Storia di Regulus – I Titani di Bangor

Dove eravamo rimasti?

Cosa scopriremo nel prossimo capitolo? Il significato del monile di Lisbet (100%)

Doppio tradimento

“State cercando me”.
Regulus trasalì, riconoscendo la voce alle sue spalle. “Re Zirocco, sua figlia è stata rapita!” farfugliò. “Ethis verrà distrutta a breve! Dobbiamo scappare!” continuò nel panico.
“Seguimi con il tuo gatto parlante. Qui vicino c’è un rifugio sotterraneo” sentenziò il sovrano.
“Il vostro popolo?”. Daiba sbucò tra le gambe di Regulus con le vibrisse tese e lo sguardo indagatore.
“La mia gente può usare la magia per salvarsi, mentre voi due ne siete sprovvisti”.
Regulus annuì.

Il tono perentorio del verduraio non ammetteva repliche. Trascinato dagli eventi, si arrese all’evidente disfatta dei suoi sogni.
Non avrebbe governato il mondo.
Sarebbe solo stato Regulus.

Un umano qualunque.

Un ragazzo di diciassette anni con una media brillante a scuola e un discreto successo nello sport.
Banale.
Tutto tremendamente banale.
Nonostante il fastidioso groppo che gli stritolava la gola, seguì in silenzio il padre di Lisbet.

Salvarsi era la priorità unica in quella terribile disfatta.In pochi minuti raggiunsero un tappeto di foglie cangianti. In lontananza i passi dei Titani rimbombavano tetri. Il cuore gli rimbalzò nel petto.
Zirocco scostò con eleganza foglie e cataste di rami, rivelando una tana sotterranea.
“Tu e il gatto potete ripararvi qui. C’è una galleria profonda e buia. Utilizzate questa pietra”. Il sovrano porse a Regulus un sasso arancione. “È magica e darà luce al vostro cammino. Percorrete fino in fondo il corridoio scavato dai miei avi e”.
“E” aggiunse diffidente Daiba.
“E sarete salvi” concluse il re trafelato.
Regulus, febbricitante e confuso, afferrò per la collottola il suo gatto, correndo per il cunicolo debolmente illuminato con la pietra magica.
Pensò ad Hamal e al suo sorriso gentile. Demoni interiori gli stritolarono lo stomaco. Si fermò per vomitare bile, trattenendosi dal piangere, solo per non mostrare la sua debolezza a Daiba.
“Regulus, una porta!” esclamò il felino con stupore.
Una porta in una caverna sotterranea era davvero strano. Ma quante esperienze insolite aveva vissuto nell’ultimo periodo? La aprì trascinando con sé il gatto. Camminò al centro di una stanza pentagonale.
Alle sue spalle un tonfo. La porta si richiuse.
Poi un click metallico. La serratura scattò. Iniziarono a sudargli le mani.
“Che cazzo sta succedendo?” gridò esasperato.
Una risata acuta riecheggiò oltre le mura.
“Key! Lurida troia! Perché mi hai imprigionato? Ti sei scopata anche il padre di Lisbet? Sei in combutta con lui?”.
Prese a calci la porta, fino a sentire i piedi pulsare.
Si fermò soltanto quando notò una piccola fessura nella parete. Intravide le lunghe ciglia di Key sbattere civettuole.
“Mi devi spiegazioni!” urlò Regulus fino a perdere la voce. “Perché Lisbet? Perché mi hai imprigionato? Cosa vuoi, stronza malefica”.
“Ti ho imprigionato per scatenare il potere di mia figlia, racchiuso nel monile. Solo la sua rabbia può risvegliarlo. Con i Titani ho distrutto questo mondo orribile. Con Lisbet, la mia piccola Lisbet, ricostruirò una nuova civiltà, in cui sarò la regina indiscussa”.
Regulus si accasciò pesante a terra. Key era la madre di Lisbet? Quella ragazzina ostinata, dalle gambe storte e grassocce, era la figlia di una creatura tanto bella, quanto letale?
Il giovane rimase in silenzio, sopraffatto da questa rivelazione, mentre l’ammaliante strega continuava a gioire dei propri successi tra sé e sé.

Dopo minuti che gli parvero ore, Regulus chiese: “Dov’è Lisbet?”
“Non sono affari tuoi!” rispose lei.
“Voglio solo sapere se sta bene.” mentì Regulus.

È lei la mia unica speranza di fermare Key. Se non posso dominare il mondo io, impedirò a chiunque altro di farlo!
“Ti prego, conosco quella faccia. Non far fare al tuo cervello sforzi al di là dei suoi limiti” intervenne Daiba, che fino a quel momento era rimasto a guardare, godendosi la disfatta del padrone. “Hai perso, piccolo e inutile narcisista”.
“Daiba” fece Key, compiaciuta “vieni qui con me. Ottimo lavoro”.
Il felino fu teletrasportato fuori dalla stanza. Si avvicinò alla complice, si strusciò sulle sue gambe e, facendo le fusa, le si sedette accanto.
“Daiba! Traditore bastardo! Con tutto quello che Hamal ed io abbiamo fatto per te!” Regulus era arrabbiato, più perché era stato raggirato da uno stupido gatto che per il fatto in sé.

Avrei dovuto ucciderlo quando ne ho avuto l’occasione.
“Bene. Adesso non mi seccare, ragazzino!” esclamò la strega, sigillando la camera pentagonale con un’ulteriore protezione magica.

“Ti consiglio di non fare scherzi. Se cercherai di scappare, il potere di questa prigione incantata ti fulminerà istantaneamente” continuò, sorridendogli.

Bastarda. Mi ha fottuto, eppure non riesco a smettere di pensare a quanto bella è.
Regulus era pur sempre un adolescente. Key era ciò che i suoi ormoni volevano più di tutto.
Non devo più distrarmi. Devo liberare Lisbet: il suo potere, se è grande come dice quella strega, potrebbe essermi utile per liberarmi. Senza contare che voglio che il maledetto re dei verdurai la paghi cara per avermi ingannato!

Cosa succederà nel prossimo capitolo?

  • Lisbet è in realtà consapevole di tutto e ha tramato con la madre ogni singolo dettaglio del piano per attirare Regulus in trappola. (50%)
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  • Lisbet viene imprigionata nella camera pentagonale con Regulus. (0%)
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  • Daiba fa il doppio gioco con Key, in realtà è dalla parte di Regulus e lo libererà. (50%)
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49 Commenti

  1. Bel capitolo e bei capovolgimenti, sia quello su Key e Lisbet sia quello su Daiba. Un gatto si schiererebbe così apertamente da una parte o dall’altra? Uhm… si sa che ai gatti piace cambiare abitazione e padrone di tanto in tanto e sono un po’ opportunisti, ma i rapporti con gli umani hanno comunque un valore per loro e per il momento l’unico rapporto significativo (più o meno) in cui lo abbiamo visto è quello con Regulus, quindi non penso che il suo sia un vero e proprio tradimento… forse più un crimine d’opportunità, che potrebbe portare ad un altro cambio di bandiera. Questa pappardella per dire che escluderei che faccia il doppio gioco, ma anche che sia davvero dalla parte di Key. A proposito di Key, mi pare difficile come già fatto notare che il re patato sia in combutta con lei: trovo più probabile che sia Lisbet a subire la fascinazione di una figura come quella di Key, l’idea che le due siano in combutta mi stuzzica e quindi il mio voto va lì. A parte questo vi faccio i complimenti perchè questo capitolo funziona molto bene come avvicinamento al climax finale, che spero di leggere molto presto 😀

    • Il capovolgimento di Daiba è merito di Carlotta, che come sempre è un’ottima compagna di avventura.
      Anche a me non dispiacerebbe una svolta verso il lato oscuro di Lisbet.
      Chissà come andrà a finire… nemmeno io lo so. Io scrivo 2500 caratteri e poi mando tutto a Carlotta e lei continua sulla mia scia.
      Al prossimo racconto, conto sulla tua partecipazione. È un gioco di scrittura interessante e divertente.

  2. Sono indeciso tra Daiba che fa il doppio gioco con Key e Lisbet che viene intrappolata con Regulus. Uhm… Doppio Uhm… Triplo Uhm… Daiba! Voglio vedere il micio in azione! 😀

    Questo capitolo è quello che mi è piaciuto più di tutti: mette in chiaro parecchie cose sulla personalità di Regulus e su i suoi rapporti con tutta questa gente 😀
    Solo che non ho capito se il padre di Lisbet era in combutta con Key (così ipotizzo) o se era Key che lo ingannava con la magia. Il dubbio è dovuto al fatto che mi sembra strano che un Re voglia il suo regno distrutto…

    Ciao 🙂

    • Ciao Red. Le tue osservazioni sono corrette. Come può un monarca desiderare la distruzione di Ethis? I casi sono due, o ci sono in ballo progetti di costruzione ben più grandi e ambiziosi o è sotto un filtro d’amore (hai presente le pozioni di Harry Potter per far innamorare i poveri ed ignari malcapitati?).
      Mancano due capitoli e presto troverai le risposte che cerchi.

      Caterina

  3. Il mi lasciano perplessi i modi di fare di tutti… Non sono ancora riuscito ad inquadrarli. Daiba è però comunque spassoso 😀

    Voto il monile perché dell’incontro tra Key e Regulus mi importa poco e voglio ancora lasciare dubbi sul comportamento del nostro “micione” 😀

    Ciao 🙂

  4. Daiba non mi sembra tanto uno che si schiera apertamente e credo che non ci sia voluto molto a Key per sedurre Regulus, quindi direi di scoprire perchè il monile sembra importante. Attendo comunque di saperne di più su Key, che per il momento non si distacca troppo da altri villain del suo genere, ma non credo che le risposte tarderanno ad arrivare. Ho apprezzato molto che il punto di vista di Regulus resti sempre quello di un vero cattivo e non lasci spazio a considerazioni più “soft” tipo il preoccuparsi troppo della distruzione della città o della salvezza della principessina: magari avrà modo di redimersi, ma è ancora troppo presto per mostrarlo come qualcosa di diverso da quello che è… e comunque un cattivo duro e puro come protagonista è interessante, quindi tenetelo così ancora un po’ 😀

  5. Per gli stessi motivi di Dapiz, io arrivo alla conclusione che rapiranno Lisbet 😉

    In questo capitolo vediamo un Regulus più cinico e calcolatore, rispetto ai capitoli precedenti dove sembrava che si stesse pentendo di quanto aveva fatto. Giustifica alcune cose ma mi lascia perplesso in altre. Ma forse è proprio così lui, che passa da seguire i propri sentimenti a seguire una sua fredda logica. Narcisista è.

    Vediamo come prosegue 🙂

    Ciao 🙂

  6. Dunque: il rapimento di Lisbet mi sembra troppo scontato, la distruzione della città è una valida opzione ma forse si tratterebbe di una ripetizione di quanto già accaduto nel primo capitolo e il voltafaccia dei Titani… Non saprei, mi intriga come opzione, e sarebbe sorprendente, ma non mi sembra giusta per come la storia ci è stata raccontata fino ad ora e temo che non ci sarebbe spazio per questo twist in un unico capitolo. Magari in un secondo momento, quindi per ora direi di procedere con la fine di Ethis. A parte questo, ho apprezzato molto questo excursus nella mente di Regulus, che va tra l’altro a giustificare il suo comportamento nel primo capitolo. Fooorse il suo modo di vederla è reso un po’ troppo esplicito, nel senso che in genere chi si comporta e pensa così lo fa in maniera un po’ più inconscia mentre lui ne sembra del tutto consapevole, ma ci può stare considerando il personaggio (e il sempre poco spazio). Bella anche l’idea alla base dei Titani, anche se fatico un po’ ad immaginarmeli, almeno quelli che hanno preso gambe o braccia… e a proposito di forme, spero di vedere presto anche Key 😛

    • Key è bella come tutte le bionde 😂😂. Le due cose non possono scindersi.
      I pensieri di Regulus sono espliciti perché questi personaggi maligni si prestano a ragionamenti in pompa magna. Non dobbiamo applicare a loro un normale schema di ragionamento.
      Regulus è un manipolatore perverso (e già qui fa paura). È un bugiardo con un’altissima considerazione di sé stesso, con tratti borderline, antisociali e paranoici.
      Io e Carlotta abbiamo lavorato a fondo sulla sua psiche e il fatto che tu trovi alcuni suoi pensieri stridenti e inusuali, significa che almeno in parte abbiamo raggiunto lo scopo prefissato.

  7. Anche senza il gatto antipatico la storia si legge che è un piacere, questo capitolo in particolare l’ho trovato il più riuscito dal punto di vista tecnico e stilistico: scritto bene, con i tempi dosati alla perfezione e il giusto spazio lasciato alla rivelazione sulla connessione tra i due protagonisti. Che il ladro non sia un semplice ladro mi sembra scontato, altrimenti non vedrei la ragione del nascondere la verità a Regulus, in fondo avrebbe soltanto salvato una bambina da un assalitore (certo, lei non doveva stare lì, ma non mi sembra una buona ragione per “obliviare” anche lui). Adesso direi che è ora di un po’ di botte, quindi voto per l’attacco dei Titani (eh eh eh)!

    • Grazie Dapiz. Apprezzandoti come autore, apprezzo anche i tuoi complimenti su questo testo sperimentale. Questa storia mi prende sempre di più. Fermo restando il mio amore per Daiba, mi piace tantissimo Lisbet, la sento molto vicina. Per ora esperimento riuscito, vedrete cosa abbiamo in serbo per voi io e Caterina… a presto!

  8. Sono tornata! Dopo una breve? lunga? assenza. Daiba mi piace molto, finora è il mio personaggio preferito, anche il nome è splendido. Me lo immagino come una bestia secca e filiforme dal pelo corto. Lisbet invece non la capisco, per questo voto per interrogarla.
    Rispondendo alla precisazione di Dapiz circa la punteggiatura: nessuna regola vieta di inserire il punto dopo le caporali, anche se c’è già un segno di interpunzione a fine battuta. Anzi, molte case editrici lo adottano come norma editoriale, per cui… È una scelta dell’autore usarlo o meno.

  9. Capitolo molto divertente in cui il gattone ruba di nuovo la scena a tutti, ma siete riuscite a dar spazio anche al rapporto tra i fratelli, che è una cosa fondamentale per non incorrere in un errore classico dei racconti mal scritti, cioè l’inserire la morte di un personaggio solo per dare un passato drammatico al protagonista ma senza che la cosa sia mai sviscerata o il loro rapporto approfondito. Molto bene! Anche il fatto che Daiba provenga da Anthea è azzeccata, starei giusto attento a non inserire troppi riferimenti specifici a racconti precedenti, perchè anche se molti di noi li hanno letti per altri potrebbe non essere così ed è meglio non darlo per scontato. Per il prossimo capitolo voto per capire come mai Lisbet è interessata al protagonista, mi sembra una scelta adatta a dare una svolta alla storia e a portarci nella seconda parte. Ultimo appunto: nella prima parte del capitolo la scrittrice ha inserito spesso segni di punteggiatura “doppi” non necessari: di norma, se si inserisce un punto fermo/interrogativo/esclamativo all’interno di un dialogo non è necessario mettere un punto anche dopo le caporali che chiudono il dialogo. Non sono certo che sia proprio un errore ma è un po’ ridondante 🙂

  10. Questo capitolo mi ha fatto ridere: troppo belli i riferimenti alle saghe da voi prodotte mischiate a quanto succede in questa. Daiba è impertinente e sornione come un gatto (ma va?) e questo mi piace. Peccato che Hamal sia morto perché mi piaceva la contrapposizione tra i due fratelli 🙁

    Ciò detto, voto Regulus interrogherà Lisbet per sapere come mai la Lyrygul è interessata a lui perché lo sono io 😛

    Ciao 🙂

  11. Eccomi! Ce l’ho fatta! Seguendo entrambe non potevo non seguire anche questo esperimento 🙂

    Non so ancora né cosa voglia la Setta dei Sette, né cosa vuole Lisbet, quindi voto per saperne di più su Daiba.

    Si sente il cambio di modo di narrare tra i vari capitoli, mentre all’interno del singolo capitolo sembra che scriva sempre la stessa persona. Mi sembra un buon punto a favore per questo esperimento. La citazione del racconto di Anthea mi ha fatto sorridere (e mi è piaciuta) però ha un po’ rotto l’immaginario che mi ero fatto: in un fantasy mediovale c’è poco spazio per un racconto fantasy (si chiamerebbe “storico”).
    I personaggi di Lisbet e Daiba bucano lo schermo mentre quello di Regulus rimane più defilato ma allo stesso tempo è ciò che tiene legato al racconto con tutti i suoi misteri, cose che nasconde, eccetera.

    Vediamo se questo percorso di redenzione andrà a buon fine o meno 🙂

    Ciao 🙂

  12. Forse mi sbaglio, ma il gatto Daiba mi sembra il tipo di personaggio che nasce per caso e che diventa poi centrale nella narrazione, o comunque molto importante. In questo capitolo ha rubato la scena agli altri personaggi (anche perchè il re non lo abbiamo visto e Lisbet dormiva) e quindi voto per scoprire qualcosa di più su di lui nel prossimo capitolo. Tra l’altro viene presentato un po’ come un Salem che ce l’ha fatta, è solo un caso o è davvero ispirato al gatto megalomane di Sabrina? Curiosi poi i riferimenti all’Uomo Nero e all’Isola che non c’è, che cementano l’idea che questo mondo sia uno strano mix tra il nostro e uno immaginario. State andando bene, continuate così!

    • Bravo Dapiz. Hai colto tutte le sfumature.
      Ho dato un contesto più definito, proprio per rendere tutto più “Urban”.
      Poi ho creato Daiba ispirandomi al gatto che abbiamo adottato in clinica (che si chiama Derek. Ho messo una sua foto recentemente su Instagram). È uno stronzo pazzesco. Abita in cinque case diverse. Solo per il menefreghismo e quella punta di soprannaturale che gli leggo negli occhi, ho deciso che doveva diventare la mia musa per Daiba.
      Carlotta è stata abile nel trovarsi un personaggio così fuori dagli schemi e reggere il gioco. Infatti le battute migliori di Daiba vengono dalla sua penna.
      Grazie per essere passato.

      Ps: Daiba è il mio preferito.

  13. Per cominciare: mi sembra naturale che incontreremo il Re, quindi come nuovo personaggio voto per un membro della Setta. Poi: il racconto prosegue interessante, gradirei un po’ più di contesto per capire come sia strutturato questo mondo che sembra in parte fantasy e in parte più terreno ma comunque per ora regge. Regulus è potenzialmente un personaggio intrigante, il cattivo bramoso di potere che si rende conto di aver imboccato una strada sbagliata solo quando paga le conseguenze sulla sua pelle, ma c’è bisogno di conoscerlo meglio e di chiarire gli aspetti del suo passato per ora solo accennati. Molto simpatico il riferimento ad Anthea, anche io voglio creare interconnessioni tra le mie storie quindi ho molto apprezzato. Strano invece la scelta del termine “naturista” per identificare i Lyrygul, non è una definizione che implica necessariamente il nudismo ma comunque fa sorridere! Ciao 🙂

    • Ciao Dapiz. Mi sembra che hai centrato il punto. In questa storia convivono due anime. Come ti scrissi su Instagram, il nostro è un esperimento alla cieca. Ossia, una delle due inizia a scrivere, senza rivelare all’altra il contenuto. La compagna deve metterci del suo per stare sulla stessa onda.
      Non è semplice. Io sono partita con un’idea di Urban Fantasy e ho scritto (posso proprio ammettere, completamente a caso) le scene più cittadine e post apocalittiche. Regulus è una mia creatura.
      Il passaggio da una mente confusa e complessa come quella di Irruentox alla sua, non è stato particolarmente difficile. Sono stata paracula, muovendomi nella mia comfort zone.
      Mentre Carlotta, che non era molto avvezza al genere, è stata, secondo in me, in gamba a barcamenarsi con il materiale già avviato che le ho dato. Lei con la sua sensibilità è riuscita a dare un’identità a Lisbet e al suo popolo, scostandosi effettivamente dal contesto Urban e inoltrandosi in un mondo a tratti fiabesco (terreno dove lei è forte. Recuperati “Il Bacio di Eryn”, e capirai).
      Possiamo quindi evincere che questo racconto a quattro mani, sia una contaminazione di due generi.
      Carlotta è forse una componente più femminile e legata alla natura. È lei a far parlare Lisbet e a caratterizzarla.
      Io sono forse la parte più cruda e drammatica (i recenti capitoli di Anthea e la mia naturale propensione per il melodramma lo dimostrano).
      Detto questo, ti ho già prenotato per la prossima storia.

      • Mi fa un casino ridere sentirmi definire “parte più femminile” (presto in contesti diversi potreste tutti cambiare idea😊). Scherzi a parte, per me è stata una sfida non da poco, anche se ritengo che creare il mondo Lyrygul, così nascosto, fornisca già qualche indizio sul contesto. Forse avrei dovuto dire “naturalista” e non “naturista”, così il concetto sarebbe stato più chiaro. Per ciò che riguarda il melodramma, anch’io sarei tendente alla teatralità e alle frasi “da film”: mi sono corretta grazie alle correzioni della mia beta reader, anche se il mio essere nel mondo del teatro mi ci fa spesso ricadere😂. Comunque ti ringrazio dei commenti sempre profondi dapiz, denotano una lettura molto attenta da parte tua. Non sei mai superficiale. A presto!

    • Ciao Keziarica, sono Carlotta. Ti ringrazio molto per essere passata e per l’incoraggiamento. Io mi sto veramente divertendo dopo un periodo in cui la scrittura era frutto di ansia. Questo esperimento mi sta facendo riscoprire il gusto di scrivere! Devo ringraziare Caterina che è sempre piena di idee. Spero che continuerai a seguirci. Noi certamente continueremo la nostra storia. Alla prossima!

  14. Eccomi a commentare questo bell’esperimento di scrittura condivisa! Ammetto che avendo letto soltanto le storie di Caterina (ma recupererò!) è soprattutto la sua mano che riconosco, anche se non potrei dire con certezza dove inizia o finisce chi. A parer mio in un progetto del genere questa è una buona cosa, perchè evidenzia come le due autrici siano sulla stessa lunghezza d’onda e non vadano a sovrapporsi l’una all’altra. Anche la premessa del racconto è intrigante, con un inizio in medias res che ci dice molto, tracciando un perimetro chiaro della vicenda e lasciando al contempo aperte tutte le domande importanti, i chi i perchè e i percome. Lo stile che avete adottato è piacevole e diretto, adatto alll’urban fantasy, così come gli scambi tra i due protagonisti che ricordano molto la letteratura young adult di questo genere. L’unica cosa che mi ha fatto storcere il naso è il conto dei cadaveri, che mi è sembrato poco realistico in una situazione del genere, almeno senza un passaggio che lo introduca come ad esempio il dirci che il protagonista ha un modo di pensare particolare o che lo sta facendo appositamente come promemoria di quello che ha fatto. Proseguirei scoprendo qualcosa in più dei Titani, perchè penso non sarebbe male mantenere ancora un po’ di mistero su Setta e Key. Ciao!

    • Ciao Dapiz, sono la Cate. Allora, grazie per essere passato. Come già ti ho scritto su Instagram, ti prendiamo per la prossima storia collettiva come ospite gradito. Lasciaci però prima finire questo racconto.
      Guarda, hai ragione sul conto dei cadaveri. Nel senso, io non lo farei mai. Ma io non sono Regulus e più avanti, scavando nel passato del protagonista, capiremo tutto sui suoi disagi psicologici e sulle sue manie incomprensibili ai più.
      Un comportamento atipico ha sempre una giustificazione. La giustificazione arriverà.

  15. Ed eccomi qui, l’altra faccia della medaglia! Avevo bisogno di una pausa dai miei personaggi, ero un po’in crisi creativa. Così Caterina mi ha proposto questo esercizio e io ho accettato con piacere. Ho anche visto che la mia creatività c’è ancora e funziona: mi sto divertendo tantissimo, perché lavoro con una scrittrice che apprezzo, oltre che mia buona amica. Spero tanto che vi divertiate quanto me 😊 a presto!

  16. Ci tengo a dire due parole. Non c’è pianificazione in questa storia. In una grigia sera autunnale ho lanciato la sfida a Carlotta.
    “Carlotta, ti scrivo due righe a caso e tu poi continui, seguendo la scia”. E lei ovviamente ha detto sì!
    Ci ispiriamo alle jam session dei musicisti. Solo divertimento e zero programmi. La sfida è trovarsi 2500 battute di una persona e capire come collegarsi e continuare a scrivere, mantenendo una coerenza nella storia. Faremo così per ogni capitolo.
    Sperando di chiudere un cerchio con coerenza.

  17. Notizie sul risveglio dei Titani! Un incipit misterioso che mi ha messo in testa un sacco di domande: chi sono questi, cos’è successo, dove (o quando) si trovano, perché sembra tutto distrutto… Basteranno 10 capitoli a rispondere? Spero proprio di sì. Complimenti per la fantasia, sembra esserci un piano molto articolato dietro al racconto. Staremo a vedere. 🧐

  18. Ciao, ho appena finito di leggere il tuo incipit; inutile dire che mi abbia incuriosiota tantissimo!
    Non oso neanche immaginare cosa significhi passare sopra sessantasei cadaveri,, uno dei quali quello di un fratello (o comunque di una persona a te cara)
    Il tuo stile di scrittura mi piace parecchio, anche perché risulta essere molto scorrevole.
    Ti seguo, aspettando il prossimo capitolo.
    Ps: per quanto riguarda l’opzione ho votato per avere un flashback sul risveglio dei Titani. A presto.

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