comunque, hai un buon potenziale! Ti seguo. A presto!

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