VILLA MAFALDA

Dove eravamo rimasti?

La villa sembra un luogo paradisiaco dove soggiornare, conosceremo altri ospiti? Altri ospiti sì, ma la villa si rivelerà tutt'altro (50%)

Altri ospiti e vecchie conoscenze

La mattina seguente la giornata si presentava al mondo in tutto il suo splendore. Il mare, che il giorno prima era ancora un po’ burrascoso in seguito ad una tempesta, quel mattino era calmo e luccicante, e trasmetteva una sensazione di pace. I coniugi Brigton decisero che avrebbero trascorso la mattinata in piscina, leggendo e riposando, ed Elisabeth avrebbe anche fatto una bella nuotata.
La villa si ergeva sulla punta di una scogliera, e una lunga scalinata la collegava ad una piccola spiaggetta privata. A metà della scalinata i proprietari avevano fatto costruire la piscina, che si affacciava sul mare come una terrazza. Quando si era dentro l’acqua e si guardava l’orizzonte, non si vedeva altro che il blu dell’acqua e del cielo. Un luogo magnifico, solitario e appartato, proprio di gradimento degli ospiti della villa che desideravano privacy e tranquillità.

Poco dopo il loro arrivo in piscina, li raggiunge la signorina Barbara, splendida in un bikini rosso fuoco. Il signor Brigton non nascondeva di esserne attratto, ed Elisabeth pur se infastidita cercava di non darlo a vedere, anzi salutò cordialmente la signorina Barbara e si mise a chiacchierare con lei. Da tempo aveva fatto suo il motto che se non puoi battere i tuoi nemici meglio farteli amici.
Mentre le due donne chiacchieravano sulle sdraio a poca distanza una dall’altra, e John fingeva di leggere il suo romanzo dal quale poteva occhieggiare senza essere visto (o almeno lui credeva) la bella Barbara, sentirono qualcuno avvicinarsi dalla scalinata. Era un giovane, alto e moro, slanciato e con un fisico da adone. Si vedeva che frequentava le palestre, ma senza esagerare, i muscoli tesi e lisci, abbronzato, con un costume che nascondeva ben poco del suo magnifico corpo.
Si avvicinò agli altri ospiti e si presentò: “Bastia Daniele, piacere di conoscervi bella gente.”
“Anche lei qui in vacanza?” chiese Elisabeth dopo essersi presentata con il marito. “Esatto signora, mi piace molto questa villa, così demodé”.
E si sdraiò su un lettino proprio accanto a quello di Barbara. “E lei che fa di bello, splendore?”
“Mi abbronzo, non lo vede?” rispose lei un po’ piccata per come era stata interpellata. Al suo apparire il giovanotto l’aveva colpita, non poteva negarlo, ma appena lui aveva aperto bocca si era sentita delusa. Lo giudicò egocentrico, il classico macho che crede di avere tutte le donne ai suoi piedi solo perché bello e aitante. Decise subito di tenerlo a distanza. Così si alzò e senza por tempo di mezzo si buttò in acqua. Elisabeth a quel punto decise di seguirla, e lasciò i due uomini a fare conoscenza reciproca.

Più tardi tutti e quattro tornarono nelle proprie camere per cambiarsi e ritrovarsi nella sala da pranzo. Qui trovarono una nuova coppia seduta ad un tavolo all’angolo. Subito Amedeo accorse e presentò i nuovi ospiti.
“Avete già conosciuto Daniele, ho visto. Loro invece sono i signori Tritone, Bianca e Massimo. Vengono da Torino, ed è la prima volta che vengono nostri ospiti, nevvero?”
“Sì è così” – rispose il signor Tritone – “volevamo provare qualcosa di nuovo. Speriamo di non restare delusi.”
Il suo tono non era per niente piacevole, e lasciava sottintendere una persona difficile da trattare, esigente e un po’ “rompiscatole”, per dirla tutta.
Infatti durante tutto il pranzo sollecitò più volte il povero Amedeo che dovette correre avanti e indietro dalle cucine per accontentarlo. La pasta era troppo cotta, adesso lo era troppo poco, la carne troppo salata, le verdure poco condite… Insomma, non andava bene proprio niente!

All’altro tavolo Pintone mangiava a quattro palmenti come suo solito, a lui andava bene tutto e sembra gradire assai il cibo che Amedeo portava in tavola. Anche Daniele mangiava con gusto, e tentava di intavolare una conversazione con la bella Barbara, seduta a poca distanza, me le sue parole cadevano nel vuoto. Lei sembrava pensierosa, piluccava distrattamente il cibo, ed era pallida e tesa.
Era sbiancata quando entrando nella sala da pranzo aveva visto seduti i coniugi Tritone. Lui le riportava alla mente un periodo del suo passato che non voleva ricordare, e sperava che lui non l’avesse riconosciuta. Ma dagli sguardi che lui le lanciava di tanto in tanto ne dubitava, e temeva cosa sarebbe potuto succedere. Era indecisa se interrompere il suo soggiorno e ripartire o sperare che nulla accedesse continuando a fingere di non averlo riconosciuto e nel caso negare decisamente.

Terminato che ebbero di pranzare i coniugi Brigton si recarono in camera per riposare. Nel pomeriggio intendevano fare un giro nel paese vicino, vedere un po’ di negozi, prendere un aperitivo in riva al mare, vacanza insomma. Anche Barbara si recò nella sua camera, per sfuggire ai tentativi di seduzione di Daniele e agli sguardi del signor Tritone, al pericolo di incontrarlo troppo da vicino. Il signor Pintone invece sparì non si sa dove, e i nuovi ospiti si recarono sulla veranda per prendere il caffè e fumare.

Cosa faranno in seguito i vari ospti?

  • Tritone prenderà contatto con Barbara ricordandole il passato e ricattandola (100%)
    100
  • Daniele conquisterà la bella Barbara che gli confiderà i suoi timori (0%)
    0
  • Barbara lascerà la villa e partirà (0%)
    0
Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

8 Commenti

    • Ciao Volpe, sì ci saranno sviluppi inattesi, di sicuro. Di questa storia mi piace proprio la possibilità di giocare con i personaggi e un mistero che potrebbe anche non essere tale. Vedremo dove ci condurranno le vostre scelte… Un caro saluto.

  1. Ciao BLinda, piacere di incontrarti qui,
    ho letto con piacere questo capitolo di introduzione dove hai messo già parecchia carne al fuoco.
    Mi aspetto sviluppi interessanti.
    Nella lettura ho colto alcune piccole “ fratture” nella scorrevolezza del testo che ho imparato a mie spese, dipendono, (almeno nel mio caso), da una non approfondita rilettura e riscrittura.
    Succede a chi sa scrivere di non dedicare troppo tempo alla revisione del testo. Io ho cominciato a metterlo da parte appena finito per riprenderlo a mente fredda anche piu volte e ho notato che migliora ad ogni passaggio. Per esempio:
    …uggioso. Che si sperava… …moglie. Che invece…
    Quel ‘che’ dopo il punto sembra un inciampo…
    Insomma: vedo un ottimo potenziale, al quale solo tu puoi dare sviluppo. Ti seguo con piacere, alla prossima. 🙏 ciao

Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi