Tutto per una gallina

Dove eravamo rimasti?

Dove? A casa sua: forse qualcuno ha dato notizie di Brigida a Iole (anche se il rischio è prenderle di santa ragione!) (44%)

La furia di Iole

Non mi resta che tornare a casa. Si sta facendo tardi. Almerino trasalì al pensiero di Iole. Già me la vedo, con il mattarello in mano, pronta a darmele di santa ragione!
Il contadino sospirò. Spero solo che abbia notizie della mia adorata Brigida. Almeno le prenderò per un motivo valido!
E bravo Almerino! Senza macchia e senza paura, pronto a sacrificare se stesso per l’oggetto del suo amore! Ma era davvero preparato per la furia di Iole? Meglio passare da Meni al volo.
Non ci si poteva aspettare altro: ci sono cavalieri che trovano aiuto nei poteri magici di una fata e altri che preferiscono affidarsi a quelli dati dal vino.
In pochi minuti, la piccola Ape verde bottiglia raggiunse la sua destinazione.
Per la seconda volta in un giorno, Almerino fece il suo ingresso dell’osteria del paese.
Gli si strinse il cuore. Se penso che solo stamattina ero qui con Brigida… Gli venne un groppo in gola. Raggiunse il bancone prima di commuoversi troppo.
Meni lo salutò con un certo stupore, probabilmente perché non credeva possibile che fosse sopravvissuto alla furia della moglie. L’oste mantenne un profilo basso e discreto: nella questioni di coppia dei matti non voleva proprio entrarci!
“Allora non sei completamente vigliacco!” esclamò Egidio, dando ad Almerino una pacca sulla spalla.
“Egidio, toccami di nuovo e non potrai più parlare per un bel po’!”
“Sei proprio un vecchiaccio scontroso, non ti si può dire nulla!”
Il nostro eroe, facendo un enorme sforzo (l’ennesimo, quel giorno!), ignorò la provocazione del rivale e si rivolse a Meni:
“Dammi da bere, ne ho bisogno!”
“Eh-ehm…” fece Egidio.
“Che vuoi?”
“Non stai dimenticando qualcosa?”
Il debito! Me n’ero scordato!
“Dai un taglio di rosso anche a lui” affermò l’eroico contadino. Un secondo colpo di tosse dell’odiato rivale, tuttavia, gliene fece ordinare un secondo. Giusto, gliene avevo promessi due. Sanguisuga!
“Salute!” asserì Almerino, levando il calice in alto. In un attimo, fece sparire il Merlot e ne volle un altro. Al quarto bicchiere, ritenne opportuno fermarsi. Sono brillo abbastanza da affrontare con più coraggio l’ultima fatica della giornata: Iole.

Iole era livida di rabbia. Suo marito pareva sparito nel nulla. La povera donna non era solo furente, ma iniziava anche a preoccuparsi. Non è mai stato via tanto a lungo. Forse ha avuto un incidente. Dovrei chiamare la polizia. Ma, mentre si avviava verso l’ingresso, dove stava il telefono, sentì dei rumori familiari. Questa è l’Ape! Iole non esitò un attimo: corse subito in cucina a prendere mattarello.

                                          ***

Almerino non ebbe neanche il tempo di entrare in casa, che subito qualcosa lo colpì a un braccio. Alzò lo sguardo e vide sua moglie, che lo guardava brandendo l’arma.
“Ma sei impazzita, donna? Vuoi rompermi qualcosa?”
“Farò molto di più! Quando ti troveranno, staranno meno a contare le ossa rimaste intere!”. Con queste parole, Iole si avventò di nuovo sul marito, colpendolo all’altro braccio. Almerino cercò di proteggersi, aspettando che lei si calmasse. Devo disarmarla, altrimenti mi ammazza. Quando lei si distrasse un momento, il nostro eroe afferrò lesto il mattarello di legno, strappandolo dalle mani della consorte. Con uno scatto felino (per lo meno, considerando la sua età) corse in cucina, aprì la porticina della stufa e lo lanciò nel fuoco, che lo divoró in pochi secondi.
Ma Iole aveva un asso nella manica: si diresse nel ripostiglio e ne uscì con un battipanni di vimini.
Questa poi è nuova! E ora cosa faccio?
“Iole, ti prego, ragiona…” iniziò Almerino, arretrando lentamente.
“Sta’zitto!” Iole scattò in avanti, ancora furiosa. Lesto, il contadino afferrò dalla pentola sul fuoco un grosso coperchio di alluminio e lo usò a mo’di scudo. Riuscì a parare qualche colpo, qualche altro lo colpì in pieno, ma di certo quella protezione improvvisata gli fu provvidenziale. Prima o poi si stancherà…no?
Numerose botte più tardi, Iole crollò su una sedia, stremata e ansimante. Neanche quando avevo abbastanza ormoni e stomaco da scoparla la stancavo così.
“Hai finito ora, donna?” fece Almerino, reso spavaldo dalla caduta del nemico.
“Sono ancora incazzata nera!” Lo sguardo della moglie lo avrebbe trafitto, se fosse stato un pugnale. Lui non rispose: non l’aveva mai vista così arrabbiata. In fondo, neanche io l’ho mai combinata così grossa.

                                        ***

Mezz’ora dopo, Iole gli sbatté davanti il piatto con la minestra che doveva essere il pranzo, ormai servita per cena. Poi si sedette al suo posto e prese a mangiare in rabbioso silenzio. L’aria era così tesa che si sentiva soltanto il rumore dei cucchiai sulla ceramica.
Almerino non aveva osato fiatare. Tuttavia, il pensiero di Brigida lo logorava. Devo sapere se Iole ne sa qualcosa. Il nostro eroe prese coraggio, fece un profondo respiro e cominciò: “Iole…”. In tutta risposta, la moglie si girò con un ringhio. Pur sapendo di rischiare grosso, lui continuò: “Per caso sai qualcosa della mia gallina?”

Come reagirà Iole?

  • Non risponderà, tenendo il marito sulla graticola (60%)
    60
  • Dirà di sapere dov'è Brigida (27%)
    27
  • Nasconderà al marito la presenza di Brigida (13%)
    13
Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

100 Commenti

  • Un giovane di bell’aspetto: non ci starebbe male una seconda infatuazione, della moglie questa volta;-)
    Ciao, Carlotta, bentornata.

    La storia, nonostante sia passato un po’ dei tempo, me la ricordo bene. Mi hai fatto penare, con il povero Almerino in ansia per la sua amata. Ora vediamo come prosegue 🙂

    ti segnalo un refuso minuscolo nella frase: “Ti avevo chiesto di portarmi tra stupidi pennuti…” forse intendevi “tre”?

    Alla prossima!

  • Bentornata! Ritardo scusato, anche io so bene che quello della quarantena non è un periodo così prolifico per la scrittura come si potrebbe pensare 😛 Comunque, siccome ho apprezzato la parentesi sul passato focoso di Iole e Almerino, penso che introdurre un bel giovanotto nella storia che magari attiri l’attenzione di Iole potrebbe essere un modo per far risvegliare la passione di Almerino… non so se sia questa la tua idea, ma sarebbe divertente 😀

  • Ho votato il giovane figo, perché in questa commedia manca una presenza piccante che può metter zizzania nella coppia.
    Capitolo fresco e divertente, con dialoghi realistici nella loro semplicità (del resto Iole e Almerino non sono due premi Nobel). Il ritmo è sferzante e vivace. Ritengo che i 5000 caratteri di TI ben si adattino a questo genere di racconto umoristico.
    Brava Carlotta e ben tornata.

  • Ciao a tutti!
    Spero che valga ancora il proverbio “meglio tardi che mai”. Sono stati mesi tosti, in cui non mi sono sentita in vena di ridere, per cui il racconto comico non lo sentivo molto nelle mie corde. Ho la speranza che ci sia ancora qualcuno che si ricorda di me. Grazie a tutti quelli che leggeranno, confido nella vostra comprensione.
    Carlotta

  • Terrà Almerino sulla graticola… per averlo intorno che pende dalle sue labbra, per una volta! Alla fine della lotta mi sarei quasi aspettata un bacio appassionato ? Si riappacificheranno mai, questi due?
    Sono tornata in questi giorni di clausura forzata, vedo che non sei andata molto avanti, mi mancava solo quest’ultimo capitolo. Spero tu stia bene!

  • Ciao, sono stata un po’ distratta ultimamente, anche a causa della scarsa frequentazione di questo sito che mi sembra stia languendo… ma leggerti è sempre un piacere. Le scenette – molto teatrali è vero – sono gustose e ben descritte, sembra proprio di vederli muoversi sul palcoscenico i tuoi personaggi. Ho votato per tenere Almerino sulle spine ancora un po’… la sua passione ovaiola dovrà aspettare ancora.
    P.S. se hai voglia passa a trovarmi a Villa Mafalda, il mio racconto giallo

  • Ciao, eccomi qui. Finora molto divertente e c’è ritmo; non solo: il personaggio di Almerino è molto genuino nel suo essere disastrato e disastroso e romantico e un po’ fuori di testa. Iole non ha tutti i torti. Direi che nasconde la presenza di Brigida.

  • Ciao Carlotta,
    ebbene, si è tornati a casa. La furia della povera moglie ci sta tutta, in fondo questo marito è proprio un disastro. Non avrei aggiunto il passaggio in osteria, non fornisce indizi o spunti per il proseguo della storia, ma mi rendo conto che occorre creare un po’ di attesa. Ho dovuto fare più tentativi, sia per leggere che per votare. Ho paura che questo sito ci stia abbandonando…
    Speriamo di sbagliare.
    Per il momento ti saluto e, se non ci sentissimo prima, ti auguro Buone Feste!!
    p.s. nasconderà la presenza di Brigida.

  • Poverino, non aveva calcolato che arrivare brillo a casa avrebbe solo peggiorato la sua situazione. Lo scontro ha un sapore di teatro di marionette, molto adatto ai personaggi. Ti stai migliorando ancora Carlotta, brava, ti seguo e sentiamo cosa si inventa Iole a proposito di Brigida!
    P.s. ho iniziato una nuova storia se hai tempo e voglia fammi sapere che ne pensi, ciao. alla prossima?

  • Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

    Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

    Chiudi