Noi e Loro

Il messaggio

L’enorme astronave vagava nell’oscurità dello spazio. Il primo messaggio era stato inviato. Destinazione il pianeta Terra. Gli esseri al loro interno avevano una missione da portare a termine, dopo anni di sottomissione ai padroni della Galassia. Erano pervasi da sentimenti di rancore e vendetta. Il loro compito era rapire esseri da ogni pianeta abitato, portarli nella loro astronave e renderli ostaggio, usarli come pedine. 

Elodie si era risvegliata in un enorme spazio bianco, rinchiusa in una capsula. Aprì gli occhi ma il terrore, il panico non le fecero muovere un muscolo. Lentamente voltò lo sguardo alla sua destra e attraverso un piccolo oblò vide solo oscurità. Ascoltò il rumore bianco che emetteva l’astronave. Richiuse gli occhi, si mise le mani in faccia, e li riaprì. Ma lo scenario era lo stesso. Non stava sognando. La sua mente fece fatica ad accettare la realtà, sebbene lei avesse capito fin dall’inizio dove si trovava. Fece per alzarsi e la capsula di vetro slittò di lato. Iniziò a guardarsi intorno, in quello spazio bianco pieno di macchinari, schermi, oggetti a lei sconosciuti. Passò un bel pò di tempo a girovagare, ma non successe nulla. Allora decise di ritornare nella capsula e starsene lì a vedere cosa sarebbe accaduto. La paura stava cessando, e iniziò a prevalere la ragione, iniziò a essere lucida. Si riaddormentò, non sapeva che altro fare. Quando si risvegliò si trovò circondata da esseri…non umani. Un’altro trauma per una semplice ragazza di ventidue anni, una studentessa, che dalla sera alla mattina si era ritrovata in una situazione assurda. Forse era troppo per la sua giovane età. Ora era lì, seduta su un letto, a fissare quegli occhi enormi e neri che a sua volta la fissavano. Erano esserini bassi e molto minuti, con una testa sproporzionata al resto del corpo, di colore grigio. Elodie era di nuovo immobile, non poteva reggere tutto ciò, il suo cervello sapeva che tutto quello era reale, ma accettarlo era impossibile. Uno di loro le si sedette accanto, le mise una mano sulla testa, e la guardò intensamente. Iniziò a parlare. Parlava la sua lingua, l’inglese. Per loro non era stato affatto difficile imparare le nostre lingue più parlate. Le disse: “ti spiegheremo tutto, sorella, ma prima devi avvisare i tuoi compagni della Terra.” Davanti a lei c’era uno schermo con un discorso scritto in inglese. Era il messaggio per gli esseri umani.  

Come reagisce Elodie?

  • Guarda gli esseri che la circondano, si gira verso quello seduto affianco a lei, gli prende una mano e inizia a piangere disperata (100%)
    100
  • Rimane immobile, ormai è traumatizzata dall'evento (0%)
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  • Inizia a dimenarsi, spaventata, ma gli esseri la tengono ferma e la costringono a leggere il messaggio (0%)
    0
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