Afraid

Dove eravamo rimasti?

Ed ecco il gran finale. Votate, signori. Votate per il finale che nessuno si sarebbe mai aspettato. Sorpresa. (50%)

Spirale

Laura smise di battere sulla tastiera e si soffermò a contemplare con attenzione ed una certa soddisfazione quanto aveva scritto sino ad allora.

Stava procedendo molto bene.

La  storia di Lenore era interessante, avvincente, e stava avendo davvero un buon seguito per essere solo un racconto improvvisato su di un blog qualunque.
Aveva ricevuto tanti commenti, tutti positivi. Incredibilmente positivi.
C’era chi apprezzava il suo stile, il suo modo di scrivere, chi le chiedeva di continuare al più presto e non fermarsi solo ai dieci capitoli che si era prefissata.
Naturalmente, aveva specificato fin da subito che si trattava di un’opera di finzione e che non c’era nulla di cui preoccuparsi. Non aveva intenzione di scatenare allarmismi inutili, visti tutti i casi – reali o meno – che già impazzavano su Internet: il mistero di Chip-chan, il profilo Twitter dell’utente gr3gory88, MOMO, e via discorrendo.

Pertanto, aveva preferito essere chiara fin da subito.

Portò le mani dietro la testa, verso l’alto, e si stiracchiò languidamente come un gatto, sbadigliando.
Un’occhiata al display del portatile l’avvisò che erano ormai le due passate. Di notte.
Era tardi. Forse era il caso di prepararsi e andare a dormire.

Scese giù dal letto, calzò le pantofole e si diresse in cucina, dove si sarebbe preparata un po’ di latte caldo con il miele per conciliare il sonno. Faticava ad addormentarsi, ultimamente, e da un po’ di tempo a quella parte non riusciva a farsi una notte intera di sonno. Si svegliava continuamente, senza sapere il perché.
Probabilmente, era dovuto ai tanti progetti che aveva in mente in quel periodo, tra i quali trasformare Afraid in qualcosa di più. Magari un romanzo lungo, oppure il racconto principale di un’antologia.
Quella storia aveva del potenziale, secondo Laura, e non era il caso di sprecarlo.
E poiché questo pensiero veniva da qualcuno che raramente dimostrava tanta fiducia nelle proprie capacità, doveva trattarsi davvero di un lavoro dannatamente buono.

Quando tornò a letto, scivolando tra le lenzuola e le coperte morbide, si lasciò andare ad un sospiro.
Era tutto così soffice e calduccio, e comodo, e soffice, e soffice, e soffice…

Il bip crudele del cellulare la riportò di colpo alla realtà, interrompendola proprio nel momento in cui stava lasciandosi andare al torpore del sonno, per la prima volta da giorni.
Sbuffando, pesantemente irritata, gli occhi chiusi per via delle palpebre fattesi improvvisamente pesantissime, allungò il braccio accanto a sé e cercò a tentoni il dannato apparecchio.
Una volta che l’ebbe afferrato, lo accostò al volto, vicino tanto da sfiorarlo col naso – era miope.
Un messaggio.
Il mittente era sconosciuto.

Ciao Laura.

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74 Commenti

  1. Questo capitolo è indovinatissimo. Lo definirei “un preludio” se fossimo nel campo di una sinfonia. È quella musichetta che crea l’acquolina in bocca, l’attesa, l’atmosfera di proiezione sui comportamenti futuri.
    Dici e non dici…in un equilibrio perfetto fra dubbi e risposte possibili. Mi piace.

  2. Molto buono questo inizio thriller…
    Ti da una bella scossa di adrenalina!
    La suspence è la benzina…il carburante di una bella storia.
    Per que poco che ho letto hai già un ottimo talento per le storie e per la descrizione delle atmosfere. Ci vuole una scrittura “per immagini” che permetta al lettore di sentirsi li dentro, dentro i vestiti dei protagonisti.
    Per ora complimenti. Carlo

  3. Finalmente un altro capitolo, con il quale mi hai sorpreso alla grande! E ora aspetto la sorpresa finale! 😀
    Ma vuoi chiuderla qui proprio la storia? Sarebbe fighissimo se all’ultimo capitolo lasciassi qualcosa in sospeso per un possibile seguito.
    Ciao grande 🙂

    • Molto molto felice di averti sorpreso 😍
      Mi fa un sacco piacere, ho ottenuto l’effetto che volevo.
      Dunque… È complicato, nel senso: il capitolo che scriverò potrebbe essere sia conclusivo, sia “aperto”.
      Se proseguire o no, dipenderà esclusivamente dalla risposta che otterrò dai lettori 🙂
      Ciao, grazie mille 💙

      • Guarda, ti dirò: la risposta, a leggere i commenti e a vedere gli incipoints, è stata sicuramente più che positiva.
        Personalmente, a mio parere, la storia è stata interessante e d’impatto, non solo per il tema trattato – che oltre ad essere delicato e odierno, interessa tutti noi, non solo le donne ma anche gli uomini ( quante volte si è sentito parlare di uomini sfregiati con l’acido, anziché di donne ) – ma anche per il tuo stile di scrittura ” d’effetto” .
        La mia impressione, leggendolo, è che comunque c’è spazio per un seguito, in cui potresti giocare su un’escalation di follia e violenza da parte dello Stalker. Non perché mi piacciono ste cose sia chiaro, ma per rendere la cosa, come si dice a Roma: ” Da paura”.
        Poi logicamente fai quello che ti senti di fare 😀
        Ciao e tanti auguri 🙂

  4. Ciao ho visto la tua storia tra gli horror e mi ha incuriosito molto. Devo dire che scorre molto ed è piacevole nella lettura. Nessun errore grammaticale (tranne pigrizia che non si dice pigrezza). Volevo solo chiederti se è successo davvero a te o a quaalcuno che conosci. In ogni caso gran bella storia. Complimenti.
    Gili

    • Ti dirò… non sei stata tu a mettermi nei cavoli xD
      Ora mi ritrovo con tre parità ahahah
      Comunque, ti hanno disturbato perché? 🙂
      Dopotutto, Lenore è rientrata prima del previsto, è possibile che avessero già impegni 🙂
      Gli indizi sono volutamente lasciati nel mistero… per vedere, alla fine, chi capisce e chi no.
      Un po’ di curiosità insieme a un po’ di sadismo xD
      Grazie per il passaggio :3

        • Tutto è possibile 🙂
          Ma quando siamo spaventati, penso, è normale tornare un po’ bambini…
          Ed anche cercare i genitori, quando possibile farlo.
          Dopotutto, all’inizio delle nostre vite, sono le colonne portanti, le rocce, tutto il nostro mondo 🙂
          E chi più di una mamma può consolarti?
          Almeno, io la vedo così 🙂

    • Sì, in effetti anch’io che l’ho scritto ho avuto la stessa impressione… Mi è uscito forse un po’ poco spaventoso, troppo frettoloso, avrei dovuto prendermi più tempo.
      Cercherò di riprendermi con i prossimi 🙂
      Grazie!

  5. Ehi 🙂
    Mi piace la suspense creata da questo inizio, cosa non semplice da creare, e non vedo l’ora di leggere il prossimo capitolo, e dato che ora voglio sapere subito da cosa è partito tutto ho votato “all’inizio della storia”.
    Sono molto curiosa di vedere come si sviluppa questa storia, e hai reso molto bene le emozioni provate dalla protagonista, tanto che quasi ho provato la sua stessa ansia.
    Attendo i prossimi capitoli, buona scrittura 😉

  6. Ciao, buon inizio che mostra chiaramente il terrore nella mente della protagonista, ingigantito dal sospetto si affrontarlo da sola.
    E’ chiaro però che occorre capire meglio la situazione per giudicare, per questo ho votato perchè si faccia chiarezza descrivendo la situazione e il pericolo da affrontare.
    Attendo i nuovi capitoli.

    • È differente da una creepypasta 🙂
      Per definizione (cercata sul web perché non saprei spiegartela io personalmente), “un creepypasta è una storia strana ed inquietante diffusa su internet. Questo tipo di storie prendono spesso ispirazione dalle cosiddette leggende urbane. È composto da due parole: ‘creepy’ (che fa paura) e ‘copypasta’, termine inglese che indica un testo che viene spesso copiato ed incollato (copy/paste)” e spesso viene presentato come storia vera.
      Questa è semplicemente una storia dell’orrore a puntate, come possono essere i romanzi/racconti di Stephen King (non voglio paragonarmi allo scrittore, sia chiaro) ed altri autori del genere.
      Scusa il papiro xD
      Grazie comunque del passaggio, spero continuerai a seguirmi!

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