Afraid

Dove eravamo rimasti?

Lenore torna al dormitorio, un po' più confortata dalle parole degli amici. Ma quando aprirà la porta... ...troverà una nuova sorpresa ad attenderla. (90%)

Non era uno scherzo

Trascorsi con i ragazzi il resto della serata per svagare la testa, chiacchierando, mangiando pizza e schifezze e giocando a videogame horror nella stanza di Matt.

Divertente, vero?

L’amante delle cose spaventose, che prende in giro i personaggi dei film e dei videogiochi perché se la fanno sotto per niente, che ci finisce dentro in pieno.
In una situazione simile, dall’esterno, lo avrei pensato.
Come avrei pensato la stessa cosa che pensate voi adesso: allora saresti dovuta essere preparata ad una cosa del genere, o quantomeno sapere come reagire. Non avresti dovuto avere paura. E invece no. No, perché la vita non è un cazzo di film.
Guardare la saga di Romero o Resident Evil, o leggere il manuale alla sopravvivenza di Max Brooks non ti preparano ad affrontare una fottuta apocalisse zombie. Neanche un po’.
Nella vita reale, se muori, muori veramente.
Niente reset, niente carica partita o incominciane una nuova.
Muori, e basta.

Quando rientrai, erano passate le due di notte.
Sgattaiolai in camera in silenzio, senza accendere nessuna luce finché non mi fui richiusa la porta alle spalle.
Impegnata com’ero a trafficare con i vestiti, cercando di cambiarmi senza ammazzarmi con il casino che avevo lasciato a terra, non me ne accorsi subito.
Fu solo quando mi accostai allo specchio per struccarmi che, nel riflesso, notai qualcosa di strano sul muro alle mie spalle. Perplessa, mi voltai.

Una vampata di calore mi attraversò tutto il corpo, lasciandomi addosso un senso di stordimento e debolezza. Se non mi fossi aggrappata a qualcosa, sarei crollata lì sul pavimento come un sacco.

Non sono uno dei tuoi stupidi compagni di corso
E questo non è uno scherzo

Io ti amo Lenore

Ti amo

Ti amo Ti amo Ti amo Ti amo Ti amo Ti amo 

Quella notte dormii in camera con Danielle.
Dormii per modo di dire, poiché in realtà non chiusi occhio.
Il mattino seguente, segnalai l’accaduto al rettore che, in via temporanea, mi propose l’assegnazione di un’altra stanza, nell’attesa che la mia venisse rimbiancata e, nella migliore delle ipotesi, saltasse fuori il colpevole del suddetto “atto vandalico”.
Tuttavia, poiché mancavano ormai poche settimane alle vacanze natalizie ed avevo sostenuto quasi tutti gli esami, proposi invece di lasciarmi tornare a casa prima del tempo.
Ero spaventata. Ormai era innegabile che non poteva più trattarsi di uno scherzo.
Almeno per me.
Era entrato in camera mia, chiunque fosse. Forse aveva frugato fra le mie cose, le aveva rubate.
Il rettore, sorprendentemente, si mostrò d’accordo, e ci accordammo per valutare il da farsi una volta tornata; nel frattempo, non trovandomi più, lo sconosciuto avrebbe anche potuto lasciar perdere. Non ci credevo. Ma ci speravo tantissimo.
Così, organizzai la partenza per la settimana successiva.
Nel frattempo, sarei rimasta con Danielle.

Lei, preoccupata quanto me, se non peggio, non mi lasciava sola un secondo, nemmeno per andare al bagno. E prima di lasciarmi, si assicurava che arrivassi sana e salva ad ogni lezione.
Così, la settimana trascorse tranquilla, e gradualmente mi calmai.
Forse, stavolta, era davvero finita. 
E quando il weekend finì, partii.

Lenore torna a casa, e potrà riabbracciare i suoi genitori. Tuttavia...

  • A discrezione dell'autore (33%)
    33
  • ...qualcosa non andrà come sperato. (44%)
    44
  • ...loro usciranno una sera. E allora... (22%)
    22
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74 Commenti

  1. Questo capitolo è indovinatissimo. Lo definirei “un preludio” se fossimo nel campo di una sinfonia. È quella musichetta che crea l’acquolina in bocca, l’attesa, l’atmosfera di proiezione sui comportamenti futuri.
    Dici e non dici…in un equilibrio perfetto fra dubbi e risposte possibili. Mi piace.

  2. Molto buono questo inizio thriller…
    Ti da una bella scossa di adrenalina!
    La suspence è la benzina…il carburante di una bella storia.
    Per que poco che ho letto hai già un ottimo talento per le storie e per la descrizione delle atmosfere. Ci vuole una scrittura “per immagini” che permetta al lettore di sentirsi li dentro, dentro i vestiti dei protagonisti.
    Per ora complimenti. Carlo

  3. Finalmente un altro capitolo, con il quale mi hai sorpreso alla grande! E ora aspetto la sorpresa finale! 😀
    Ma vuoi chiuderla qui proprio la storia? Sarebbe fighissimo se all’ultimo capitolo lasciassi qualcosa in sospeso per un possibile seguito.
    Ciao grande 🙂

    • Molto molto felice di averti sorpreso 😍
      Mi fa un sacco piacere, ho ottenuto l’effetto che volevo.
      Dunque… È complicato, nel senso: il capitolo che scriverò potrebbe essere sia conclusivo, sia “aperto”.
      Se proseguire o no, dipenderà esclusivamente dalla risposta che otterrò dai lettori 🙂
      Ciao, grazie mille 💙

      • Guarda, ti dirò: la risposta, a leggere i commenti e a vedere gli incipoints, è stata sicuramente più che positiva.
        Personalmente, a mio parere, la storia è stata interessante e d’impatto, non solo per il tema trattato – che oltre ad essere delicato e odierno, interessa tutti noi, non solo le donne ma anche gli uomini ( quante volte si è sentito parlare di uomini sfregiati con l’acido, anziché di donne ) – ma anche per il tuo stile di scrittura ” d’effetto” .
        La mia impressione, leggendolo, è che comunque c’è spazio per un seguito, in cui potresti giocare su un’escalation di follia e violenza da parte dello Stalker. Non perché mi piacciono ste cose sia chiaro, ma per rendere la cosa, come si dice a Roma: ” Da paura”.
        Poi logicamente fai quello che ti senti di fare 😀
        Ciao e tanti auguri 🙂

  4. Ciao ho visto la tua storia tra gli horror e mi ha incuriosito molto. Devo dire che scorre molto ed è piacevole nella lettura. Nessun errore grammaticale (tranne pigrizia che non si dice pigrezza). Volevo solo chiederti se è successo davvero a te o a quaalcuno che conosci. In ogni caso gran bella storia. Complimenti.
    Gili

    • Ti dirò… non sei stata tu a mettermi nei cavoli xD
      Ora mi ritrovo con tre parità ahahah
      Comunque, ti hanno disturbato perché? 🙂
      Dopotutto, Lenore è rientrata prima del previsto, è possibile che avessero già impegni 🙂
      Gli indizi sono volutamente lasciati nel mistero… per vedere, alla fine, chi capisce e chi no.
      Un po’ di curiosità insieme a un po’ di sadismo xD
      Grazie per il passaggio :3

        • Tutto è possibile 🙂
          Ma quando siamo spaventati, penso, è normale tornare un po’ bambini…
          Ed anche cercare i genitori, quando possibile farlo.
          Dopotutto, all’inizio delle nostre vite, sono le colonne portanti, le rocce, tutto il nostro mondo 🙂
          E chi più di una mamma può consolarti?
          Almeno, io la vedo così 🙂

    • Sì, in effetti anch’io che l’ho scritto ho avuto la stessa impressione… Mi è uscito forse un po’ poco spaventoso, troppo frettoloso, avrei dovuto prendermi più tempo.
      Cercherò di riprendermi con i prossimi 🙂
      Grazie!

  5. Ehi 🙂
    Mi piace la suspense creata da questo inizio, cosa non semplice da creare, e non vedo l’ora di leggere il prossimo capitolo, e dato che ora voglio sapere subito da cosa è partito tutto ho votato “all’inizio della storia”.
    Sono molto curiosa di vedere come si sviluppa questa storia, e hai reso molto bene le emozioni provate dalla protagonista, tanto che quasi ho provato la sua stessa ansia.
    Attendo i prossimi capitoli, buona scrittura 😉

  6. Ciao, buon inizio che mostra chiaramente il terrore nella mente della protagonista, ingigantito dal sospetto si affrontarlo da sola.
    E’ chiaro però che occorre capire meglio la situazione per giudicare, per questo ho votato perchè si faccia chiarezza descrivendo la situazione e il pericolo da affrontare.
    Attendo i nuovi capitoli.

    • È differente da una creepypasta 🙂
      Per definizione (cercata sul web perché non saprei spiegartela io personalmente), “un creepypasta è una storia strana ed inquietante diffusa su internet. Questo tipo di storie prendono spesso ispirazione dalle cosiddette leggende urbane. È composto da due parole: ‘creepy’ (che fa paura) e ‘copypasta’, termine inglese che indica un testo che viene spesso copiato ed incollato (copy/paste)” e spesso viene presentato come storia vera.
      Questa è semplicemente una storia dell’orrore a puntate, come possono essere i romanzi/racconti di Stephen King (non voglio paragonarmi allo scrittore, sia chiaro) ed altri autori del genere.
      Scusa il papiro xD
      Grazie comunque del passaggio, spero continuerai a seguirmi!

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