Gianni, giornalista eroe

Dove eravamo rimasti?

Cosa fecero Panda e Koala dopo che andarono in superficie? La folla era in panico per la pioggia artificiale e i due erano fra la folla ed il caos. (100%)

Salvo per miracolo

Il popolo si agitava a causa della pioggia artificiale che era assieme alla nebbia, anch’essa artificiale che non faceva vedere ad un palmo dal naso. Lui era ancora sereno, sapeva che quella pioggia improvvisa e quella nebbia non erano reali, molti accendevano le luci dai bottino delle loro giacche o cappotti. Le due guardie giurate lo cercavano invano tra la folla, ma lui si era messo in salvo. La moglie ed i figli erano con lui e stavano ritornando a casa. Ormai era il primo Gennaio del 2700 e per lui e la sua famiglia i guai erano appena iniziati. Si dirisero verso casa ed aprirono con l’impronta digitale dell’indice destro e con il riconoscimento dell’iride, così entrarono nel condominio, ma Panda e Koala erano ancora in città per catturarlo.

Ormai erano a casa e dovevano stare sereni, tanto lui non si faceva catturare facilmente. Scrisse tutto nel suo blog personale e sua moglie inserì le sue foto che aveva scattato per lui.

“Sei veramente un grande, Gianni.” Disse serena la moglie, ma piena d’entusiasmo.

“Giusto!” Dissero i figli all’unisono, per poi ricominciare a giocare ai videogiochi. Essi sono ad ologrammi come le moderne televisioni di quest’epoca, si vedevano personaggi immaginari a grandezza naturale come se fossero veri, la stessa cosa per i personaggi dello spettacolo, che molti di essi erano solo ricostruzioni olografiche con voci artificiali robotiche, ma non gracchianti, come di persone vere e per non bastare, erano ad intelligenza artificiale, per questo era difficilissimo comprendere se stavi nella realtà o nel virtuale. Molte persone vivevano di più ne virtuale, altre, solo in esso.

Da buon giornalista era sempre impegnato a leggere articolii di giornale olografico per scriverne di propri, ma a lui piaceva di più andare sul posto a scoprire cosa c’era di nuovo. Accendendo la televisione, ascoltarono i notiziari, ma appena dei giornalisti stavano per dire la notizia di capodanno, il Malvagio Essere minacciò dagli auricolari che dovevano tacere e non dire niente a nessuno, così si sentirono le voci dei giornalisti che dicevano: “Ci siamo sbagliati, non è successo nulla di straordinario ieri notte nella piazza principale di Saturnia, adesso cambiamo argomento e parliamo di come hanno passato le vacanze gli influencer virtuali”. Appena sentirono queste notizie, se la risero di gusto e spensero la televisione, capirono che stava andando tutto bene, il nemico si era accorti di loro e si stava rosicando il fegato. Nulla sfuggiva al grande dittatore e neppure a Mr Spregevole Urticante, il suo giornalista corrotto preferito, che faceva passare il Malvagio Essere per una persona che non esisteva. I potenti della Terra, si superficie e dei fondali oceanici, di Marte e quelli che abitavano sulla Luna, erano in pochi, oltre a Gianni e famiglia a conoscere l’esistenza del Malvagio Essere. La gente dell’isola stava iniziando a borbottare l’esistenza di questo pericolosi criminale e divenne un argomento da discurere sui social o nei rioni di quartiere, che era ormai tutto virtuale. Nessuno aveva dimenticato quel discorso sul palco ed alcuni avevano creato un bar intitolato GLI AMICI DI GIANNI, scritto in stile gotico ed a caratteri cubitali. Questo nel quartiere Idolatri della città, un luogo dove tutti potevano affittare un locale per dedicarlo al proprio idolo del momento.

Lui era rimasto a casa con sua moglie Eroma, mentre i suoi figli passavano il tempo a giocare virtualmente.

Guardandosi negli occhi, disse: “Eroma, ti è piaciuto il discorso di ieri notte?”

Lei rospose: “Certo! Lo dici pure, sei stato bravissimo ed hai fatto benissimo a dire quelle cose, tutti devono sapere”

Poi rivistavano abiti, stoffe e coperte varie nel baule di casa e sua moglie trovò una maschera blu di un lupo ed un mantello di color blu cobalto, quasi sul viola. Essa disse: “Guarda Gianni, cosa ho trovato! Sarebbe bello se indossassi per un po’ di tempo questa maschera, non si sa mai”.

Lui prese la maschera in mano e prese anche il mantello blu e ragionò ad alta voce: “Sarebbe meraviglioso fare il super eroe mascherato, ma nello stesso momento sono già un eroe, per molte persone che si accorgeranno presto di me”.

lasciò cadere la maschera ed il mantello a terra, la moglie lo raccolse e lo rimise nel baule, assieme alle altre stoffe e vestiti. Arrivò l’ora di cena e chiamarono Antonio e Pietro, per stare tutti assieme, come in una famiglia tradizionale. Quello che mangiarono era carne artificiale che aveva lo stesso sapore della carne vera, sapeva di spezie, ma era carne fatta da cellule staminali, di una grande industria alimentare che solo i complottisti più accaniti sapevano di cosa era fatta, compreso lui. Il fatto è che la mangiarono lo stesso, era l’unica cosa da mangiare in quest’epoca, cibi genuini non esistevano più, solo l’un per cento coltivava ancora cibi ciologici, ovviamente dai giardini delle case proprie o sui terrazzi degli altissimi grattacieli, dove c’erano persone che a dispetto di quella multinazionale.

Abbiamo saputo che Gianni era riuscito a sfuggire a Panda e Koala, ma lo era per molto?

  • Sì, con la maschera da lupo passava inosservato a Panda Koala e difendeva le ragazze in pericolo. (100%)
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  • No, doveva rimanere in casa per molto tempo, ma poteva viaggiare con una macchina volante per sfuggire alle due guardie corrotte. (0%)
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  • Sì, Gianni poteva camminare tranquillamente per le strade della città e per caso, si trovà nel quartiere dove si trovava il suo fan blub. (0%)
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7 Commenti

  1. Rieccomi, Luigi. Ho votato per la maschera da lupo.
    A proposito di Panda e Koala… ma essendo creature degli abissi, non dovrebbero, per quanto detto da Gianni nel primo capitolo, incenerirsi immediatamente se salgono in superficie?
    Ciao, ti auguro un’ottima settimana.

  2. Mi piace l’idea che prima prende in giro e poi cambia idea 🙂

    A parte i soliti refusi, la storia parte bene. Solo che non capisco cosa c’entrino scie chimiche, controllo mentale, ecc. con tutto quello che hai introdotto. Ma magari lo farai capire nel corso della storia 😉
    Bella la descrizione del mondo. Un po’ inquietante in alcuni punti, piacevole in altri 🙂

    Ciao 🙂

  3. Red Dragon ha detto:

    La maschera da lupo, la maschera da lupo ^_^

    Ciao 🙂

  4. Erri Porta ha detto:

    Rieccomi, Luigi. Ho votato per la maschera da lupo.
    A proposito di Panda e Koala… ma essendo creature degli abissi, non dovrebbero, per quanto detto da Gianni nel primo capitolo, incenerirsi immediatamente se salgono in superficie?
    Ciao, ti auguro un’ottima settimana.

    • Luigi Sauro ha detto:

      Più che degli abissi sono creature che abitano sotto terra, nella Sesta Città, Era notte durante il capodanno del 2700 ed erano gli unici due che non si incenerivano, mutanti, vampir ed i due antagonisti, sì, per questo non uscivano mai allo scoperto.

  5. Red Dragon ha detto:

    La folla era in panico per la pioggia artificiale e i due erano fra la folla ed il caos.

    Si iniza subito, eh? 😉

    Ciao 🙂

  6. Red Dragon ha detto:

    Mi piace l’idea che prima prende in giro e poi cambia idea 🙂

    A parte i soliti refusi, la storia parte bene. Solo che non capisco cosa c’entrino scie chimiche, controllo mentale, ecc. con tutto quello che hai introdotto. Ma magari lo farai capire nel corso della storia 😉
    Bella la descrizione del mondo. Un po’ inquietante in alcuni punti, piacevole in altri 🙂

    Ciao 🙂

  7. Xs8nX ha detto:

    Inizio carino, attendo il seguito con agitazione.
    “Inizialmente lo prende in giro, ma lo fa parlare alla folla per poi capire che sta parlando sul serio” 🙂

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