Afraid

Dove eravamo rimasti?

Dunque, io qualche idea per continuare ce l'ho. Perciò... Ma che ce frega! Vai avanti che vogliamo sapè (100%)

L’inizio dell’incubo

Inarcai le sopracciglia per la sorpresa.
“Quando mi hai vista? E dov’è che ci siamo visti, scusa?” digitai rapidamente, cercando di ricordare. Simon Blackwood… Simon Blackwood…
Continuava a non dirmi assolutamente niente.
Nessuna foto profilo, nessuna foto nella bacheca.
Nessuna informazione che potesse aiutarmi a capire chi fosse o dove ci fossimo incontrati.
Veniva dalla mia stessa cittadina. Solo questo.
Un vecchio compagno di scuola, forse? Un vicino di casa di quando ero bambina? Uno nuovo?
Forse è solo un profilo fake, pensai. Uno scherzo.

07:40 PM

Non ci siamo mai visti.
Non ancora.

Allora, come fai a sapere che sono diversa dalle altre?
Non mi conosci nemmeno, o sbaglio?

Le tue foto.
C’è qualcosa nei tuoi occhi.
È da un po’ di tempo che guardo il tuo profilo.

«Ah, ecco» mormorai fra me e me. «È solo un tipo strano che non sa come approcciare.»
Decisi di stroncare la cosa sul nascere.
A prescindere da tutto, non ero interessata a conoscere ragazzi sui social.
Mi piaceva scambiare qualche chiacchiera, ma per me finiva lì. Su queste cose sono all’antica.

07:42 PM

Guarda, ti ringrazio molto, sei davvero gentile.
Ma io sono impegnata, quindi… 🙂

No, non è vero. Non lo sei.
Ma non importa. È ancora presto.

Presto per cosa? Non capisco

Cominciavo seriamente ad infastidirmi.
Non avevo idea di che cosa volesse, ma la sua insistenza stava diventando davvero fastidiosa.
Così, gli scrissi nuovamente.

07:43 PM

Senti, non voglio essere sgarbata
Non so se si tratti di uno scherzo o altro
E francamente, nemmeno mi interessa
Ma non mi conosci, io non conosco te
E visto come sta andando questa conversazione
Penso che dovremmo chiuderla qui

Oh, ma io ti conosco, Lenore.
Ti conosco meglio di quanto immagini.
Non preoccuparti. A tempo debito capirai tutto.

Non vedo l’ora di vederti.
Molto, molto presto.

Un brivido gelido mi corse lungo la schiena: stava diventando tutto fottutamente inquietante.
Il buonsenso mi diceva di mandarlo al diavolo, segnalarlo, bloccarlo, non rispondere più.
Eppure, nonostante chiunque, successivamente, mi disse che avrei dovuto, non feci niente.
Non lo bloccai. Non segnalai a Facebook.

Perché non lo feci?

C’è una sorta di morbosità insita in noi, la stessa che ci spinge verso programmi true crime e film dell’orrore, ad informarci su omicidi, casi macabri, a scavare sempre più a fondo nella psiche e nelle perversioni umane.
Una curiosità patologica, assillante.
Pericolosa.

Volevo che mi lasciasse in pace. E volevo capire che cosa volesse.
Avrei pagata cara la mia curiosità.
Ancora non lo sapevo.
Forse, se mi fossi fermata in quel momento, avrei potuto evitarlo.
Forse avrebbe lasciato perdere.
Se non mi aveva ancora scelta, di certo lo fece allora.

07:45 PM

 

Si può sapere che cosa vuoi da me?
Ti ho detto che non mi interessi.
Non voglio conoscerti, non voglio niente.
Se insisti ancora, giuro che ti blocco e ti segnalo, hai capito?
LASCIAMI STARE, OKAY?

Non rispose subito.
Forse l’avevo convinto, mi dissi.

Quattro parole giunsero in risposta.
E mi fecero gelare il sangue nelle vene: “Guarda nel tuo libro”.
Le dita improvvisamente intirizzite, come se nella stanza fosse calato d’improvviso un freddo gelido, mi sporsi dal letto per afferrare il libro che avevo dimenticato in aula.
Sapevo che si riferiva a quello, non poteva essere altrimenti.
Un’ondata di nausea mi assalì mentre lo posavo sulle ginocchia.
Presi un respiro profondo.
Lo aprii.

Gridai.

Lenore ha trovato qualcosa all'interno del libro. Scopriremo che cosa. Ma come reagirà?

  • Deciderà di tornare a casa per un po' dai suoi genitori (33%)
    33
  • Deciderà di chiudere tutto, bloccarlo e fare finta di niente. Sarà solo un matto. (0%)
    0
  • Deciderà di andare a parlarne con qualcuno, magari un'amica (67%)
    67
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74 Commenti

  1. Questo capitolo è indovinatissimo. Lo definirei “un preludio” se fossimo nel campo di una sinfonia. È quella musichetta che crea l’acquolina in bocca, l’attesa, l’atmosfera di proiezione sui comportamenti futuri.
    Dici e non dici…in un equilibrio perfetto fra dubbi e risposte possibili. Mi piace.

  2. Molto buono questo inizio thriller…
    Ti da una bella scossa di adrenalina!
    La suspence è la benzina…il carburante di una bella storia.
    Per que poco che ho letto hai già un ottimo talento per le storie e per la descrizione delle atmosfere. Ci vuole una scrittura “per immagini” che permetta al lettore di sentirsi li dentro, dentro i vestiti dei protagonisti.
    Per ora complimenti. Carlo

  3. Finalmente un altro capitolo, con il quale mi hai sorpreso alla grande! E ora aspetto la sorpresa finale! 😀
    Ma vuoi chiuderla qui proprio la storia? Sarebbe fighissimo se all’ultimo capitolo lasciassi qualcosa in sospeso per un possibile seguito.
    Ciao grande 🙂

    • Molto molto felice di averti sorpreso 😍
      Mi fa un sacco piacere, ho ottenuto l’effetto che volevo.
      Dunque… È complicato, nel senso: il capitolo che scriverò potrebbe essere sia conclusivo, sia “aperto”.
      Se proseguire o no, dipenderà esclusivamente dalla risposta che otterrò dai lettori 🙂
      Ciao, grazie mille 💙

      • Guarda, ti dirò: la risposta, a leggere i commenti e a vedere gli incipoints, è stata sicuramente più che positiva.
        Personalmente, a mio parere, la storia è stata interessante e d’impatto, non solo per il tema trattato – che oltre ad essere delicato e odierno, interessa tutti noi, non solo le donne ma anche gli uomini ( quante volte si è sentito parlare di uomini sfregiati con l’acido, anziché di donne ) – ma anche per il tuo stile di scrittura ” d’effetto” .
        La mia impressione, leggendolo, è che comunque c’è spazio per un seguito, in cui potresti giocare su un’escalation di follia e violenza da parte dello Stalker. Non perché mi piacciono ste cose sia chiaro, ma per rendere la cosa, come si dice a Roma: ” Da paura”.
        Poi logicamente fai quello che ti senti di fare 😀
        Ciao e tanti auguri 🙂

  4. Ciao ho visto la tua storia tra gli horror e mi ha incuriosito molto. Devo dire che scorre molto ed è piacevole nella lettura. Nessun errore grammaticale (tranne pigrizia che non si dice pigrezza). Volevo solo chiederti se è successo davvero a te o a quaalcuno che conosci. In ogni caso gran bella storia. Complimenti.
    Gili

    • Ti dirò… non sei stata tu a mettermi nei cavoli xD
      Ora mi ritrovo con tre parità ahahah
      Comunque, ti hanno disturbato perché? 🙂
      Dopotutto, Lenore è rientrata prima del previsto, è possibile che avessero già impegni 🙂
      Gli indizi sono volutamente lasciati nel mistero… per vedere, alla fine, chi capisce e chi no.
      Un po’ di curiosità insieme a un po’ di sadismo xD
      Grazie per il passaggio :3

        • Tutto è possibile 🙂
          Ma quando siamo spaventati, penso, è normale tornare un po’ bambini…
          Ed anche cercare i genitori, quando possibile farlo.
          Dopotutto, all’inizio delle nostre vite, sono le colonne portanti, le rocce, tutto il nostro mondo 🙂
          E chi più di una mamma può consolarti?
          Almeno, io la vedo così 🙂

    • Sì, in effetti anch’io che l’ho scritto ho avuto la stessa impressione… Mi è uscito forse un po’ poco spaventoso, troppo frettoloso, avrei dovuto prendermi più tempo.
      Cercherò di riprendermi con i prossimi 🙂
      Grazie!

  5. Ehi 🙂
    Mi piace la suspense creata da questo inizio, cosa non semplice da creare, e non vedo l’ora di leggere il prossimo capitolo, e dato che ora voglio sapere subito da cosa è partito tutto ho votato “all’inizio della storia”.
    Sono molto curiosa di vedere come si sviluppa questa storia, e hai reso molto bene le emozioni provate dalla protagonista, tanto che quasi ho provato la sua stessa ansia.
    Attendo i prossimi capitoli, buona scrittura 😉

  6. Ciao, buon inizio che mostra chiaramente il terrore nella mente della protagonista, ingigantito dal sospetto si affrontarlo da sola.
    E’ chiaro però che occorre capire meglio la situazione per giudicare, per questo ho votato perchè si faccia chiarezza descrivendo la situazione e il pericolo da affrontare.
    Attendo i nuovi capitoli.

    • È differente da una creepypasta 🙂
      Per definizione (cercata sul web perché non saprei spiegartela io personalmente), “un creepypasta è una storia strana ed inquietante diffusa su internet. Questo tipo di storie prendono spesso ispirazione dalle cosiddette leggende urbane. È composto da due parole: ‘creepy’ (che fa paura) e ‘copypasta’, termine inglese che indica un testo che viene spesso copiato ed incollato (copy/paste)” e spesso viene presentato come storia vera.
      Questa è semplicemente una storia dell’orrore a puntate, come possono essere i romanzi/racconti di Stephen King (non voglio paragonarmi allo scrittore, sia chiaro) ed altri autori del genere.
      Scusa il papiro xD
      Grazie comunque del passaggio, spero continuerai a seguirmi!

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