ricominciare

L’inizio

Capitolo 1

In principio apparve un trafiletto in un sito non ufficiale che le autorità, non appena la notizia stava prendendo piede, si affrettarono a smentire. Adesso dopo quasi un anno, la TV trametteva la notizia e da giorni non parlava d’altro. Si tratta di un meteorite del diametro di una decina di chilometri in rotta di collisione con la terra. Questo è lo scenario che su tutti i canali viene proposto e che ha già provocato disordini in tutto il mondo visto che l’umanità, e non solo quella, è sull’orlo dell’estinzione.

Gli scienziati del NEODyS, progetto di monitoraggio delle orbite degli asteroidi che possono passare vicino al nostro pianeta, proprio in questo momento, alla Tv, stanno dicendo quali effetti provocherà il meteorite nel momento in cui si schianterà al suolo, creando un cratere di dimensioni solo immaginabili, sollevando una nube di polveri che si estenderà a livello globale, oscurando il Sole per un periodo non inferiore ad un anno, ma dicono che è molto più probabile che si parli di anni. L’oscuramento del sole porterà per prima cosa ad un raffreddamento globale del pianeta, seguito dalla morte delle piante e degli organismi fotosintetici. Morendo le piante, si va a minare la stessa catena alimentare, ed è solo questione di tempo prima che il regno animale faccia la stessa fine, uomo compreso.

Prof. G. Cimasa Ricercatore del Dipartimento di Matematica dell’Università di Pisa sta spiegando, adesso, gli effetti che il meteorite roccioso del diametro di circa 8 Km ha impattando sul suolo ad una velocità di 17 km/s e con un angolo di 45°.

  • “L’impatto avrà una potenza di 100 milioni di megatoni, centinaia (o migliaia) di milioni di volte più potente della bomba di Hiroshima e l’asteroide creerà un cratere finale di 190 km di diametro. Nel raggio di quasi 2000 km tutto prenderà fuoco e verrà distrutto dall’onda d’urto, mentre a 4000 km gli effetti sono più “lievi”, nel senso che gli alberi sono sradicati e le finestre esplodono. Si scateneranno terremoti che potrebbero durare settimane o mesi. Il cielo verrà oscurato per mesi o anni con un inverno nucleare che persisterà per circa 3 anni.
    Piogge acide si abbatteranno sul mondo intero, rendendo l’acqua imbevibile
    Lo strato di ozono verrà annientato, rendendo per lo meno rischiosa l’esposizione alle radiazioni solari. La maggior parte delle specie viventi verrà annientata. Per centinaia o migliaia di anni non crescerebbero più piante.”

La conduttrice gli chiede cosa si può fare.

Prof. G. Cimasa risponde elencando le cose da fare per avere un barlume di sopravvivenza dopo l’impatto.

  • “La prima cosa da fare? Andate il più lontano possibile dal luogo in cui è previsto l’impatto. Lo schianto di un meteorite del diametro di qualche chilometro genera una potenza tale che la bomba di Hiroshima sembrerà un mortaretto. Si parla di devastazione pura nel raggio di migliaia di chilometri, e se volete sopravvivere credo sia il caso di evitare di trovarsi vicino a Ground Zero per ammirare l’impatto. Fate delle scorte di cibo e acqua ed evitate le ore diurne per via dei raggi ultravioletti non più schermati dal muro d’ozono che ci protegge potrebbero essere fatali…”

Spengo la Tv e mi metto a pensare. Che fare? Passare questi ultimi tempi a godermi la vita come stanno già facendo milioni di persone in attesa della fine imminente oppure provare a resistere, sopravvivere, con il rischio molto concreto di morire tra qualche tempo per fame, sete, malattie, o altro ancora.

Il giorno dopo leggo la notizia che nel mondo il numero delle persone che si suicidano sta aumentando in modo progressivo mano a mano che l’asteroide si sta avvicinando alla Terra e il giorno della fine del mondo e dell’umanità si fa sempre più vicino. Non c’è molto tempo per decidere tra un anno tutto sarà compiuto. Mentre penso a queste cose la mia mano sta componendo un numero al cellulare, inconsciamente ho già preso la mia decisione. Proverò a sopravvivere anche se non sarà facile ma mettendo insieme dei gruppi di una ventina di persone ciascuno si può provare a superare l’inevitabile estinzione del genere umano.

Strano a dirsi ma anche in questi momenti c’è chi non riesce ad essere puntuale e mentre aspetto che tutti siano arrivati per esporre il mio progetto di sopravvivenza alla catastrofe, mi soffermo ad osservare le tre persone già presenti. Sui loro volti c’è un susseguirsi di espressioni che vanno dalla rassegnazione, alla disperazione, all’incredulità, e per finire ad un’espressione indefinita di cui non saprei darle un nome ma basta osservarli per capire di cosa si tratta.

Inizio la riunione dicendo: “Allora vedo che ci siamo tutti e quindi posso passare a dirvi quello che stavo pensando da un paio di giorni. Come ben sapete siamo, o meglio il mondo e con lui l’umanità è sull’orlo dell’estinzione visto che tutti gli esperti sono concordi nel dire che le probabilità di sopravvivenza sia negli istanti dell’impatto del meteorite, sia nei mesi o anni avvenire è estremamente bassa quasi zero. 

in che cosa consisterà il piano di sopravvivenza che sta per esporre?

  • cercare di costruirsi un rifugio in un posto elevato dove mettere scorte di viveri, animali, sementi e arnesi (100%)
    100
  • cercare di costruirsi un rifugio ammassando più viveri possibili (0%)
    0
  • cercare la fuga andando il più lontano possibile (0%)
    0
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2 Commenti

  1. cercare di costruirsi un rifugio in un posto elevato dove mettere scorte di viveri, animali, sementi e arnesi.
    I postolocausti che si basano su “siamo solo bestie e cerchiamo di sopravvivere” mi hanno sempre fatto schifo; quelli invece “siamo uomini, possiamo ripartire” mi hanno sempre interessato. Il tuo non so come sia, ma provo a seguirti, sperando viri più sul secondo che non sul primo 😉

    Ciao 🙂

    • Prima di tutto ti ringrazio per il commento e poi ti tranquillizzo che anche io sono decisamente per la seconda ipotesi. Cercherò, se ne sono capace, di restare sul confine tra possibile e fantasia con dati e nozioni le più veritiere possibili. Lo spunto di questo racconto è stato..oggi abbiamo tutto ma se un domani non avessimo più nulla, saremmo in grado di sopravvivere e ricominciare a ricostruire una società (spero migliore di questa)

      ciao

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